La versione beta di Fedora 22 per AArch64 e Power Architectures è stata da poco rilasciata, con un'anteprima delle più recenti tecnologie free e open source in via di sviluppo. La versione beta contiene tutte le caratteristiche interessanti dell'edizioni di Fedora 22 in una forma che chiunque può testare. Questo test, guidato dal Fedora QA team, aiuta gli sviluppatori a individuare e identificare i bug. Quando questi difetti saranno corretti, il team renderà disponibile una nuova Beta. La versione beta diventerà una caratteristica completa e sarà molto simile alla terza e conclusiva release. La versione finale di Fedora 22 è prevista entro il mese di maggio.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Rilasciato Fedora 22 beta version con supporto per AArch64 e Power
La versione beta di Fedora 22 per AArch64 e Power Architectures è stata da poco rilasciata, con un'anteprima delle più recenti tecnologie free e open source in via di sviluppo. La versione beta contiene tutte le caratteristiche interessanti dell'edizioni di Fedora 22 in una forma che chiunque può testare. Questo test, guidato dal Fedora QA team, aiuta gli sviluppatori a individuare e identificare i bug. Quando questi difetti saranno corretti, il team renderà disponibile una nuova Beta. La versione beta diventerà una caratteristica completa e sarà molto simile alla terza e conclusiva release. La versione finale di Fedora 22 è prevista entro il mese di maggio.
SUSE rilascia SUSE Cloud 3, soluzione basata su OpenStack Havana
SUSE® ha annunciato la disponibilità di SUSE Cloud 3, la più recente versione della soluzione basata su OpenStack per realizzare infrastrutture cloud private as-a-service (IaaS). SUSE Cloud 3 fornisce ai clienti una maggiore flessibilità per implementare soluzioni cloud private a costi contenuti grazie alla possibilità di utilizzare i data center virtualizzati esistenti ed offrire, così, pieno supporto a VMware vSphere® attraverso l’integrazione con VMware vCenter Server TM.
SUSE Studio 1.3, soluzione completa per gli ambienti cloud e virtuali
SUSE® ha annunciato il lancio di SUSE Studio™ 1.3 per gli ISV e i data center aziendali. L’ultimo aggiornamento agli strumenti per la costruzione delle immagini delle applicazioni include nuove funzionalità per garantire una più semplice implementazione e gestione autonoma, di workload portabili attraverso ambienti cloud e virtuali come Amazon EC2, OpenStack e SUSE Cloud.
Attraverso la riduzione dei tempi di implementazione delle applicazioni e dei tempi del loro ciclo di vita, le aziende IT, i software vendor indipendenti e le aziende produttrici sono in grado di assicurare nuove tecnologie e servizi con tempi molto più rapidi in modo da beneficiarne in competitività. SUSE Studio supporta le aziende a costruire le immagini di applicazioni software in diversi formati e poi renderle disponibili in hardware fisici in ambienti virtuali o cloud.
SUSE Studio, infatti, raccoglie tutte le informazioni relative ad un processo in modo che l’utente possa velocemente riprodurle, cambiarle, testarle e aggiornarle attraverso un’interfaccia utente semplificata facilmente accessibile con un web browser. "ownCloud fornisce alle aziende servizi di sincronizzazione dei file e condivisione dei software con le infrastrutture esistenti direttamente on-site, offre funzionalità facilmente estendibili e prevede la stessa usabilità di una qualunque soluzione di sincronizzazione e condivisione” dichiara Matt Richards, VP of Products di ownCloud.
"Con SUSE Studio siamo in grado di creare, configurare e fornire ai nostri Clienti le immagini ownCloud. Semplificando l’intero processo attraverso l’interfaccia intuitiva di SUSE Studio le operazioni di configurazione, manutenzione e gestione delle applicazioni software vengono gestite in pochi click. I nostri Clienti trovano decisamente più semplice scaricare, testare e implementare ownCloud con conseguenti ritorni sulla top line mentre noi riusciamo a sviluppare il nostro software in maniera veloce, semplice e ripetibili con notevoli benefici sulla bottom line”.
SUSE Studio 1.3 prevede nuove funzionalità per migliorare le implementazioni cloud e virtuali. Quest’ultimo aggiornamento potenzia anche la gestione delle applicazioni attraverso ambienti fisici, virtuali e cloud.
Miglioramenti per il Cloud SUSE
Studio 1.3 è strettamente integrato a SUSE Cloud, la piattaforma di cloud computing promossa da OpenStack. Grazie a SUSE Studio 1.3, le aziende hanno ora la possibilità di scegliere SUSE Cloud come applicazione predefinita per la creazione delle immagini. Inoltre, utilizzando la funzionalità webhooks di SUSE Studio, tutte le immagini di SUSE Cloud create in SUSE Studio vengono automaticamente e immediatamente importate all’interno di SUSE Cloud.
Tutto questo comporta un’estrema semplificazione delle attività di provisioning dei carichi di lavoro e fornisce le necessarie risorse di computing per ottimizzare i processi di business con un conseguente miglioramento dei cicli da parte dello staff IT. I miglioramenti sul fronte del cloud pubblico prevedono la possibilità di caricare e lanciare le istanze Amazon EC2 direttamente da SUSE Studio per tutti gli utenti dei servizi web di Amazon. Inoltre, SUSE Studio 1.3 ora supporta tutte le regioni Amazon EC2.
Miglioramenti per la Virtualizzazione
In accordo con l’Enterprise Strategy Group, gli ambienti IT sono estremamente eterogenei, caratterizzati da sistemi operativi multipli, diverse piattaforme hardware e applicazioni di business in funzione simultaneamente. Secondo una recente indagine condotta su un campione di 4.400 IT manager, il 65% delle aziende coinvolte ha risposto attraverso più di un hypervisor.
SUSE Studio 1.3 supporta tutti i processi di virtualizzazione strategica e delle piattaforme cloud inclusi VMware, VirtualBox, Xen, KVM, Hyper-V, OVF virtual machines, SUSE Cloud, OpenStack e Amazon EC2. SUSE Studio 1.3 aumenta, inoltre, la portabilità dei software per ambienti cloud e virtuali e permette di ridurre i costi di sviluppo attraverso immagini per le applicazioni ottimizzate e pronte per funzionare sulle varie piattaforme di virtualizzazione e cloud.
Lifecycle Management
SUSE Studio 1.3 garantisce un modo semplice per mantenere e aggiornare le immagini sviluppate con SUSE Studio. Un nuovo aggiornamento in SUSE Studio consente agli amministratori di aggiungere il SUSE Lifecycle Management Server come elemento di gestione prima che il processo di costruzione di una immagine inizi. SUSE Lifecycle Management Server fornisce alle aziende una piattaforma unica per gestire i diritti e fornire aggiornamenti consolidati alle immagini sviluppate attraverso SUSE Studio.
"SUSE Studio, in particolare in combinazione con SUSE Manager e SUSE Cloud, è stato sviluppato per semplificare l’implementazione delle applicazioni e supportare le aziende ad ottimizzare costi e risorse nella migrazione verso il cloud” afferma Gianni Sambiasi, Sales Manager, SUSE Italy. “La nuova versione SUSE Studio 1.3 è il nuovo passo per migliorare l’efficienza dell’implementazione e della gestione del ciclo di vita delle applicazioni in ambienti verticali o cloud”.
SUSE Studio SUSE
Studio ha supportato migliaia di implementazioni di immagini di applicazioni in ambienti fisici, virtuali e cloud. SUSE Gallery è uno store online gratuito, disponibile per i Clienti SUSE e la comunità open source, per pubblicare, condividere e promuovere immagini di applicazioni software e appliance. Ad oggi, più di 370.000 utenti registrati della versione online di SUSE Studio (www.susestudio.com) hanno sviluppato più di 1.800.000 immagini di applicazioni di cui più di 19.000 pubblicate all’interno della SUSE Gallery. Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://www.suse.com/products/susestudio/
Fonte: Hotwire Pr
Rilasciata nuova release OpenSUSE 12.3, disponibile per il download
Gli sviluppatori della distribuzione del camaleonte verde hanno annunciato il rilascio della nuova stabile release ovvero openSUSE 12.3. La nuova versione arriva come da programma dopo sei mesi di lavoro e porta con sé alcune interessanti novità oltre al solito lavoro di bugfix e aggiornamento dei pacchetti. "Questo rilascio della distribuzione Linux più potente e flessibile al mondo integra i ritocchi finali alla nostra nuova infrastruttura di avvio e alla gestione dei pacchetti, un evidente perfezionamento del desktop e un tocco di cloud per i vostri server", si legge su OpenSuse.org.
Trattandosi di un ciclo di sviluppo più breve del solito, i developers hanno posto molta attenzione nei dettagli. openSUSE 12.3 completa l'integrazione di systemd e offre una migliore esperienza nella gestione dei log di sistema con journald. La gestione dei pacchetti è stata oggetto di lavori per permettere agli strumenti grafici di lavorare in modo più affidabile e un nuovo tema propone un'esperienza coerente dall'avvio del sistema al desktop. openSUSE è passata a immagini live di 1GB e il gruppo di lavoro ARM offre una versione stabile di openSUSE 12.3 ARMv7.
È disponibile anche una prima anteprima delle immagini ARM a 64bit. Gli ambienti desktop aggiornati offrono un'ulteriore rifinitura dell'esperienza utente con una gestione delle informazioni aggiuntive molto più rapida, un nuovo gestore delle code di stampa e un'integrazione del bluetooth migliorata nell'ambiente Plasma Desktop di KDE, mentre GNOME Shell offre un sistema di notifiche migliorato, una migliore gestione dei file e l'integrazione per gli account MS Exchange.
È disponibile anche una prima anteprima delle immagini ARM a 64bit. Gli ambienti desktop aggiornati offrono un'ulteriore rifinitura dell'esperienza utente con una gestione delle informazioni aggiuntive molto più rapida, un nuovo gestore delle code di stampa e un'integrazione del bluetooth migliorata nell'ambiente Plasma Desktop di KDE, mentre GNOME Shell offre un sistema di notifiche migliorato, una migliore gestione dei file e l'integrazione per gli account MS Exchange.
openSUSE 12.3 porta nuove tecnologie al servizio degli utenti con l'inclusione di PostgreSQL 9.2 che include il supporto nativo per JSON (stile noSQL). Si è passati da MySQL a MariaDB ora impostato come predefinito. Questo è il primo rilascio di openSUSE a offrire OpenStack "Folsom" completo per gli amanti del cloud e inoltre in questo rilascio fanno il loro debutto il desktop E17 e i gestori delle finestre Sawfish e awesome. openSUSE si spinge avanti con l'inclusione di numerose applicazioni aggiornate.
DigiKam 3.0 offre possibilità sensibilmente aumentate per l'elaborazione in serie delle immagini e vari filtri e plugin nuovi o migliorati. Le principali applicazioni per la gestione delle informazioni personali (PIM) sono state aggiornate, per esempio Evolution ora include una cartella di ricerca aggiornata automaticamente e la correzione ortografica mentre il filtro rapido di Kontact ora effettua ricerche nel testo completo dei messaggi e l'applicazione include anche uno strumento migliorato per la composizione dei messaggi.
Gli strumenti di sviluppo come KDevelop, MonoDevelop e Valgrind iniziano a offrire un supporto preliminare per Android, le librerie di sviluppo come GTK3 e la piattaforma di sviluppo di KDE sono incluse nelle loro versioni più recenti. Questo rilascio offre anche un adeguato supporto UEFI per hardware x86_64 e il supporto sperimentale per l'hardware compatibile con Secure Boot. Per una guida ancor più dettagliata a tutte le caratteristiche visitare https://it.opensuse.org/Portal:12.3. openSUSE 12.3 può essere scaricata da http://software.opensuse.org/123/it.
Fonte: OpenSuse
Via: Hotwire
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