LavoriamociSu.it al premio WWW Sole 24 Ore nella sezione community


LavoriamociSu – portale on line per aiutare a conoscere le migliori aziende in cui lavorare tramite i voti e le recensioni della community - partecipa al premio WWW del Sole 24 ore, in nomination nella sezione community, il concorso che premia il meglio della creatività e della tecnologia digitale Italiana.

Trovare lavoro è difficile: trovare un buon lavoro lo è ancora di più.
 Chi è in cerca può anche incappare in cattive sorprese: truffe nascoste da offerte di lavoro, aziende che non pagano regolarmente gli stipendi, un ambiente stressante e poco stimolante. Oggi chi cerca lavoro può contare su LavoriamociSu: un portale che nasce e si sviluppa per aiutare le persone a trovare le migliori aziende in cui lavorare. 

Tramite LavoriamociSu gli utenti iscritti possono recensire l’azienda in cui lavorano o hanno lavorato: assegnare un punteggio ad aspetti e caratteristiche del proprio luogo di lavoro (rapporto work/life, retribuzione, comunicazione interna, etc…), descrivere punti di forza e debolezza e inviare suggerimenti al management per un miglioramento dell’ambiente di lavoro. 

Chi si collega, potrà leggere e consultare una classifica generale sulle migliori aziende: ogni recensione è assolutamente anonima, non verranno mai pubblicati nome e cognome ma solo lo username. L’affidabilità delle recensioni è assicurata da un doppio controllo. Ogni post è affiancato da un link “Segnala abuso”: cliccando su questo link gli utenti potranno segnalare recensioni “strane”, poco chiare o marcatamente di parte, aiutando cosi la comunità di LavoriamociSu ad avere solo commenti autentici.


Si possono rcercare le offerte di lavoro per posizione, settore, regione, provincia, città, tramite un semplice box di ricerca: apparirà un elenco delle offerte e delle aziende con accanto il loro rating globale.
 E se si è interessati ad un’offerta di lavoro ci si potrà candidare con un click.



Grazie al sistema di Business Intelligence AiJob, le aziende potranno consultare la lista dei candidati in modo semplice e innovativo: ogni candidato - a seconda della propria esperienza lavorativa e del curriculum formativo - otterrà un rating globale e tre rating specifici (esperienza lavorativa, formazione universitaria, formazione extra scolastica). In questo modo le aziende avranno immediatamente una panoramica puntuale del candidato e saranno agevolate nel selezionare solo le persone più adatte al ruolo proposto.

In LavoriamociSu le aziende a loro volta hanno a disposizione un profilo ed uno spazio personale, dove potranno inserire oltre alle offerte di lavoro anche news ed eventi, inoltre possono dialogare con utenti e aziende tramite gli utenti aziendali, utenti certificati che rappresentano l’azienda e che vengono segnalati nei commenti e nelle discussioni tramite una coccarda virtuale, che mette in evidenza. 

LavoriamociSu è una community aperta a tutti: un portale social, gratuito e libero, tramite il quale lavoratori e aziende possono dialogare e collaborare insieme per migliorare l’ambiente di lavoro e renderlo più confortevole per i lavoratori e più produttivo per le aziende. Per maggiori informazioni: www.lavoriamocisu.it



Fonte: LavoriamociSu

Redditometro, Corte dei Conti dice no a uso disinvolto dati non verificati


(AGI) - Monito della Corte dei Conti sul nuovo redditometro: no all'uso disinvolto dei dati. Ma l'Agenzia delle Entrate difende lo strumento e precisa: saranno accertati solo l'evasione spudorata e i finti poveri. Il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in occasione del convegno 'L'anagrafe tributaria nella prospettiva del federalismo fiscale' ha chiesto cautela: e' necessario "evitare l'uso disinvolto di informazioni disallineate e non verificate" nell'adozione di strumenti come il redditometro. 

"Il redditometro - ha aggiunto - come tutti gli strumenti presuntivi ha bisogno di cautela per l'efficacia probatoria. E' necessario che l'amministrazione verifichi sempre i risultati e proceda all'accertamento". Per l'Agenzia delle Entrate si tratta di uno "strumento utile e idoneo per intercettare forme di evasione spudorata e finti poveri". Il vicedirettore Marco Di Capua ha voluto sottolineare che il redditometro "non e' una panacea, e' uno strumento insieme ad altri e importante come altri. Non e' uno strumento di accertamento di massa". 

I controlli del redditometro sui contribuenti "saranno inferiori ai 40 mila l'anno", ha continuato e "non interessera' situazioni in cui la spesa si discosta dal reddito di mille euro per dodici mesi l'anno". "Con la platea di spesa ampliata non c'e' criminalizzazione della ricchezza", ha detto ancora. "Quello che interessa non e' piu' perche' ho comprato o perche' ho speso ma che si sia speso. E' giusto che ci sia liberta' di impiego del proprio reddito". 

L'Agenzia sta comunque ancora lavorando alla definizione della circolare applicativa del redditometro. Secondo il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera lo strumento consentira' di potenziare da subito la strategia della lotta all'evasione. "La strategia verra' potenziata nell'immediato con il redditometro", ha spiegato precisando che per le persone fisiche "l'analisi dell'infedelta' fiscale si concentrata sulla compatibilita' tra reddito consumato e dichiarato". 

"E' uno strumento che a differenza del passato abbandona il ricorso alla presunzione di disponibilita' di pochi beni e si concentra sulla spesa effettiva del contribuente che ha un reddito non adeguato a supportarla". L'evasione fiscale "e' un male da estirpare da questo Paese", ha aggiunto Befera ricordando che "ogni anno 120 miliardi di euro vengono sottratti alla collettivita'". 

Comunque, ha concluso, "nel 2012 sono stati confermati i risultati positivi 2011 (circa 13 miliardi, ndr) nel recupero dell'evasione nonostante il periodo di crisi". Befera ha spiegato che dal 2008 sono "oltre 1,8 milioni le rateazioni concesse per oltre 22 miliardi: somme che stiamo recuperando ma in un lasso di tempo lungo". "Nell'ultimo periodo - conclude - e' cresciuta la sensibilita' dell'opinione pubblica rispetto all'evasione fiscale che tende a essere percepita in tutta la sua gravita'".

Fonte: AGI

Stonex STX e STX S, smartphone italiani very smart Android dual SIM


Si chiama Stonex STX ed è stato lanciato dall’omonima azienda leader nella progettazione e produzione di strumenti di rilevamento ad alta precisione. Quello della telefonia mobile è un debutto dell’impresa guidata da Davide Erba, 32enne con una decennale esperienza all’estero. Stonex è uno smartphone di fascia alta con un prezzo contenitivo, il 30% inferiore a quello degli altri smartphone.

Si tratta del primo telefono presentato con il concept creativo del “very smart”, definizione che si è guadagnato grazie alle sue caratteristiche tecniche: è dotato di dual SIM per raddoppiare la scelta e si avvale del sistema Google Android 4.0.4. È caratterizzato anche da un ampio display da 4,5" a 16.7 milioni di colori per la gestione di immagini ad alta risoluzione e video in HD.

Grazie al processore da 1GHz, la memoria Rom da 4 GB e la memoria SD esterna da 4 GB, si può navigare in internet, giocare e gestire i contenuti con il massimo della potenza. E a seguito del successo dell'STX, lanciato a dicembre, arriva sul mercato il nuovo Stonex STX S. Con un design simile al modello precedente e uno schermo da 4,5", lo Stonex STX S è basato su Android 4.0.4.


Dotato sempre di tecnologia dual SIM. ha un processore dual-core Cortex A9 da 1 Ghz con 1 GB di RAM, ed è equipaggiato con una micro SD da 8GB, espandibile fino a 32GB. La fotocamera posteriore è di 8 Megapixel. Entrambi i prodotti sono acquistabili online attraverso il sito Stonex.it e Monclick.it, mentre a partire da febbraio si potranno acquistare nei migliori negozi italiani.

Così Davide Erba sul debutto dei nuovi smartphone: "Dopo il successo ottenuto con i nostri strumenti di misura, abbiamo deciso che era arrivato il momento di diversificare i nostri prodotti e valorizzare la nostra expertise tecnologica in un altro settore. La scelta è ricaduta sugli smartphone perché li considero uno strumento dalle potenzialità ancora inespresse e perciò con un grande futuro".

"Realizzeremo dei modelli importanti, sempre più evoluti, cominciando con STX, di fascia alta e dal prezzo competitivo. Un prodotto di questo tipo meritava una distribuzione importante, recentemente abbiamo raggiunto un accordo di distribuzione con uno dei principali big dell’elettronica, Esprinet, consapevoli che grazie al potenziale di entrambi potremmo ambire a grandi risultati".


Via: TG Com