La nuova release risponde alla costante diffusione di infrastrutture multi-cloud aziendali. La soluzione consente in un’unica schermata di cercare, gestire, mettere in sicurezza e salvare i file in ambienti multi-cloud. WinZip® 23 Enterprise permette ai clienti aziendali e agli enti pubblici di implementare l’encryption dei file tra i tutti i dipendenti e di proteggere l'IP e i dati critici negli ambienti di rete multi-cloud. Grazie al supporto dei servizi cloud aziendali IBM Cloud, SwiftStack, RackSpace e OpenStack, e al supporto introdotto di recente alle regioni AWS (inclusa GovCloud), WinZip Enterprise 23 facilita l’integrazione con le piattaforme alle quali si affidano aziende ed enti pubblici.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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WinZip 23 si estende al Cloud per offrire archiviazione sicura dei file
La nuova release risponde alla costante diffusione di infrastrutture multi-cloud aziendali. La soluzione consente in un’unica schermata di cercare, gestire, mettere in sicurezza e salvare i file in ambienti multi-cloud. WinZip® 23 Enterprise permette ai clienti aziendali e agli enti pubblici di implementare l’encryption dei file tra i tutti i dipendenti e di proteggere l'IP e i dati critici negli ambienti di rete multi-cloud. Grazie al supporto dei servizi cloud aziendali IBM Cloud, SwiftStack, RackSpace e OpenStack, e al supporto introdotto di recente alle regioni AWS (inclusa GovCloud), WinZip Enterprise 23 facilita l’integrazione con le piattaforme alle quali si affidano aziende ed enti pubblici.
Red Hat: disponibile Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7
Probabilmente la caratteristica più importante di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7 è l'aggiunta di un nuovo strumento di gestione e di distribuzione che è stato progettato da Red Hat da zero per semplificare l'installazione della piattaforma OpenStack in cima a Red Hat Enterprise Linux 7. Red Hat, Inc., leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7 (RHELOS), che presenta un nuovo tool di installazione e gestione che semplifica l'installazione e le operazioni quotidiane di gestione, oltre a gettare le basi per gli aggiornamenti e gli upgrade per le versioni successive.
Red Hat introduce la nuova versione CloudForms 3.2 per cloud ibridi
Red Hat CloudForms fornisce cloud management unificato che consente alle aziende di trasformare rapidamente le loro infrastrutture virtuali esistenti in altamente scalabili. Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, presenta Red Hat CloudForms 3.2, la più recente versione della nota soluzione per la gestione di cloud pubblici e privati. CloudForms 3.2 assicura innovative funzionalità di management che permettono ai clienti di automatizzare l’implementazione e la gestione di infrastrutture OpenStack avvalendosi degli avanzati tool disponibili in Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7 (basata su OpenStack Kilo).
Dell e Red Hat aggiornano offerta completa OpenStack private-cloud
Red Hat e Dell hanno annunciato una serie di server ad alta densità ottimizzati per implementazioni OpenStack. Dell e Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annunciano la disponibilità di una versione potenziata della soluzione Dell Red Hat Cloud, una proposta enterprise-grade private-cloud co-ingegnerizzata basata su OpenStack che indirizza la domanda delle imprese di servizi IT più flessibili, agili ed elastici. Progettata per aiutare i clienti a realizzare cloud OpenStack altamente scalabili, la soluzione integra Red Hat Enterprise Linux 7 e i server rack ad alta densità Dell PowerEdge R630 e R730xd.
Red Hat: Enterprise Linux OpenStack Platform 6 e supporto per IPv6
Co-ingegnerizzato con Red Hat Enterprise Linux 7 per abilitare infrastrutture open cloud presso aziende e service provider che implementano OpenStack. Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6 (RHEL), dotata di numerosi aggiornamenti volti a servire da base per la realizzazione di cloud OpenStack in aziende con utenti cloud evoluti, società di telecomunicazioni, ISP e cloud hosting provider pubblici.
Red Hat annuncia Inktank Ceph Enterprise 1.2 con nuove funzionalità
Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Inktank Ceph Enterprise 1.2 corredato da nuove funzionalità per aiutare i clienti ad archiviare e gestire una vasta gamma di dati – da quelli mission critical a quelli da conservare in archivio. La nuova funzionalità, insieme alle migliorie alla piattaforma di gestione e monitoraggio Calamari, rendono la soluzione di storage Inktank Ceph Enterprise 1.2 una piattaforma flessibile e conveniente per le aziende che gestiscono applicazioni data-intensive.
SUSE rilascia SUSE Cloud 3, soluzione basata su OpenStack Havana
SUSE® ha annunciato la disponibilità di SUSE Cloud 3, la più recente versione della soluzione basata su OpenStack per realizzare infrastrutture cloud private as-a-service (IaaS). SUSE Cloud 3 fornisce ai clienti una maggiore flessibilità per implementare soluzioni cloud private a costi contenuti grazie alla possibilità di utilizzare i data center virtualizzati esistenti ed offrire, così, pieno supporto a VMware vSphere® attraverso l’integrazione con VMware vCenter Server TM.
SUSE, rilasciato Cloud 2.0 per creare e gestire ambienti Cloud privati
SUSE® ha annunciato la disponibilità di SUSE Cloud 2.0, la più recente versione della soluzione basata su OpenStack per realizzare infrastrutture cloud private as-a-service. Basata su OpenStack Grizzly, SUSE Cloud 2.0 permette di implementare ambienti cloud privati con hypervisor multipli che possono essere facilmente implementati e gestiti, aiutando così le aziende a migliorare la loro flessibilità e ridurre i costi.
IBM acquisisce SoftLayer e rafforza la leadership nel cloud computing
IBM (NYSE: IBM) ha annunciato un accordo per l’acquisizione di SoftLayer Technologies, Inc., la più grande società al mondo a capitale privato che fornisce infrastrutture di cloud computing. L’acquisizione rafforzerà la leadership di IBM nel cloud e contribuirà ad accelerare l’adozione di soluzioni cloud pubbliche e private da parte delle aziende. I termini economici dell’accordo non sono stati comunicati.
SUSE Studio 1.3, soluzione completa per gli ambienti cloud e virtuali
SUSE® ha annunciato il lancio di SUSE Studio™ 1.3 per gli ISV e i data center aziendali. L’ultimo aggiornamento agli strumenti per la costruzione delle immagini delle applicazioni include nuove funzionalità per garantire una più semplice implementazione e gestione autonoma, di workload portabili attraverso ambienti cloud e virtuali come Amazon EC2, OpenStack e SUSE Cloud.
Attraverso la riduzione dei tempi di implementazione delle applicazioni e dei tempi del loro ciclo di vita, le aziende IT, i software vendor indipendenti e le aziende produttrici sono in grado di assicurare nuove tecnologie e servizi con tempi molto più rapidi in modo da beneficiarne in competitività. SUSE Studio supporta le aziende a costruire le immagini di applicazioni software in diversi formati e poi renderle disponibili in hardware fisici in ambienti virtuali o cloud.
SUSE Studio, infatti, raccoglie tutte le informazioni relative ad un processo in modo che l’utente possa velocemente riprodurle, cambiarle, testarle e aggiornarle attraverso un’interfaccia utente semplificata facilmente accessibile con un web browser. "ownCloud fornisce alle aziende servizi di sincronizzazione dei file e condivisione dei software con le infrastrutture esistenti direttamente on-site, offre funzionalità facilmente estendibili e prevede la stessa usabilità di una qualunque soluzione di sincronizzazione e condivisione” dichiara Matt Richards, VP of Products di ownCloud.
"Con SUSE Studio siamo in grado di creare, configurare e fornire ai nostri Clienti le immagini ownCloud. Semplificando l’intero processo attraverso l’interfaccia intuitiva di SUSE Studio le operazioni di configurazione, manutenzione e gestione delle applicazioni software vengono gestite in pochi click. I nostri Clienti trovano decisamente più semplice scaricare, testare e implementare ownCloud con conseguenti ritorni sulla top line mentre noi riusciamo a sviluppare il nostro software in maniera veloce, semplice e ripetibili con notevoli benefici sulla bottom line”.
SUSE Studio 1.3 prevede nuove funzionalità per migliorare le implementazioni cloud e virtuali. Quest’ultimo aggiornamento potenzia anche la gestione delle applicazioni attraverso ambienti fisici, virtuali e cloud.
Miglioramenti per il Cloud SUSE
Studio 1.3 è strettamente integrato a SUSE Cloud, la piattaforma di cloud computing promossa da OpenStack. Grazie a SUSE Studio 1.3, le aziende hanno ora la possibilità di scegliere SUSE Cloud come applicazione predefinita per la creazione delle immagini. Inoltre, utilizzando la funzionalità webhooks di SUSE Studio, tutte le immagini di SUSE Cloud create in SUSE Studio vengono automaticamente e immediatamente importate all’interno di SUSE Cloud.
Tutto questo comporta un’estrema semplificazione delle attività di provisioning dei carichi di lavoro e fornisce le necessarie risorse di computing per ottimizzare i processi di business con un conseguente miglioramento dei cicli da parte dello staff IT. I miglioramenti sul fronte del cloud pubblico prevedono la possibilità di caricare e lanciare le istanze Amazon EC2 direttamente da SUSE Studio per tutti gli utenti dei servizi web di Amazon. Inoltre, SUSE Studio 1.3 ora supporta tutte le regioni Amazon EC2.
Miglioramenti per la Virtualizzazione
In accordo con l’Enterprise Strategy Group, gli ambienti IT sono estremamente eterogenei, caratterizzati da sistemi operativi multipli, diverse piattaforme hardware e applicazioni di business in funzione simultaneamente. Secondo una recente indagine condotta su un campione di 4.400 IT manager, il 65% delle aziende coinvolte ha risposto attraverso più di un hypervisor.
SUSE Studio 1.3 supporta tutti i processi di virtualizzazione strategica e delle piattaforme cloud inclusi VMware, VirtualBox, Xen, KVM, Hyper-V, OVF virtual machines, SUSE Cloud, OpenStack e Amazon EC2. SUSE Studio 1.3 aumenta, inoltre, la portabilità dei software per ambienti cloud e virtuali e permette di ridurre i costi di sviluppo attraverso immagini per le applicazioni ottimizzate e pronte per funzionare sulle varie piattaforme di virtualizzazione e cloud.
Lifecycle Management
SUSE Studio 1.3 garantisce un modo semplice per mantenere e aggiornare le immagini sviluppate con SUSE Studio. Un nuovo aggiornamento in SUSE Studio consente agli amministratori di aggiungere il SUSE Lifecycle Management Server come elemento di gestione prima che il processo di costruzione di una immagine inizi. SUSE Lifecycle Management Server fornisce alle aziende una piattaforma unica per gestire i diritti e fornire aggiornamenti consolidati alle immagini sviluppate attraverso SUSE Studio.
"SUSE Studio, in particolare in combinazione con SUSE Manager e SUSE Cloud, è stato sviluppato per semplificare l’implementazione delle applicazioni e supportare le aziende ad ottimizzare costi e risorse nella migrazione verso il cloud” afferma Gianni Sambiasi, Sales Manager, SUSE Italy. “La nuova versione SUSE Studio 1.3 è il nuovo passo per migliorare l’efficienza dell’implementazione e della gestione del ciclo di vita delle applicazioni in ambienti verticali o cloud”.
SUSE Studio SUSE
Studio ha supportato migliaia di implementazioni di immagini di applicazioni in ambienti fisici, virtuali e cloud. SUSE Gallery è uno store online gratuito, disponibile per i Clienti SUSE e la comunità open source, per pubblicare, condividere e promuovere immagini di applicazioni software e appliance. Ad oggi, più di 370.000 utenti registrati della versione online di SUSE Studio (www.susestudio.com) hanno sviluppato più di 1.800.000 immagini di applicazioni di cui più di 19.000 pubblicate all’interno della SUSE Gallery. Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://www.suse.com/products/susestudio/
Fonte: Hotwire Pr
Red Hat, progressi alla roadmap OpenStack Enterprise e Community
Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato una serie di novità portate alla roadmap ed alle tecnologie - enterprise e community - di OpenStack, tra cui l’evoluzione della propria offerta enterprise Red Hat OpenStack in un programma Early Adopter e la disponibilità di RDO, una distribuzione OpenStack supportata dalla community che opera su sistemi Red Hat Enterprise Linux, Fedora e sui loro derivati.
Inoltre, Red Hat ha anche presentato il Red Hat OpenStack Cloud Infrastructure Partner Network, un ecosistema globale di partner tecnologici e di servizio, teso ad accelerare l’adozione di soluzioni Red Hat Cloud Infrastructure.
Il programma Early Adopter di Red Hat OpenStack
Lo scorso agosto, Red Hat ha annunciato la disponibilità della preview release della sua distribuzione Red Hat OpenStack, basata sul noto framework OpenStack, per la creazione e la gestione di cloud IaaS (Infrastructure-as-a-Service) private, pubbliche e ibride.
Con questo, Red Hat ha concretizzato il suo primo passo verso l’unica distribuzione OpenStack del mercato pronta per l’enterprise, grazie al suo supporto commerciale, all’ecosistema certificato di vendor hardware e applicativi ed alla consolidata leadership nella realizzazione di solide cloud open source per organizzazioni di tutto il mondo, impegnate nella ricerca di soluzioni e supporto di livello enterprise.
Oggi, Red Hat annuncia l’evoluzione della sua distribuzione Red Hat OpenStack, passata dalla versione di preview ad un programma Early Adopter.
La Preview di Red Hat OpenStack era basata sulla release comunitaria Essex. Oggi, il programma Early Adopter di Red Hat OpenStack si basa sulla release comunitaria Folsom, di cui Red Hat è il secondo principale contributor aziendale a livello di codice. Nella più recente release della comunità OpenStack.org di questo mese, chiamata Grizzly, Red Hat è diventata il primo contributor aziendale per il codice.
Red Hat OpenStack offre una base su cui le aziende possono creare una cloud IaaS privata o pubblica per carichi di lavoro cloud-enabled.
Red Hat OpenStack permette ai clienti di sfruttare le tecnologie OpenStack mantenendo le caratteristiche di sicurezza, stabilità e funzioni enterprise di una piattaforma costruita su Red Hat Enterprise Linux.
La presentazione della comunità open source RDO
Accessibile a partire da oggi, RDO è una distribuzione OpenStack liberamente disponibile e supportata dalla community che opera su sistemi Red Hat Enterprise Linux, Fedora e sui loro derivati. Offre una pura esperienza di OpenStack con la più recente release stabile di Openstack.org, pacchettizzata, integrata e facile da implementare su piattaforme Red Hat.
La community openstack.redhat.com offre la possibilità di interagire con altri utenti di OpenStack sulle piattaforme Red Hat, per condividere conoscenza e creare capacità.
RDO porta con sé le principali componenti di OpenStack - Nova, Glance, Keystone, Cinder, Quantum, Swift e Horizon - oltre ai progetti di incubazione Heat, per l’orchestrazione delle applicazioni cloud, e Ceilometer, per il monitoraggio e la misurazione delle risorse. L’installazione è resa semplice grazie al tool PackStack, sviluppato da Red Hat.
Oltre ad offrire un set di pacchetti software, RDO rappresenta anche uno spazio in cui gli utenti di piattaforme elaborative cloud basate sui sistemi operativi Red Hat possono ottenere aiuto e confrontarsi sul funzionamento di OpenStack. Gli utenti di Red Hat Enterprise Linux e dei sistemi derivati possono ora ottenere pacchetti ufficiali dei software più recenti rilasciati nell’ambito del progetto OpenStack per la loro piattaforma di riferimento.
“OpenStack rappresenta l’esempio ideale di un’innovazione nel cloud guidata dalla community. e Red Hat ha il preciso impegno di portare sulla tecnologia OpenStack un modello community-to-subscription che punta a ridefinire l’IT”, spiega Brian Stevens, CTO e vice president Worldwide Engineering di Red Hat.
“Sosteniamo l’ecosistema OpenStack con lo sviluppo di software ed il nostro coinvolgimento nella comunità, ed annunciamo con piacere il nostro ulteriore supporto verso la comunità con il lancio di RDO e verso i nostri clienti aziendali con le novità della nostra distribuzione Red Hat OpenStack.” “Man mano che i progetti open source maturano, uno dei fattori chiave per una loro più ampia diffusione diventa la pacchettizzazione”, aggiunge Stephen O’Grady, principal analyst di RedMonk.
“Con la sua distribuzione RDO, Red Hat intende chiaramente migliorare il processo di implementazione di OpenStack, estendendo in questo modo il mercato del progetto.”
Disponibilità
RDO è immediatamente disponibile per il download. I clienti interessati al programma Early Adopter di Red Hat OpenStack possono contattare i loro commerciali di riferimento Red Hat. Il codice Red Hat OpenStack Early Adopter è disponibile per una valutazione gratuita della durata di 90 giorni.
Fonte: Axicom
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