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Facebook Data Team: rete sociale telescopio del comportamento umano


Facebook è l'archivio più esteso di dati basati sul comportamento sociale umano che sia mai esistito. Ogni mese più di 845 milioni di persone registrano e condividono le tracce della loro vita quotidiana, relazioni e attività on-line attraverso le loro connessioni d'amicizia, messaggi, foto, check-in, e clic. La ricchezza di tali informazioni spiega in qualche modo perché la società è destinata ad avere un valore di oltre 80 miliardi di dollari quando entrerà in borsa con il simbolo FB.

Un gruppo di ricerca all'interno di Facebook, noto come Facebook Data Team, ha il compito di passare a setaccio i dati matematici per cercare i modelli che spiegano il come e il perché delle interazioni sociali umane. Si tratta di studiosi con esperienza di ricerca in scienze informatiche e sociali: il loro lavoro serve a Facebook per sintonizzare l'offerta dei suoi prodotti con i gusti del pubblico, ma hanno anche cominciato a pubblicare i loro risultati nella comunità scientifica.

Il leader dela Data Team, Cameron Marlow , paragona quello che fanno per costruire un telescopio, dicendo che le tecniche che si sviluppano trasformeranno la comprensione scientifica del comportamento umano nello stesso modo in cui l'astronomia ha trasformato la nostra comprensione del cosmo. Tom Simonite di Technology Review ha intervistato Marlow presso gli uffici di Facebook. "Perché Facebook ha bisogno di un team di ricercatori di formazione accademica come la vostra?", chiede Simonite a Marlow.

"Conduciamo una ricerca scientifica per rispondere alle domande più pressanti del prodotto. Come si fa a trarre valore da Facebook? Che cosa motiva le interazioni? Come queste funzionano e cambiano nel tempo? La scienza di Facebook è la scienza delle interazioni sociali, quindi il nostro lavoro affronta questioni fondamentali sulle dinamiche umane, come l'influenza personale, la diffusione delle informazioni, e il sostegno sociale. Trovare le risposte giuste è essenziale per far evolvere i prodotti.", risponde Marlow.

Immagine popolare che si diffonde tra gli utenti di Facebook

"Questo è dimostrato dagli anni di ricerca svolti da laboratori come Bell Labs o Xerox Park, che hanno avuto un profondo impatto sulla cultura e sulla tecnologia e hanno favorito lo sviluppo di innumerevoli invenzioni. Abbracciamo la filosofia aziendale di apertura nella nostra comunicazione con il resto del mondo accademico. La nostra ricerca accademica ci fornisce la possibilità di creare nuove opportunità di confronto e di interpretazione", prosegue Marlow. Una delle sfide per capire le persone è l'orizzonte degli eventi di Facebook.

Il nuovo profilo Timeline esteso recentemente agli utenti, conduce ad un mondo in cui è possibile conoscere di più sugli eventi importanti che si sono verificati nella vita delle persone, indipendentemente da quando si sono verificati. "Per esempio, - spiega Marlow - vedrete sulla mia timeline che ho studiato all'estero, in Giappone durante il liceo nei primi anni 1990, cosa che non ho potuto esprimere prima. Questo ci permette di studiare i fenomeni attraverso il tempo, per esempio, quanti studenti sono in viaggio all'estero, e se questo tasso è cambiato negli anni."

Ogni volta che viene creato un nuovo mezzo di comunicazione si dibatte sul fatto se sia distruttivo per la società in generale. "Facebook ha lavorato per creare una rete che i cui modelli si avvicinano al mondo delle relazioni reali", dice Marlow. In effetti, un recente studio di Pew Internet & American Life sugli utenti statunitensi, ha rilevato che oltre il 93% dei loro amici di Facebook erano persone che avevano già incontrato offline. Secondo Marlow "quando Facebook diventerà parte ancora più integrante della comunicazione tra persone, diventerà difficile distinguere ciò che è 'mondo reale dal comportamento sociale'".

Immagine: Facebook

Ricerche più sociali con l'aggiornamento di Goolge Social Search


Google ha aggiornato la propria opzione di ricerca sociale Social Search in modo che i risultati della ricerca vengano d'ora in poi posizionati in base alla loro rilevanza. “Come sempre vogliamo aiutarti a trovare le risposte più rilevanti tra i le miliardi di pagine interconnesse sul web,” spiega Google in un post sul blog introducendo le modifiche. “Ma la rilevanza non è più sulle pagine - bensì nelle relazioni“. 

Google Social Search è un concetto lanciato dal team di Mountain View nel 2009, ma si limitava ad aggiungere ai risultati alcune pagine prodotte dai propri contatti dei social network ad eccezione di Facebook. Ora le ricerche effettuate su Google sono direttamente forgiate in funzione delle proprie relazioni sociali, della presenza dell’argomento sui social network e sulle interrelazioni tra gli stessi account di Google. 

Il concetto di ranking all’interno di una SERP, in sostanza, si slega completamente dal vecchio schema, che resta in parte efficace solo per chi svolge ricerche in maniera anonima. Come noto, i risultati di una ricerca si compongono di un elenco di capoversi, il cui ordine è dettato sostanzialmente dalla rilevanza dei siti dai quali sgorgano i risultati, ordinati per pertinenza. Tale modello, all’atto in cui ci si collega con la propria utenza, viene rivoluzionato. 


Quando si è collegati, prima di tutto l’ordine dei risultati viene alterato: i primi risultati a vedersi, purché pertinenti, sono quelli di colleghi di lavoro o di amici, mentre in precedenza essi avrebbero occupato posizioni più “defilate”. In secondo luogo, sono posti in maggiore evidenza eventuali risultati derivati dalla presenza di post in argomento inviati sui social network più importanti.  

Ad esempio, se qualcuno ha condiviso su Twitter un link rilevante e correlato alla ricerca che si è fatta, ora tale post viene presentato subito vicino ai risultati Web tradizionali, così da poterne cogliere l’esistenza con immediatezza. Infine, la terza variante apportata consiste nell’opportunità di effettuare correlazioni tra diversi account Google non necessariamente in maniera pubblica, ma anche in maniera “privata”.  

Innanzitutto Google vuole ordinare i contenuti che gli utenti condividono sul web in modo che possano essere indicizzati e catalogati. Ma Google vuole anche ridare vigore al propprio marchio, messo un po’ in ombra dal successo di Facebook. Da tener presente che tutto questo è disponibile per il momento solo negli Stati Uniti, ma a breve sarà esteso a tutta la Googlesfera.


Griddix, il social network basato sul concetto opposto a Facebook


Griddix - the web democracy, ancora in fase beta, è un progetto tutto italiano basato su un concetto completamente diverso da quello di Facebook: l’interazione casuale. L'idea, nata circa 6 anni fa, nasce dalla volontà di creare su internet uno spazio in cui tutti gli utenti abbiano le stesse possibilità, indipendentemente dalla loro condizione sociale o dal loro aspetto fisico. Il concetto alla base di Griddix è diametralmente opposto a quello di Facebook, nato in ambito universitario per mettere in contatto, persone, studenti, compagni di scuola, che facevano parte in qualche modo del proprio passato. Griddix, invece, nasce per mettere in contatto persone, da ogni parte del mondo, che non si conoscono e che probabilmente mai si sarebbero conosciute tramite social network. Facebook crea dei cluster umani basati sui legami forti, di persone cioè che già si conoscono, Griddix si basa invece sui cosiddetti legami deboli, quelli cioè che si instaurano tra persone che non si conoscono. Quando ci si iscrive a Griddix si hanno subito otto nuovi amici, anche se non si conoscono: si viene infatti posti al centro di un micro-cosmo formato da 4 uomini e 4 donne con cui si può interagire tramite un sistema di messaggistica interna o in tempo reale via chat. Se poi, il tuo “vicino” ti disturba e non vuoi che abbia la possibilità di contattarti è possibile bloccarlo evitando ogni contatto. Se invece ti incuriosisce e vuoi avere la possibilità di scambiare con lui/lei più informazioni, puoi chiedere di essere aggiunto alla sua lista di amici. Mentre l’iscrizione a Griddix è completamente gratuita (per ovvi motivi è riservata solo ad un pubblico maggiorenne), il meccanismo di scambio è stato pensato sulla base di crediti. Gli sviluppi futuri sono numerosi se si pensa anche come le potenzialità offerte dal sistema per eventuali sponsor sono molto allettanti: Griddix si presta infatti alla possibilità di concorsi a premi. Per esempio si può pensare ad un sistema di newsletter tramite cui si annuncia che sotto un particolare profilo si trova nascosto un premio; il primo che vi cliccherà sopra si aggiudicherà il premio.

E' sufficiente avere 150 amici su Facebook, confermata teoria Dunbar


Una rete sociale consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. All'inizio degli anni 90 è stato teorizzato il numero di Dunbar, cioè  un limite cognitivo di natura teorica che fissa a 150 la cifra complessiva massima di persone con cui sarebbe possibile instaurare relazioni sociali stabili.

Rapporti in cui un individuo conosce personalmente i suoi amici, e legati ad altre persone nella sfera sociale. L'antropologo britannico Robin Dunbar aveva in sostanza sottolineato come le dimensioni della neocorteccia cerebrale impedissero il mantenimento duraturo di più di 150 rapporti sociali stabili.L’Economist ha chiesto a Cameron Marlow, resident sociologist di Facebook, di verificare quest’ipotesi.

Il risultato è che, all’interno del social network, sia pure in presenza di un ampio range di variabilità, ogni utente ha una media di 120 amici, e le donne hanno qualche amicizia in più degli uomini. Sembra dunque ancora confermata la validità del numero di Dunbar. E’ stato anche rilevato che esiste un core, un nocciolo duro di amici, con i quali si scambiano più spesso commenti ed informazioni: questo nucleo è di circa 7 amici per gli uomini e 10 per le donne, nel caso di un utente medio.

Da notare che anche chi ha molti più amici, nell’ordine di 500, possiede un sottoinsieme di “amiconi” non molto più grande, ovvero circa 20, sempre maggiore nei casi di utenti di sesso femminile. Oggi, tuttavia, l'esplosione della Rete prima e dei social network poi ha fatto crescere vertiginosamente la quantità di amicizie online, spesso distanti dalla vita quotidiana. All'interno della sua vasta schiera di profili amici, l'utente social potrebbe ritrovarsi con contatti che sente ogni giorno sulla bacheca di Facebook, ma che non conosce affatto di persona.




Via: Wiki