La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Cina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cina. Mostra tutti i post
Cina: oscurata la Bbc che riferisce le critiche di Benedetto XVI
La Cina ha oscurato oggi la rete tv Bbc che stava riferendo il discorso del Papa, nel quale Benedetto XVI ha severamente criticato le 'discriminazioni e le persecuzioni' contro i cristiani cinesi. Migliaia di persone si sono radunate in piazza San Pietro dove il Papa ha rivolto il messaggio "Urbi et orbi", seguito dagli auguri natalizi in 65 lingue. Il discorso del Papa ha abbracciato un po' tutte le situazioni di criticità del pianeta. Ai politici italiani ha dedicato questo suggerimento: "Ogni loro scelta e decisione sia sempre per il bene comune". Allargando lo sguardo sul mondo, il Papa ha rivolto parole di incoraggiamento ai cristiani della Cina, a causa delle limitazioni alla libertà di culto che sperimentano. Benedetto XVI ha fatto una breve pausa, come per raccogliere il massimo dell'attenzione quando ha auspicato che "si rafforzino "lo spirito, la fede, la pazienza e il coraggio nei fedeli della Cina continentale. Che non si perdano d'animo di fronte alle limitazioni" alla loro libertà di culto. Augurio che il Papa ha esteso "a tutte le comunità cristiane che ancora oggi soffrono la persecuzione e la discriminazione". E "i leader politici e religiosi" si impegnino "per il pieno rispetto della libertà religiosa di tutti". Per tutta risposta, Pechino ha oscurato la Bbc: la tv britannica stava riferendo del discorso del Papa e delle sue implicite accuse alle "discriminazioni e persecuzioni" contro i cristiani cinesi.
Wikileaks conferma: la Cina dietro l'attacco a Google
Tra le centinaia di migliaia di documenti segreti resi pubblici da Wikileaks vi sarebbe la conferma di un coinvolgimento della Cina nell'attacco contro i sistemi informatici di Google. "L'azione nei confronti di Google è parte di una campagna organizzata dalla Cina con il coninvolgimento di funzionari governativi, esperti di sicurezza e pirati informatici", ha riportato il New York Times rilanciando il contenuto di un documento riservato, un telegramma spedito all'ambasciata statunitense a Pechino. Lo scorso gennaio, un informatore avrebbe rivelato ai funzionari dell’ambasciata americana di Pechino che, dietro gli attacchi all’infrastruttura informatica di Google in Cina, ci sarebbe stata la mano del Politburo, la direzione centrale del partito comunista cinese. Inoltre, a partire dal 2002, il partito avrebbe orchestrato - arruolando e coordinando agenzie governative, esperti privati e hacker fuorilegge - anche attacchi a server del governo americano e dei suoi alleati occidentali, riuscendo a penetrare inoltre negli account di avversari politici come il Dalai Lama e di altri dissidenti invisi ai vertici del partito. L’attacco a Google sarebbe stato ideato dopo che un alto funzionario del Politburo utilizzando il motore di ricerca, avrebbe scoperto dei messaggi critici nei suoi confronti. In effetti, in un primo tempo, i dirigenti della Grande G e quelli del Dipartimento di Stato Usa avevano accusato i vertici di Pechino di aver organizzato le intrusioni informatiche, ammorbidendo in seguito la propria versione e attribuendone la paternità a “cyber criminali isolati”.
Via: http://www.lastampa.it
Iscriviti a:
Post (Atom)

