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Servizio gratuito di telemedicina contro coronavirus con Top Doctors


Con l’intera Italia dichiarata “zona protetta”, e il sistema sanitario sempre più sotto pressione, la telemedicina, così come lo smart-working, si consolidano come strumenti cruciali per limitare il contatto interpersonale e, di conseguenza, contenere la diffusione del Coronavirus. Da tempo il governo ha attuato diverse misure volte a decongestionare il sistema sanitario, per non sopraffare la forza lavoro e continuare a fornire servizi adeguati ai pazienti: per esempio la cancellazione o la posticipazione di operazioni chirurgiche, esami e visite non urgenti, l’invito a non recarsi in pronto soccorso, e via dicendo. In questo scenario,  la Telemedicina (TM) è pronta ad assumere un ruolo chiave.

Ict, al Secsolutionforum videosorveglianza e sicurezza: il futuro è qui


Un ampio spazio alla videosorveglianza in tutte le sue molteplicità è stato dedicato in occasione del Secsolutionforum. Con l’entrata in vigore lo scorso anno del cosiddetto GDPR anche il settore della videosorveglianza ha subito cambiamenti nella sua gestione e utilizzo quotidiano. Da questo presupposto nasce quindi l’esigenza di coniugare fra loro norme e finalità come acquisizione dati video e gestione secondo normative vigenti, controllo del territorio pubblico (ma anche privato) e messa a disposizione delle Forze dell’Ordine di dati immagazzinati, prevenzione e perseguibilità degli atti criminali e ausilio per la prevenzione di eventi ambientali come gli incendi.

Lavoro, al via la presentazione delle domande di RdC: sito operativo


Al via l'operazione Reddito di Cittadinanza. Sono stati risolti i problemi di accesso su alcuni gestori SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per la presentazione della domanda di accesso al Reddito di Cittadinanza. Il sito - che in mattinata appena attivato, segnalava un errore per l'ingresso con l'"identità telematica" di alcuni operatori - è ora funzionante e consente la presentazione delle domande con i codici di tutte e nove le società che forniscono lo SPID. La consegna della carta per il reddito di cittadinanza avverrà a partire dal 19 aprile 2018, dopo che l'Inps avrà provveduto a rendere disponibili i primi esiti istruttori e i flussi dispositivi a decorrere dal 15 aprile.

Switch off, nuovo digitale terrestre dal 2022: decoder o cambiare tv


Dal primo gennaio 2017 i televisori sprovvisti di DVB-T2 e/o codec HEVC non possono essere messi in vendita, salvo che non abbiano in bundle un decoder esterno compatibile. Il DVB-T2 è un'estensione dello standard di trasmissione televisiva digitale DVB-T che, secondo una direttiva della Commissione europea, dovrà essere accolto da tutti i Paesi dell'Unione entro il 2020, con una possibile proroga al 2022. Il passaggio allo standard DVB-T2 si rende necessario per liberare la banda 700, ossia le frequenze comprese tra 694 e 790 Mhz, assegnandole alla telecomunicazione mobile 5G. Si tratta di frequenze cosiddette "nobili" in grado di fornire servizi mobili di alta qualità.

Blogmeter, sui social migranti percepiti come un rischio per la salute


L’arrivo di migliaia di migranti sul nostro territorio è stato al centro delle cronache degli ultimi mesi e ha colpito gli italiani. Tra i temi più discussi, i rischi percepiti per la salute, diversa da quella “oggettiva”. Blogmeter ha analizzato come questo tema è stato discusso sui social media. Dall’osservatorio socio-politico Lorien Consulting, relativo al mese di agosto, emerge che le news relative agli sbarchi dei profughi sono quelle che più hanno colpito gli italiani con  il 52% degli intervistati che si sentono minacciati da questa nuova ondata. Sono diverse le ragioni per cui la presenza dei migranti è percepita come un rischio, tra queste spiccano i “timori per la salute”.

Google Doodle festeggia il 77° anniversario della nascita di Cinecittà


Google celebra Cinecittà in occasione del suo 77° compleanno con un Doodle che riproduce alcuni set di film famosi, da "Gangs of New York" a "Cleopatra", proprio nel momento in cui un'azione del governo italiano sul Tax Credit - sottolinea un comunicato degli Studios romani - sta ridando nuovo vigore alle richieste internazionali, garantendo un rimborso del 25% alle produzioni straniere che gireranno in Italia, approfittando degli stessi benefici che proprio tramite Cinecittà Studios furono utilizzati per il "To Rome with Love" di Woody Allen.

DL contro violenza, Save the Children: da Governo segnali importanti


Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che contiene le nuove norme di contrasto al femminicidio, stalking e cyberbullismo. “Oggi arrivano dal Governo due segnali importanti per la tutela dei minori. Il decreto appena approvato riconosce finalmente le pesanti conseguenze per i figli minori testimoni di atti di violenza compiuti sulle loro madri, introducendo un’aggravante di pena specifica in questi casi, che sono una percentuale molto rilevante ed è ormai dimostrato come assistere ad una violenza familiare equivalga a subirla direttamente", ha dichiarato  Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.

"In secondo luogo, sul versante del cyberbullismo, è importante che venga riconosciuta la pericolosità di questo fenomeno ben conosciuto dai ragazzi - il 72% lo considera come la minaccia più pericolosa tra i rischi per la sicurezza personale[1] -  ma che il mondo degli adulti deve ancora comprendere appieno nella sua portata. In questo caso riteniamo che gli annunciati provvedimenti punitivi debbano essere inseriti in una più ampia strategia che punti sulla prevenzione, promuovendo informazione ed educazione dei minori stessi e degli adulti di riferimento, come abbiamo recentemente ribadito nell’audizione del 24 luglio scorso alla Commissione per i Diritti Umani del Senato, dove Save the Children è stata invitata a presentare i dati che descrivono il fenomeno e le raccomandazioni più opportune per promuovere un’azione di contrasto".

E proprio sul fronte della prevenzione la tutela dei diritti dei minori online sulla rete in Europa rischia di finire in fondo alle priorità di investimento nei programmi di implementazione dell’agenda digitale 2014-2020. Una recente proposta della Commissione europea ha infatti inserito le misure per la tutela e la protezione di bambini e adolescenti europei online in fondo alla lista delle priorità del programma di sviluppo della rete Connecting Europe Facility (CEF) 2014-2020, che è focalizzato principalmente sulle infrastrutture e sconta già in partenza un pesante taglio di risorse, da 9 miliardi di euro a 1 soltanto.

“Si tratta di una proposta di fronte alla quale Save the Children Italia, che è fortemente impegnata da anni in prima linea su questo tema, ha immediatamente attivato - come coordinatore della European Ngo Alliance for Child Safety Online (eNACSO) - un’ampia mobilitazione nei confronti dell’UE, coinvolgendo le principali associazioni europee impegnate nella sicurezza dei minori online[2], riuscendo finora a ottenere dalla commissione parlamentare incaricata della discussione del testo della proposta  una serie di emendamenti per ripristinare la centralità della sicurezza dei minori online all’interno del Connecting Europe Facility". 

"E’ fondamentale ora che questo primo risultato sia confermato attraverso l’intero iter procedurale che determinerà la regolamentazione finale, a maggior ragione alla luce delle proporzioni raggiunte da un fenomeno, come quello del cyber bullismo, che proprio in questi giorni si segnala nuovamente con il caso drammatico di una ragazzina inglese di 14 che si è tolta la vita dopo essere stata ripetutamente vittima di pesanti attacchi personali su una piattaforma diffusissima in rete tra i giovanissimi.” 

Tra le sue attività in Italia in quest’ambito, Save the Children coordina un ampio gruppo di attori che comprende i principali rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle associazioni, dei produttori di tecnologie e delle telecomunicazioni, per promuovere la tutela dei diritti online dei minori, e realizza  progetti per sensibilizzare giovani, insegnati e famiglie su un utilizzo positivo e consapevole dei new media.

[1] La ricerca è stata realizzata da Ipsos per Save the Children attraverso 810 interviste con questionari compilati online con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) a ragazzi di età compresa fra 12 e 17 anni, nel periodo che va dal 20 al 26 gennaio 2013.

[2] Save the Children Danimarca, Finlandia, Romania, Norvegia, ECPAT Austria e Olanda, NSPCC (UK), Protegeles (Spagna), Insafe, Inhope, EU Kids Online

Autorità Energia: dal 1° aprile scendono bollette gas -4,2%, luce -1%


Dal prossimo mese di aprile le bollette dell’energia elettrica diminuiranno dell’1% (che si aggiunge al -1,4% di gennaio) e quelle del gas del 4,2%, con un risparmio complessivo di circa 60 euro su base annua, di cui 5 euro per l’energia elettrica e circa 55 euro per il gas. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia nell’aggiornamento trimestrale per le famiglie e le piccole imprese servite in tutela. In diminuzione da aprile anche il prezzo del gpl che registra un calo dello 0,5% dopo il -1,6% di marzo e il -3,8% di febbraio.

La decisa riduzione della bolletta del gas - la prima dopo tre anni - riporta il prezzo della materia prima a valori inferiori a quelli di un anno fa (35 c € a metro cubo di oggi contro i circa 36 c € del 1° aprile 2012) grazie all’attuazione della prima fase della riforma del gas, introdotta dopo un’ampia consultazione pubblica. Con questo primo passo e il percorso previsto dalle successive fasi della riforma, si arriverà entro fine anno ad un calo di almeno il 7% della bolletta gas, con un risparmio complessivo di circa 90 euro a famiglia.

“Siamo di fronte a un passaggio netto, un momento di cesura che ha richiesto determinazione e rigore tecnico per progettare e avviare una riforma che consentisse di trasferire ai consumatori i benefici del mutamento di paradigma nei mercati del gas. Una riforma - ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Guido Bortoni - che prende il via da un’idea semplice: partire dal prezzo del gas quale motore per l’efficientamento complessivo del settore energia in Italia”.

“Tutto ciò - ha proseguito - attraverso un percorso innovatore, strutturato in più fasi, con l’ascolto delle parti coinvolte e nel rispetto della gradualità prevista dal decreto “Cresci Italia”; un decreto legge varato dal Governo nel gennaio 2012, convertito dal Parlamento nella legge n.27 del 2012, incipit alla riforma stessa”. “Il calo delle bollette di oggi è il primo effetto concreto di questa riforma complessiva per trasferire ai consumatori i benefici derivanti dallo sviluppo di un mercato all’ingrosso del gas più concorrenziale in Italia, iniziato con l’avvio del mercato di bilanciamento di merito economico” ha concluso Bortoni.

In uno scenario di forte contrazione della domanda di energia, il nuovo sistema di bilanciamento introdotto dall’Autorità nel dicembre 2011 ha contribuito - insieme ad altri - interventi di regolazione e alle recenti regole europee sull’allocazione della capacità di trasporto e la gestione delle congestioni - alla riduzione dello spread con il resto d’Europa.

Tutto ciò ha portato alla discesa dei prezzi all’ingrosso rispettivamente del 20% per il gas e del 15% per l’energia elettrica prodotta da questa fonte, consentendo di arrivare da un lato all’attuale allineamento dei prezzi all’ingrosso del gas italiani con quelli europei e, dall’altro, alla forte riduzione del differenziale di prezzo nazionale-estero per l’energia elettrica. In prospettiva, la riforma traguarda anche verso altri risultati che riguardano, in particolare la progressiva diminuzione del peso dei contratti di lungo termine nel prezzo della materia prima gas per le famiglie e il suo ‘disaccoppiamento’ da quello del petrolio. Le delibere con gli aggiornamenti trimestrali per energia elettrica e gas sono pubblicate sul sito www.autorita.energia.it.

Fonte: Autorità Energia

Innovitalia, la piattaforma per ricercatori che aggrega istituzioni e imprese


Per favorire l’aggregazione, la condivisione e il confronto dei talenti italiani impegnati all’estero, è on line dal 4 ottobre “Innovitalia”, un nuovo portale presentato alla Farnesina dai ministri degli Esteri Terzi e dell’Istruzione Profumo. Questo “Facebook per i cervelli”, come è stato definito da molti, è stato realizzato dalla società CrowdEngineering.

Si tratta di una piattaforma digitale che crea una rete di contatti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed imprese, agevolando in modo interattivo lo scambio di idee e informazioni su programmi di ricerca e opportunità professionali e mettendo in comunicazione il capitale sociale dei nostri “cervelli” in giro per il mondo.

“Innovitalia”, ha sottolineato il ministro Terzi, è un “aggregatore delle varie esperienze maturate dalla nostra comunità scientifica all’estero, nato per metterle al servizio dell’Italia”; sfrutta le grandi potenzialità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e serve, allo stesso tempo, sia per fare ricerca che per fare impresa.

Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo ha sottolineato che bisogna superare la logica della ricerca fatta esclusivamente “nel chiuso di un laboratorio”, perché oggi “si lavora in rete, ci si muove”. Innovitalia è accessibile sia da un browser per desktop che da piattaforme mobile quali smartphone e tablet all'indirizzo www.innovitalia.net.

Tra gli obiettivi creare e mappare un sistema permanente di relazioni con ricercatori e centri di ricerca esteri per collaborazioni, scambi bidirezionali per giovani ricercatori o dottorandi e opportunità di double appointment per ricercatori ad uno stadio avanzato della loro carriera.

Rai Educational ha dato il proprio contributo editoriale a ‘Innovitalia’, in collaborazione con MAE e MIUR, realizzando un magazine mensile scaricabile dalla piattaforma e dal portale www.raiscuola.rai.it, dove si trovano video-interviste, interventi e informazioni sull’attività dei nostri scienziati, ricercatori ed esperti.

La rivista - ha spiegato il direttore di Rai Educational Silvia Calandrelli - è divisa per aree tematiche (dall’analisi della rete e delle opportunità al punto sull’innovazione italiana e sull’eccellenza italiana all’estero), ed in questo primo numero è presente anche un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul talento italiano.



Fonte: MAE
Via: Governo

DL crescita: agenda digitale e start up, economia online e uso bancomat


Sono 50 gli articoli del decreto crescita su cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo, contenente misure per l'Agenda digitale italiana e le start up innovative. La bozza, in possesso di TMNews, non è escluso che si arricchisca di ulteriori capitoli come le semplificazioni che fanno capo al dicastero della Funzione pubblica.

Il governo con il decreto, si legge nella bozza, "promuove lo sviluppo dell'economia e della cultura digitali, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e favorisce l'alfabetizzazione informatica, nonché la ricerca e l'innovazione tecnologiche, quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile".

Arriva la legge biennale per l'incentivazione e lo sviluppo dei servizi digitali. Lo prevede una bozza del dl. "Ogni due anni, entro il 30 aprile, il Governo, su proposta del Ministro dello sviluppo economico presenta alle Camere il disegno di legge annuale per l'incentivo e lo sviluppo dei servizi digitali".

Tra le altre cose il disegno di legge punta a rimuovere gli ostacoli "legislativi e amministrativi allo sviluppo dei servizi digitali" e a "promuovere in tutti i settori di competenza della pubblica amministrazione lo sviluppo di tali servizi". Entro il 31 ottobre di ogni anno spetta al governo presentare una "relazione di accompagnamento" alle commissioni parlamentari competenti.

L'uso del bancomat sarà obbligatorio per tutti gli importi superiori ai 50 euro. Se il decreto sarà approvato, dal primo luglio 2013 scatterebbe l'obbligo di non accettare i contanti per per i pagamenti sopra i 50 euro. In futuro l'intenzione è di estenderla anche ai pagamenti di importo inferiore.

"I soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, per gli importi superiori a 50 euro" si legge nel testo allo studio del governo "sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito".

Arriva il documento digitale unificato. Sullo stesso supporto elettronico saranno unificate "la carta d'identità elettronica con la tessera sanitaria". Oltre a questo il decreto prevede anche il domicilio digitale del cittadino: "è facoltà di ogni cittadino indicare alla pubblica amministrazione un indirizzo di posta elettronica certificata" conservato presso l'Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Dal primo gennaio 2013 le amministrazioni pubbliche comunicano con i cittadini solo tramite il domicilio digitale dichiarato. Prevista anche la modalità elettronica per le tessere di riconoscimento rilasciate dalle pubbliche amministrazioni al personale in servizio.

Arriva anche l'Anagrafe nazionale della popolazione residente, "per accelerare il processo di automazione amministrativa e migliorare i servizi per i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, riducendone i costi connessi".

L'Anagrafe subentra, "per tutte le finalità previste dalla normativa vigente, alle anagrafi della popolazione residente tenute dai comuni". Inoltre per contenere i costi del censimento della popolazione, dal 2016 il censimento della popolazione e delle abitazioni "è effettuato dall'Istat con cadenza annuale".

"L'Istat - si legge nella bozza - svolge nel triennio 2013-2015 le attività preparatorie all'introduzione dei censimenti come indagine statistica a cadenza annuale, definendone le metodologie e le modalità di esecuzione".

"Al fine di rafforzare l'integrazione a livello territoriale delle informazioni contenute nelle basi dati delle amministrazioni pubbliche e di queste con i dati statistici, e in particolare con i dati censuari, l'Istat realizza e aggiorna annualmente l'Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici applicando metodi di georeferenziazione dei singoli numeri civici".

Via: TMNews

Razzismo sul Web, Governo lavora per oscurare siti che predicano odio


Il governo è al lavoro con l'obiettivo finale di oscurare i siti Web che predicano odio e incitano al razzismo e all'antisemitismo. Lo annuncia il ministro dell'Integrazione Andrea Riccardi, prima di entrare nella sinagoga di Roma. "Stiamo lavorando insieme ai ministri della Giustizia Paola Severino e dell'Interno Anna Maria Cancellieri per dare risposte nette e chiare contro i seminatori di odio via internet", anticipa l'esponente del governo.

Spiega Riccardi: "L'idea è quella di usare strumenti utilizzati per combattere altri reati del web e che hanno dimostrato di essere efficaci: ciò permetterebbe alla polizia postale di arrivare all'oscuramento dei siti razzisti e di perseguire anche il visitatore non occasionale di queste pagine vergognose. L'aumento dei siti internet a contenuto razzista, xenofobo e antisemita -sottolinea il ministro dell'Integrazione- impone al governo un aggiornamento della normativa in vigore, in linea con quanto viene fatto a livello europeo".

Riccardi riferisce che allo studio del governo "c'è una equiparazione di questi reati a reati più gravi e soprattutto un forte controllo. Gli aspetti tecnici li stiamo valutando e approntando, ma questo vuole essere il messaggio forte del governo: vogliamo intervenire. Abbiamo questa responsabilità, specie dopo l'attentato a Tolosa".

Per il ministro dell'Integrazione, "non si può solo piangere dopo ogni strage e poi dimenticare le lacrime. Le lacrime devono diventare impegni fattivi per lottare contro i seminatori dell'odio, perché la predicazione del disprezzo e dell'odio è gravissima e germina negli anni. Noi questo lo dobbiamo impedire; soprattutto dobbiamo impedire che raggiunga le giovani generazioni, in un momento di spaesamento e di crisi come quello che stiamo vivendo".

Ecco allora che Riccardi annuncia: "presenterò una proposta per arginare l'odio razziale, etnico, religioso, antisemita, per mezzo di internet. Assumeremo delle misure che colpiscano sia quelli che propagano questi messaggi, sia i visitatori non occasionali e penso - ribadisce - che arriveremo anche alla possibilità di oscuramento di questi siti web".

"L'idea - ha anticipato Riccardi - è quella, a grandi linee, di utilizzare strumenti usati per combattere altri reati del web e che hanno dimostrato di essere efficaci. Ciò permetterebbe alla polizia postale di arrivare all'oscuramento dei siti razzisti e di perseguire anche il visitatore non occasionale di queste pagine vergognose".

Fonte: Adnkronos
Foto dal Web

Fisco: arriva il super computer Serpico contro l'evasione fiscale


Dal 1° Gennaio 2012 entrerà in servizio quella che in molti sperano essere l'arma definitiva dello Stato contro gli evasori fiscali: Serpico. Secondo quanto previsto dal Governo, infatti, scomparirà il segreto bancario, permettendo al fisco di indagare sui movimenti e le transazioni bancarie superiori a mille euro - la stessa soglia prevista per il divieto delle transazioni in contanti - e di incrociarli con le altre informazioni già oggi a disposizione degli agenti del fisco. L'infrastruttura informatica che consentirà simili analisi incrociate si chiama "Servizi per i contribuenti", abbreviato in Serpico, a ricordare l'incorruttibile poliziotto dell'omonimo film di Lumet del 1973. Serpico, il super cervellone elettronico della Sogei, è un insieme di circa 2mila server posizionati a Roma - assieme a diversi server specchio in Abruzzo utilizzati per le copie di back-up - caratterizzato da tre punti di forza. La potenza di calcolo (è in grado di elaborare oltre 22.200 operazioni al secondo), l’accesso ai dati e infine una serie di algoritmi che consente a Serpico di riconoscere le situazioni anomale e segnalarle. In realtà Serpico è già operativo da 5 anni, e vanta nella sua carriera alcuni discreti successi: 350mila evasori totali smascherati dal 2006, un progressivo incremento della quota recuperata dallo Stato da 5 a 11 miliardi di euro. Si tratta di un sistema consolidato: ad esempio, incrociando i dati della motorizzazione e le dichiarazioni dei redditi, Serpico già oggi è in grado di individuare i proprietari di auto di grossa cilindrata con un reddito al di sotto della soglia di povertà. La novità del 2012 risiede nella maggiore libertà che il decreto Salva Italia concede a questo cervellone. Il mondo finanziario viene messo così sotto la lente d'ingrandimento, dal momento che le informazioni sull'acquisto di titoli, quote di fondi e altri strumenti finanziari saranno dall'anno prossimo sotto controllo.

Fonte: Tg1
Foto: Jaimejunior

Facebook, bufala sulla tassa animali domestici del governo Monti


“Ci mancava solo questa: Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici. Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce beni di lusso, non beni affettivi. La ringraziamo, professor Monti, perchè in questo modo, lei sarà complice dell’aumento degli abbandoni, delle uccisioni, e della sofferenza di tante povere bestie, che o saranno abbandonati da chi non può permettersi ulteriori spese, o che non verranno mai e poi mai adottati da un canile. Copia e incolla”. 

Questo è il testo della nuova catena di Sant’Antonio che ha fatto il giro del Web tramite Facebook e che subito ha suscitato non poche polemiche. Gli articoli pubblicati sulla rete riguardanti la notizia sono ormai moltissimi, ma in realtà si tratta di una bufala, che non riporta nessun riferimento attendibile. «A quanto mi risulta, al momento non c’è alcuna “legge sugli animali domestici” emanata o ipotizzata dal governo Monti», così scrive sul suo blog Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale all’interno del Web. 

Il giornalista, come anche altri siti internet, tra i quali Protezione Account, ha ipotizzato che tutta la questione sia nata da un’interpretazione erronea di un articolo del Corriere scritto l’ottobre scorso, nel quale Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari, segnalava che «tra le sette categorie del nuovo redditometro sperimentale presentato all’Agenzia delle Entrate comparirebbero le spese veterinarie per gli animali una volta detti da compagnia e che oggi si preferisce chiamare d’affezione». Condividere sul Web notizie del genere, prive di fonti attendibili, non fa altro che suscitare rabbia nei confronti della classe politica.

Via: Il Secolo XIX

Berlusconi e il 'governo del fare' sbarcano su iPhone e iPad


Anche il lavoro di Palazzo Chigi sbarca su iPhone e Ipad, ormai sempre piu' nuova frontiera della comunicazione. "Da lunedi' e' disponibile il nuovo servizio 'Le news del governo del fare', scaricabile gratuitamente dall'Apple Store, per avere ogni giorno informazioni, commenti e notizie sull'attivita' di governo". E' la nuova fase della mobilitazione lanciata dal Pdl per comunicare il lavoro fatto dal governo: le due nuove pubblicazioni del 'Governo del Fare', 4 sondaggi multipli e 19 cartoline virtuali. Tutto accessibile da www.pdl.it. Un lavoro multimediale che è anche un mezzo per tenersi pronti nell'eventualità di un ritorno anticipato alle urne.


Cosi', ecco che "e' online la nuova e rinnovata versione del sito www.governoberlusconi.it, per conoscere in tempo reale tutte le cose fatte dal governo e la relativa pagina su Facebook. ''Ampliamo la nostra sfera d'azione on line - dichiara Antonio Palmieri, deputato Pdl e uomo-internet del premier, - portando il presidente Berlusconi su iPad, iPhone e nel mondo dei cellulari intelligenti. Ma questo è solo l'inizio: dalla metà di settembre - annuncia - attiveremo altre applicazioni per sostenere la mobilitazione on line e anche sul territorio con le squadre della libertà. Con questi nuovi strumenti - conclude - il presidente del Consiglio rafforza ancora di più il suo dialogo diretto con i sostenitori e con i cittadini''.

Via: http://www.adnkronos.com/IGN/

Internet mi fido, in arrivo il codice di autodisciplina per i siti web‎


E' già pronta la proposta del governo per il «Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete internet», idea lanciata dal ministro dell'Interno Maroni a dicembre «per selezionare già in partenza i contenuti non conformi al codice etico» sul web. Il protocollo individua in quattro articoli le «procedure volte a contrastare l'uso illecito delle risorse internet fornite dai soggetti aderenti». 

Il marchio si chiamerà «Internet mi fido» e i siti che decideranno di aderire al progetto dovranno pubblicare online «le linee guida alle quali l'utente sarà chiamato a conformarsi». Obbligo dei provider, se sottoscriveranno l'accordo, sarà quello di rimuovere contenuti illeciti, ovvero «quelli che incitano all'odio, alla violenza, alla discriminazione, ad atti di terrorismo, o che offendono la dignità della persona, o costituiscano una minaccia per l'ordine pubblico». 

Tradotto in numeri vuol dire addio a un quarto dei gruppi presenti su Facebook. Dall'altro lato, il protocollo imporrebbe ai provider di fornire agli utenti «tutte le informazioni utili per poter avanzare eventuali reclami». Obiettivo del documento, come avviene già per la pubblicità, è quello di fornire a chi opera su internet regole e codici senza dover aspettare l'intervento della magistratura. 

Tuttavia gli «access provider» devono impegnarsi per assicurare «una tempestiva collaborazione con le autorità giudiziarie e le forze di polizia». Tra le novità più curiose, l'introduzione di un referente che operi come «punto di contatto con le istituzioni, le autorità giudiziarie e la polizia». Gli operatori di settore non commentano la proposta ma «aspettano l'avvio di un tavolo di lavoro per discutere con il governo».

Via: Il Sole 24 Ore

Vodafone: incentivi per banda larga disponibili da domani


A partire da domani 15 aprile con Vodafone sara' possibile beneficiare degli incentivi previsti dal Governo per le nuove attivazioni di connessioni in banda larga mobile e fissa. Tutti i giovani dai 18 ai 30 anni che attiveranno un'offerta Internet Vodafone, si legge in una nota dell'operatore, potranno cosi beneficiare dei 50 euro di incentivo messi a disposizione dal Governo. 

Beneficiare del contributo e' semplicissimo: e' sufficiente richiedere, l'attivazione di una nuova linea Vodafone Adsl (Flat ovunque, Tutto Flat Ovunque, Free, Flat e Tutto Flat 10 ore), di una delle offerte Internet Tutto Incluso con Internet Key o MiniPC (Internet Facile Small, Internet Facile Large, Internet Facile Sempre) o ancora acquistare una Vodafone Internet Key. attraverso i tradizionali canali di vendita Vodafone. 

Grazie agli incentivi, sara' anche possibile acquistare una Vodafone Internet Key ricaricabile a 9 euro, invece che 59 euro, con 25 euro di traffico incluso. Nel caso di attivazione di una nuova linea Vodafone Adsl o di una delle offerte Internet abbonamento con Internet Key o MiniPC l'incentivo potra' essere richiesto anche da un familiare dell'effettivo beneficiario. 

Bastera' infatti avere un giovane tra i 18 e i 30 anni nel proprio nucleo familiare per poter usufruire degli incentivi. Per tutte le offerte in abbonamento il bonus di 50 euro sara' erogato nel conto telefonico entro il 3° mese dall'attivazione. Per ulteriori informazioni potete visitare la pagina ufficiale dell'offerta.

Fonte: Adnkronos

Attacco a Google: il Governo di Pechino pronto a punire gli hacker


Se Google ha le prove che gli attacchi sono venuti dalla Cina, il governo cinese accoglierà con piacere le informazioni e punirà severamente i responsabili in accordo con la legge", ha detto il viceministro dell'industria e dell'informatica Miao Wei. La Cina si è dunque impegnata a punire i pirati informatici che hanno attaccato lo scorso mese di Gennaio il sito web di Google, se verrà provato che sono cinesi. Il viceministro ha aggiunto che Pechino non ha finora ricevuto una denuncia scritta da Google. In gennaio, la compagnia americana ha affermato che i conti privati di alcuni suoi clienti, dissidenti cinesi e attivisti dei gruppi per i diritti umani, erano stati attaccati da pirati e che gli attacchi provenivano dalla Cina. Google ha minacciato di chiudere le sue attività in Cina se non potrà essere garantita la sicurezza ai suoi clienti. L’attacco iniziale sarebbe stato sferrato attraverso un link malevolo, probabilmente inviato ai clienti via email, via chat o attraverso Facebook o altri social network. Uno dei malware avrebbe aperto un backdoor remoto sul computer, che ha garantito agli hacker l’accesso ai computer e ha permesso loro di cercare le credenziali di accesso e altro materiale. La denuncia ha aggravato la crisi nelle relazioni tra Washington e Pechino che a partire dalla fine del 2009 si sono scambiate pesanti critiche su problemi relativi al commercio, ai diritti umani, alle relazioni con Taiwan e alla situazione nel Tibet.

Foto: http://www.f-paper.com/