TrendMicro HouseCall, scansione online antivirus e anti-spyware gratuita


HouseCall è il famoso ed efficiente programma di analisi su richiesta di Trend Micro™ per l’identificazione e la rimozione di virus, cavalli di Troia, worm, plug-in indesiderati del browser e altre minacce informatiche. HouseCall 7 è dotato di un’interfaccia intuitiva ed è in grado di eseguire scansioni veloci in aree critiche del sistema e contro le minacce informatiche attive. 

Sfrutta inoltre il modulo Trend Micro™ Smart Protection Network™ per garantire che le scansioni rilevino anche le minacce più recenti. HouseCall 7.1 rappresenta un ulteriore miglioramento rispetto al recente HouseCall 7.0, perché prevede un’opzione di scansione completa del sistema e un’opzione di scansione solo per cartelle specifiche. È stato aggiunto anche il supporto per le versioni a 64 bit di Windows Vista™ e Windows™ 7. HouseCall fornisce un controllo rapido e semplice delle minacce a prescindere dallo stato di protezione della soluzione di sicurezza in uso.

Requisiti di sistema.

Windows® 7 (32-Bit, 64-Bit), Service Pack 1 o successivo
CPU: 300 MHz
Memory: 256 MB
Disk space: 200 MB

Windows Vista® (32-Bit, 64-Bit), Service Pack 1 o successivo
CPU: 300 MHz
Memory: 256 MB
Disk space: 200 MB

Windows™ XP (a 32 bit) Home o Professional con SP2 o SP3
CPU: 300 MHz
Memory: 256 MB
Disk space: 200 MB

TrendMicro HouseCall è uno scanner di virus online, vi permette di rilevare virus, spyware e altre minacce e supporta numerosi sistemi operativi e browser: Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera e altri che supportano la Piattaforma Java (deve quindi essere stata installata). Per effettuare la scansione con TrendMicro HouseCall, l'applet di Housecall scarica i file che utilizza per identificare le ultime versioni dei virus, spyware e altre minacce. 

Ultimata la scansione viene evidenziato un rapporto con cui viene proposta l'azione che TrendMicro HouseCall può cercare di fare; a questo punto si scarica un software (che si deve scaricare ogni volta che si scansiona e si individua qualche virus). Per effettuare la scansione collegatevi a questa pagina http://housecall.trendmicro.com/it/. Per ulteriori informazioni su HouseCall, è possibile leggere le domande frequenti (PDF).

Fonte: Trend Micro

Applicazioni Facebook: nemici della privacy, guida alle impostazioni


Solo per "funzionare", le applicazioni di Facebook utilizzano alcuni dati sensibili degli utenti. Chi desidera davvero tutelare la propria privacy online, farebbe bene a non utilizzare le applicazioni di Facebook, che per loro natura utilizzano le informazioni caricate nel Profilo. Se decidete di utilizzare tali programmi, abbiate l'accortezza di impostare un livello di protezione della privacy piuttosto alto. Per farlo scegliete dal menu "Account" la voce Impostazioni sulla Privacy e fate clic sul link Modifica le tue Impostazioni sotto la sezione Applicazioni e siti Web


Cliccando sul link Modifica Impostazioni si accede alla pagina delle applicazioni installate sul vostro profilo. Come accade per i contenuti multimediali, anche per le applicazioni la privacy è gestita su più livelli. Selezionando la voce "Modifica Impostazioni" posta accanto a ciascun programma si può scoprire quali sono i dati che il software corrisponendente utilizza. Spesso non si può fare altro che leggere queste indicazioni senza avere alcuna possibilità di intervenire.


Per esempio, alcune applicazioni per poter funzionare richiedono l'accesso un pò a tutte le informazioni personali: da quelle di base (nome, sesso reti...) a quelle del Profilo (città natale e città nella quale l'utente si trova) fino alle foto e ai video caricati nella pagina personale di Facebook. Se non vi sta bene condividere tali dati, non potete far altro che eliminare tali applicazioni. Il discorso è invece diverso per quanto riguarda la scelta delle informazioni da comunicare agli Amici che fanno uso delle stesse applicazioni. 

Vi sono dati che vengono condivisi comunque quando si utilizza un programma: nome, immagine del Profilo, sesso reti alle quali si è iscritti e tutti gli elementi per i quali si è impostato la privacy su "Tutti". Per la restante parte delle informazioni, l'utente può decidere se condividerle o meno. Se fate clic su "Modifica Impostazioni" nel riquadro Informazioni accessibili mediante i tuoi amici, farete comparire la finestra pop-up nella quale sono elencati i dati che possono essere visibili, o meno, ai contatti che utilizzano le vostre stesse applicazioni.


Stabilire quando l'esperienza sociale fornita dall'uso dei programmi si trasforma in un abuso della propria privacy non è semplice: spetta a ciascun utente deciderlo sulla base del proprio carattere, sensibilità e scala di valori. Togliere il segno di spunta a tutte le voci presenti nella pagina fornisce comunque di evitare che ulteriori dati vengano gestiti dalle applicazioni. Se non volete distribuire on-line informazioni personali, fate un uso accorto di questi programmi.

Google introduce +1, il bottone social che somiglia a Facebook


Google ha deciso di utilizzare un nuovo strumento molto simile al "Mi piace". E' infatti arrivato, accanto ai risultati di ricerca e agli annunci pubblicitari, il bottone "+1". Il nuovo servizio permette a chiunque abbia un account connesso ai servizi del l’azienda di Mountain View (Gmail, Reader, Docs, ecc…) di visualizzare tanti piccoli +1 vicino alla solita lista dei risultati di ricerca. Gli +1 sono le preferenze che a quel risultato hanno lasciato i contatti e gli amici della nostra rete Google. Noi stessi possiamo lasciare una preferenza ad un risultato che consideriamo particolarmente utile per una determinata ricerca.