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SID 2017, aziende si mobilitano: consigli di Verizon per genitori tech


Il Safer Internet Day (SID) è un evento annuale, organizzato da INSAFE e INHOPE con il supporto della Commissione Europea, al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. Nel corso degli anni, il SID è diventato un evento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi. Per l’occasione si rivela significativo il commento di Verizon – leader mondiale per la fornitura di servizi di comunicazione a banda larga, wireless e wireline – sull’importanza di salvaguardare la sicurezza on-line dei minori.

Giovanissimi: console gioco sempre le preferite, in coda radio ed e-book


Presentati i risultati del rapporto Eurispes-Telefono Azzurro. La Tv è il media più usato dai bambini: il 41% ha il permesso di guardarla fino ad un’ora al giorno, il 34% da una a due ore al giorno e una relativa minoranza, il 12,6%, a trascorrere invece gran parte del pomeriggio, dalle 2 alle 4 ore in media, davanti allo schermo televisivo. Sommando quest'ultimo dato con quello dell'esposizione a più di 4 ore si arriva al 21,3% di bimbi che sono davanti alla Tv per un tempo decisamente prolungato.

Pedofilia: manca banca dati, 30% adolescenti molestato in chat room


Un "olocausto silenzioso". Così definisce il fenomeno pedofilia Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, nella IV Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, organizzata dall'Associazione presso l'Istituto Tommaso Salvini di Roma. "In Italia manca ancora una banca dati sul fenomeno della pedofilia. Ancora, purtroppo, non sono stati messi in campo quegli strumenti utili ad affrontare concretamente il fenomeno della pedofilia e della pedopornografia", scrive Caffo. Due minori su tre vittime di abusi sessuali.

"Nel 2010 sono 574 i casi di abusi sessuali su minori denunciati. Negli ultimi sei mesi, Telefono Azzurro, tramite le linee telefoniche di ascolto dei minori e la linea d'emergenza 114, è intervenuto su 3.956 casi segnalati dall'intero territorio nazionale", continua Caffo. "Ancor più allarmante il fatto che più di un terzo dei bambini che hanno vissuto un abuso sessuale da parte di adulti lo ha taciuto e ben 4 ragazzi su 5, vittime di abusi da parte di coetanei, lo ha tenuto segreto. Anche la rete può essere un pericolo: il 30% degli adolescenti ammette di essere stato molestato in una chat room".

"Queste cifre ci fanno capire come vi sia un sommerso da far emergere con estrema urgenza. Possiamo parlare di un vero e proprio olocausto silenzioso. E' necessario conoscere, capire, per prevenire e difendersi. E' questo il senso della nostra giornata", aggiunge il presidente di Telefono Azzurro. Durante l'incontro, 100 alunni della scuola hanno incontrato magistrati, rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e dell'Interno, delle Forze dell'Ordine e della Polizia Postale, esperti del fenomeno dal punto divista medico scientifico e giornalisti, per conoscere la natura della pedofilia, capire come riconoscere l'abuso, a chi rivolgersi quando se ne intravede la natura.

"Bene hanno fatto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e il Ministro della Giustizia, Paola Severino, a ricordare come, oltre alle leggi, è necessaria una concreta opera di educazione e prevenzione per l'effettivo contrasto della pedofilia. Telefono Azzurro, quotidianamente, offre ascolto e supporto, anche attraverso la linea d'emergenza 114, proprio per essere parte integrante di una rete formata da Istituzioni, Associazioni, Società civile, a tutela di bambini e adolescenti", conclude Caffo. Telefono Azzurro, quotidianamente, offre ascolto e supporto, anche attraverso la linea d'emergenza 114.

Sempre connessi a cellulare e pc: giovani a rischio cyber-dipendenza


Circa la metà è 'cyberdipendente' e non può fare a meno della tv, del pc e del cellulare. Quasi tutti hanno un profilo su Facebook, dove la propria pagina viene gestita con poca cautela. E' la fotografia dei ragazzi italiani, scattata dall'Indagine sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza 2011, realizzata dall'Eurispes e telefono Azzurro. Una ricerca realizzata su un campione di 1.496 ragazzi tra i 12 e i 18 anni. La tv continua ad avere il primato di media più utilizzato dagli adolescenti italiani: solo il 4,1% non la guarda mai. Il 42% passa davanti allo schermo almeno da 1 a 2 ore al giorno e il 24,5% ne fa una forte fruizione che va da 2 a 4 ore (18,3%) ad oltre 4 ore (6,2%). A contendere il primato della tv è il computer, che non viene mai usato appena dal 4,8% dei ragazzi. In questo caso però il numero dei fruitori 'forti' aumenta: il 23,6% usa il pc da 2 a 4 ore e circa il 12% per più di 4 ore.

Elevato è anche l'utilizzo di Internet: solo il 7% dei ragazzi non naviga mai e il 37,7% lo fa da 2 a 4 ore (24,4%) a oltre 4 ore al giorno (13,3%). Quanto al cellulare: ben il 97% ne ha uno, e fra questi la metà ha uno smartphone mentre 1 su 10 ne ha più d'uno. Quattro adolescenti su 10 (41,4%) lo utilizzano da 2 a 4 ore (14%) e oltre (27,4%) nel corso di una giornata. Ma il dato preoccupante riguarda la nuova pratica del sexting, ovvero l'invio di immagini e video a sfondo sessuale ad amici, fidanzati, adulti, persone conosciute e non. Ben il 6,7% degli adolescenti ha inviato foto o video a sfondo sessuale, mentre il 10,2% li ha ricevuti e l'8% ha usato il cellulare anche per fare chiamate a linee telefoniche per adulti. iPad e tablet, tra le nuove apparecchiature tecnologiche, non sembrano ancora aver conquistato i giovani, probabilmente anche per il costo elevato dei dispositivi: l'80,3% dichiara di non utilizzarlo mai.

Dati allarmanti sul rischio cyber-dipendenza soprattutto nella fascia 12-15 anni: il 42,5% controlla continuamente la posta elettronica o Facebook sperando che qualcuno gli abbia inviato un messaggio. E ancora: la metà dei ragazzi (49,9%) dichiara di perdere la cognizione del tempo quando è online, dimenticandosi di fare altre cose e uno su 5 si sente irrequieto, nervoso e triste se non può accedere alla rete. Emerge inoltre che i 12-15enni controllano continuamente la posta o Facebook in misura maggiore rispetto ai 16-18enni (45,3% vs 36,8%), si sentono irrequieti, nervosi o tristi quando non possono usare Internet, in misura maggiore rispetto ai più grandi (21,7% vs 15,3%), e confondono più frequentemente realtà e fantasia (8,2% vs 5%). Facebook è il social network più amato: quasi tutti hanno un profilo e ben l'85,6% dei ragazzi dai 12 ai 18 anni lo utilizza.

Fonte: Adnkronos

Terza Giornata Nazionale contro la pedofilia, in Italia è ancora tabù


La pedofilia in Italia è un fenomeno sommerso, intriso di silenzio e di scarsa sensibilizzazione e prevenzione. Un fenomeno che nel nostro Paese è ancora un tabù, che spesso è meglio non svelare. Per vergogna, paura o inadeguato sostegno. Non è così negli altri Paesi. Secondo il dossier Child Maltreatment, pubblicato ogni anno, nel 2009 negli Stati Uniti sono stati segnalati circa 65mila abusi sessuali; in Inghilterra, stando ai dati del Department for Education, 2000; in Francia 2800. E in Italia? Solo 492, secondo l'Istat. Un gap troppo grande, che non rende giustizia alla reale incidenza della pedofilia, complici una serie di fattori concatenati. "Non c'è una rete unificata delle varie banche dati, dichiara il Presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo - gli unici dati ufficiali sono quelli che arrivano alle nostre linee di ascolto e al 114, il numero di emergenza per l'infanzia del ministero per le Pari Opportunità". Difficoltà di raccolta dei dati da un lato e mancanze di denunce dall'altro. Perché spesso si preferisce soprassedere, fare finta che non sia successo niente. L'allarme lanciato da Telefono Azzurro è chiaro. Nel triennio 2008-2010, all'associazione sono state riferite 570 situazioni di abuso sessuale, una media di 191 casi all'anno. "Oltre alla parzialità dei dati, siamo costretti a registrare un grave ritardo legislativo - spiega Caffo -. In tal senso, Telefono Azzurro auspica che si concluda quanto prima l'iter di ratifica della Convenzione di Lanzarote, giunto ormai alla fase conclusiva". Già 570 i siti finiti nella black list dei siti internet dai contenuti illeciti, operativa da circa 3 anni e sono tantissimi i casi di adescamento di minori tramite chat line o telefonini di nuova generazione.

Kaspersky Lab insieme a Telefono Azzurro per la sicurezza in Rete


Kaspersky Lab sostiene il Safer Internet Day 2011, prendendo parte all’evento organizzato da Telefono Azzurro che si iscrive nell’ambito delle celebrazioni per la “Giornata per la sicurezza in Internet” istituita dalla Commissione Europea e Insafe (la rete europea per la sicurezza in Internet). Per l’occasione l’azienda ha creato un sito web specifico http://www.itsmorethanagame.eu/ e ha condiviso con tutti gli studenti presenti all’evento materiali e informazioni utili su come navigare in totale sicurezza.

L'elenco dei bambini scomparsi attraverso un'applicazione su Facebook


Ogni giorno scompaiono in media 27 bambini o adolescenti in Europa. È un fenomeno «in crescita», come denuncia il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, secondo il quale l'Italia «in ritardo» negli interventi preventivi e di accoglienza. Secondo i dati della Federazione europea per i bambini scomparsi e sfruttati, di cui è membro lo stesso Telefono Azzurro, nel 2009, in 11 paesi europei del network, sono state segnalate 9.685 scomparse di minori. 

Nell'85% dei casi, la motivazione è la fuga da casa o da un istituto; la maggior parte dei minori scomparsi, anche in Italia, riguarda stranieri (romeni e bulgari). E dopo l'applicazione latitanti, uno nuovo strumento è stato sviluppato per diffondere in maniera virale su Facebook l'elenco dei bambini che risultano scomparsi ed aiutare le istituzioni al loro ritrovamento trasformando quest’ultima in un azione collaborativa e sociale. 

In questo ambito è nata un'applicazione (sviluppata da terzi), al fine di stimolare lo spirito di collaborazione della collettività con le Forze di Polizia nel settore della ricerca dei bambini scomparsi. Per poterla utilizzare è sufficiente collegarsi a questa pagina su Facebook ed avviarla. Potete inoltre aggiungerla alla vostra pagina Facebook. Il link di riferimento sul sito del Ministero dell'Interno è http://www.bambiniscomparsi.it/

L'applicazione è ancora in fase sperimentale e dunque soggetta ad ulteriori miglioramenti e sviluppi. Troverete l'opzione "Bambini scomparsi" nelle bacheche di tutte le Pagine che collaboreranno a questo progetto. In base ai risultati di questo esperimento, primo in Italia nell'ambito dei social network, si potrà valutarne l'uso in altre situazioni, dove risulti indispensabile la collaborazione del maggior numero di utenti.

Sicurezza Web minori: 'parental control' sempre piu' efficienti


Secondo Kaspersky Lab la categoria ''Pornografia'' appare piu' di 4 milioni di volte al giorno. In altre parole ogni ora, nel mondo, si verificano piu' di 160.000 tentativi di accesso a siti ''solo per adulti'' da parte di minorenni. "Con la collaborazione di Telefono Azzurro, abbiamo modificato un po' la linea dei nostri prodotti, rilasciando un prodotto che e' stato fatto appositamente per le famiglie", ha dichiarato all'ADNKRONOS il managing director di Kaspersky Lab Italia, Alexander Moiseev, intervenuto al convegno 'La scomparsa dei minori nell'esperienza nazionale e internazionale', che si e' tenuto oggi a Palazzo giustiniani.