Raccogliendo nuove preoccupazioni sulle politiche di protezione della privacy di Facebook, sotto la lente d'ingrandimento questa volta è finita la pratica dell'azienda di condividere informazioni sui propri utenti con decine di produttori di smartphone e tablet. Anche prima che le app di Facebook fossero ampiamente disponibili sugli smartphone, la società aveva stretto delle partnership per la condivisione dei dati con i produttori di dispositivi. Sebbene l'azienda è d'accordo con molte delle preoccupazioni riguardo ai controlli sulle informazioni di Facebook condivise con gli sviluppatori di applicazioni di terze parti, non è d'accordo con i problemi che sono stati sollevati riguardo alle API.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Facebook ha condiviso dati degli utenti con creatori di device mobili
Raccogliendo nuove preoccupazioni sulle politiche di protezione della privacy di Facebook, sotto la lente d'ingrandimento questa volta è finita la pratica dell'azienda di condividere informazioni sui propri utenti con decine di produttori di smartphone e tablet. Anche prima che le app di Facebook fossero ampiamente disponibili sugli smartphone, la società aveva stretto delle partnership per la condivisione dei dati con i produttori di dispositivi. Sebbene l'azienda è d'accordo con molte delle preoccupazioni riguardo ai controlli sulle informazioni di Facebook condivise con gli sviluppatori di applicazioni di terze parti, non è d'accordo con i problemi che sono stati sollevati riguardo alle API.
Datagate, Facebook e CA si difendono: no furto di dati o uso illecito
Cambridge Analytica (CA), filiale della SCL Group, è la società britannica di analisi e consulenza che avrebbe ottenuto in violazione delle regole stabilite da Facebook i dati di 50 milioni di utenti. Aleksandr Kogan, ricercatore nell'università inglese è l'uomo che ha creato nel 2014 l'app chiamata "mydigitallife", che avrebbe collezionato i dati sull'identità degli utenti e dei loro contatti, con lo scopo di cercare di manipolare l'opinione pubblica in vista delle elezioni Usa e della Brexit. L'app ideata da Kogan per Cambridge Analytica, un test sulla personalità da eseguire sul social, sarebbe stata usata per raccogliere i dati di circa 270mila utenti che l'hanno usata e dei loro amici.
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