Siti civetta per falsi appuntamenti con escort, 5 arresti


Proponevano su un sito web incontri sessuali con escort e si rendevano irreperibili al versamento dell'acconto pattuito. Appuntamenti con escort fantasma, ovvero il cliente attirato dalla pubblicità online di donne bellissime e delle relative proposte sessuali paga l'acconto, dai 300 ai 500 euro, ma all'incontro non si presenta nessuno perché la donna non esiste: 5 persone, tra cui due donne addette ai colloqui telefonici, sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile di Varese al termine di un'indagine che ha scoperto la banda di truffatori. Dal novembre 2006 all'ottobre 2009, le escort fantasma hanno fruttato oltre 650mila euro. L'operazione battezzata "Carro di Buoi" è stata condotta dagli agenti della mobile di Varese, in collaborazione con il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Varese, e al termine delle indagini hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e due arresti domiciliari, emesse dall'autorità giudiziaria di Busto Arsizio. I siti "internet" utilizzati dai truffatori, alcuni dei quali strategicamente registrati negli Stati Uniti, riportavano, anche per rendere più interessante "l'offerta", simulate recensioni di clienti, che si mostravano pienamente soddisfatti per le qualità del "servizio" ricevuto. Gli artefici della truffa arrestati avevano la loro base operativa nell'area di Castellanza, Marnate e Legnano e conducevano i loro traffici con una precisa ripartizione funzionale. L'acconto veniva versato, per lo più, attraverso vaglia postali on-line, ma anche con la ricarica di carte prepagate post-pay, tessere telefoniche prepagate e spedizioni di denaro fatte utilizzando istituti di money - transfer.

Fonte: http://notizie.virgilio.it/

Pirateria: sanzioni penali per chi viola il copyright


In futuro i pirati della rete, i maghi del download, potrebbero rischiare sanzioni penali. Lo ha deciso il Parlamento europeo. L'assise di Strasburgo ha adottato (328 si', 245 no e 81 astenuti) la Relazione di Marielle Gallo (PPE, gruppo Democratico Cristiano) una risoluzione con la quale si invita la Commissione europea a tornare a legiferare sull'applicazione dei 'diritti di proprieta' intellettuale', rivedendo in senso restrittivo la Direttiva 2004/48/CE che esplicitamente escludeva l'azione penale contro i pirati informatici. La violazione sistematica dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) su internet rappresenta un problema crescente per l'economia e richiede una risposta a livello europeo.  "L'enorme crescita del file-sharing non autorizzato di opere protette da copyright è un problema crescente per l'economia europea in termini di opportunità di lavoro e di ricavi per l'industria così come per il governo", ha affermato Marielle Gallo.



In effetti, un recente studio condotto da Tera Consultants ha confermato il drammatico impatto della pirateria digitale sull'economia del lavoro in Europa. Nel 2008, a causa principalmente della pirateria digitale, le industrie creative Ue che producono cinema, serie TV, musica e software, hanno registrato perdite pari a 10 miliardi di euro e 185 mila posti di lavoro in meno. Solo in Italia i danni causati dalla diffusione illecita di contenuti protetti, sono stati di 1,4 miliardi di euro con 22,4 mila posti di lavoro persi. Soddisfazione per l’approvazione del rapporto Gallo è stata espressa da FIMI. “Sicuramente il voto del Parlamento europeo costituisce un importante segnale affinché vi sia una maggiore incisività nella lotta anche alla pirateria digitale in Europa e negli Stati membri” ha dichiarato il Presidente di FIMI, Enzo Mazza, che proprio nei giorni scorsi aveva incontrato i parlamentari italiani a Bruxelles cercando di ottenere pieno sostegno al rapporto Gallo.

Via: http://www.key4biz.it/

La caccia al tesoro di Vodafone, debutta l'iniziativa per vincere iPad


La caccia al tesoro a colpi di ''check-in'' e ''tweet'' via Internet debutta in Italia: l'iniziativa e' organizzata da Vodafone. L'idea parte a Milano il 24 settembre e permette di far scoprire piazze e monumenti con l'ausilio dei 'telefonini intelligenti'. I concorrenti, previa iscrizione sul sito dedicato a ''Surfin' Milan'', useranno l'applicazione di geo-localizzazione Foursquare su smartphone. 

La manifestazione fa parte della Social Media Week, il Festival della Rete. Partecipare e' semplice: utilizzando Foursquare i concorrenti dovranno fare un check-in presso monumenti storici, locali e negozi meneghini. "Siamo gia' a piu' di un centinaio di iscritti" dicono gli organizzatori. Lo scopo del gioco e' concludere il percorso della Caccia al Tesoro nel minor tempo possibile raccogliendo, passo dopo passo con il proprio telefonino, gli indizi digitali che saranno dati attraverso i canali Twitter e Facebook appositamente predisposti per l'evento. 

Al momento del ritrovo gli organizzatori comunicheranno ai partecipanti l'account Foursquare e Twitter ufficiali tramite i quali verranno forniti gli indizi necessari per procedere nel percorso di gara attraverso l'uso di ''tips'', visibili solo nel momento in cui il partecipante fara' check-in nella location esatta. 

Ogni check-in, pero', dovra' essere sempre convalidato da una prova fisica: una foto presso un monumento indicato, lo scontrino di un bar, il ritiro di materiale predisposto ad hoc presso un'attivita' commerciale convenzionata. Il vincitore della gara si aggiudichera’ un Apple iPad, il secondo arrivato vincera’ un Apple iPod Shuffle, mentre i concorrenti che arriveranno dal terzo al sesto posto riceveranno un set Vodafone Lab composto da borsone e beauty case.

Via: Il Giornale