Google ha lanciato un servizio in abbonamento chiamato Music Key e un nuovo format che semplifica la ricerca delle canzoni su YouTube. Il portale di video più noto al mondo farà concorrenza a servizi come Spotify, offrendo anche musica senza annunci pubblicitari, riproduzione in background e visualizzazione offline a chi sarà disposto a pagare. Music Key, inizialmente offerto in sette paesi europei (Italia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda, Finlandia, Stati Uniti, Portogallo), sarà utilizzabile soltanto su invito e per i primi sei mesi sarà completamente gratuito.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Google lancia YouTube Music Key, nuovo servizio musicale premium
Google ha lanciato un servizio in abbonamento chiamato Music Key e un nuovo format che semplifica la ricerca delle canzoni su YouTube. Il portale di video più noto al mondo farà concorrenza a servizi come Spotify, offrendo anche musica senza annunci pubblicitari, riproduzione in background e visualizzazione offline a chi sarà disposto a pagare. Music Key, inizialmente offerto in sette paesi europei (Italia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda, Finlandia, Stati Uniti, Portogallo), sarà utilizzabile soltanto su invito e per i primi sei mesi sarà completamente gratuito.
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Pure rende disponibile Bluetooth Caskeid per musica senza restrizioni
È ora possibile utilizzare qualsiasi App radio o musicale con gli altoparlanti wireless multiroom Jongo. Pure annuncia che gli altoparlanti wireless multiroom Jongo possono ora essere utilizzati con qualsiasi servizio di streaming musicale, inclusi Pandora, Rdio, Deezer e Spotify. Questa nuova funzione è possibile grazie all’integrazione di “Bluetooth Caskeid”, un miglioramento della tecnologia di sincronizzazione avanzata già utilizzata dagli altoparlanti Jongo. A livello globale, sono disponibili 500 diversi servizi musicali in 100 territori*, nonché migliaia di App per l’ascolto della radio.
Vofafone: accordo con Spotify, per clienti servizio premium a 6,99 €
Vodafone Italia e Spotify annunciano una partnership dedicata al mercato italiano: a partire dal 15 marzo, i Clienti Vodafone potranno accedere a condizioni esclusive a Spotify Premium, il servizio che consente di vivere la migliore esperienza di ascolto degli oltre 20 milioni di brani musicali del catalogo dell'azienda svedese. L'accordo rientra nell'ambito dell'intesa siglata tra Spotify e Vodafone Group, che ha già permesso di attivare partnership nei mercati di Irlanda e Regno Unito.
In Italia, terzo paese ad aderire all'accordo, si tratta del primo caso di collaborazione sui contenuti tra l'industria delle telecomunicazioni e un ''Over the Top'' a livello internazionale. L'accordo, in esclusiva per l'Italia, ha l'obiettivo di rispondere alla crescente richiesta degli italiani di contenuti musicali e di intrattenimento da utilizzare in mobilità con il proprio smartphone o tablet.
Gli accessi ad internet dai device mobili crescono infatti quattro volte più velocemente della popolazione globale, una tendenza confermata anche nel nostro paese: quasi un italiano su due possiede uno smartphone, per un volume di traffico internet che è aumentato di oltre il 65% nell'ultimo anno. Un maggior utilizzo di contenuti che comporta un crescente consumo di dati e quindi l'esigenza di reti sempre piu' veloci e affidabili.
Per soddisfare questa richiesta, Vodafone ha raddoppiato, attraverso il piano Spring, gli investimenti per lo sviluppo delle reti e dei servizi a banda ultralarga mobile e fissa in Italia. Sul fronte del mobile, entro il 2016, Vodafone aumenterà di oltre il doppio la copertura di rete mobile con velocità fino a 42.2 Mbps (HSPA+), che oggi copre già 771 comuni italiani, e triplicherà l'estensione della rete 4G, già attiva in 100 delle principali città e località turistiche.
Grazie ai contenuti musicali resi disponibili da Spotify e alla velocità della rete Vodafone, gli utenti potranno vivere il meglio dell'esperienza Spotify a un prezzo vantaggioso. Spotify Premium, infatti, permette di ascoltare la propria musica senza interruzioni pubblicitarie e con una qualita' audio piu' elevata, anche in modalita' offline e, quindi, senza connessione internet. Inoltre, la modalità Premium offre l'accesso on-demand al catalogo della piattaforma anche su smartphone.
Con oltre 24 milioni di utenti attivi in 55 paesi, più di 25 partnership nel mondo e oltre un miliardo di dollari versato ai titolari dei diritti d'autore dal lancio svedese nel 2008, Spotify è il servizio di streaming musicale di maggior successo. Dal momento del lancio in Italia (febbraio 2013) gli utenti italiani hanno ascoltato oltre 65 milioni di ore di musica e creato piu' di 15 milioni di playlist.
Tutti i Clienti Vodafone che dispongono di un'offerta con Internet incluso, potranno beneficiare del servizio Spotify Premium attivando la nuova opzione Scegli Spotify, al costo di 6,99 euro al mese anziché 9,99 euro, che vengono scalati direttamente dal credito telefonico disponibile. Per i Clienti che attivano il servizio il primo mese è gratuito. Un anno di musica senza cd e senza dischi. Dal momento del lancio di Spotify gli utenti italiani hanno ascoltato oltre 65 milioni di ore di musica, pari a 7.500 anni.
Il successo della piattaforma musicale online sta nei suoi numeri: più di 15 milioni di playlist create, di cui 340 mila dedicate all'amore. Oltre a rivoluzionare il modo di ascoltare musica, l'arrivo di Spotify in Italia ha dato un forte impulso all'industria musicale digitale, che mostra una crescita del 18% con un +182% segnato dai servizi di abbonamento in streaming che rappresentano complessivamente il 18% del segmento digitale.
"Gli utenti italiani, infatti, si sono tuffati nel nostro catalogo di oltre 20 milioni di brani, scoprendo nuova musica, creando playlists e facendo di Spotify la colonna sonora della loro vita" ha spiegato Veronica Diquattro, Responsabile del Mercato Italiano. In occasione del primo compleanno, Spotify traccia anche il profilo dei gusti musicali degli italiani. I Daft Punk sono gli artisti più ascoltati; Can't Hold Us di Macklermore & Ryan Lewis il brano più riprodotto. Tra gli artisti nostrani più amati Jovanotti, Fedez, Ligabue e Vasco.
Il successo della piattaforma musicale online sta nei suoi numeri: più di 15 milioni di playlist create, di cui 340 mila dedicate all'amore. Oltre a rivoluzionare il modo di ascoltare musica, l'arrivo di Spotify in Italia ha dato un forte impulso all'industria musicale digitale, che mostra una crescita del 18% con un +182% segnato dai servizi di abbonamento in streaming che rappresentano complessivamente il 18% del segmento digitale.
"Gli utenti italiani, infatti, si sono tuffati nel nostro catalogo di oltre 20 milioni di brani, scoprendo nuova musica, creando playlists e facendo di Spotify la colonna sonora della loro vita" ha spiegato Veronica Diquattro, Responsabile del Mercato Italiano. In occasione del primo compleanno, Spotify traccia anche il profilo dei gusti musicali degli italiani. I Daft Punk sono gli artisti più ascoltati; Can't Hold Us di Macklermore & Ryan Lewis il brano più riprodotto. Tra gli artisti nostrani più amati Jovanotti, Fedez, Ligabue e Vasco.
Spotify lancia musica free su tablet e smartphone in modalità shuffle
Milioni di brani musicali saranno disponibili gratis in streaming su smartphone e tablet. E' l'annuncio che Spotify ha fatto da New York, ampliando così al mobile l'offerta finora riservata ai pc. L'offerta, ha specificato Daniel Ek, amministratore delegato di Spotify, riguarda la modalità "Play Shuffle". In sostanza, digitando il nome di un artista, Spotify ne mostrerà tutti i titoli e ne avvierà la riproduzione in ordine casuale. "L'idea" ha detto Ek, "è quella di creare una radio in cui gli ascoltatori hanno una maggiore possibilità di scelta".
Fino ad ora era possibile ascoltare Spotify su mobile solo con un abbonamento premium. Gli utenti mobili possono cercare artisti e album, o navigare attraverso le liste di brani già pronti, ma non possono scegliere una particolare traccia da ascoltare. "Vogliamo dare acceso alla gente allo streaming legale. Gli utenti premium continueranno ad avere la possibilità di avere a disposizione la musica offline, ascoltare i singoli brani a scelta e senza pubblicità. Il nostro obiettivo è risvegliare l'amore della gente per la musica".
Fino ad ora, l'azienda musicale in streaming ha fornito un servizio di streaming gratuito per gli smartphone e tablet simile a Pandora, Rdio, e iTunes Radio di Apple. Ma la raccolta e la scelta delle canzoni in streaming gratis era disponibile esclusivamente per computer con sistema operativo Windows di Microsoft o Mac OS X di Apple. Mentre gli utenti mobili erano costretti a pagare poco meno di 10 dollari al mese per un servizio premium per selezionare la musica da ascoltare in streaming sui loro dispositivi.
Spotify ha aggiornato Mercoledì le sue applicazioni mobili iOS e Android, permettendo agli utenti di smartphone e tablet di accedere a musica gratuitamente attraverso la funzionalità Spotify "Play Shuffle". La funzione random di Spotify consente agli utenti di ascoltare le loro playlist, quelle del loro amico, o un catalogo musicale di un artista, ma solo Spotify avvierà i brani in ordine casuale. Per ascoltare le canzoni in ordine di scelta, si avrà comunque bisogno di passare a un servizio premium.
Spotify ha allargato il proprio bacino da 17 a 35 nazioni in un anno. Tra le band che hanno aderito al servizio - in esclusiva - il leggendario gruppo rock dei Led Zeppelin, che fino ad ora si erano rifiutati di concedere la propria musica per la trasmissione in streaming. Durante lo scorso anno Google ha lanciato il proprio servizio di abbonamento Play Music in diversi paesi, Apple ha lanciato iTunes Radio negli Stati Uniti e Bloom.fm ha iniziato ad offrire pacchetti di abbonamento a tariffe più economiche rispetto a Spotify nel Regno Unito.
Spotify ha allargato il proprio bacino da 17 a 35 nazioni in un anno. Tra le band che hanno aderito al servizio - in esclusiva - il leggendario gruppo rock dei Led Zeppelin, che fino ad ora si erano rifiutati di concedere la propria musica per la trasmissione in streaming. Durante lo scorso anno Google ha lanciato il proprio servizio di abbonamento Play Music in diversi paesi, Apple ha lanciato iTunes Radio negli Stati Uniti e Bloom.fm ha iniziato ad offrire pacchetti di abbonamento a tariffe più economiche rispetto a Spotify nel Regno Unito.
Twitter #music: esplorare, ascoltare e condividere canzoni sul social
La musica arriva su Twitter: il sito di microblogging lancia il servizio #music dedicato ai 200 milioni di utenti: obiettivo scovare e ascoltare i brani più popolari e gli artisti emergenti, sulla base dei consigli e delle preferenze dei follower, ma anche canzoni nuove. L'annuncio ufficiale sul blog di Twitter. "Oggi, stiamo rilasciando Twitter # music, un nuovo servizio che cambierà il modo in cui le persone trovano la musica, basato su Twitter", scrive Stephen Philips, software enguineer di Twitter.
Il servizio è disponibile sul sito music.twitter.com. o scaricando la app sui dispositivi della Apple, come iPhone o iPad, e sarà presto anche su Android. Esso utilizza la Twitter activity, compresi Tweet ed engagement, per rilevare i brani più popolari e gli artisti emergenti. Si potrà anche andare ai profili degli artisti per scoprire chi, a loro volta, seguono sul social network. E, naturalmente, si potranno twittare i brani direttamente dalla app.
#music non è propriamente un provider di musica in streaming. L'app è formata da quattro schede: Popular, Emerging, Suggested e Now Playing. In particolare le ultime due sezioni mostrano le canzoni consigliate o ascoltate dalle persone che si decide di seguire. Se si vuole condividere le canzoni su Twitter, bisogna cliccare il disco che si trova sull'angolo inferiore a sinistra. Così facendo si apre il Player dal quale è possibile mandare il tweet.
I brani provengono al momento da tre fonti: iTunes, Spotify o Rdio, tramite campioni di 30 secondi. Tra le funzioni più interessanti c'è la possibilità, cliccando su un artista, di scoprire quali colleghi segua e di conseguenza quali siano i suoi gusti musicali. Gli abbonati a Rdio e Spotify possono accedere ai loro account per godere delle tracce complete che sono disponibili in quei rispettivi cataloghi.
Quindi, se si è interessati a canzoni che sono state twittate dagli artisti o dalle persone che si seguono su Twitter, è possibile passare ascoltarle oppure, se si sta scorrendo attraverso un grafico, saperne di più su una band. Twitter #music arriva a tre mesi di distanza dal lancio di Vine, che contente di postare video di 26 secondi su Twitter. In attesa che il servizio possa essere disponibile anche in Italia, al momento è fruibile negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda.
Fonte: Twitter
Via: TMNews
Spotify sbarca in Italia, ora la musica è in streaming anche da Mobile
E' sbarcato in Italia, in coincidenza con il festival di Sanremo, Spotify, il nuovo servizio di musica digitale in streaming che permette di ascoltare canzoni on demand, senza limiti. Lanciato nell'ottobre 2008 in Svezia, disponde di un catalogo di circa 20 milioni di brani fruibili in decine di paesi, dagli Stati Uniti all'Australia, dalla Nuova Zelanda all'Europa. La musica può essere visualizzata per artista, album, etichetta, genere o playlist così come grazie a ricerche dirette.
A differenza degli store musicali di download tipo iTunes, le canzoni scelte non vengono scaricate, ma si ascoltano senza salvarle, come se si trattasse della fruizione via radio. L'unica differenza è che in questo caso non siamo sottoposti alla ricezione di un "flusso", ma possiamo selezionare i brani. Iscriversi è semplice: basterà andare sul sito ufficiale www.spotify.com, creare il proprio account e procedere al download.
Un periodo di prova gratuito di sei mesi viene attivato al momento dell'accesso con un account Facebook, durante il quale l'utente può ascoltare una quantità illimitata di musica grazie alla pubblicità visiva e simil-radiofonica. Dopo questo periodo, Spotify ha un limite di ascolto di dieci ore al mese. L'abbonamento "Unlimited" rimuove la pubblicità e i limiti di tempo, mentre l'abbonamento "Premium" introduce ulteriori funzioni come lo streaming con maggiore bitrate (fino a 320kbps), l'accesso offline alla musica e le applicazioni mobili.
Per inaugurare il servizio in Italia si è deciso di mettere a disposizione sulla piattaforma contenuti in esclusiva streaming per alcuni degli artisti che prendono parte al Festival di Sanremo, al via ieri sera. Tra questi Chiara, Max Gazzè, Marta sui Tubi, Il Cile e Annalisa, Elio e le Storie Tese, Simone Cristicchi, Marco Mengoni, Almamegretta e altri ancora. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini esprime, si legge in una nota della Siae "grande soddisfazione per questo lancio che allarga e diversifica la gamma dell'offerta musicale legale".
Per inaugurare il servizio in Italia si è deciso di mettere a disposizione sulla piattaforma contenuti in esclusiva streaming per alcuni degli artisti che prendono parte al Festival di Sanremo, al via ieri sera. Tra questi Chiara, Max Gazzè, Marta sui Tubi, Il Cile e Annalisa, Elio e le Storie Tese, Simone Cristicchi, Marco Mengoni, Almamegretta e altri ancora. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini esprime, si legge in una nota della Siae "grande soddisfazione per questo lancio che allarga e diversifica la gamma dell'offerta musicale legale".
"Spotify, nelle versioni in abbonamento o gratuito con pubblicità è un servizio musicale leader in Europa ed ha fatto molto per avvicinare gli artisti al loro pubblico. Servizi come Spotify, che rendono disponibile la musica in ogni situazione, con semplicità di accesso e di uso, sono il migliore antidoto alla pirateria - sottolinea la Siae - che purtroppo continua a costituire, nel nostro Paese, una seria minaccia per il mondo della musica".
"L’attenzione della Siae per i servizi innovativi per la fruizione on-line della musica e degli altri contenuti protetti è testimoniata dall’impegno a salvaguardia del repertorio italiano. La SIAE lavora nella direzione indicata dalla Commissione Europea a supporto di licenze multiterritoriali e partecipa attivamente all’iniziativa 'Stakeholders Dialogue' avviata la settimana scorsa dai Commissari Barnier (Mercato Interno), Vassiliou (Cultura e Istruzione) e Kroes (Agenda Digitale) per le best practices nelle licenze transfrontaliere e la portabilità dei servizi.
Via: Adnkronos
Microsoft permette di taggare gli amici su Facebook nelle ricerche Bing
Dopo aver annunciato il restyling della sezione foto, Facebook ha deciso di introdurre una nuova funzionalità che consente di taggare i propri amici del social network in una ricerca Web. Dopo aver integrato Facebook nelle ricerche di Bing, Microsoft si appresta a fare un'ulteriore passo avanti. Utilizzando la versione statunitense di Bing (www.bing.com) e connettendo il proprio account Bing a Facebook, è possibile sfruttare la nuova social sidebar per taggare fino a cinque amici Facebook.
Assumendo che abbiate dato il permesso Bing per accedere al vostro account Facebook, la questione sarà automaticamente pubblicata sulla propria Timeline Facebook. Allo stesso tempo, i vostri amici di Facebook taggati riceveranno una notifica in modo che possano aiutarvi a trovare quello che state cercando. Sia che si tratti di effettuare un acquisto, scegliere un ristorante o decidere quale film vedere, la nuova feature Bing permette in tempo reale di aggiungere amici.
Microsoft fornisce tre scenari di esempio che potrebbero essere utili: chiedere al proprio amico guru di viaggio per aiutarvi a programmare una vacanza estiva, un "foodie" che può dare alcuni suggerimenti per il vostro barbecue in giardino. In occasione dell'approccio "search with friends", Microsoft aveva lanciato una nuova campagna pubblicitaria, mettendo in evidenza le nuove funzioni sociali e mostrando come Bing aiuta a spendere meno tempo nella ricerca e a fare di più.
La campagna, apparsa online su siti come Hulu e Spotify, è caratterizzata dalla capacità di Bing di trasformare le ricerche ordinarie nel programma di un viaggio, fare una prenotazione per la cena, di decidere su un film e l'organizzazione di un matrimonio, combinando il meglio delle reti sociali e di ricerca. La funzionalità di ricerca con tag è stata appena lanciata negli Stati Uniti e sarà disponibile prossimamente anche in altre nazioni. Per una spiegazione più visiva, Microsoft ha pubblicato questo video.
Via: Engadget
Facebook, arriva il pulsante Ascolta sulle Pagine degli artisti musicali
Facebook ha lanciato il pulsante "Ascolta" sulle pagine degli artisti musicali, residente tra il pulsante "Like" ed il pulsante "Messaggi". Cliccando sul pulsante di ascolto si viene indirizzati verso le tracce dell'artista su uno dei servizi di social music-streaming che un utente ha già sottoscritto. Il pulsante è già disponibile sulle pagine dei più noti artisti musicali. Da non confondere con il pulsante denominato "Ascolta con" che gli sviluppatori di terze parti hanno creato per Timeline tramite l'open Graph. Il pulsante "Ascolta" coesiste con il pulsante "Ascolta con" che viene eseguito nel Ticker, consentendo agli utenti di inziare ad ascoltare una canzone che un amico sta ascoltando.
Il tasto "Ascolta", ispirato a quello di Myspace, se cliccato permetterà all'utente di ascoltare l’opera del musicista che verrà trasmessa da Spotify, che sfrutterà il suo legame con Facebook, o da MOG, il servizio di musica online. Se invece non si è iscritti a nessun servizio di streaming musicale sarà Facebook a consigliare il servizio, come ad esempio Deezer, il servizio sbarcato in Italia nel dicembre scorso. Deezer lanciato nel 2007, grazie ad accordi con oltre 2.000 case discografiche - incluse le quattro major Sony, Universal, Emi e Warner - può vantare un catalogo di 15 milioni di brani musicali. La prima volta che si fa clic sul pulsante, si aprirà la finestra di dialogo del servizio e verrà richiesto di concedere l’accesso.
Grazie a questo tasto chiunque potrà sentire in tempo reale le novità dei propri gruppi preferiti o scoprire nuove cose interessanti. Una serie di altre caratteristiche rendono eccellente il servizio: oltre all'integrazione con Facebook attraverso l'app dedicata, si ha la possibilità di creare playlist illimitate e di condividerle con gli amici, webradio, feed, messaggistica con gli altri utenti e un player da incorporare nel proprio blog o sito internet. Deezer è attualmente uno dei migliori servizi online per lo streaming musicale. Al momento il tasto è dedicato solo alle versioni di Facebook per Windows o Mac. In futuro dovrebbe arrivare anche una versione per smartphone.
Musica digitale, boom nel 2011 ma resta alto download illegale brani
Il 2011 e’ stato un altro anno di crisi per l’industria discografica, che ha visto nuovamente il proprio giro d’affari restringersi a causa della pirateria online e del declino del supporto fisico. Continua in compenso a crescere il mercato della musica digitale, tanto da far prevedere a molti addetti ai lavori un ritorno alla crescita nel 2013. E’ quanto emerge dai dati presentati da Ifpi nel Digital Music Report 2012.
L’anno passato il fatturato complessivo dell’industria e’ sceso del 3% a 16,2 miliardi di dollari dai 16,7 miliardi di dollari del 2010. Gli introiti del mercato digitale sono pero’ cresciuti dell’8% a quota 5,2 miliardi di dollari, con gli utenti di servizi come iTunes, Spotify e Deezer che sono saliti a 13,4 milioni dagli 8,2 milioni nel 2010. La percentuale di coloro che hanno sottoscritto servizi in abbonamento e' cresciuta del 65%.
La flessione dei ricavi generali e’ stata inoltre inferiore a quella dell’8% registrata nel 2010, un dato che suscita ottimismo nei boss delle case discografiche. "Credo che il contesto stia cambiando in modo positivo, stiamo passando dall’avere il vento contro ad avere il vento in poppa" ha dichiarato il numero uno di Sony, Edgar Berger.
"Il futuro sembra estremamente radioso. L’industria e’ arrivata a un punto di svolta? Sono decisamente piu’ ottimista ora di quanto sia mai stato - afferma invece Rob Wells, presidente della divisione digitale della Universal, la maggiore label del pianeta - Credo che il 2013 sia una scommessa sicura ma, nonostante le buone notizie, servono ancora grandi sforzi per superare il problema della pirateria, che esiste ancora".
Secondo i dati Ifpi il 28% delle persone connesse a internet scaricano infatti musica illegalmente. Proprio pochi giorni fa il governo Usa ha ordinato la chiusura del sito di file sharing Megaupload e subito dopo un portale analogo, FileSonic, ha chiuso spontaneamente i servizi che consentivano di scambiare musica online.
Il servizio di musica digitale Spotify finalmente disponibile in USA
Dopo mesi di rumors e un accordo con le major, Spotify è finalmente disponibile negli Stati Uniti e lancia la sfida ad Amazon Cloud Drive, Google Music e prossimamente anche a Apple iCloud. Da qualche giorno anche gli americani possono utilizzare il servizio di musica digitale che ha conquistato tanti europei (ma non è disponibile in Italia) e che starebbe per siglare un accordo con Facebook per ‘Music’.
Grazie a Spotify, l'utente è in grado di acquistare musica e di ascoltarla in streaming da qualsiasi dispositivo collegato a internet, condividere la playlist con gli amici, trovare nuovi artisti in base ai propri gusti. Spotify ha sede in Svezia, più di 10 milioni di utenti di cui 1 milione a pagamento in 7 paesi europei (Svezia, Norvegia, Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Spagna e Paesi Bassi). Grazie a Spotify, l'utente è in grado di avere accesso a un catalogo contenente oltre 15 milioni di brani. Con Spotify, inoltre, è possibile generare flussi di migliaia di canzoni anche se non sono state acquistate dall'utente.
Il servizio propone un’offerta gratis con pubblicità e un’offerta a pagamento a 4,99 dollari/euro o a 9,99 dollari/euro. Negli Stati Uniti sarà disponibile su tutte le piattaforme su cui è disponibile in Europa (iPhone, Android, Symbian, Windows Mobile e Palm). “Vogliamo vedere come va, lasciare che gli utenti lo usino - ha detto Ken Parks, responsabile dei contenuti Spotify -. E’ veloce e anche semplice da usare”. Secondo indiscrezioni, il servizio ambisce a raccogliere 50 milioni di utenti negli Usa in un anno.
“Non è un segreto che abbiamo lavorato insieme in passato - spiega poi Parks a proposito di Facebook - abbiamo un buon rapporto e continueremo a lavorare insieme”. Se l’accordo con il social network verrà confermato, Spotify potrebbe dare seriamente filo da torcere al mercato ‘cloud’ americano e a colossi come Amazon, Google e soprattutto Apple. Infatti ha anche lanciato un servizio di download musicale sincronizzato con iPod, per sfidare iTunes, il jukebox musicale di Cupertino.
Con Spotify la musica in streaming sarà una realtà anche su Facebook
Facebook sta per lanciare un nuovo servizio per i propri utenti, che permetterà di usufruire di una vasta libreria musicale in streaming, grazie alla collaborazione con Spotify, un servizio nato in Europa da cui è possibile ascoltare migliaia di brani gratuitamente. Secondo Forbes, in seguito all’accordo con Spotify, software svedese di musica digitale in streaming, il social network metterà a disposizione degli utenti una nuova opzione: sarà possibile ascoltare e condividere musica direttamente dal proprio profilo.
Spotify è un portale che offre contenuti musicali ed è stata fondata nel 2006 da Daniel Ek e da Lorenzton Martin, e già conta più di un milione di utenti paganti e 10 milioni di utilizzatori registrati. Deve ancora essere deciso se il nuovo servizio si chiamerà "Music Facebook" o "Spotify on Facebook", ma sarà disponibile solo per gli utenti di Facebook nei paesi in cui Spotify è presente, escluso gli Stati Uniti, perchè Spotify non ha ancora le licenze necessarie per sbarcare sul suolo americano.
Il sito di social network, che ha già messo a disposizione i film dopo l'accordo con Warner Bros, aggiungendo i brani in streaming di Spotify, si ritaglia un futuro da hub multimediale. Spotify ha già Facebook Connect integrato nell'interfaccia del suo desktop, permettendo agli utenti di vedere ciò che i loro amici su Facebook stanno ascoltando, e optare per scelte musicali visualizzati nella loro news feed. Il nuovo servizio sulla piattaforma Facebook avrà caratteristiche simili sociale. Presto quindi si potrà condividere e ascoltare musica in streaming con un click: l'icona di Spotify potrebbe essere collocata nella parte laterale sinistra del menù di entrata.
Una volta cliccata l'icona, si installerà un software all'interno del computer che consentirà di accedere all'offerta musicale senza dover abbandonare la pagina di Facebook. La strategia di Facebook a questo punto è chiara: cercare di integrare in Facebook contenuti multimediali propri, trasformandolo in un possibile punto di riferimento a 360° per gli iscritti. Questa implementazione con Spotify potrebbe però essere limitata alla sole Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Norvegia, Finlandia e Paesi Bassi, nazioni queste ultime dove Spotify già è presente.
Via: Forbes
Via: Forbes
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