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Facearound, app di geotagging completamente integrata in Facebook


Facearound è la nuova applicazione multipiattaforma di ricerca geolocale completamente integrata in Facebook. La neo-nata guida personale virtuale 100% social trova casa su web all’indirizzo www.facearound.com ed è oggi disponibile per il popolo itinerante delle member community sui dispositivi mobili con piattaforme iOS e, prossimamente, Android, Windows Phone, BlackBerry. 

Ideata e prodotta da un team di esperti dell’italiana Business Competence, Facearound si affaccia sul mercato con tutte le carte in regola per fare la differenza, con opportunità mirate sia dal punto di vista delle ricerche degli utenti, sia sotto il profilo business di visibilità per gestori di esercizi commerciali o attività varie.  

Al centro del suo sistema vi è l’enorme bacino di contatti Facebook - arrivati quest’anno in Italia a 21 milioni - e la filosofia di condivisione tra amici, fattori che si traducono in una piattaforma realmente social, flessibile e affidabile, proprio per la tracciabilità dei suoi contatti. 
Il funzionamento dell’App è molto semplice: è sufficiente segnalare la propria posizione geografica da smartphone o PC direttamente dal proprio profilo Facebook senza la necessità di ulteriori registrazioni. 

Si può cercare qualsiasi tipologia di luogo o attività, senza limiti di categorie predefinite. E i risultati vengono letteralmente incontro all’utente, evidenziati in automatico sulla mappa e suddivisi per categorie distinte cromaticamente: i classici esercizi muniti di “fanpage” di Facebook, i “luoghi” dove gli Amici si sono semplicemente registrati o ancora i “deal” cioè le promozioni rivolte in esclusiva agli utenti Facearound dai gestori di locali. 



Il software di Facearound è in grado di selezionare le recensioni più adatte e di ordinarle, con un sistema dinamico, in base al giudizio degli utenti-amici, alla vicinanza, al tipo di attività. Ma non solo: novità decisamente user friendly, le recensioni possono essere condivise/visibili direttamente nella propria pagina Facebook e sulla bacheca degli Amici, oltre che sulla FanPage dei locali. 

Sul fronte business, proprio in considerazione della sterminata estensione del database di riferimento - in costante aggiornamento da parte degli utenti stessi dell’App e per la fisiologica crescita di Facebook - Facearound offre grandi potenzialità come strumento alternativo e mirato di visibilità e diffusione. 

 Grazie ad un innovativo software di advertising e a un pannello di gestione semplicissimo, le promozioni (deal) sono aggiornabili in piena autonomia da chi sottoscrive il servizio, che le potrà modificare a piacimento e integrare con fotografie. I deal fanno scalare le aziende “inserzioniste” ai primi posti nell’elenco di esercizi della zona di riferimento dell’utente e si rendono visibili sulla mappa con marker colorati e numerati. 

In pratica, le offerte balzano all’occhio dell’utente senza dover essere cercate. Il servizio di deal su misura Facearound è testabile gratuitamente sino alla fine del 2012. Successivamente sarà disponibile su abbonamento trimestrale, semestrale o annuale, a partire da 3 fino a 5 euro al mese. Link: Facearound


Groupon: debutto boom in Borsa, in un giorno raccolti 700 milioni


Debutta a Wall Street l'azienda fondata dall' ex musicista di Chicago Andrew Mason e vola sulla borsa americana. Il colosso mondiale del 'daily deal', che ha raccolto dalla sua quotazione 700 milioni, con la maggior offerta pubblica d'acquisto per una societa' internet dopo quella di Google, ha vissuto una prima giornata sugli scudi: dopo una partenza a 20 dollari, e' volato fino a un massimo di 31 dollari, per poi assestarsi attorno a u +40% a circa 28 dollari. 

Il debutto al Nasdaq per Groupon era previsto a settembre, ma poi la presentazione dell'offerta pubblica iniziale era stata sospesa per motivi legati alla stabilità dei mercati. "Siamo soddisfatti dell’ipo", afferma il chief financial officer, Jason Child. "Abbiamo molto spazio per crescere", aggiunge. 

La società vende su internet coupon per qualunque cosa, dai trattamenti spa alla chirurgia plastica ed è una delle più importante Ipo dell'anno. Il segreto è il modello di business, spiega il fondatore Andrew Mason. "Non c'è mai stato un metodo così efficace di conquistare i clienti: in un giorno possiamo attirarne migliaia di nuovi, mentre alternative classiche come giornali e radio al massimo decine". 

Alcuni analisti, tuttavia, mettono in guardia dal balzo del titolo odierno perché potrebbe esere un fenomeno di breve termine. Ci sono ancora alcuni aspetti incerti sul modello di business di Groupon anche rispetto alla concorrenza da parte di altri big del settore, come Amazon.com e Google Inc. Proprio Google ha lanciato negli Usa un servizio simile, Google Offers, partendo da 15 città, mentre Groupon è ormai presente in 500 città in tutto il mondo.

Fonte: AGI
Via: TM News

Google lancia Offers, il servizio delle offerte locali e sfida Groupon


Google lancia la sfida a Groupon nel mercato delle offerte online. L’utente potrà acquistare a prezzo d’occasione su Google Offers un coupon da spendere di persona in un negozio. Il colosso di Mountain View ha annunciato l’arrivo di Google Offers, un servizio di sconti, e lo fa proprio alla vigilia dell’entrata in Borsa di Groupon

l modello dell'offerta è lo stesso di Groupon: l'utente clicca su un coupon virtuale che può essere impiegato in un negozio fisico per ottenere uno sconto. Una delle modalità di Offers è infatti l'integrazione con Wallet, il borsellino elettronico su cellulare. Google all’inizio dell’anno aveva cercato di acquistare Groupon offrendo 6 miliardi di dollari, offerta rifiutata dalla compagnia di Andrew Mason. 

Le offerte saranno disponibili all’inizio in 15 città degli Stati Uniti e l’utente potrà avere un profilo personalizzato. Sfruttando infatti la sua presenza nel settore della pubblicità Google sta stringendo accordi con i suoi inserzionisti, ed ogni utente compilando un quiz potrà personalizzare i tipi di sconti. La decisione di Google di immettersi nel mercato degli sconti online sembra in controtendenza con l’andamento del mercato.

Groupon durante l’anno ha dovuto stimare i suoi utili al ribasso e svalutare la sua posizione per entrare in Borsa, mentre Facebook, che aveva lanciato il suo servizio di sconti Deals, ha dovuto ritirarlo dopo pochi mesi. Dopo la sfida persa con Facebook, con Google plus che si è rivelato un fallimento secondo gli stessi realizzatori, c’è da chiedersi se Google Offers riuscirà ad affermarsi nel mercato.

Via: Blitz Quotidiano

Google Offers, iniziata la fase beta in tre città per acquisti scontati


Google ha lanciato Google Offers, il suo servizio di offerte per gli acquisti in base alla posizione geografica dell’utente. Google Offers per il momento è presente solo nelle sole aree metropolitane di New York, Portland, San Francisco e Oakland, anche se gli utenti iscritti non riceveranno ancora le offerte nelle loro caselle di posta elettronica. 

Google Offers è la risposta dell’azienda di Mountain View al leader attuale del mercato Groupon, che lo scorso anno aveva rifiutato un’offerta di acquisto da 6 miliardi di dollari da parte di Google. Non sono stati forniti dettagli sul servizio, ma Google Offers dovrebbe avere un funzionamento simile a Groupon, sfruttando  però l’integrazione con altri servizi, tra cui Google Places. 

Gli utenti che si aggiudicheranno gli sconti di Google Offers potranno quindi utilizzare i loro smartphone con chip NFC per ricevere l’offerta del giorno, avvicinando il terminale al lettore posizionato vicino al registratore di cassa. Il sistema operativo Android degli smartphone è infatti predisposto alle transazioni attraverso tecnologia NFC

Gli utenti potranno contare su sconti anche a partire dal 50% in su. In altre cittadine è possibile iscriversi ad una newsletter per rimanere informati del momento del lancio di Google Offers nella propria località. Purtroppo il servizio non arriverà presto in Italia, dato che si tratta di una sperimentazione per verificare quanto sia fattibile contrastare Groupon. Ma Groupon non è il solo avversario di Google, infatti Google e Groupon si troveranno a dover dividere il mercato con Facebook, che ha appena lanciato il suo servizio Deals.