Cambridge Analytica (CA), filiale della SCL Group, è la società britannica di analisi e consulenza che avrebbe ottenuto in violazione delle regole stabilite da Facebook i dati di 50 milioni di utenti. Aleksandr Kogan, ricercatore nell'università inglese è l'uomo che ha creato nel 2014 l'app chiamata "mydigitallife", che avrebbe collezionato i dati sull'identità degli utenti e dei loro contatti, con lo scopo di cercare di manipolare l'opinione pubblica in vista delle elezioni Usa e della Brexit. L'app ideata da Kogan per Cambridge Analytica, un test sulla personalità da eseguire sul social, sarebbe stata usata per raccogliere i dati di circa 270mila utenti che l'hanno usata e dei loro amici.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Datagate, Facebook e CA si difendono: no furto di dati o uso illecito
Cambridge Analytica (CA), filiale della SCL Group, è la società britannica di analisi e consulenza che avrebbe ottenuto in violazione delle regole stabilite da Facebook i dati di 50 milioni di utenti. Aleksandr Kogan, ricercatore nell'università inglese è l'uomo che ha creato nel 2014 l'app chiamata "mydigitallife", che avrebbe collezionato i dati sull'identità degli utenti e dei loro contatti, con lo scopo di cercare di manipolare l'opinione pubblica in vista delle elezioni Usa e della Brexit. L'app ideata da Kogan per Cambridge Analytica, un test sulla personalità da eseguire sul social, sarebbe stata usata per raccogliere i dati di circa 270mila utenti che l'hanno usata e dei loro amici.
Elezioni 2016: scoprire il candidato sindaco più social con app di Qlik
In occasione delle elezioni amministrative del 5 giugno che hanno chiamato alle urne i cittadini di 1.363 comuni italiani, Qlik®, leader nella Visual Analytics, ha creato un’applicazione gratuita e interattiva per scoprire chi è il candidato sindaco più Social del Bel Paese. Qual è il candidato di cui si parla di più? Qual è la lista elettorale più seguita? Chi Twitta di più? Quali sono gli hashtag più utilizzati in ambito elettorale? Chi ha ricevuto più commenti su Facebook. L’app di Qlik combina una gamma di dati relativi ad alcuni dei candidati a primo cittadino di 5 città italiane: Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna, consentendo di analizzare la loro presenza sui due principali canali social.
Story Surveys di Facebook: News Feed libero da storie virali e bufale
Nel tentativo di capire al meglio il disagio degli utenti dei paesi emergenti, Facebook ha recentemente adottato l'iniziativa 2G Tuesday, che permette ai suoi dipendenti di navigare per mezzo della connessione 2G lenta ogni martedì della settimana. E mentre Facebook sta lavorando per migliorare il News Feed consentendo agli utenti di commentare anche in assenza di una connessione Internet, il social network sta effettuando degli aggiornamenti all'algoritmo di ranking per assicurare che gli utenti vedano le storie più rilevanti nella parte superiore del loro feed di notizie. I cambiamenti verranno apportati attraverso il nuovo tipo di feedback chiamato Story Surveys.
Top brands: le migliori pagine Facebook del 2014 secondo Blogmeter
Quali sono stati i brand e i media più performanti su Facebook nel 2014? Secondo l’indagine di Blogmeter, le pagine più engaging sono state quelle di Caffeina e PaesiOnline, mentre Amazon.it e Fanpage.it sono quelle cresciute di più. Infine, le più veloci nel rispondere sono state Lo Zoo di 105 e PosteMobile. Attraverso il tool proprietario di Social Analytics, Blogmeter ha stilato, in questa occasione, la classifica annuale dei migliori brand su Facebook. Sotto osservazione quindi l’intero 2014. Tra i media la sorpresa sono i media cattolici, bene i quotidiani locali e le radio.
Henkel posiziona Taft nel mondo dei gamer grazie a Microsoft e Xbox
Live nel mese di giugno la campagna Taft “Metti in gioco il tuo stile” ha generato ottimi risultati in termini di Gradimento del prodotto (+35 ppt%), Intention to buy (+39 ppt%) e Advertising Awareness (+23 ppt%). Presidiare l’audience target dei gamer, questa in sintesi la sfida che Henkel ha proposto a Microsoft Advertising e MEC per il brand Taft. La soluzione è stata un progetto focalizzato esclusivamente su Xbox, che ha abbinato a un concorso in co-marketing con promo on pack (live fino a Novembre), una pianificazione monoeditore declinata su 4 schermi digitali: console, PC, tablet e smartphone.
Facebook ed il nuovo algoritmo di ranking per le storie nel News Feed
Nel 2006, due anni dopo la sua nascita, Facebook introdusse il News Feed, il rullo di notizie che ogni utente vede nella homepage. La novità inizialmente non venne compresa dagli utenti, che non erano abituati a veder emergere con tale facilità la quotidianità raccontata dai propri amici, senza andare a guardare ogni singolo profilo. Ogni volta che si visualizza, si ricevono le ultime notizie che vengono generate dall'attività di amici e Pagine. Il News Feed evidenzia informazioni che includono foto, eventi, post, post sponsorizzati dalle Pagine, ecc.
Sentiment Analysis: speech di Blogmeter e Celi al simposio New York
“Sharing Emotions in Social Networks: Data Mining Tools for Sentiment Analysis of Audiences”. È questo il titolo dello speech che Vittorio Di Tomaso, Ceo e co-fondatore di Celi, azienda partner di Blogmeter, ha tenuto giovedì al Sentiment Symposium di New York, il più importante convegno mondiale dedicato al tema della sentiment analysis. Un evento che per ricercatori e aziende costituisce un momento di confronto e di scoperta di nuove opportunità di business legate agli aspetti qualitativi del passaparola online su aziende, temi, prodotti e personaggi pubblici.
Scam, estensioni rogue di Chrome aumentano Like a pagine Facebook
I ricercatori di sicurezza di BitDefender hanno scoperto una nuova truffa di scamming che installa un'estensione dannosa nel browser web Chrome per trasformare "Like" di Facebook in denaro per i criminali informatici. L'exploit inizia con un collegamento dannoso incorporato in e-mail di spam, dice Bogdan Botezatu, un analista delle minacce di Bitdefender. Il link rimanda al Chrome Web Store, dove si scarica una estensione "business" di Flash player - supponendo che si è tanto sciocco da fare clic sui link di spam.
Facebook down per molti utenti in Usa ed Europa per modifiche ai DNS
Facebook ha vissuto un nuovo guasto, che ha colpito molti utenti - se non l'intera rete - del social network. Non è chiaro che cosa abbia causato l'interruzione, ma il sito principale di Facebook e il sito mobile non si riuscivano a caricare, fino all'una della scorsa notte. L'API di Facebook, che permette agli sviluppatori di installare funzionalità come il pulsante "Mi piace" dei siti esterni, non ha lavorato, suggerendo un crollo di tutta la rete.
Come riporta il sito CNet, sembra che Facebook sia rimasto affetto da problemi relativi ai DNS, causando a numerosi utenti il non caricamento del sito Web. Dopo circa 10-20 minuti di inaccessibilità del sito, alcuni avevano segnalato la possibilità di accedere al social network, ancora una volta. Alcuni sotto-domini di Facebook hanno consentito agli utenti di accedere alla rete sociale, ad esempio attraverso beta.facebook.com.
Non è chiaro quanti siano stati interessati dal guasto, anche se una rapida scansione di Twitter suggerisce che il down abbia colpito gli utenti in Nord America e in Europa, il che suggerisce che sia stata un'interruzione quasi globale. Tuttavia, gli utenti di Twitter hanno segnalato che le App per dispositivi mobili hanno lavorato in alcuni casi. Su Twitter, come al solito, sono scoppiati i reclami circa l'interruzione del sito, dando vita all'hashtag #Facebookdown.
Il profilo ufficiale di Facebook su Twitter non ha ancora riconosciuto i problemi del sito, ma su Platform Developers Status è rimasto visibile il down della piattaforma API. Su downrightnow.com/facebook lo stato precedente di Facebook è stato segnalato come interruzione del servizio. Anche Gmail, il popolare servizio di posta di Google, è rimasto irraggiungibile per un guasto tecnico, come si vede dal grafico su downrightnow.com/gmail.
Questa è la prima grande interruzione di Facebook dall'11 ottobre, quando la società ha reso inaccessibile il sito a molti utenti in tutta Europa. In quel caso, un portavoce di Facebook ha riferito a CNet che la società ha avuto dei problemi nell'eseguire i test di ottimizzazione del traffico, e il down non è stato causato da hacker come sostenuto al momento dell'interruzione. Un portavoce di Facebook ha inviato la seguente dichiarazione a Mashable:
Non è chiaro quanti siano stati interessati dal guasto, anche se una rapida scansione di Twitter suggerisce che il down abbia colpito gli utenti in Nord America e in Europa, il che suggerisce che sia stata un'interruzione quasi globale. Tuttavia, gli utenti di Twitter hanno segnalato che le App per dispositivi mobili hanno lavorato in alcuni casi. Su Twitter, come al solito, sono scoppiati i reclami circa l'interruzione del sito, dando vita all'hashtag #Facebookdown.
Il profilo ufficiale di Facebook su Twitter non ha ancora riconosciuto i problemi del sito, ma su Platform Developers Status è rimasto visibile il down della piattaforma API. Su downrightnow.com/facebook lo stato precedente di Facebook è stato segnalato come interruzione del servizio. Anche Gmail, il popolare servizio di posta di Google, è rimasto irraggiungibile per un guasto tecnico, come si vede dal grafico su downrightnow.com/gmail.
Questa è la prima grande interruzione di Facebook dall'11 ottobre, quando la società ha reso inaccessibile il sito a molti utenti in tutta Europa. In quel caso, un portavoce di Facebook ha riferito a CNet che la società ha avuto dei problemi nell'eseguire i test di ottimizzazione del traffico, e il down non è stato causato da hacker come sostenuto al momento dell'interruzione. Un portavoce di Facebook ha inviato la seguente dichiarazione a Mashable:
"Proprio oggi abbiamo fatto una modifica alla nostra infrastruttura DNS e il cambiamento ha portato ad alcuni utenti a non poter accedere temporaneamente al sito. Abbiamo rilevato e risolto il problema in modo rapido, e siamo tornati al 100 per cento. Ci scusiamo per il disagio". Una soluzione funzionante per alcuni utenti, è stata quella di collegarsi dal sottodominio www.o.facebook.com o alla piattaforma developers preview del sito beta.facebook.com.
Mozilla rilascia Firefox 17, integrazione con Facebook e controllo plugin
Mozilla ha rilasciato Firefox 17 che include il supporto per le nuove Social API dell'azienda. Per questa versione di Mozilla ha lavorato con Facebook per creare Facebook Messenger per Firefox - una barra laterale di Firefox che porta gli aggiornamenti di Facebook con l'utente ovunque vada sul Web. Se si sta già utilizzando Firefox, il browser si aggiornerà la prossima volta che si riavvia. Se vuoi testare le nuove funzionalità di Firefox social API, andare alla pagina di download di Firefox e scaricare l'ultima versione.
Già con il rilascio della beta di Firefox 17, le nuove funzioni social API sono completamente opt-in. Per vedere il nuovo Facebook Messenger per Firefox è necessario visitare la pagina di Facebook Messenger per Facebook e cliccare su "Attiva".
Una volta che è stato avviato si vedrà una nuova barra laterale sociale con la chat di Facebook e gli aggiornamenti, come i nuovi commenti e tag di foto. Tutti i nuovi messaggi o richieste di amicizia attiveranno le notifiche e si può rispondere direttamente dalla barra degli strumenti.
C'è anche un nuovo pulsante "Like" nella barra degli indirizzi per i siti web che non hanno ancora aggiunto i pulsanti "Like".
Il nuovo Social API estende il concetto di App Tabs Mozilla che ha debuttato in Firefox 4. App Tabs fornisce ai siti Web un posto più permanente nella finestra del browser. Applicazioni come posta elettronica, editor di documenti o feed di notizie sono più facili da usare se hanno un posto speciale nel browser. The Social API estende questa idea, portando i siti sociali su schede e in una sidebar laterale persistente.
Al momento "social websites" significano che Facebook ha collaborato con Mozilla per costruire il primo esempio di API sociale, ma non è difficile immaginare qualcosa di simile per Twitter. Firefox 17 segna la seconda di quello che Mozilla chiama "Extended Support Release" (ESR), una versione di Firefox che Mozilla supporta un pò più del solito in modo che organizzazioni come le scuole e le imprese di grandi dimensioni hanno il sostegno di cui hanno bisogno per le distribuzioni di massa.
Lo scorso rilascio di Firefox ESR era 10, quindi ci sono molte nuove caratteristiche in serbo per coloro che sono affezionati alle versioni ESR.
Mozilla sta lavorando molto sugli strumenti di sviluppo di Firefox nel corso delle ultime varie release di Firefox e Firefox 17 aggiunge ancora le novità, tra cui la modifica HTML in tempo reale. Con lo Style panel è da tempo permesso agli sviluppatori di modificare gli stili in una pagina e il nuovo Markup panel permette di modificare con lo stesso trucco i DOM in tempo reale.
Ci sono diversi altri nuovi strumenti per gli sviluppatori Web in questa versione, tra cui una console Web rinnovata e debugger più intelligente. Il nuovo Firefox prova ad essere qualcosa di più di un semplice browser di navigazione, e punta a trasformarsi in un mezzo di comunicazione. Per ulteriori informazioni su tutto ciò che c'è di nuovo in Firefox 17, tra cui il nuovo click-to-play policy, che impedisce l'esecuzione di plugin vulnerabili senza l'autorizzazione dell'utente, leggere le note di rilascio di Firefox 17.
Facebook annuncia il pulsante Want, disponibile per i siti e-commerce
Facebook ha annunciato l'introduzione di un pulsante Want che consentirà agli utenti di creare delle liste dei desideri sul modello di quanto già propone Amazon. Dopo gli annunci a giugno in cui per la prima volta si parlava di un nuovo bottone che avrebbe interessato gli investitori pubblicitari, per far acquistare un bene reclamizzato direttamente dal social newtork, ecco la conferma ufficiale da Facebook.
Come già avviene in altri siti di e-commerce, anche da Facebook si potrà compilare una propria personale lista dei desideri d’acquisto. Una sorta di anticamera del carrello della spesa, usato dagli stessi siti di shopping per condurre l’utente verso la finalizzazione della vendita e il pagamento online. Il servizio, ancora in una fase di test, è disponibile solo negli Usa, e per ora riguarda un selezionato gruppo di aziende.
"Abbiamo visto che le aziende utilizzano spesso le pagine per condividere le informazioni sui loro prodotti attraverso album fotografici. Oggi, stiamo iniziando un piccolo test in cui alcune imprese selezionate saranno in grado di condividere informazioni sui propri prodotti attraverso una funzione chiamata Collezioni", ha dichiarato il social network spiegando il nuovo prodotto.
"Le collezioni possono essere scoperte nel News Feed, e la gente sarà in grado di entrare in contatto con queste collezioni e tutti i prodotti a cui sono interessati con i loro amici. Le persone possono scegliere e acquistare questi oggetti fuori di Facebook", ha aggiunto. Grazie al nuovo pulsante sarà quindi possibile creare delle collezioni fotografiche degli articoli che piacciono.
L'esperienza dello shopping Collections e si suddivide in tre bottoni separati. Il primo è il Like e funzionerà come sempre. Il secondo è il Want, dunque lo acquisterei volentieri e un qualche percorso mi condurrà rapidamente a soddisfare il mio desiderio. Il terzo è il Collect, la lista dei sogni d’acquisto, che proprio come post, foto, album e video, rimarrà nella Timeline dell'utente a caratterizzarne il profilo.
Per ora le aziende coinvolte nel test sono sette: Victoria's Secret, Pottery Barn, Neiman Marcus, Michael Kors, Smith Optics, Wayfair, Fab.com. Al momento Facebook ha deciso di non far pagare i post di Collections e di non richiedere una percentuale sulle vendite o un bonus per ogni visita ricevuta dai negozi online delle società. Al di là di guadagnare indirettamente, Collezioni potrebbe sfidare anche Pinterest.
Via: TechCrunch
Facebook, Zuckerberg annuncia: abbiamo raggiunto un miliardo di utenti
Facebook raggiunge quota un miliardo di utenti che almeno una volta al mese usano il social network. Ad annunciare il traguardo "senza precedenti" e' Mark Zuckerberg: "Celebrare il raggiungimento di un miliardo di persone mi riempie di gioia", ha commentato con un post sulla pagina del suo profilo Facebook. Con la diffusione degli smarphone, Facebook e' diventata l'applicazione piu' utilizzata".
Seicento milioni di persone in tutto il mondo si collegano a Facebook dal cellulare. Da record anche gli altri numeri: 1,13 trilioni di 'Mi Piace', 140,3 miliardi di connessioni di amicizia, 219 miliardi di foto sono state condivise sul social network da quando fu fondato nel 2004. Ogni giorno su Facebook sono caricate piu' di 300 milioni di foto e oltre 235 milioni di persone usano i giochi sulla piattaforma ogni mese.
"E' un momento per onorare le persone a cui offriamo il nostro servizio. Penso che abbiamo fatto qualcosa di importante per questa occasione. Per la prima volta in assoluto nella nostra storia, abbiamo fatto qualcosa di grande per esprimere chi siamo e qual e' il nostro ruolo nel mondo. Sono impegnato a lavorare ogni giorno per rendere Facebook migliore per voi", ha sottolineato. Per festeggiare il miliardo di “amici”, Facebook ha pubblicato un video celebrativo.
"Facebook significa molte cose diverse per molte persone differenti. Un miliardo di persone differenti. Ma chi siamo - e' qualcosa che ha a che fare con i nostri valori, con la nostra missione. Crediamo che la necessita' di aprirsi e connettersi e' cio' che ci rende umani. E' cio' che ci unisce.
E' cio' che da' significato alle nostre vite. Facebook non e' il primo servizio che le persone hanno inventato per connettere. Facciamo parte di una ricca tradizione di persone che creano strumenti per unirci".
"Oggi quindi, celebriamo questa tradizione. Onoriamo l'umanita' formata da persone a cui offriamo questo servizio, e onoriamo tutte le cose che le persone fanno quotidianamente per unirci", ha commentato il fondatore. "Sedie, campanelli, aerei, ponti, giochi. Queste sono tutte cose che ci connettono. E' facile dimenticare il motivo per cui facciamo queste cose. E' facile sentirsi isolati. E' facile sentirsi soli. Quindi forse il motivo per cui facciamo queste cose e' per ricordarci che non siamo soli".
Fonte: AGI
Via: Mark Zuckerberg
Privacy, Facebook monitora l'attività online degli utenti anche fuori dal sito
Nel testare un nuovo strumento diagnostico chiamato Abine DNT +, il team di Bussines Insider ha scoperto che Facebook ha più di 200 "trackers" ("inseguitori") che monitorano la loro attività di Internet. I trackers sono in forma di cookie, Javascript, pixel-beacons, e Iframe. Ad esempio, i cookie sono piccole porzioni di software delle pagine Web che identificano in forma anonima, ma comunque utile a segnalare il comportamento dei nostri interessi, utile per gli inserzionisti.
Facebook utilizza questi tipi di cookie per attivare i pulsanti "Like" su altri siti web. I critici chiamano questo spionaggio. Gli inserzionisti lo chiamano piuttosto targeting. E' così che gli inserzionisti utilizzano Facebook per capire le nostre attività. In una e-mail a Business Insider, Sarah Downey, privacy analyst di Abine ha spiegato perché gli utenti dovrebbero prestare maggiore attenzione ai trakers, e bloccarli.
Oltre a invadere la nostra privacy, queste richieste di tracciamento possono consumare grandi quantità di dati. E il trasferimento di grandi quantità di dati richiede tempo. In generale, maggiori sono le richieste di tracciamento su un sito web, più lentamente viene caricato il sito web. Ecco perché con DNT + si ottiene il 125% di navigazione rispetto alla velocità normale e con il 90% della larghezza di banda, rispetto a un browser senza DNT + e in secuzione.
Le tecnologie come i cookie, pixel tag ("pixel"), e il local storage, vengono utilizzate per fornire, proteggere e conoscere i prodotti, i servizi, e gli annunci, dentro e fuori Facebook. Il browser o dispositivo può consentire di bloccare queste tecnologie, ma si può non essere in grado di utilizzare alcune funzioni su Facebook se vengono bloccate. Non tutti i cookie vengono utilizzati per il monitoraggio o per altri scopi, come ad esempio quelli utilizzati per Facebook il pulsante "mi piace".
In termini di ciò che le "richieste" rappresentano, Facebook ha rifiutato di commentare, perché, a giudizio della società, le richieste non significano molto a meno che non si può vedere esattamente che cosa sono e come essi vengono utilizzati. L'intero sito di Facebook è gestito da JavaScript e altri tag simili che hanno una vasta gamma di scopi diversi da quelli del monitoraggio e nemmeno Facebook può rispondere ad un'accusa di monitoraggio visto che tali moduli rimandano all'esterno e il web stesso.
Facebook annuncia il pulsante Mi Piace anche per applicazioni mobile
Dopo aver ottenuto la conferma di essere il social network più integrato del Web, Facebook annuncia ulteriori novità legate al famoso pulsante "Mi Piace" all’interno delle proprie app per dispositivi mobili. "La gente condivide i contenuti sul web ogni giorno utilizzando il pulsante Like. Anche se questa è stata una parte fondamentale di come le persone condividono, ma le applicazioni per cellulari non sono stati in grado di integrare la funzionalità. Ora si può", annuncia Facebook sul blog degli sviluppatori.
Scudetto su Facebook alla Juve: coinvolgente più di Milan, Inter e Roma
Quattro squadre di Serie A dominano su Facebook: Juventus, Milan, Inter e Roma. Ma una è più forte delle altre, la Juventus, che bissa così sul social network più seguito il successo conseguito sul campo. Giunti al termine del campionato di serie A, BlogMeter, utilizzando il suo strumento proprietario “Facebook Social Analytics”, ha analizzato l’efficacia delle strategie di coinvolgimento su Facebook delle squadre di calcio di serie A e B che possiedono una pagina ufficiale, nel periodo dall’1 aprile al 13 maggio (ultima giornata per la serie A).
Complessivamente le strategie di gestione delle pagine sono abbastanza diversificate, pur con una prevalenza di fotografie. I contenuti si riferiscono generalmente ai risultati sportivi, alle ricorrenze che riguardano i calciatori attuali o alla commemorazione di calciatori del passato (anniversario della morte di Andrea Fortunato; cordoglio per la scomparsa di Giorgio Chinaglia). Utilizzando la metrica del Total Engagement - che misura il coinvolgimento dei fan attraverso la somma del numero di Like (“mi piace”), post, commenti e condivisioni - Blogmeter ha stilato una classifica che vede, come già anticipato, al primo posto la Juventus.
La Juventus, la cui pagina Facebook ha compiuto un anno il 27 aprile, risulta la più intrigante perché stimola al massimo i propri tifosi - i 3,7 milioni di fan hanno prodotto quasi 2,5 milioni di azioni tra post, commenti e condivisioni - innanzitutto esaltando i risultati vincenti delle partite chiave che hanno permesso ai ragazzi di Conte di sorpassare il Milan in classifica (Juve-Napoli 3-0, Juve-Lazio 2-1, Juve-Roma 4-0, etc) e diventare campione d’Italia con una giornata d’anticipo. Gli utenti dunque apprezzano, condividono e commentano in modo incalzante il trionfo della propria squadra sul social network, in media con ben 46.271 “mi piace”, 8.515 condivisioni e 2.689 commenti al giorno.
Il video “CAMPIONI D’ITALIA!!! #JuveCampione” è stato il post più coinvolgente in assoluto nel periodo, raggiungendo da solo 168.000 adesioni. Il Milan, secondo in classifica, ha una pagina Facebook che, primeggia per numero di fan – oltre 10 milioni con una crescita media di 19.577 fan al giorno - ma un coinvolgimento notevolmente più basso: complessivamente 1.359.000 azioni. I fan sono abbastanza attivi nei commenti (in media 232 per ciascun post del brand), ma parsimoniosi nei likes (2.623) e nelle condivisioni (263 per post).
Segue a distanza l’Inter (1.556.000 fan e 487.000 azioni) squadra che adotta una strategia molto diversa, in quanto non permette ai tifosi di postare e inserisce prevalentemente link al sito inter.it. Essa però ottiene il maggiore coinvolgimento quando segnala lo status delle partite, ovvero quando in tempo reale viene “urlato” il gol o il nome del marcatore di turno; i tifosi a loro volta rispondono soprattutto con i likes, ma con pochi commenti e condivisioni. La pagina della Roma (1.061.000 fan e 486.000 azioni), nella quale prevalgono le foto, è quarta, soprattutto grazie a un elevato numero di likes su post che parlano del capitano Francesco Totti, una icona capace di coinvolgere da sola la comunità di tifosi.
Nel periodo considerato la Roma raggiunge 1 milione di “mi piace” dopo poco più di sei mesi dall’apertura della pagina e il ringraziamento ai fan è il post che ottiene la maggiore partecipazione (con più di 5.500 “mi piace”, 300 condivisioni e 300 commenti). Le altre squadre, capitanate dalla Lazio, presentano un tasso di partecipazione notevolmente inferiore, anche se è interessante notare la presenza nella top 10 della Sampdoria, prima tra le squadre di serie B, dell’Atalanta e dell’Hellas Verona, brave ad offrire abbondanti stimoli ai propri fan che rispondono con un forte tasso di interazione.
Fonte: Blogmeter
Facebook quota 901 milioni utenti attivi al mese, ciascuno vale 1,21 $
Facebook ha depositato la quarta documentazione alla SEC in vista dell’ingresso nellla borsa di New York, inserendovi nuove informazioni sullo stato della piattaforma. Ad oggi, il sito conta 901 milioni di utenti attivi al mese, di cui 500 milioni vi accedono attraverso dispositivi mobile. Ogni utente ha fatto guadagnare a Facebook in media tra 4,69 ed i 4,81 dollari nel corso del 1° trimestre 2012, conclusosi con un totale pari a 1.058 milioni di dollari di ricavi. Facebook ha avuto un reddito operativo di 381 milioni dollari e un utile netto di 205 milioni dollari.
CircleMe, il social network che si connette con i Like di Facebook
CircleMe è un innovativo social network che promette di mettere in comunicazione le persone che hanno passioni simili tra di loro. CircleMe può essere considerato una via di mezzo tra Facebook e gli strumenti di brand identity digitali. CircleMe si basa principalmente sui “Like”, sulle tendenze di ogni singolo utente, che vedrà suggerirsi dal social network altri utenti, personaggi ed eventi, in linea con i propri interessi.
Una delle basi di partenza è proprio Facebook che, assieme a Foursquare e Netflix, permette di collegare quella che finora è stata la vita sociale sul portale di Zuckerberg e trasportarla sul nuovo mondo di CircleMe. In alternativa si può scegliere di non collegare i profili già esistenti su uno (o più) dei social network e costruire la propria identità da zero.
"La visione che abbiamo - sottolinea Giuseppe D’Antonio CEO di Cascaad che assieme al Presidente Erik Lumer ha realizzato il progetto - non è quella di creare l’ennesimo social network: questo spazio è già presidiato bene, da grandi aziende. Con CircleMe vogliamo invece offrire un servizio che può essere complementare ai modelli preesistenti".
Tra gli aspetti ai quali punta CircleMe c'è quello di far scoprire cose che potrebbero appassionare nella vita, grazie ad altri utenti che condividono interessi simili. CircleMe è attualmente in versione “Viral Beta” e per accedervi ci sono due possibilità. Si può provare ad utilizzare il bottone Facebook Connect e, nel caso ci sia già un proprio amico iscritto, l’ingresso è automatico.
L’altra possibilità è trovare un qualunque utente di Facebook al quale chiedere di inserire la propria mail nel box apposito del nuovo social network così da ricevere l’invito. Germania, Francia e Spagna, le nazioni dalle quali sono arrivate la maggioranza di richieste di iscrizione a CircleMe, il che fa ben sperare per il futuro lancio aperto a tutti. Entro l’anno è prevista una App per iPhone e Android per restare sempre connesso.
Via: La Stampa
Crociata tedesca contro pulsante Like di Facebook, viola la privacy
Lo stato tedesco dello Schleswig-Holstein ha ordinato alle istituzioni statali di chiudere le loro pagine ufficiali su Facebook e rimuovere il pulsante Like dai loro siti web, per evitare di incorrere in sanzioni pecuniarie. Il garante della privacy dello Stato tedesco dice che dall'analisi eseguita dal suo ufficio è emerso che Facebook costruisce i profili degli utenti e non utenti con i dati raccolti attraverso il plug-in Like.
Il nuovo pulsante Send (Invia) di Facebook, guida alla sua creazione
Il nuovo pulsante Send (Invia) consente agli utenti di inviare facilmente i propri contenuti ai loro amici. Gli utenti avranno la possibilità di inviare il vostro URL in un messaggio di casella di posta elettronica ai propri amici Facebook, alla bacheca di qualsiasi gruppo di Facebook di cui si è membri, e come un e-mail a qualsiasi indirizzo email.
Mentre il Like Button permette agli utenti di condividere i contenuti con tutti i loro amici, il pulsante Invia consente loro di inviare un messaggio privato a pochi amici. Il messaggio conterrà un link per l'URL specificato nel tasto "invia", insieme ad una immagine titolo, e una breve descrizione del link. È possibile specificare ciò che viene mostrato per il titolo, l'immagine e la descrizione utilizzando l'Open Graph meta tags.
Mentre il Like Button permette agli utenti di condividere i contenuti con tutti i loro amici, il pulsante Invia consente loro di inviare un messaggio privato a pochi amici. Il messaggio conterrà un link per l'URL specificato nel tasto "invia", insieme ad una immagine titolo, e una breve descrizione del link. È possibile specificare ciò che viene mostrato per il titolo, l'immagine e la descrizione utilizzando l'Open Graph meta tags.
Creare una combinazione dei pulsanti Like e Send.
È possibile implementare il pulsante di invio per conto proprio, ma se volete anche un bottone Like sul vostro sito, è possibile aggiungere semplicemente send=true come un attributo al pulsante Like. Questo renderà il pulsante Like e il pulsante Invia uno accanto all'altro. Trovate la documentazione sulla pagina del pulsante Like.
I pulsanti Invia possono essere facilmente aggiunti a quelli esistenti, come bottoni o come una funzione autonoma. Attualmente gli sviluppatori stanno utilizzando il pulsante XFBML Like che può includere l'attributo attributo send="true" nel loro codice come pulsante per generare un pulsante combinato, e quelli che utilizzano una versione dell'iFrame Like Button sarà necessario eseguire l'aggiornamento a XFBML per visualizzare un pulsante Invia. Il seguente codice genererà un pulsante combinato Like e pulsante "Send":
Creare un pulsante "Invia" standalone.
Per iniziare, basta usare il configuratore che troverete alla pagina http://developers.facebook.com/docs/reference/plugins/send/ di Facebook developers per ottenere il codice da aggiungere al vostro sito.
Attributi.
- href - l'URL da inviare.
- font - il tipo di carattere da visualizzare nel pulsante. Opzioni: 'Arial', 'Lucida Grande', 'Segoe UI', 'Tahoma', 'ms trabucco', 'Verdana'
- colorscheme - lo schema della combinazione di colori per il pulsante. Opzioni: 'luce', 'dark'
- ref - un'etichetta per il monitoraggio rinvii; deve essere inferiore a 50 caratteri e può contenere caratteri alfanumerici e alcuni segni di punteggiatura (attualmente +/=-.:_). Specificando l'attributo ref aggiungete il parametro 'fb_ref' per l'URL del referrer quando un utente fa clic su un link dal plugin.
Come faccio a sapere quando qualcuno invia un messaggio dal plugin?
Potete iscrivervi al dell'evento 'message.send' attraverso FB.Event.subscribe.
Iscrivetevi al nome di un dato evento, richiedendo la vostra funzione di callback ogni volta che l'evento viene generato. Ad esempio, si supponga di voler ricevere la notifica ogni volta che cambia la sessione:
Eventi generali:
- auth.login - attivato quando l'utente accede al sistema
- auth.logout - attivato quando l'utente si disconnette
- auth.prompt - attivato quando all'utente è richiesto il log in o opt-in per la piattaforma dopo clic su un pulsante Like
- auth.sessionChange - attivato quando cambia la sessione
- auth.statusChange - attivato quando lo stato cambia
- xfbml.render - attivato quando una chiamata all'FB.XFBML.parse () è completa
- edge.create - attivato quando l'utente vuole qualcosa (fb:like)
- edge.remove - attivato quando l'utente clicca unlikes su qualcosa (fb:like)
- comment.create - attivato quando l'utente aggiunge un commento (fb:comments)
- comment.remove - attivato quando l'utente elimina un commento (fb:comments)
- fb.log - attivato sui messaggi di log
Come faccio a visualizzare il pulsante "Invia" in lingue diverse?
Se si utilizza la versione XFBML includere il codice della lingua quando si crea un'istanza della libreria. Sostituire 'en_US' in questa linea con il codice locale corretto:
Se si utilizza la versione Iframe includere un parametro locale con il codice del paese proprio nella URL src. Esempio:
Potrebbe essere necessario regolare la larghezza del pulsante piace per ospitare diverse lingue.
Qual è il modo migliore per sapere quali plugin sul mio sito ha generato il traffico?
Facebook segnala il clic di rinvio sulla Insights dashboards. Nelle prossime settimane si aggiungeranno il parametro 'ref' per il plugin. Esempio:
Quando un utente fa clic su un link nel plugin, si passerà di nuovo il valore rif come parametro fb_ref nella URL di provenienza. Esempio:
Via: Facebook Developers
Clickjacking: aumenta nel weekend e colpisce migliaia utenti Facebook
Nello scorso weekend, Sophos, nota società del settore della sicurezza informatica, ha rilevato un incremento delle truffe su Facebook, individuando una nuova ondata di attacchi clickjacking, tra cui uno in italiano. Sulla bacheca di migliaia d'utenti è infatti apparso un link dal titolo "Scontri a Piazza del Popolo video amatoriale che riprende un ragazzo mentre tira dei San Pietrini" che apparentemente rimanda ad un filmato sugli scontri avvenuti tra manifestanti e forze dell'ordine in occasione della manifestazione studentesca tenutasi lo scorso dicembre a Roma. Il link indirizza su una pagina tipo YouTube dove sembra possibile la visione del filmato.
Tuttavia, è proprio al momento di lanciare la riproduzione che avviene il clickjacking: ad insaputa dell'utente, infatti, il click sul tasto play (www.tutto-scomme***.biz/popolo/) viene "dirottato" sul tasto "Mi piace" (likejacking) facendo involontariamente esprimere il proprio apprezzamento per il presunto video, elemento fondamentale per aumentare la credibilità e quindi la diffusione dello scam. Successivamente all'utente appare la richiesta di condividere il link sulla propria bacheca: cliccando "no" si viene nuovamente reindirizzati ad una finta ricerca online che attiva un servizio SMS a pagamento sul proprio cellulare.
I siti di social networking sono immensamente popolari in rete, e per questo sono anche diventati obiettivo sensibile per quei pirati informatici che vogliono cercare di arricchirsi nella maniera più semplice. Facebook può fare ben poco per evitare che le truffe attacchino il proprio servizio. Gli utenti devono essere intelligenti e imparare a fiutare un imbroglio ed evitarlo. Con oltre 500 milioni di utenti, però, Facebook continuerà ad essere un obiettivo importante per i fornitori di truffa in cerca di vittime. Se lo ritenete opportuno, condivedete il nostro post per informare quanti più utenti possibili della truffa su Facebook.
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