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Datagate, Facebook e CA si difendono: no furto di dati o uso illecito


Cambridge Analytica (CA), filiale della SCL Group, è la società britannica di analisi e consulenza che avrebbe ottenuto in violazione delle regole stabilite da Facebook i dati di 50 milioni di utenti. Aleksandr Kogan, ricercatore nell'università inglese è l'uomo che ha creato nel 2014 l'app chiamata "mydigitallife", che avrebbe collezionato i dati sull'identità degli utenti e dei loro contatti, con lo scopo di cercare di manipolare l'opinione pubblica in vista delle elezioni Usa e della Brexit. L'app ideata da Kogan per Cambridge Analytica, un test sulla personalità da eseguire sul social, sarebbe stata usata per raccogliere i dati di circa 270mila utenti che l'hanno usata e dei loro amici.

Check Point scopre antivirus mobile che rubava dati degli utilizzatori


Google ha rimosso ‒ e poi reintegrato - una delle più popolari applicazioni anti-virus mobile sul suo negozio online dopo che il team di ricerca di Check Point Software Technologies, società israeliana specializzata in sicurezza informatica, ha messo a punto l’ennesima scoperta davvero molto interessante. Qualche giorno fa CCleaner, il famoso programma gratuito per la pulizia di computer e smartphone, è rimasto coinvolto in un cyberattacco che l’ha trasformato in un vero e proprio trojan. Il malware avrebbe infatti sfruttato un aggiornamento del programma sviluppato da Piriform, la compagnia controllata da Avast, per entrare nei pc degli utenti e rubare dati personali.

Aruba, protezione dei dati: big del cloud aderiscono al codice CISPE


Tutti i servizi erogati nella nuvola di Aruba rispettano i requisiti di condotta stabiliti dal Codice CISPE e garantiscono trasparenza certificata per i propri utenti. Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini e tra i membri fondatori del CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe), ha dichiarato oggi - insieme a una coalizione di quindici leader nel campo dei servizi di infrastrutture cloud computing di 7 differenti paesi (oltre all’Italia, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Finlandia, Lussemburgo e Bulgaria) - l’adesione al Codice di Condotta per la protezione dei dati CISPE, per tutti i servizi erogati sotto il suo marchio Aruba Cloud.

Datagate/ Google spiata da NSA, Schmidt: indignati non accadrà più


La raccolta di dati intrusiva da parte della National Security Agency hanno "scioccato" e "indignato" i dirigenti di Google. "Sono rimasto scioccato dal fatto che la Nsa abbia fatto questo, più che dalla violazione della legge da quella della missione dell'agenzia. Se fosse vero significherebbe che la Nsa ha guardato nei data center di società come Google". L'attività di spionaggio della National Security Agency statunitense nei confronti di centinaia di milioni di utenti dei motori di ricerca, compreso quello gestito dalla società da lui guidata, è "scandalosa" secondo Erich Schmidt.

Datagate, Nsa pagò aziende internet coinvolte nel programma Prism


L'ombra del Datagate si allunga sulla Silicon Valley. La National Security Agency (Nsa) ha pagato milioni di dollari ai principali Internet provider coinvolti nel programma di sorveglianza Prism. Lo rivela il quotidiano britannico Guardian, che cita materiale top secret del quale e' entrato in possesso. Il Guardian sottolinea come Facebook e gli altri colossi tecnologici venissero pagati con il denaro dei contribuenti americani.

Sicurezza, importanza dei sistemi informativi certificati secondo Yarix


Yarix, azienda leader nel settore della sicurezza informatica lancia un avvertimento relativo alla possibilità di esternalizzare la gestione dei dati in possesso di un’azienda. “L’importante - dichiara Marco Zanovello - è affidare il servizio ad un fornitore in possesso della certificazione adeguata, in grado di monitorare e controllare la sicurezza dei sistemi informativi”. 

Assistendo alle cronache quotidiane, e in particolar modo alle vicende legate al recentissimo Datagate, anche i più disinteressati a questioni legate alla sicurezza informatica sono venuti a conoscenza di quanto possa essere difficile non solo mantenere il proprio diritto alla riservatezza, ma anche come la crescente digitalizzazione dell’economia comporti un aumento esponenziale dei rischi di vedersi sottratti dati per fini di spionaggio industriale o più semplicemente per ricavarne un beneficio economico.

“È di poche settimane fa - ricorda l’Amministratore Delegato di Yarix Mirko Gatto - la notizia dell’enorme emorragia di dati di iscritti a Facebook: sei milioni di email e numeri di telefono condivisi a causa di un bug che ha colpito il sito di Zuckerberg. Si tratta di qualcosa che mette a nudo la fragilità di un intero sistema, rivelandone gli enormi limiti. Ma anche l’ennesimo episodio che contiamo possa spingere a riflettere su quanto sia importante un’adeguata cultura della sicurezza”.

L’assenza di una consapevolezza forte nei confronti di problemi derivanti da aggressioni informatiche, infatti, favorisce il fenomeno per cui sempre più aziende esternalizzano la gestione delle informazioni a rischio. Secondo Gartner, società per la ricerca nell’ambito dell’Information Technology e della consulenza, entro i prossimi sei anni circa il 90% delle aziende affiderà in gestione all’esterno i propri dati personali.

“Sembra proprio che il futuro consisterà nel generale utilizzo della crittografia omomorfica – continua Gatto – un sistema ideato appositamente per aumentare la sicurezza dei dati che si intendono salvaguardare all’interno del cloud. Grazie a questo sistema, infatti, il cliente potrebbe comunicare con il fornitore del servizio senza pericolosi scambi di e-mail, assicurandosi così la massima sicurezza”.

Ma quali sono oggi i rischi legati all’esternalizzazione della gestione dei dati per un’azienda?

“Si può tranquillamente scegliere - dichiara Marco Zanovello, CTO di Yarix - se affidare i propri dati ad un fornitore esterno o cercare di tutelarli in azienda: l’importante è capire se il sistema con il quale vengono gestiti questi dati sia sicuro o no. Faccio l’esempio del cloud: se decido di affidarvi i miei dati, devo capire che tipo di sistema viene utilizzato e sono assolutamente legittimato a chiedere un audit per capire se stanno gestendo al meglio le cose”.

“Ma soprattutto cercherei di capire se chi mi offre questo servizio possiede le certificazioni necessarie. Esiste uno standard denominato ISO 27001 che stabilisce le modalità attraverso le quali deve essere impostato un sistema per la gestione della sicurezza delle informazioni. Ciò significa che si tratta di un sistema che può imparare dai suoi errori e quindi migliorarsi costantemente”.

“Noi di Yarix - conclude Zanovello - forniamo un servizio di consulenza ai clienti che possa permettere loro di provvedere al problema di una buona gestione dei dati, ma diamo anche consigli e suggerimenti per avvicinarli a questo standard ISO, che, volendo, può essere adottato anche dalle stesse aziende. Su cloud, private cloud oppure in azienda, deve esistere un sistema organico e coerente che gestisca le informazioni”.

Fonte: Ippogrifo

Wikileaks: Bradley Manning evita ergastolo, rischia 130 anni carcere


Il soldato Bradley Manning non è colpevole di avere "aiutato il nemico", per questo eviterà l'ergastolo. Sono queste le prime informazioni che emergono dal tribunale militare di Fort Meade, in Maryland, dove si è svolto lo storico processo del 25enne che ha trasmesso a WikiLeaks informazioni segrete sulle missioni militari americane in Iraq e Afghanistan, tra cui migliaia di cablogrammi della diplomazia statunitense. Manning è invece stato dichiarato colpevole di altri reati, tra cui aver fatto il download di materiale segreto e di averlo reso pubblico.

Norton: Facebook per Android trapela i numeri telefonici degli utenti


Un difetto nella versione Facebook per Android, che verrà risolto nel prossimo aggiornamento dell'applicazione mobile, ha inviato ai server di Facebook i numeri di telefono di un gran numero di utenti, anche di quelli non iscritti al social network. Solo qualche giorno fa Facebook ha ammesso che sei milioni di indirizzi email e numeri di telefono erano stati pubblicati a causa di un bug. E a pochi giorni di distanza, un'altro leak di dati personali chiama in causa il social network.

Secondo quanto dichiarato dalla società di sicurezza Symantec, durante i test effettuati con la nuova versione di Norton Mobile Security l'app Facebook per Android raccoglie i numeri di telefono e li invia ai server della società, senza alcuna esplicita autorizzazione. "La prima volta che si avvia l'applicazione di Facebook, anche prima di accedere, il vostro numero di telefono sarà inviato via Internet ai server di Facebook", scrive Symantec in un post sul blog.

"Non è necessario fornire il proprio numero di telefono, il login, avviare una specifica azione, o anche bisogno di un account Facebook perché questo avvenga". Secondo il Google Play Store, centinaia di milioni di dispositivi hanno installato l'applicazione Facebook e una parte significativa di questi dispositivi sono stati probabilmente colpiti. Symantec ha raggiunto Facebook che ha studiato la questione e fornirà una correzione nel prossimo rilascio di Facebook per Android. 

Il portavoce di Facebook ha dichiarato di non usare o modificare i numeri di telefono e di aver cancellato tutti i numeri di telefono ottenuti in questo modo dai suoi server. La nuova versione di Norton Mobile Security per i dispositivi Android contiene la nuova tecnologia Norton Mobile Insight. Mobile Insight ha analizzato oltre 4 milioni di applicazioni Android e processi di decine di migliaia di nuove applicazioni ogni giorno. 

Attraverso tecniche di analisi statica e dinamica automatica e di proprietà, Mobile Insight è in grado di rilevare automaticamente le applicazioni malevole, rischi della privacy e comportamenti potenzialmente invadenti delle app installate. Inoltre - spiegano da Symantec - Mobile Insight dirà esattamente qual'è il comportamento a rischio di un'applicazione e darà informazioni specifiche e pertinenti.

Di particolare rilievo, la tecnologia Mobile Insight ha automaticamente contrassegnato l'app Facebook per Android perché ha trapelato il numero di telefono del dispositivo. Purtroppo, l'applicazione Facebook non è l'unica app che perde i dati privati ​​e nemmeno la peggiore. La società di sicurezza continuerà a pubblicare informazioni sulle applicazioni rischiose nelle prossime settimane.

Nel frattempo, se si desidera verificare se dalla propria applicazione Facebook o altre applicazioni vi sono  perdite di informazioni private, è possibile scaricare Norton Mobile Security con Norton Mobile Insight ed effettuare la scansione del dispositivo. "Si può restare sorpresi delle informazioni che le vostre applicazioni trapelano di voi", conclude Symantec. Maggiori informazioni su Norton Mobile Securty sono disponibili qui: http://it.norton.com/norton-mobile-security/

Supercomputer Gordon finanziato da NSF aiuta la lotta contro autismo


Quando è entrato ufficialmente online al San Diego Supercomputer Center (SDSC) all'inizio di gennaio 2012, Gordon fu subito impressionante. In una dimostrazione, ha sostenuto oltre 35 milioni di operazioni input/output per secondo - poi, un record mondiale. Input/output sono una misura importante per l'elaborazione di dati intensiva, che indica la capacità di un sistema di stoccaggio di comunicare rapidamente tra un sistema di elaborazione di informazioni, ad esempio un computer, e il mondo esterno.

IBM inaugura un laboratorio per portare al CEO la ricerca & sviluppo


IBM ha annunciato la creazione dell’IBM Customer Experience Lab, dedicato ad aiutare i business leader a trasformare il modo in cui i clienti sperimentano i loro prodotti, servizi e brand attraverso l’uso delle tecnologie di mobile computing, social networking, cloud computing e business analytics. Gli scienziati e i consulenti di IBM Research collaboreranno con i clienti per fornire sistemi in grado di apprendere e personalizzare le esperienze di ogni singolo cliente, identificare modelli, preferenze e creare contesto dai Big Data, generando economie di scala.

Usa, Raytheon sviluppa software che spia e studia utenti social network


Una società di sicurezza multinazionale ha segretamente sviluppato un software in grado di tracciare i movimenti delle persone e prevedere il comportamento futuro attraverso la raccolta e l'analisi dei dati contenuti nei vari social network. Un video ottenuto dal Guardian rivela come un sistema "extreme-scale analytics" creato da Raytheon, quinto costruttore al mondo nel mercato della Difesa, è in grado di raccogliere una grande quantità di informazioni sulle persone da siti web tra cui Facebook, Twitter e Foursquare.

PolisMeter, prende il via nuovo portale per monitorare politica in Rete


La rete rappresenta sempre più la nuova agorà, la piazza principale della polis moderna all’interno della quale politici e cittadini interagiscono con modalità completamente differenti rispetto al passato. Tenere sott’occhio le dinamiche di interazione e le discussioni che si sviluppano soprattutto su Facebook e Twitter - ma senza dimenticare il peso che in Italia hanno siti di news, blog, forum - è un compito arduo sia per la miriade di messaggi che per la difficoltà di filtrarli rapidamente.

Accordo Facebook e Datalogix: dubbi su privacy, Epic chiede indagine a FTC



Sheryl Sandberg, Chief Operation Officer di Facebook, ha annunciato importanti novità e informazioni riguardanti il social network, in una conferenza che si è tenuta qualche giorno fa a New York. La conferenza si è tenuta in occasione della Advertising Week, evento periodico di incontro tra domanda e offerta pubblicitaria incentrato molto sul digital advertising.

Kaspersky Lab e CrowdStrike smantellano seconda botnet Hlux/Kelihos


Nella loro continua battaglia contro le botnet e i cyber criminali, gli esperti di Kaspersky Lab, in collaborazione con CrowdStrike Intelligence Team, Dell SecureWorks e i membri di Honeynet Project, hanno smantellato la seconda botnet Hlux (nota anche con il nome di Kelihos). Questa botnet era tre volte più grande della prima botnet Hlux/Kelihos smantellata nel settembre 2011. Dopo solo 5 giorni dall’operazione, Kaspersky Lab aveva già neutralizzato più di 109.000 host infetti. Si stima che la prima botnet Hlux/Kelihos avesse solo 40.000 sistemi infetti. Questa non è la prima volta che Kaspersky Lab opera contro questa botnet.

IBM annuncia la nascita di SIL, il laboratorio per i servizi tecnologici


IBM ha annunciato la nascita del Services Innovation Lab (SIL) struttura che, integrando il lavoro di circa 200 esperti distribuiti tra 10 centri mondiali di ricerca, si dedicherà alla diffusione della “real time business analytics” e dell’automazione del software, sia all’interno del portfolio di offerta di servizi tecnologici sia nelle competenze del global delivery. Il SIL amplia significativamente il programma decennale di ricerca sui servizi - cui IBM, con investimenti pari a 6 miliardi di dollari annui, dedica un terzo dei suoi 3000 operatori - riunendo esperti di ogni area con la finalità di creare applicazioni software disponibili come servizio per il cloud computing, la business analytics e la mobilità.

Wikileaks: Bradley Manning ha usato un software di data-mining


Bradley Manning, il soldato ventitreenne accusato di aver “passato” a Wikileaks migliaia di documenti riservati, è detenuto da quasi un anno in condizioni poco consone a un paese democratico nel carcere di massima sicurezza di Quantico, in Virginia. Un portavoce dell’esercito Usa ha fornito a Wired.com qualche informazione in più sulla natura delle imputazioni contestate, precisando in particolare, che il giovane avrebbe fatto uso di un programma di data-mining, da lui installato per connettersi e frugare nel database di SiprNet, il network segreto interno del Pentagono, da cui sono stati trafugati i cable.