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Microsoft permette di taggare gli amici su Facebook nelle ricerche Bing


Dopo aver annunciato il restyling della sezione foto, Facebook ha deciso di introdurre una nuova funzionalità che consente di taggare i propri amici del social network in una ricerca Web. Dopo aver integrato Facebook nelle ricerche di Bing, Microsoft si appresta a fare un'ulteriore passo avanti. Utilizzando la versione statunitense di Bing (www.bing.com) e connettendo il proprio account Bing a Facebook, è possibile sfruttare la nuova social sidebar per taggare fino a cinque amici Facebook.

Assumendo che abbiate dato il permesso Bing per accedere al vostro account Facebook, la questione sarà automaticamente pubblicata sulla propria Timeline Facebook. Allo stesso tempo, i vostri amici di Facebook taggati riceveranno una notifica in modo che possano aiutarvi a trovare quello che state cercando. Sia che si tratti di effettuare un acquisto, scegliere un ristorante o decidere quale film vedere, la nuova feature Bing permette in tempo reale di aggiungere amici.


Microsoft fornisce tre scenari di esempio che potrebbero essere utili: chiedere al proprio amico guru di viaggio per aiutarvi a programmare una vacanza estiva, un "foodie" che può dare alcuni suggerimenti per il vostro barbecue in giardino. In occasione dell'approccio "search with friends", Microsoft aveva lanciato una nuova campagna pubblicitaria, mettendo in evidenza le nuove funzioni sociali e mostrando come Bing aiuta a spendere meno tempo nella ricerca e a fare di più.

La campagna, apparsa online su siti come Hulu e Spotify, è caratterizzata dalla capacità di Bing di trasformare le ricerche ordinarie nel programma di un viaggio, fare una prenotazione per la cena, di decidere su un film e l'organizzazione di un matrimonio, combinando il meglio delle reti sociali e di ricerca. La funzionalità di ricerca con tag è stata appena lanciata negli Stati Uniti e sarà disponibile prossimamente anche in altre nazioni. Per una spiegazione più visiva, Microsoft ha pubblicato questo video.



Via: Engadget

Volunia, il primo social search network finalmente disponibile per tutti


Volunia esce dalla fase beta e si apre a tutti gli utenti della Rete. Dopo mesi di intenso lavoro trascorsi a migliorare le funzionalità della piattaforma, il "social search network" concepito e realizzato in Italia dal 14 giugno diventa finalmente disponibile a tutti gli internauti che vogliono provare una nuova esperienza del Web. Volunia è infatti il primo "social network basato sulla ricerca" che permette agli utenti di entrare in contatto conaltre persone che condividono le stesse passioni e interessi.

Grazie a Volunia una semplice ricerca di informazioni diventa "sociale", attraverso l'incontro con persone reali che condividono gli stessi interessi e passioni e trasformando la navigazione in una esperienza più piacevole e significativa. Su ogni pagina del Web è infatti possibile comunicare con i nuovi compagni di viaggio e costruire reti di amicizie basate sulle proprie affinità culturali. Volunia è disponibile all'indirizzo http://www.volunia.com ed è localizzato in 12 lingue. Dal 21 giugno sarà accessibile dalle piattaforme mobile.


Perché Volunia?
Non tutta la conoscenza è reperibile su Internet. La più importante vive nei ricordi, nella testa e nel cuore delle persone. Con Volunia ogni pagina del Web diventa un luogo di incontro, discussione e riflessione per conoscere cose nuove e incontrare nuove persone. Il principale obiettivo da cui nasce l'idea del progetto è proprio questo: mettere le persone in contatto con altre persone al di là di ogni barriera culturale, tecnologica e geografica.

Volunia lascia i contenuti dove sono
Interessante, soprattutto per i publisher, è l'aspetto di come i contenuti vengono gestiti da Volunia. Grazie alle sue funzionalità, per poter commentare un contenuto non è più necessario prenderlo da una pagina e condividerlo con propri contatti su un social network chiuso. Volunia lascia i contenuti nel luogo in cui sono creati, ma è possibile discuterne in tempo reale con altre persone che lo stanno visitando in quel momento, (che sia un video, una immagine, una news) oppure lasciare un messaggio legato alla pagina visitata in modo che sia visibile da chi in futuro approderà sul contenuto stesso.



Fonte: Prnewswire

Ricerche più sociali con l'aggiornamento di Goolge Social Search


Google ha aggiornato la propria opzione di ricerca sociale Social Search in modo che i risultati della ricerca vengano d'ora in poi posizionati in base alla loro rilevanza. “Come sempre vogliamo aiutarti a trovare le risposte più rilevanti tra i le miliardi di pagine interconnesse sul web,” spiega Google in un post sul blog introducendo le modifiche. “Ma la rilevanza non è più sulle pagine - bensì nelle relazioni“. 

Google Social Search è un concetto lanciato dal team di Mountain View nel 2009, ma si limitava ad aggiungere ai risultati alcune pagine prodotte dai propri contatti dei social network ad eccezione di Facebook. Ora le ricerche effettuate su Google sono direttamente forgiate in funzione delle proprie relazioni sociali, della presenza dell’argomento sui social network e sulle interrelazioni tra gli stessi account di Google. 

Il concetto di ranking all’interno di una SERP, in sostanza, si slega completamente dal vecchio schema, che resta in parte efficace solo per chi svolge ricerche in maniera anonima. Come noto, i risultati di una ricerca si compongono di un elenco di capoversi, il cui ordine è dettato sostanzialmente dalla rilevanza dei siti dai quali sgorgano i risultati, ordinati per pertinenza. Tale modello, all’atto in cui ci si collega con la propria utenza, viene rivoluzionato. 


Quando si è collegati, prima di tutto l’ordine dei risultati viene alterato: i primi risultati a vedersi, purché pertinenti, sono quelli di colleghi di lavoro o di amici, mentre in precedenza essi avrebbero occupato posizioni più “defilate”. In secondo luogo, sono posti in maggiore evidenza eventuali risultati derivati dalla presenza di post in argomento inviati sui social network più importanti.  

Ad esempio, se qualcuno ha condiviso su Twitter un link rilevante e correlato alla ricerca che si è fatta, ora tale post viene presentato subito vicino ai risultati Web tradizionali, così da poterne cogliere l’esistenza con immediatezza. Infine, la terza variante apportata consiste nell’opportunità di effettuare correlazioni tra diversi account Google non necessariamente in maniera pubblica, ma anche in maniera “privata”.  

Innanzitutto Google vuole ordinare i contenuti che gli utenti condividono sul web in modo che possano essere indicizzati e catalogati. Ma Google vuole anche ridare vigore al propprio marchio, messo un po’ in ombra dal successo di Facebook. Da tener presente che tutto questo è disponibile per il momento solo negli Stati Uniti, ma a breve sarà esteso a tutta la Googlesfera.