Visualizzazione post con etichetta Eset. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eset. Mostra tutti i post

ESET: cancellare definitivamente tutto dal disco rigido? Non sempre


Avete mai visto un film sul mondo degli hacker? Sicuramente una delle scene più classiche è quella in cui i criminali colti in flagrante tentato di portare via o di cancellare tutti i dischi prima che cadano nelle mani delle forze dell’ordine. A volte li si vede avvicinare dei magneti agli Hard Disk o tentare di distruggerli fisicamente con un trapano. In alternativa, però possono usare un martello per schiacciarli velocemente sperando che ottenga il risultato sperato. State tranquilli, non dovete davvero distruggere i vostri archivi usando questi mezzi estremi, ma occorre sempre garantire la sicurezza e la privacy dei vostri dati in ogni circostanza – un aspetto chiarito e sottolineato da un recente studio.

ESET, scoperta backdoor in server di posta Microsoft: è LightNeuron


Attivo dal 2014, LightNeuron è in grado di leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server. E grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche riesce a passare inosservato ai controlli di sicurezza. I ricercatori di ESET hanno scoperto LightNeuron, una backdoor che colpisce i server di posta Microsoft Exchange che può leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server e addirittura scrivere nuove email ed inviarle sotto le mentite spoglie di un legittimo utente, scelto dai criminali. Il malware nasconde i suoi comandi all’interno di documenti PDF e JPG e utilizza la steganografia per presentare le email in arrivo come inoffensive.

ESET, nuovo problema di sicurezza in Android: esente solo Oreo 8.0


Più di tre quarti dei telefoni con sistema operativo Android sono vulnerabili alla registrazione di schermo e audio da parte di aggressori. Sfruttando un servizio incorporato all'interno dell'OS di Google, un malintenzionato può facilmente ingannare l'utente per concedere i relativi diritti ad un'applicazione dannosa. Anche se la vulnerabilità è stata risolta nell'ultimo aggiornamento Android 8 "Oreo" gli utenti che eseguono sui device con Lollipop, Marshmallow o Nougat rimangono a rischio. ESET Italia consiglia a tutti gli utenti di porre estrema attenzione ai download effettuati dai propri dispositivi mobile e di installare una soluzione antimalware efficace e di mantenerla costantemente aggiornata.

ESET rileva ransomware Filecoder.NFR che si finge Google Chrome


Nella prima settimana del 2016 gli internauti italiani sono stati i più colpiti. E’ stato rilevato dai ricercatori di ESET con il nome di Win32/Filecoder.NFR il nuovo ransomware che si distingue dagli altri perché finge di essere il file necessario a eseguire il browser Chrome di Google. Win32/Filecoder.NFR funziona come un "ransomware as a Service" (RaaS) collegato a un server nascosto nella rete TOR (acronimo di The Onion Router, necessario per navigare nel Deep Web). Da lì, i criminali informatici possono scegliere cosa il malware infetterà nel sistema della vittima, quanti bitcoin chiedere come riscatto e quale messaggio intimidatorio mostrare sullo schermo.

Adobe: rilasciato aggiornamento che chiude 17 difetti in Flash Player


In occasione del tradizionale Patch day mensile di novembre, Microsoft ha rilasciato 12 aggiornamenti per risolvere 53 vulnerabilità che affliggono diversi suoi prodotti, tra cui il nuovo sistema operativo Windows 10.  Anche Adobe ha rilasciato un bollettino di sicurezza che risolve 17 difetti nel suo prodotto Flash Player. Secondo la società di sicurezza ESET un trojan denominato Win32/Brolux infetta i computer in Giappone e i criminali sfruttano una vulnerabilità in Flash Player divulgato dopo l'hack di Hacking Team e il difetto "Unicorn" in Internet Explorer. Nonostante entrambe le vulnerabilità siano state corrette i truffatori utilizzano i difetti per distribuire il malware.

Da Kingston la chiavetta USB 3.0 supersicura che salva dati su cloud‏


Il Consumer Electronics Show (CES) 2015 ha aperto ufficialmente i battenti e Kingston Digital Europe Co LLP, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, annuncia che da oggi, il drive USB 3.0 per la sicurezza automatizzata dei dati personali DataTraveler® Locker+ G3 (DTLPG3), presenta anche la funzione di back up automatico su cloud. DTLPG3 consente di proteggere i dati mediante password e un hardware di crittografia dei dati, offrendo agli utenti il meglio della sicurezza personale a una velocità USB 3.0.

Come difendere server e desktop dal difetto Shellshock secondo ESET


E' apparsa di recente un pò ovunque sul Web la notizia di una nuova vulnerabilità per la sicurezza informatica, il bug Shellshock. Si tratta di una falla critica - che prende il nome dal trauma di panico e paura riportato da molti soldati dopo la Prima Guerra Mondiale o, a scelta, l'omonima serie di videogiochi di guerra - e che si insidia nella Bash, un'interfaccia di comando testuale usata in particolare nei sistemi Linux e Unix. Bash o Bourne Again Shell, è un Unix-Like shell, che è forse una delle utility più installata su qualsiasi sistema Linux. Dalla sua creazione nel 1980, Bash si è evoluto da semplice interprete di comandi terminal based per molti altri usi.

Falsa schermata Facebook minaccia dispositivi Android e conti online


Un nuovo malware prende di mira gli utenti di Facebook e minaccia i conti correnti bancari, attraverso un attacco agli smartphone con sistema Android. A scoprirlo - scrive Adnkronos - gli esperti internazionali per la sicurezza digitale di ESET NOD32, che hanno lanciato l’allarme su una schermata fake che potrebbe apparire in fase di accesso a Facebook, chiedendo di inserire per fittizi motivi di sicurezza il proprio numero di cellulare a scopo identificativo. Il messaggio non è generato da Facebook.

Kingston, nuovo Flash Drive USB sicuro per maggiore protezione dati


Kingston Digital Europe Co LLP, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, presenta DataTraveler Vault Privacy 3.0 (DTVP) il drive Flash USB Flash sicuro, e DataTraveler Vault Privacy 3.0 Anti-Virus, che aiuta le aziende a proteggere i dati aziendali e a impostare i criteri di sicurezza per gli utenti finali ad un prezzo abbordabile. DTVP 3.0 è caratterizzato da un sistema di crittografia delle informazioni riservate ed è anche disponibile separatamente con ClevX DriveSecurity™ laprotezione anti-virus ESET basata su tecnologia ESET’s NOD 32®, che protegge gli utenti finali aziendali ovunque si trovino.

Mentre la forza lavoro diventa sempre più mobile, le aziende devono adottare le misure adeguate per educare i loro dipendenti e determinare le politiche di sicurezza in modo che i dati sensibili non siano accessibili a utenti non autorizzati o criminali informatici. Kingston DataTraveler®Vault Privacy 3.0 fornisce un’ottima protezione dei dati a prezzi accessibili con la crittografia hardware a 256-bit di tipo AES operante in XTS, che garantisce una protezione migliore rispetto alle modalità CBC e ECB. Questo è il primo drive USB sicuro di Kingston con prestazioni USB 3.0. 

DTVP 3.0 è disponibile anche nella versione facile da implementare e da usare (non richiede installazione), dotata di protezione anti-virus ESET/ClevX che protegge il contenuto del disco da virus, software indesiderati, rootkit osovvenzionati da pubblicità,malware e altre minacce provenienti da internet. L’anti-virus ESET NOD32 prevede avvisi istantanei e viene fornito con una licenza pre-attivata di cinque anni.


“Noi di ESET siamo orgogliosi di poter collaborare con uno dei leader mondiali in ambito di memorie. Con DriveSecurityClevX, le chiavette USB Kingston aggiungono unaltro importante livello di protezione e siamo sicuri che la tecnologia ESET offrirà un ulteriore beneficio sia a Kingston che agli utenti”, ha dichiarato Ignacio Sbampato, Chief Sales and Marketing Officer di ESET. Ci sono molti esempi di violazioni derivanti dalla perdita o dal furto di drive Flash USB che hanno causato importanti falle nella sicurezza. Attacchi come il famigerato worm Stuxnet e il virus Flame continuano a incombere minacciosi. Di seguito alcuni esempi: 

• Nel Regno Unito, il Greater Manchester Police Department è stato multato per £150.000 dopo che un ufficiale avevaportato a casa un Flashdrive contenente informazioni personali di più di 1.000 individui, chiaramente con conseguenze penali. Il drive, rubato quando la casa venne svaligiata, non era criptato o protetto in alcun modo da password.

• Negli Stati Uniti, un contraente responsabile dello sviluppo del sistema di fatturazione del programma federale sanitario del Nord Carolina, ha perso un drive USB non crittografato contenente i dati personali di più di 50.000 fornitori di livello nazionale, compresi nomi, numeri   di previdenza sociale, indirizzi e date di nascita. 

Sono ormai parecchie le aziende che considerano seriamente la sicurezza e la protezione delle informazioni riservate, ma ancora non sono in grado di impostare o seguire perfettamente tutte le politiche di sicurezza”, ha dichiarato Fabio Cislaghi, Flash Business Development Manager di Kingston in Italia. “Le caratteristiche di sicurezza DTVP 3.0 e la protezione anti-malware di ESET, consentono alle aziende di migliorare la tutela dei dati sensibili. Inoltre, grazie alla tecnologia USB 3.0 e alla retrocompatibilità con il precedente standard USB 2.0, i drive DTVP 3.0 garantiscono massima sicurezza senza alcun compromesso in termini di velocità”.




Fonte: LEWIS PR

Solidarietà, partnership AMREF e Future Time per i bambini del Kenya


I programmi AMREF per l’infanzia in Africa possono contare da oggi sull’impegno di un nuova azienda italiana. Future Time, partner di ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus, sosterrà il Progetto Scuole di AMREF, per la realizzazione nel corso del 2013 di una serie di infrastrutture scolastiche, igieniche e idriche, fondamentali per la vita, lo sviluppo e il futuro dei bambini nel distretto di Magarini in Kenya. 

Ogni anno AMREF sostiene oltre 13.000 bambini in Africa attraverso i suoi progetti di formazione del personale sanitario locale, di educazione igienico-sanitaria e di assistenza e recupero dei ragazzi di strada, fornendo un contributo significativo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’ONU

Il distretto di Magarini è una delle zone rurali del Kenya, con scarso accesso all’acqua pulita, dove a causa dell’inadeguatezza o assenza dei servizi igienico-sanitari e delle infrastrutture scolastiche, la diffusione di malattie e infezioni influisce negativamente sulla crescita dei più piccoli e contribuisce alla diffusione del fenomeno dell’assenteismo scolastico, nonostante la gratuità e l’obbligatorietà dell’istruzione primaria, sancita nel 2003 dal governo locale. 

La situazione è ancora più allarmante se si considera che l’età media della popolazione in Kenya è di 18 anni e che il 43% degli abitanti ha un’età inferiore ai 15 anni. “AMREF è davvero lieta di partecipare al percorso virtuoso di responsabilità sociale di Future Time: una strada che intraprendiamo insieme, con l’auspicio di arrivare davvero molto lontano, fin nel cuore dell’Africa, dove centinaia di bambini diventeranno, con AMREF e Future Time, prezioso capitale umano per lo sviluppo del continente”, sottolinea Sara Proietti di AMREF Italia Onlus. 

“Abbiamo scelto AMREF perché incarna i valori di trasparenza, innovazione, sostenibilità e responsabilità ai quali, come azienda, ci ispiriamo quotidianamente”, dichiara Paolo Monti, fondatore di Future Time. “Crediamo profondamente in questo progetto per i bambini del Kenya, poiché coinvolgere la scuola nella diffusione di corretti comportamenti igienico-sanitari è un volano per la crescita delle popolazioni locali, nonché uno strumento formidabile per ridurre la mortalità infantile. Il nostro è un contributo piccolo ma concreto, che mira a costruire con AMREF una partnership di lunga durata”, sottolinea Emanuele Rammella, amministratore delegato di Future Time.


Il progetto AMREF-Future Time si articolerà in tre fasi. La prima sarà dedicata agli incontri di sensibilizzazione e di mobilitazione della comunità locale e alla formazione dei Comitati di Gestione delle infrastrutture idriche e sanitarie, per stimolare la partecipazione attiva dei membri comunitari. La seconda fase sarà indirizzata alla diffusione delle buone pratiche per un corretto uso dei servizi igienici e idrici, in quanto la sola costruzione di strutture non è sufficiente a garantire la salute dei bambini, delle loro famiglie e dei membri della comunità.

In questa prospettiva saranno attivati corsi di educazione igienico-sanitaria attraverso il KIT PHASE (Personal Hygiene and Sanitation Education), un metodo d’insegnamento multilivello, sviluppato da AMREF in collaborazione con il Ministero della Sanità kenyota, riguardante l’igiene personale, dell’acqua, del cibo e dei rifiuti. Il semplice gesto di lavarsi le mani può ridurre l’incidenza di malattie diarroiche nella popolazione infantile sotto i 5 anni di quasi il 50% e le infezioni respiratorie del 25%.

La terza fase del progetto prevede la costruzione di aule scolastiche in muratura e sicure, in modo da rispondere ad uno dei problemi cronici del sistema scolastico kenyota, dove il Ministero dell’Educazione, pur essendo responsabile della gestione delle scuole statali, non si occupa della costruzione di nuove strutture scolastiche, che spesso risultano inadeguate o inesistenti. Le aule scolastiche verranno costruite con l’ausilio volontario del comitato di gestione, eletto dalle comunità locali.

Oltre alle strutture scolastiche, verrà realizzata anche una cisterna per la raccolta di acqua piovana, collegata alle aule per consentire ai bambini di dissetarsi e di provvedere alla propria igiene personale, non allontanandosi dalle lezioni. L’approvvigionamento idrico è uno dei principali problemi del Kenya, a causa dell’aumento della popolazione, dell’inquinamento, della desertificazione e della siccità, con gravi conseguenze sanitarie (tifo, colera, dissenteria, epatite, gastroenterite).

Grazie al progetto AMREF-Future Time, accanto alle aule scolastiche verranno costruite una serie di stazioni di lavaggio delle mani e di servizi igienici, sicuri e puliti, divisi per maschi e femmine: la carenza di gabinetti separati nelle scuole è in molti paesi poveri uno dei motivi della mancata iscrizione o dell’abbandono scolastico delle ragazze. Al momento in Kenya la diffusione e l’uso dei servizi igienici è limitata al 41% della popolazione rurale.



Fonte: ESET

Sicurezza Web, Eset Nod32: giovani meno prudenti su scelta password


Incoscienza o semplice sconsideratezza alla base del comportamento dei giovani, che risultano meno prudenti degli adulti nella scelta delle password personali. Secondo una ricerca condotta su un campione di più di 2.000 americani over 18 da Harris Interactive per Eset Nod32, risulta che il 77% degli studenti presta particolare attenzione alla scelta della password rispetto all'86% di impiegati, liberi professionisti e pensionati.  

Un comportamento spregiudicato o una mancata consapevolezza delle minacce informatiche oppure semplice "stress da troppe password". Alla domanda "Usi la stessa password per diversi account personali online?" il 46% degli intervistati ha risposto affermativamente e il gruppo più propenso a farlo è quello di età compresa tra i 18 e i 34 anni (49%), contro quello degli over 55 (43%).  

La maggioranza di coloro che scelgono un'unica password per account multipli sono donne, soprattutto nella fascia compresa tra i 18-34 (56%) rispetto a quella delle over 55 (35%). Si scopre invece che la prudenza aumenta quando si tratta di PIN: meno di una persona su 10 (8%) usa lo stesso PIN sia per i prelievi bancomat che per la casella vocale del cellulare. 

E di nuovo, i più propensi ad adottare questa pratica rischiosa sono i giovani tra i 18 e 34 anni (12%), rispetto agli over 55 (solo il 3%). In entrambe le fasce anagrafiche, i meno prudenti sono gli uomini, esattamente il 13% nella prima e il 2% nella seconda. Più in generale dalla ricerca emerge che l'84% degli intervistati usa combinazioni complesse di numeri, lettere e simboli per la scelta delle password in rete.  

Una percentuale inattesa se si pensa ai numerosi furti di password negli ultimi 12 mesi, come quello di migliaia di account Yahoo! dello scorso luglio. Sono sempre gli over 55 i più propensi a creare una password complessa (89%), rispetto a giovani di età compresa tra i 18 e 34 (77%). Dalla ricerca emerge poi che gli sposati (89%) creano password più sicure dei single (77%), lo stesso vale per i lavoratori con reddito alto (88%) rispetto a quelli con reddito più basso (79%). 

Via: AGI

ESET lancia NOD32 Antivirus 5.2 e Smart Security 5.2 in versione italiana


Future Time ha presentato la versione italiana di ESET NOD32 Antivirus 5.2 e ESET Smart Security 5.2, i software di ultima generazione contro le minacce informatiche. ESET, uno dei grandi produttori mondiali di soluzioni per la sicurezza informatica, ha annunciato il rilascio in Italia dell’ultima generazione di ESET NOD32 Antivirus 5.2 ed ESET Smart Security 5.2, che offrono agli utenti una rilevazione avanzata dei malware e una tecnologia di protezione multilivello per rispondere alle sfide globali delle nuove minacce.

La versione 5.2 dei software incorpora una nuova gamma di tecnologie d’avanguardia, come la scansione Cloud ESET Live Grid e il sistema di prevenzione avanzato HIPS (Host-based Intrusion Prevention System, che consente una protezione antivirus personalizzata. Fra le altre funzionalità innovative della 5ª generazione dei software ESET vi è il Controllo avanzato dei dispositivi rimovibili.

L’ultima generazione di soluzioni ESET ha ricevuto recentemente una serie di riconoscimenti internazionali: il premio "Advanced+" dell’organizzazione indipendente AV-Comparatives, per il più basso impatto del software di sicurezza sulla performance dei sistemi operativi, e il 71° premio VB100 di Virus Bulletin, uno dei più autorevoli magazine internazionale di settore, per la più alta performance nei test comparativi fra i diversi software antivirus.

Il sistema di raccolta di informazioni sui malware è stato potenziato con la tecnologia Cloud di ESET, che utilizza i dati provenienti dagli utenti delle soluzioni ESET di tutto il mondo, e offre un’ottimizzazione dello scanning basato su una whitelist di file sicuri. Grazie a questa tecnologia è possibile individuare le minacce con grande precisione e ottenere una maggiore velocità di scansione.



Il sistema di prevenzione HIPS offre un ulteriore livello di sicurezza e consente agli utenti più esperti di personalizzare il comportamento dell’intero sistema e di ciascuna parte. Gli utenti possono impostare le regole o il registro di sistema, i processi, le applicazioni e i file. Come rilevato dalle statistiche ESET sulle minacce informatiche globali (diffuse ogni mese anche in Italia), i dispositivi rimovibili sono sempre più utilizzati per diffondere virus e malware.

Una volta inserita, una chiave USB può contagiare virus nascosti, infettando i PC senza bisogno che essi siano collegati a Internet. La nuova funzionalità di controllo dei dispositivi rimovibili richiede automaticamente all’utente di eseguire la scansione del contenuto di tutte le flash drive (USB, SD), CD e DVD, in modo da bloccare ogni minaccia specifica che tenti di entrare nel sistema attraverso il dispositivo rimovibile.

Gli utenti possono bloccare o consentire l’accesso a dispositivi mobili, a seconda del tipo di dispositivo, produttore, misura e altri parametri. Inoltre possono essere impostati codici per bloccare, leggere solamente o leggere/scrivere, sia per un unico utente che per gruppi predefiniti. Gli utenti possono decidere di bloccare l’accesso e definire una whitelist di USB autorizzate.

Il nuovo Parental Control ESET consente il blocco dell’accesso a siti che potrebbero contenere materiale offensivo per i minori: l’utente può definire un "ruolo" per ogni account registrato, ciascuno dei quali è impostato con parametri differenziati, bloccando alcune categorie di siti e informazioni. Gamer Mode consente di passare alla modalità silenziosa e di disabilitare i pop up per ottimizzare le risorse di sistema e favorire una piacevole esperienza di gioco, senza interruzioni e in modalità full-screen. Una versione valutativa di ESET NOD32 Antivirus 5.2, gratuita per 30 giorni, è scaricabile presso il sito www.nod32.it.

Via: Network Gx Ware

ESET, informativa per gli utilizzatori della versione 2.7 di NOD32


La versione 2.7 di ESET NOD32 Antivirus, rilasciata 5 anni fa, verrà presto dismessa da ESET. E' la stessa società a darne comunicazione: "Il 1 febbraio 2012, infatti, non verranno più rilasciati aggiornamenti delle firme antivirali per quella specifica versione del prodotto, ritenuta ormai obsoleta. Al suo posto è possibile installare l'ultima release in ordine di tempo: ESET NOD32 Antivirus versione 4.2.", si legge nel post sul sito dell'azienda. 

ESET raccomanda a chi ancora utilizza la versione 2.7 di NOD32 Antivirus di scaricare oggi stesso la nuova versione 4.2 dal suo sito web: http://www.nod32.it/download/registered_software.php. Tutti gli utenti regolarmente registrati, in possesso di una licenza valida, hanno la possibilità di installare la versione 4.2 al posto della 2.7 senza ulteriori aggravi, poiché i codici nomeutente/password sono utilizzabili anche con le versioni più recenti del prodotto. 

Per scaricare il prodotto dal sito Web di ESET gli utenti potranno usare i codici nomeutente/password già in loro possesso. Come spiega ancora ESET, "la versione 4.2 è utilizzabile su sistemi Windows 7, Vista e XP (32 o 64 bit) nonché Windows 2000 e NT (solo 32 bit), e presenta numerose novità e miglioramenti sul piano della sicurezza e dell'usabilità. Inoltre, da quest'anno le licenze di NOD32 Workstation possono essere utilizzate anche per proteggere sistemi Linux e Mac OS X". 

Per qualsiasi domanda o richiesta di chiarimenti ESET raccomanda ai suoi clienti di contattare il loro supporto tecnico o commerciale: http://supporto.nod32.it. Per maggiori informazioni su NOD32 di ESET: www.nod32.it. Future Time S.r.l. è il distributore esclusivo per l'Italia dei prodotti ESET quali NOD32, ESET Smart Security e del prodotto Agnitum Outpost Firewall, oltre che partner tecnologico-commerciale di ESET.

Eset isola Tsunami, un vecchio trojan che infetta i sistemi Mac OS X


I laboratori di Eset hanno appena isolato una nuova minaccia originariamente creata per Linux, chiamata Linux/Tsunami, ora rilevata anche sui sistemi Mac, e quindi identificata come OsX/Tsunami.A. Le prime tracce relative alla diffusione di Tsunami sono state individuate nell’ultima settimana di ottobre, con un maggior numero di utenti colpiti dalla minaccia rilevata nel periodo successivo. Per ora della minaccia virale è stata solo scoperta l'esistenza e non risulta diffusione esterna. Ma è abbastanza per invitare anche gli utenti Mac a proteggere i propri sistemi. 

La piattaforma Mac OsX è considerata a ragione uno degli ambienti operativi più sicuri, rimasto finora quasi indenne dalle minacce informatiche. Ma anche il Mac comincia a pagare l’aumento di popolarità e l’impennata di vendite, con un crescente interesse da parte dei programmatori di malware e virus. La pericolosità del nuovo trojan Tsunami sta nella capacità di trasformare la macchina colpita in un bot che riceve ordini dall'esterno, in grado di effettuare attacchi DDoS.

Inoltre le backdoor possono consentire a un utente remoto di scaricare file, ad esempio malware aggiuntivi o aggiornamenti al codice Tsunami. Il malware può anche eseguire comandi di shell, dandogli la capacità di prendere essenzialmente il controllo della macchina colpita. OSX/Tsunami.A aggiunge una voce al LaunchDaemons, chiamata /System/Library/LaunchDaemons/com.apple.logind.plist. Questa voce avvia un eseguibile, /usr/sbin/logind. Questo malware contiene un elenco di server e canali Irc a cui tenta di connettersi per poter ricevere e interpretare una serie di comandi. 

La breccia aperta nel sistema può consentire a un utente remoto di scaricare sul computer infettato file che possono contenere altri malware o gli aggiornamenti dello stesso Tsunami. Ma anche eseguire comandi diretti che permettono all’hacker di prendere il controllo della macchina. I dati telemetrici di Eset indicano che il nuovo malware è ancora in fase di test, ma si tratta di un altro segnale di attenzione per gli utenti Mac, dopo che F-Secure aveva individuato un altro tipo di minaccia per questo sistema operativo. 

Il trojan si presenta all’utente come un documento pdf che contiene un articolo in lingua cinese sulla lunga disputa che riguarda le Isole Diaoyu. Quando l’utente apre il file, questo tenta di nascondere l’installazione di un processo pericoloso, aprendo un vero documento pdf che distrae l’utente. A quel punto il malware completa l’installazione, ed è pronto per fornire a un utente remoto e malintenzionato l’accesso al computer della vittima.


Via: La Repubblica
Immagine: Eset

ESET su Facebook worm: attenzione a Yimfoca e Fbphotofake


Recentemente, gli utenti di Facebook sono stati esposti ad un gran numero di worm, tra cui Win32/Yimfoca.AA e Win32/Fbphotofake. Win32/Yimfoca.AA è addirittura classificato tra i Top Ten da ThreatSense.Net in molti paesi europei, tra cui Austria, Italia, Repubblica Ceca e Slovacchia, nelle ultime settimane.  Secondo Marek Polesensky, Malware Researcher presso ESET, il worm utilizza Yimfoca chat di Facebook per attaccare, mentre Fbphotofake è un worm di social engineering che distribuisce se stesso e altri malware tramite messaggi di spam Facebook. 

Polesensky aggiunge: "Yimfoca serve come backdoor che può essere controllata da remoto e può diffondersi anche attraverso altri software di messaggistica istantanea come Skype, MSN o Yahoo Messenger." Inoltre, Yimfoca può anche scaricare ed eseguire altri software dannosi pubblicati online - tra cui falsi software anti-virus, modificare le impostazioni di protezione o disattivare il firewall di Windows. Gli utenti sono invitati ad essere attenti e di non aprire allegati sospetti o sconosciuti, o cliccare su link dubbi.

Instant Messaging worm Win32/Yimfoca.AA

In relazione ai recenti attacchi di malware, David Harley, ESET Senior Research Fellow, ha sottolineato che la messaggistica Facebook è sempre più sfruttata per truffe mail nigeriane. "Si tratta di standard Advance Fee Fraud, con un extra in termini di ricatto emotivo", dice Harley. Egli consiglia agli utenti di "essere sempre sicuri dell'identità del mittente e sul contenuto del messaggio IM o Facebook". Randy Abrams, direttore di Educazione Tecnica presso ESET Nord America osserva che "una parte del problema è che la diffusa cultura è anti sicurezza Facebook e questo è un ostacolo molto duro per i professionisti della sicurezza ". Ultime minacce Facebook:

*Il worm Win32/Yimfoca.AA si è diffuso negli ultimi mesi, raggiungendo il Top Ten in diversi paesi europei in base a ThreatSense.Net.
* Fbphotofake distribuisce Facebook spam. In caso di entrambi i worm stare attenti e non aprire allegati sospetti o sconosciuti, o cliccare su link dubbi.
* Messaggi truffe nigeriane sono stati diffusi tramite messaggi di Facebook.

Facebook worm Win32/Fbphotofake
A proposito di ThreatSense.Net ®

ThreatSense.Net ® è un sistema antimalware ESET in-the-cloud di raccolta utilizzando i dati degli utenti di soluzioni ESET in tutto il mondo. Questo continuo flusso di informazioni fornisce a ESET Virus Lab una fotografia in tempo reale accurata della natura e la portata delle infiltrazioni globali. Un'attenta analisi delle minacce, attacchi e modelli di ESET serve per mettere a punto tutti gli aggiornamenti euristici e firme per proteggere gli utenti contro le future minacce.

Informazioni su ESET

Fondata nel 1992, ESET è un fornitore globale di soluzioni di sicurezza per la casa e il settore lavorativo. L'azienda è leader nel settore di rilevamento proattivo di malware, ESET NOD32 Antivirus detiene il record mondiale per il numero di Virus Bulletin "VB100 Award", di non aver mai mancato a un singolorilevamento  "In-the-wild" di worm o virus dall'inizio della sperimentazione nel 1998. ESET ha sede a Bratislava, in Slovacchia, centri regionali a San Diego, Stati Uniti d'America, Buenos Aires, Argentina; Praga, Repubblica Ceca, Singapore e centri di ricerca malware di Bratislava, San Diego, Praga, Cracovia, Polonia; Montreal, Canada e Mosca, Russia . ESET è estesa rete partner in oltre 180 paesi. L'azienda è continuamente chiamata da Technology Fast 500 di Deloitte come una delle aziende tecnologiche a più rapida crescita nelle regioni di Europa, Medio Oriente e Africa.

Nuovo Trojan sul popolare software di controllo remoto TeamViewer


Ricercatori di sicurezza hanno identificato un nuovo trojan che colpisce il popolare software di controllo a distanza TeamViewer e permetterebbe a truffatori di effettuare operazioni bancarie online non autorizzate dai computer infetti. Il pezzo di malware è stato scoperto dagli esperti del Gruppo-IB durante l'esecuzione di indagini forensi sui sistemi di una società russa defraudata. 

E'stato successivamente analizzato dai ricercatori di sicurezza di ESET fornitore di software antivirus che lo hanno chiamato Win32/Sheldor.NAD. Circa la metà dei motori antivirus su Virus Total al momento rilevano la minaccia. Il malware è una componente backdoor nella directory di Windows. La caratteristica interessante di questo esempio è che utilizza un componente stand-alone di TeamViewer 5.0 per effettuare il controllo remoto della macchina infetta. 

TeamViewer (TV) è un programma gratuito comunemente utilizzato per l'assistenza remota e per il controllo remoto dei computer su Internet. L'inclusione di un server TV ha uno scopo ben preciso: scavalcare gli extra meccanismi di autenticazione messi in atto da alcune banche. Molti sistemi di online banking istituiscono firme computer, soprattutto per i clienti business, e consentire da sè l'autenticazione. 

In queste circostanze, anche se le credenziali di accesso non sono rubate, i ladri sono in grado di abusare di loro. Per contrastare questo fenomeno, i truffatori hanno implementato funzioni di controllo remoto nel loro malware. Ad esempio, il famigerato trojan bancario ZeuS integra il modulo VNC (Virtual Network Computing). 

"Uno dei componenti di TeamViewer è modificato al fine di iniettare codice in tv.dll, comunicando attraverso il pannello di controllo amministrativo ", spiega David Harley, un senior research di ESET. Sheldor consente agli aggressori remoti di avviare una shell a linea di comando sui computer infetti, attivare il monitoraggio on e off, disconnettere l'utente di Windows. "E 'inquietante ma non sorprendente vedere strumenti di accesso remoto largamente usati ed utilizzati a fini criminali", dice Harley.