E' apparsa di recente un pò ovunque sul Web la notizia di una nuova vulnerabilità per la sicurezza informatica, il bug Shellshock. Si tratta di una falla critica - che prende il nome dal trauma di panico e paura riportato da molti soldati dopo la Prima Guerra Mondiale o, a scelta, l'omonima serie di videogiochi di guerra - e che si insidia nella Bash, un'interfaccia di comando testuale usata in particolare nei sistemi Linux e Unix. Bash o Bourne Again Shell, è un Unix-Like shell, che è forse una delle utility più installata su qualsiasi sistema Linux. Dalla sua creazione nel 1980, Bash si è evoluto da semplice interprete di comandi terminal based per molti altri usi.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Come difendere server e desktop dal difetto Shellshock secondo ESET
E' apparsa di recente un pò ovunque sul Web la notizia di una nuova vulnerabilità per la sicurezza informatica, il bug Shellshock. Si tratta di una falla critica - che prende il nome dal trauma di panico e paura riportato da molti soldati dopo la Prima Guerra Mondiale o, a scelta, l'omonima serie di videogiochi di guerra - e che si insidia nella Bash, un'interfaccia di comando testuale usata in particolare nei sistemi Linux e Unix. Bash o Bourne Again Shell, è un Unix-Like shell, che è forse una delle utility più installata su qualsiasi sistema Linux. Dalla sua creazione nel 1980, Bash si è evoluto da semplice interprete di comandi terminal based per molti altri usi.
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Alert Logic: nuovo bug Grinch colpisce le piattaforme basate su Linux
I ricercatori di sicurezza di Alert Logic hanno portato alla luce una vulnerabilità nelle piattaforme Linux che potrebbe interessare ogni sistema, compresi server, smartphone e tablet Android. Questa vulnerabilità, soprannominata "Grinch", nome che rievoca il famoso personaggio dei fumetti creato da Dr. Seuss, potrebbe potenzialmente consentire a un utente di ottenere l'accesso di root di un sistema, bypassando quindi tutti i meccanismi di sicurezza per lasciare la macchina di destinazione del tutto inerme. Questo difetto, dopo la vulnerabilità "Poodle" che colpisce i prodotti conformi alle specifiche SSL 3.0, permetterebbe di scalare i privilegi ad insaputa dell'utente.
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