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iPhone 6 con display da 4.7 pollici in agosto e 5.5 pollici a settembre


Nuove indiscrezioni sul prossimo dispositivo di Cupertino. Il nuovo iPhone 6 potrebbe essere presentato il prossimo settembre, un mese prima rispetto alla data in cui solitamente Apple presenta i suoi nuovi prodotti. La notizia arriva dall'Economic Daily News, un quotidiano economico di Taiwan, che cita fonti anonime. Gli informatori sostengono che il colosso di Cupertino, oltre a uno smartphone con schermo da 4,7 pollici potrebbe lanciare anche una versione da 5,5 o 5,6 pollici. Anche se il numero di dispositivi messi sul mercato non è ancora stato rivelato, secondo alcune stime potrebbe essere di 80 milioni di modelli entro la fine del 2014.

Cina, scontri nella fabbrica dell'iPhone 5: Foxconn chiusa per un giorno


La Foxconn Technology Group, ha chiuso per la giornata di Lunedì il suo impianto di Taiyuan, nel nord della Cina, in seguito ad una serie di violenze che hanno coinvolto 2mila operai. Vi sono stati 40 feriti e numerosi arresti. Dopo molta fatica, e solo alle 3 del mattino la polizia, che ha arrestato diversi operai, è riuscita a riportare la calma.

Una nota della Foxconn, società basata a Taipei, ha riferito che gli incidenti "non sembrano essere legati al lavoro" e sono stati causati "da una disputa personale fra vari dipendenti". Diverse immagini sul sito cinese Sina Weibo mostrano violenze contro la proprietà della compagnia. La Foxconn fabbrica fra l'altro componenti per prodotti della Apple, come gli iPhone e gli iPad.

A quanto pare la fabbrica chiusa, che impiega 79mila persone, produrrebbe parti per l'iPhone 5, che al suo primo giorno di uscita ha registrato prevendite per due milioni di esemplari, più del doppio del previsto, esercitando pressione sui produttori per accelerare le consegne.


Le immagini mostrano una torre di guardia rovesciata e un autobus distrutto, ma anche la polizia in assetto anti sommossa. Secondo l'agenzia stampa Xinhua, sono interventuti 5mila agenti. Gli incidenti, riferisce la Foxconn, sono scoppiati attorno alle 23.00 (ora locale) in seguito ad una rissa in un dormitorio di operai, e si sono conclusi verso le nove del mattino.

A quanto riferisce la polizia, all'origine dello scontro vi è stata la rivalità fra operai delle province di Shandong ed Henan. La Foxconn, di proprietà della taiwanese Hon Hai Precision Industry Co., impiega oltre 1,3 milioni di persone con diversi impianti di produzione in Cina e in altri paesi, lavorando per primarie società mondiali come Apple, Sony, Nokia e altri.

Negli anni scorsi è stata scossa da una serie di suicidi fra i suoi dipendenti a causa delle pessime condizioni di lavoro. Successivamente per le proteste per le condizioni di lavoro, che avevano provocato anche la necessità di un audit internazionale ed una pressione sulla Apple affinché controllasse al meglio le condizioni di lavoro dei propri fornitori cinesi.



Via: Adnkronos

Tim Cook visita Foxconn, raggiunto accordo con Fair Labor Association


L'amministratore delegato della Apple Tim Cook ha visitato lo stabilimento della Foxconn a Zhengzhou, nella provincia centrale dell’Henan. Dopo l’ondata di suicidi di operai della Foxconn nel 2010 (motivati in gran parte da difficili condizioni di lavoro e salari troppo bassi), l’azienda della mela ha deciso via via di migliorare le condizioni lavorative.

Prima di tutto le ore eccessive e la retribuzione degli straordinari, ma anche le condizioni di sicurezza e di tutela della salute: è il bilancio dell'inchiesta indipendente realizzata dalla Fair Labor Association nei tre stabilimenti cinesi della Foxconn, fornitore di colossi informatici come Apple.

Era stata proprio la Mela morsicata, all'inizio dell'anno, a sollecitare l'audit indipendente dopo le polemiche scatenate dai casi di suicidio proprio nelle fabbriche del colosso cinese. Terminata l'indagine, durata tremila ore e che ha coinvolto 35mila lavoratori, Foxconn ha ammesso i problemi nelle condizioni di lavoro, si è impegnata a rimuovere le violazioni registrate e a mettere le sue fabbriche in conformità con i limiti legali sull'orario cinese entro luglio 2013.

La Apple a sua volta si è impegnata a mantenere gli orari entro i limiti legali e a migliorare le condizioni sanitarie e di sicurezza, oltre a offrire risarcimenti agli operai. La fabbrica di Zhengzhou, aperta nel 2010, che conta oltre 120.000 operai, ha raggiunto una produzione giornaliera di 200.000 iPhone. Interessate a questa rivoluzione, oltre a Apple, anche Dell, Hewlett-Packard, Amazon, Motorola, Nokia e Sony, tutte legate a Foxconn da contratti di fornitura.

Foxconn si è impegnata a ridurre l'orario di lavoro a 49 ore a settimana, compresi gli straordinari, a parità di stipendio base. Il report della FLA ha descritto una media di più di 60 ore di lavoro a settimana durante i picchi di produzione. Misure che "sosteniamo pienamente", ha subito dichiarato un portavoce di Apple.



Via: TM News
Foto da video

Apple, Fair Labor Association avvia ispezioni nelle fabbriche Foxconn


Apple ha annunciato oggi che la Fair Labor Association condurrà speciali audit volontari presso i fornitori Apple addetti all’assemblaggio finale, incluse le fabbriche Foxconn a Shenzhen e Chengdu, in Cina, su richiesta di Apple. Un team di esperti in diritti dei lavoratori guidato dal presidente della FLA Auret van Heerden ha iniziato le prime ispezioni lunedì mattina presso un’infrastruttura di Shenzhen nota come Foxconn City.

“Riteniamo che i lavoratori in ogni parte del mondo abbiano diritto a un ambiente di lavoro sicuro ed equo, ed è per questo che abbiamo chiesto alla FLA di valutare in maniera indipendente le performance dei nostri maggiori fornitori,” ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple. “Le ispezioni attualmente in corso non hanno precedenti nel settore dell’elettronica, sia per scala che per portata, e apprezziamo molto che la FLA abbia aderito a questa inconsueta iniziativa identificando le fabbriche nei propri report”.

Nell’ambito della sua valutazione indipendente, la FLA organizzerà colloqui con migliaia di lavoratori per indagare le condizioni di lavoro e di vita, inclusi salute e sicurezza, retribuzione, orari di lavoro e comunicazione con il management. Il team della FLA condurrà ispezioni all’interno delle strutture produttive, degli alloggi e di altre strutture, e svolgerà inoltre un’analisi esaustiva di tutta la documentazione relativa alle procedure per ogni fase del rapporto di lavoro.

I fornitori di Apple hanno assunto l’impegno di collaborare pienamente con la FLA, garantendo dunque un accesso illimitato a tutte le proprie operazioni. Gli esiti e le raccomandazioni dei primi audit condotti dalla FLA saranno pubblicati a inizio marzo sul sito web dell’organizzazione: www.fairlabor.org. A fine primavera saranno condotte ispezioni simili presso le infrastrutture di Quanta e Pegatron; al termine, la valutazione della FLA riguarderà infrastrutture in cui avviene l’assemblaggio di oltre il 90% dei prodotti Apple.

Nei giorni scorsi, da Washington a San Francisco passando per New York, fino a Londra e Sidney, una dozzina di negozi Apple di tutto il mondo sono stati teatro di una serie di manifestazioni di consumatori che intendevano protestare sul modo in cui le società fornitrici estere del marchio della mela trattano i propri dipendenti. Dal 2006, ogni anno Apple conduce audit presso i fornitori addetti all’assemblaggio finale lungo tutta la propria filiera, inclusi più di 40 audit presso le infrastrutture produttive e di assemblaggio finale della Foxconn.

I dettagli del programma Apple per la Responsabilità dei fornitori, inclusi i risultati di oltre 500 verifiche condotte da Apple nella propria filiera negli ultimi cinque anni, sono disponibili a questo indirizzo. A gennaio, Apple è diventata la prima azienda tecnologica accettata alla Fair Labor Association. La FLA conduce audit e verifiche indipendenti per garantire che i propri standard vengano rispettati ovunque siano realizzati prodotti di aziende FLA.

Via: Apple

iPad 2: in Italia arriverà in ritardo, nessun problema di approvviggionamento


L’uscita dell’iPad 2 in Italia era prevista per il 25 marzo. Pare però, che la vendita dell nuovo tablet targato Apple verrà posticipato. Le cause principali potrebbero essere due, e l'una non esclude l'altra: l'entusiastica reazione dei consumatori americani, che hanno acquistato 500 mila esemplari nel primo weekend del debutto, o il terremoto in Giappone, che fra i suoi danni infiniti porta anche un ritardo nella produzione delle componenti del tablet Apple.

Tra questi le memorie Flash e la RAM, la bussola digitale, la batteria e anche il rivestimento in vetro speciale dello schermo. Foxconn annuncia ufficialmente che non ci sono problemi di approvvigionamento dei componenti e che le attuali linee di produzione possono funzionare a pieno regime grazie alle scorte attuali, secondo gli esperti sufficienti per altre 2-3 settimane.

Le dichiarazioni rilasciate da un portavoce di Foxconm non citano direttamente il nuovo tablet di Apple ma gli operatori del mercato, osservatori ed esperti hanno immediatamente collegato le rassicurazioni di Foxconn con l'allarme diffusosi poche ore fa per quanto riguarda possibili problemi di approvvigionamento e di volume di produzione per iPad 2, lanciato da iSuppli.

Sempre secondo gli addetti ai lavori la crisi innescata dalla tragedia in Giappone potrebbe avere conseguenze rilevanti per il mondo IT solo se la situazione non migliorerà nel giro di un mese, in ogni caso sembra che l'allarmismo sia del tutto ingiustificato.

Nell'immensa rete di società orientali e a livello mondiale che operano nel settore, gli esperti ritengono che non sarà problematico individuare altri fornitori o incrementare gli approvvigionamenti presso altri costruttori secondari. Foxconn assembla prodotti per numerosi marchi IT mondiali tra cui Cupertino è uno dei più noti.

L'iPad di seconda generazione avrà un display da 7 pollici


Secondo le indiscrezioni che filtrano dall'Oriente, l'iPad di seconda generazione sarà basato su uno schermo da 7 pollici , potrà contare sul nuovo display Retina ad alta definizione e monterà due telecamere, per garantire la compatibilità con il servizio FaceTime. Inoltre, potrebbe prevedere una porta mini-usb e implementare il giroscopio a tre assi, già adottato su iPhone.

A meno di un anno dalla sua presentazione, iPad pare già destinato a un deciso cambio di rotta, trasformandosi piuttosto in una sorta "iPhone in formato XL" o, se si vuole, un tablet in miniatura. Le indiscrezioni provengono dal quotidiano taiwanese Economic Daily News, secondo il quale la produzione del prossimo iPad 2G sarebbe già partita, per consentirne il lancio sul mercato tra marzo e aprile del prossimo anno.

L'introduzione della porta mini-usb garantirebbe il collegamento a periferiche esterne, senza dipendere dal connettore dock di Apple. Le ridotte dimensioni e il nuovo display Retina migliorerebbero invece le prestazioni del dispositivo come lettore di e-book, rendendolo più leggero e migliorando la leggibilità dello schermo.

Secondo il quotidiano la Largan Precision fornirà ad Apple le lenti per le fotocamere, mentre la Chimei Innolux produrrà il display da 7 pollici. L'assemblaggio finale dovrebbe invece essere prerogativa della Foxconn, società ormai tragicamente famosa in tutto il mondo dopo la sequela di suicidi che ha coinvolto i suoi dipendenti.

Via: La Repubblica
Foto: Digital Trends

Ondata di suicidi in fabbrica iPad cinese, ancora sconosciute le cause


Una tragica ondata di suicidi sta interessando la Foxconn, una fabbrica cinese che produce componenti elettroniche anche per l'iPad di Apple.  Ancora sconosciute le cause dell'ondata di suicidi, ma i sospetti si concentrano sulla gestione del personale dell'azienda. 

I dipendenti sarebbero costretti a lavorare in condizioni difficili e per l'azienda potrebbe profilarsi un'accusa di mobbing. Un nuovo suicidio nella fabbrica della Foxconn, gia' in 7 si erano tolti la vita. L'ultimo caso, l'ottavo, è stato scoperto venerdì mattina. 

A togliersi la vita è stato un giovane di 21 anni, Nan Gang, che si è lanciato dal palazzo a Shenzhen, nel sud della Cina, nel quale è ospitato il dormitorio per i dipendenti della società. Il bilancio delle morti, in realtà, poteva essere molto più grave. Sembra infatti che altri dieci dipendenti abbiano provato a togliersi la vita. 

La Foxconn, appartenente al gruppo taiwanese Hon Hai Group, si occupa di tecnologia e ha tra i suoi clienti Sony Ericsson e Apple. Per quest'ultima, in particolare, vengono prodotte parti dell'Ipad e dell'Ipod. Conta 800mila dipendenti in Cina, 420mila solo nella fabbrica di Shenzhen.

Fonte: Tg Com