LEGGE 4 maggio 2009, n. 41

Istituzione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. (09G0049)

(GU n. 101 del 4-5-2009)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno aprovato;

Il Presidente della Repubblica

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.

1. La Repubblica riconosce il 5 maggio come Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, quale momento di riflessione per la lotta contro gli abusi sui minori.

2. La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260.

Art. 2.

1. In occasione della Giornata nazionale di cui all'articolo 1 possono essere organizzate iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla lotta contro gli abusi sui minori.

2. In occasione della Giornata nazionale di cui all'articolo 1 le regioni, le province e i comuni possono promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, apposite iniziative, anche in coordinamento con le associazioni e con gli organismi operanti nel settore e, in particolare, nelle scuole di ogni ordine e grado, in considerazione del compito attribuito alle medesime istituzioni scolastiche di formare i giovani affinche' contribuiscano a costruire un mondo rispettoso dei diritti di ogni essere umano.

3. Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 3.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 4 maggio 2009

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Alfano

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 1493):

Presentato dall'on. Luca Giorgio Barbareschi ed altri il 16 luglio 2008.

Assegnato alla I commissione (Affari costituzionali) in sede referente, il 30 luglio 2008 con pareri delle commissioni II, V, VII, XII e questioni regionali.

Esaminato dalla I commissione, in sede referente, il 23, 28 e 29 ottobre 2008; 5, 19 e 25 novembre 2008.

Assegnato nuovamente alla I commissione, in sede legislativa, il 4 dicembre 2008.

Esaminato dalla I commissione, in sede legislativa il 4 e 10 dicembre 2008 ed approvato l'11 dicembre 2008.

Senato della Repubblica (atto n. 1270):

Assegnato alla 1ª commissione (Affari costituzionali), in sede referente, il 17 dicembre 2008 con parere delle commissioni 2ª, 5ª, 7ª e questioni regionali.

Esaminato dalla 1ª commissione, in sede referente, il 7 aprile 2009.

Assegnato nuovamente alla 1ª commissione, in sede deliberante, il 23 aprile 2009.

Esaminato dalla 1ª commissione, in sede deliberante, ed approvato il 29 aprile 2009.

Google Street View: photobombing di un gabbiano

Google Street View è un’innovativa tecnologia che permette agli utenti di ottenere viste panoramiche a 360° in orizzontale e 270° in verticale delle strade interessate direttamente dal proprio browser. Le immagini sono acquisite tramite le ormai famose Google Car, ovvero delle normali automobili alle quali viene applicata una videocamera. E proprio di recente la Commissione Europea ha accusato la società di Mountain View di non rispettare la privacy dei propri utenti pretendendo rapidi provvedimenti. Sebbene infatti Google abbia oscurato dai propri scatti ogni tipo di informazione tendenzialmente privata, le fotografie digitali scattate per la realizzazione del servizio Google Maps vengono conservate dal colosso dei motori di ricerca per 12 mesi. L'associazione europea che raggruppa i Garanti della privacy ha richiesto al colosso di Mountain View un magiore ripsetto del diritto alla riservatezza. Innanzitutto l'ente ha sollecitato il motore di ricerca a impegnarsi di più nella "campagna di preavviso" in modo da avvertire i cittadini comunitari quando nella loro zona di residenza sono "sguinzagliate" le auto dalle quali vengono scattate le foto per la nota piattaforma che offre viste panoramiche a 360°. Inoltre i Garanti hanno chiesto a Google di conservare tali scatti solo per 6 mesi e non per un anno come è previsto attualmente.
Succede spesso però che le immagini catturino elementi divertenti, come accaduto nella strada John Street situata Brighton, in Inghilterra. Nelle immagini infatti è stato catturato un gabbiano che, dopo aver rubato un pezzo di pane, riprende il volo verso il cielo. L’immagine sembrerebbe essere stata aggiornata di recente ed è già diventata un vero e proprio cult in rete. Circa un anno fa invece una macchina della famosa società leader nel settore dei motori di ricerca, si era resa colpevole di aver investito un cervo, riprendendo ovviemente il tutto.
Via: Trackback

La polizia insegna la sicurezza on line, con Zanardi, Curreri e Cevoli

Bologna, 1 apr. (Corriere di Bologna) - Consigli, rassicurazione e strumenti per la sicurezza sul web. Protagonisti: gli agenti della polizia postale di Bologna., affiancati da Alex Zanardi, Gaetano Curreri e Paolo Cevoli. L'appuntamento è per venerdì dalle 10 alle 18 in piazza Maggiore. Per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della sicurezza in internet, la «1^ giornata per la sicurezza nel web» è un’iniziativa a livello nazionale che si svolge contemporaneamente in 20 città italiane. Gli internauti saranno accolti dagli specialisti della Polizia postale che metteranno a loro disposizione esperienza e competenza per dare consigli su un uso più consapevole del web. Inoltre, verranno mostrate tecnologie e strumenti degli investigatori per garantire la navigazione sicura. In piazza, ci saranno anche alcuni testimonial d’eccezione come Alex Zanardi e Gaetano Curreri, oltre a Paolo Cevoli, protagonista, tra l’altro, di un messaggio video disponibile sul sito della Polizia. Del resto, in internet c’è spazio anche per parecchie attività illegali. Come si legge in un comunicato, «nel 2009 sono stati monitorati 57.000 siti web, dei quali 130 oscurati per reati connessi alla pedopornografia. Il monitoraggio di oltre 15.000 siti internet per reati connessi al commercio elettronico ha portato all’arresto di 120 persone coinvolte in attività criminose».
Fonte: Corriere di Bologna