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Fimmina Tv: su Streamit debutta tv delle donne, inchiesta su stalking


“Le nostre storie sono quelle delle telespettatrici: incredibili, magnifiche vicende comuni che insegnano più di tante lezioni”. Chi parla è Raffaella Rinaldis, direttore di Fìmmina Tv, l’emittente che da oggi, venerdì 8 marzo, giornata della Festa della Donna, è entrata a far parte della piattaforma Streamit Twww.tv al canale numero 27 Fìmmina Tv ha l’ambizione di portare sullo schermo un modo nuovo di raccontare le donne. 

“Vogliamo raccontare noi stesse, senza tabù, e soprattutto senza aspettare che altri ci dicano cosa e come pensare”. Raffaella Rinaldis, 38 anni, giornalista, ha messo tutta se stessa in questo progetto. Esperta di cronaca nera e giudiziaria, in passato ha scritto su diverse testate calabresi e diretto siti locali di news, ma a un certo punto si è chiesta se la conta dei morti ammazzati fosse davvero l’unico modo per raccontare un terri­torio aspro e bellissimo come quello calabro La risposta è stata Fìmmina Tv, un’emittente diversa anche nel nome: 


“’Fìmmina’ non nasce a caso - spiega la Rinaldis - ‘Femmina’ è un termine che pian piano si sta trasformando in un dispregiativo. Riappropriarsi del sostantivo che indica soprattutto il genere è il primo passo verso una ridefinizione culturale della parola che solo noi possiamo indicare correttamente. “Fìmmina’, poi, perché la versione dialettale racchiude in sé tutte la caratteristiche della donna calabrese, forte, testarda, dura e determinata”. 

Nella sede di Fìmmina Tv, ubicata nella Lo­cride, a Roccella Jonica per la precisione, lavorano quindici giovani croniste. C’è anche qualche uomo che da una mano con la regia e il montaggio, ma la parte editoriale e i contenuti sono di esclusivo appannaggio delle donne. In questa televisione si parla di tutto: moda, ricette, bellezza, ma anche di cucina, ambiente, cinema, senza dimenticare naturalmente i programmi di denuncia contro le discriminazioni o le inchieste dedicate a tematiche sociali che coinvolgono le donne sul territorio. 

“L’unico vincolo - spiega la Rinaldis - è stare lontane dai soliti stereotipi. Nel nostro palinsesto si trovano suggerimenti, esperienze e punti di vista al femminile per stimolare le telespettatrici a utilizzare il proprio senso critico nei confronti di tutto quello che accade nella realtà”. Tra i programmi già disponibili sul web “Professione Donna” vede protagoniste le donne che si muovono nel mondo del lavoro, dal magistrato all'insegnante, dall'operatrice ecologica al sindaco. 



“Il Salotto di FìmminaTv” affronta le tematiche sociali più pungenti, dallo stalking alla endometriosi, dall'educazione dei giovani al recupero della musica tradizionale. “Con Stile in casa”, l'architetto Katia Aiello parla di arredamento, ma scopre anche gli aneddoti legati alla storia dei suoi ospiti, visitando le loro case, tra approfondimenti di design e storie familiari. Infine, “WeddingTime” con le tre wedding planners impegnate a preparare il percorso ideale per arrivare al ‘matrimonio perfetto’. 

“Fìmmina Tv - conclude Raffaella Rinaldis - è una tv che rivolge lo sguardo al futuro, vogliamo dialogare soprattutto con le nuove generazioni. E questo vale in particolare per le donne della Calabria che stanno vivendo un momento di consapevolezza più forte del solito, una consapevolezza che sta ancora maturando e che non ha trovato una sua definitiva collocazione”. Da Fìmmina Tv, un'inchiesta contro lo stalking alle donne http://fimminatv.twww.tv/?ev=bc235115270f5233628caf96ff3cf660

Fonte: Streamit

Tim Cook visita Foxconn, raggiunto accordo con Fair Labor Association


L'amministratore delegato della Apple Tim Cook ha visitato lo stabilimento della Foxconn a Zhengzhou, nella provincia centrale dell’Henan. Dopo l’ondata di suicidi di operai della Foxconn nel 2010 (motivati in gran parte da difficili condizioni di lavoro e salari troppo bassi), l’azienda della mela ha deciso via via di migliorare le condizioni lavorative.

Prima di tutto le ore eccessive e la retribuzione degli straordinari, ma anche le condizioni di sicurezza e di tutela della salute: è il bilancio dell'inchiesta indipendente realizzata dalla Fair Labor Association nei tre stabilimenti cinesi della Foxconn, fornitore di colossi informatici come Apple.

Era stata proprio la Mela morsicata, all'inizio dell'anno, a sollecitare l'audit indipendente dopo le polemiche scatenate dai casi di suicidio proprio nelle fabbriche del colosso cinese. Terminata l'indagine, durata tremila ore e che ha coinvolto 35mila lavoratori, Foxconn ha ammesso i problemi nelle condizioni di lavoro, si è impegnata a rimuovere le violazioni registrate e a mettere le sue fabbriche in conformità con i limiti legali sull'orario cinese entro luglio 2013.

La Apple a sua volta si è impegnata a mantenere gli orari entro i limiti legali e a migliorare le condizioni sanitarie e di sicurezza, oltre a offrire risarcimenti agli operai. La fabbrica di Zhengzhou, aperta nel 2010, che conta oltre 120.000 operai, ha raggiunto una produzione giornaliera di 200.000 iPhone. Interessate a questa rivoluzione, oltre a Apple, anche Dell, Hewlett-Packard, Amazon, Motorola, Nokia e Sony, tutte legate a Foxconn da contratti di fornitura.

Foxconn si è impegnata a ridurre l'orario di lavoro a 49 ore a settimana, compresi gli straordinari, a parità di stipendio base. Il report della FLA ha descritto una media di più di 60 ore di lavoro a settimana durante i picchi di produzione. Misure che "sosteniamo pienamente", ha subito dichiarato un portavoce di Apple.



Via: TM News
Foto da video