Dal primo gennaio 2017 i televisori sprovvisti di DVB-T2 e/o codec HEVC non possono essere messi in vendita, salvo che non abbiano in bundle un decoder esterno compatibile. Il DVB-T2 è un'estensione dello standard di trasmissione televisiva digitale DVB-T che, secondo una direttiva della Commissione europea, dovrà essere accolto da tutti i Paesi dell'Unione entro il 2020, con una possibile proroga al 2022. Il passaggio allo standard DVB-T2 si rende necessario per liberare la banda 700, ossia le frequenze comprese tra 694 e 790 Mhz, assegnandole alla telecomunicazione mobile 5G. Si tratta di frequenze cosiddette "nobili" in grado di fornire servizi mobili di alta qualità.
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Switch off, nuovo digitale terrestre dal 2022: decoder o cambiare tv
Dal primo gennaio 2017 i televisori sprovvisti di DVB-T2 e/o codec HEVC non possono essere messi in vendita, salvo che non abbiano in bundle un decoder esterno compatibile. Il DVB-T2 è un'estensione dello standard di trasmissione televisiva digitale DVB-T che, secondo una direttiva della Commissione europea, dovrà essere accolto da tutti i Paesi dell'Unione entro il 2020, con una possibile proroga al 2022. Il passaggio allo standard DVB-T2 si rende necessario per liberare la banda 700, ossia le frequenze comprese tra 694 e 790 Mhz, assegnandole alla telecomunicazione mobile 5G. Si tratta di frequenze cosiddette "nobili" in grado di fornire servizi mobili di alta qualità.
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Tv sul cellulare, mercato in crescita
Sara' anche un mercato di nicchia la 'Mobile Tv', cioe' la tv da guardare sul cellulare usando internet, ma puo' produrre grandi ricavi. Lo afferma la societa' In-Stat, secondo cui il 2010 e' l'inizio di una ripresa, in Oriente, India e Cina in testa, ma anche in America Latina. In base agli studi,la domanda di servizi di 'Mobile Tv' sara' trainata dalla regione dell'Asia e del Pacifico, dove gli abbonati raggiungeranno, fra 4 anni, i 95 milioni. Nel 2014 ricavi per 15 miliardi di dollari.
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