Koobface minaccia gli utenti di MAC OS X


I ricercatori di sicurezza di Intego hanno individuato la prima versione del malware Koobface che ha come obiettivo gli utenti Mac OS X su Facebook, MySpace e Twitter. "Questa minaccia è una versione del worm Koobface per Mac OS X , che fa parte di un attacco multi-piattaforma tramite un applet Java maligno", secondo gli esperti di Intego. Questa nuova variante di Koobface, si sta diffondendo tramite i link nei messaggi sui siti come Facebook, MySpace e Twitter, per tentare di ingannare gli utenti Mac OS X. Secondo Intego, questi siti tentano di caricare una applet Java. 

Non vi è alcun infezione automatica in quanto gli utenti sono avvisati tramite l'allarme Java dello standard di sicurezza di Mac OS X. Gli utenti possono negare o consentire l'accesso applet al proprio computer. Se si fa clic su Nega, l'applet non funziona, e non si verifica l'infezione. Se si fa clic su Consenti, tuttavia, l'applet viene eseguita, e tenterà di scaricare i file da uno o più server remoti. Se i file vengono scaricati, saranno memorizzati in una cartella invisibile (.Jnana) nella cartella home dell'utente corrente.


Questi file contengono elementi progettati per infettare i Mac OS X, Windows e Linux. L'applet Java dovrebbe anche scaricare un programma di installazione che viene avviato e tenta di installare il malware. Intego ha la prova di infezioni di diversa natura. Potenzialmente, se si installa correttamente, funziona allo stesso modo del worm Koobface in esecuzione su Windows. Si esegue un server Web locale e un server IRC, agisce come parte di una botnet, agisce come un cambio DNS, e può attivare una serie di altre funzioni, sia attraverso il file di installazione iniziale o altri file scaricati successivamente.  

Si diffonde inviando messaggi sui siti di social networking citati, generalmente cercando di convincere la gente a cliccare su un link per visualizzare una sorta di video. La minaccia è di basso livello, tuttavia, gli utenti Mac dovrebbero essere consapevoli del fatto che questa minaccia esiste, e che probabilmente questo cavallo di Troia Koobface, la cui nuova variante è denominata OSX /Koobface.A può diventare un problema futuro per Mac.

Via: Intego

La Polizia Postale non spia gli utenti di Facebook


Ha suscitato scalpore la notizia riferita dall’edizione online de "L’Espresso" e relativa ad un accordo siglato tra Facebook e la Polizia Postale che le consentirebbe di effettuare controlli approfonditi sugli utenti del social network senza dover chiedere nulla alla magistratura. "Figuriamoci se la polizia si mette a spiare i navigatori di facebook". Cosi' il direttore centrale della Polizia Postale Antonio Apruzzese spiega all'Agi, commentando il servizio del settimanele. Quando la polizia postale o altri organi (carabinieri, GdF, ecc.) nel condurre una indagine si dovesse trovare ad intercettare comunicazioni su facebook, spiega Antonio Apruzzese, "ci muoviamo sempre con l'autorizzazione della magistratura. Anche perche' nel caso contrario tutto cio' che si fa non avrebbe alcun valore processuale. Anzi se violassimo la rete senza autorizzazione della magistratura commeteremmo un reato penale".


Poi il direttore della polizia Postale ricostruisce come la l'Italia abbia raggiunto un accordo con Facebook: "ai primi di ottobre sono venuti in Italia, dopo lunghe trattative e contatti i responsabili di Facebook al massimo livello accompagnati anche dai loro legali e hanno illustrato le procedure per chiedere ed ottenere l'accesso alla rete per vicende di polizia giudiziaria e, soprattutto per quali casi, in base alla legislazione anglosassone, si possono concedere le autorizzazioni. Hanno spiegato punto su punto, abbiamo stilato le linee guida e girato le direttive a tutti gli organismi di polizia italiana". E sempre per rassicurare i navigatori di facebook il dott. Apruzzese elenca quali sono in reati per i quali la magistratura italiana puo' concedere l'autorizzazione: "sono i reati ammessi dalla legislazione anglosassone: quelli contro la persona, il patrimonio, i suicidi, gli omicidi e la criminalita' organizzata.".

Fonte: http://www.agi.it/

Sony lavora alla Playstation Phone


Dopo diversi mesi di ipotesi e congetture c'è la certezza che il PlayStation-Phone targato Sony Ericcsson esiste, almeno in forma di prototipo. Tutto quello che c'è al momento è un esemplare di preproduzione, a giudicare dalle foto non troppo dissimile da quello che arriverà nei negozi e dalle caratteristiche vicinissime a quella di questo ibrido, capitato sotto forma di immagini nelle mani del blog specializzato Engadget: touch screen, nessun supporto di memoria fisico (eccettuata la compatibilità con le micro-sd). Quello che c'è in più rispetto alle ipotesi è una superficie tattile tra i tipici controlli PlayStation, che presumibilmente andrà a sostituire i "pad" analogici. Le rivelazioni di Engadget non si fermano all'estetica del prototipo. Lo schermo è in apparenza tra 3.7 e 4.1 pollici, e all'interno del Ps-Phone c'è un Qualcomm MSM8655, un cuore elettronico da 1 GHz. La memoria RAm è di 512 Megabyte, con 1GB di ROM per il sistema.



Specifiche piuttosto standard non lontane da tanti altri smartphone, a fare la differenza dovrebbe essere il nome Sony sui giochi e quello di Google sul sistema operativo, ovvero Android nella sua ultima versione 3.0, nome in codice "Gingerbread". Il funzionamento del prototipo, dice Engadget, appare ancora piuttosto incerto. E quindi si può ipotizzare che il sistema operativo non sia quello definitivo: forse Sony opterà per una personalizzazione particolare di Android, per rendere il sistema unico e dare agli utenti di questo Ps-phone un'interfaccia simile a quella che caratterizza l'esperienza PlayStation, sia in ambito di utilizzo ludico che come smartphone o semplice telefono. Forse la collaborazione tra Android e Sony potrebbe anche spingere oltre questo nuovo device, magari incorporando funzioni da Google Tv mobile. L'ibrido console-smartphone targato Sony Ericcsson sarà sul mercato probabilmente nel 2011.

Via: http://www.repubblica.it/tecnologia/