Facebook si prepara a portare gli annunci video sul flusso delle notizie


A poche ore di distanza dalla notizia secondo cui Instagram ha deciso di utilizzare le foto pubblicate dagli utenti per scopi pubblicitari, anche Facebook, sarebbe pronta ad adoperare un nuovo strumento pubblicitario ancora non disponibile al mondo dei social network. Il nuovo prodotto consisterà in messaggi video, secondo i dirigenti del settore informati sui piani della società.

Ambiente: arriva Greenpeace Gangnam Style, video per aiutare oceani


Il video più visto nella storia di YouTube, ballato da tutti, Madonna inclusa, ispiratore di flash mob nel mondo è arrivato anche sulla Rainbow Warrior, la nave di Greenpeace impegnata in un tour di documentazione della pesca al tonno in Oceano Indiano. È stata Moon, giovanissima coreana di Seul salita a bordo come traduttrice, a mostrare il video Gangnam Style all'equipaggio. 

"Qualcuno ne aveva sentito parlare, io - appena arrivata dall'Italia per partecipare alle quattro settimane di monitoraggio nell'area a sud del Madagascar - non ne sapevo nulla e sono rimasta impressionata dalle milioni di visualizzazioni raggiunte dal Gangnam Style in pochi mesi", racconta Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia, imbarcata sulla Rainbow Warrior e protagonista del video.

"Eravamo di fronte a un fenomeno virale senza precedenti: quale strumento migliore per veicolare il nostro messaggio di campagna se non rifare a modo nostro il video di Psy? La proposta è iniziata a rimbalzare tra i membri dell'equipaggio… perplessità, entusiasmo, dubbi, paure di essere fraintesi e allo stesso tempo voglia di sperimentare una comunicazione alternativa per attirare l'attenzione sulla grave situazione degli oceani."

"Dall'Oceano Indiano arriva circa un quarto del tonno commercializzato a livello mondiale, ma si stima che il 18% della pesca sia illegale. E questo, unito a una pesca eccessiva e spesso distruttiva, sta mettendo a serio rischio le risorse ittiche. In quei giorni ho denunciato il problema attraverso blog e video testimonianze: le innumerevoli catture accessorie della pesca al tonno, squali uccisi solo per le loro pinne e le difficili condizioni di vita a bordo dei pescherecci."

"Con oltre 2400 miglia percorse in mare aperto, lontani da tutto e da tutti, dove fare controlli è difficile per stati costieri con poche risorse e il mare è più vulnerabile, abbiamo deciso di provarci. La sfida? Far volare il messaggio oltre il blu del mare fino alle case delle persone: 'i nostri oceani hanno bisogno di aiuto ora! Unisciti a noi, Gangnam Greenpeace Style, per salvarli'". Come per il Gangnam Style, reso popolare dai click di milioni di utenti sul web, sono le scelte delle persone a determinare il successo di un'iniziativa o di una campagna di Greenpeace.

La difesa degli oceani inizia dal consumo critico. In Australia e Regno Unito la pressione dei consumatori ha già convinto la maggior parte dei produttori di tonno a utilizzare solo metodi di pesca sostenibile, e anche in Italia grazie alla campagna Rompiscatole le aziende stanno cambiando. I più grandi, però, non hanno ancora eliminato i sistemi di pesca che stanno mettendo a rischio il nostro mare.


Via: Greenpeace
Foto dal Web

Google Books acquisisce libri rari e di pregio delle Biblioteche Nazionali


La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Bncrm) ha inviato lunedì 10 dicembre i primi volumi destinati ad inaugurare il progetto di digitalizzazione del patrimonio librario. I volumi diventeranno file digitali, idonei ad essere conservati e consultati nell’immediato futuro grazie all’accordo siglato tra il MiBAC e Google Libri nel marzo 2010 per la digitalizzazione di un minimo di 500.000 testi sino ad un massimo di un milione di volumi. 

Si tratta di un progetto ideato per la salvaguardia dei testi rari e di pregio, patrimonio inestimabile delle Biblioteche, che coniuga le esigenze di tutela con una ampia valorizzazione, fruizione e divulgazione dei materiali interessati. Per la prima volta, le opere, ora affidate solo alla caducità della carta, saranno rese accessibili attraverso Internet in formato digitale. 

Prevenzione e recupero di volumi sottratti, piccoli restauri, ricostruzione virtuale di edizioni incomplete, consultazione del materiale senza limiti di spazio e di tempo, saranno solo alcuni dei vantaggi anche economici che comporta il progetto, dopo il quale la visione delle copie digitali potrà essere l’alternativa alla consultazione di quelle originali. 

I file digitali dei volumi potranno essere liberamente e gratuitamente visualizzabili in full text e scaricabili poiché si tratta di opere di pubblico dominio (editate fino al 1871) che non rientrano nelle limitazioni imposte dalla legge sul diritto d’autore, e saranno reperibili sui siti web delle Biblioteche, in Internet culturale, in Cultura Italia ed in Europeana o su qualsiasi altro sito presente o futuro di proprietà del MiBAC, nonché sul sito di Google Books. 

Le Biblioteche avranno la facoltà di utilizzare le loro copie digitali interamente o parzialmente a propria discrezione nell’ambito dei servizi offerti sui siti istituzionali, permettendo così una accessibilità assoluta alle collezioni. Le biblioteche del MiBAC coinvolte sono la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, coordinatore esecutivo del progetto, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli. 

Partecipa al progetto anche l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane e per le Informazioni Bibliografiche- ICCU. Google, su esplicita richiesta del MiBAC, ha creato uno Scanning Center in Italia, dove avverrà la digitalizzazione e la produzione dei file digitali delle singole pagine, dei file di testo generati da tecnologie di riconoscimento ottico dei caratteri. Google provvederà anche al trasporto dei volumi dalle biblioteche allo Scanning Center, e viceversa, nonché all’assicurazione dei volumi stessi.

Via: Bncrm