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Open Fiber e Retelit insieme nello sviluppo di servizi ultrabroadband


I due operatori hanno siglato una partnership per offrire connettività e servizi ultrabroadband in tutti i Comuni coperti da Open Fiber ed estendere la capillarità dei propri network. Open Fiber e Retelit hanno siglato un accordo commerciale per estendere lo sviluppo delle proprie infrastrutture sul territorio nazionale, con l’obiettivo di offrire ai rispettivi clienti connettività e servizi a banda ultra larga basati interamente su rete in fibra fino a casa del cliente. La tecnologia Fiber to the home (FTTH) è l’installazione e l’utilizzo della fibra ottica fino ai singoli edifici come unità unifamiliari (SFU), unità multi-abitative (MDU) e organizzazioni per fornire accesso alla banda larga ad alta velocità.

GreatPixel vince la gara per realizzare la nuova App di ASmallWorld


Continua il processo di internazionalizzazione di GreatPixel, la start up lanciata nel maggio 2017 da Giovanni Pola. L’agenzia digitale milanese ha vinto un importante gara internazionale per la realizzazione della nuova App iOS di ASmallWorld, uno dei più longevi ed esclusivi social network del mondo, conosciuto anche come la “community dei Vip”. La gara, che si è svolta nell’head-quarter di Zurigo di ASmallWorld, ha visto la partecipazione di agenzie digitali provenienti da tutto il mondo. Il committente aveva chiesto di presentare un progetto che, oltre ad esprimere un design impattante, fosse in grado di supportare il livello di business in modo completamente innovativo.

Samsung ferma le vendite del Galaxy Note 7 per difetti alla batteria


Samsung ha deciso di interrompere le vendite del Galaxy Note 7 e di sottoporre il nuovo smartphone ad ulteriori test qualitativi. All'origine della scelta ci sarebbero le segnalazioni di difetti alla batteria, ma al momento non c'è alcuna conferma della casa coreana sul motivo dello stop. Samsung Electronics Co. Ltd. ha annunciato di aver messo temporaneamente fine alle spedizioni del suo popolare Galaxy Note 7, senza indicare quando i consumatori potranno aspettarsi la ripresa delle spedizioni. La brusca decisione sembra essere stata indotta dalle segnalazioni in Corea di batterie che si surriscaldano durante la carica, prendono fuoco ed esplodono.

Espresso e Itedi: accordo per fusione dei gruppi, Fca uscirà da Rcs


Gruppo Editoriale L’Espresso e ITEDI hanno annunciato di aver firmato un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Il memorandum è stato siglato anche da CIR, azionista di controllo del Gruppo Editoriale L’Espresso, da FCA e Ital Press Holding S.p.A. (famiglia Perrone), azionisti di ITEDI. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.

Apple stringe partnership con Cisco per espandere iOS nelle aziende


Apple ha annunciato lunedì la collaborazione con apparati di rete Cisco Systems Incorporated per migliorare le prestazioni dei suoi dispositivi iPad e iPhone sulla rete aziendale di Cisco. La società ha detto in una dichiarazione che Cisco fornirà servizi appositamente ottimizzati per i dispositivi iOS attraverso mobile, cloud, e negli strumenti base di collaborazione come Cisco Spark, Cisco Telepresence e Cisco WebEx. Apple sta espandendo la sua presenza nell'enterprise in un momento in cui le vendite di iPad sono in calo. Le azioni di Apple erano leggermente in basso a 112,84 $ nel trading del tardo pomeriggio, mentre Cisco è sceso circa l'1% a 25,75 $.

Leucemia: IEO con Rasna Therapeutics per nuovi farmaci molecolari


L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), attraverso la propria società di trasferimento tecnologico, TTFactor srl, ha concluso un importante accordo di collaborazione con la società inglese Rasna Therapeutics Ltd per la ricerca, sviluppo e commercializzazione di una nuova classe di farmaci che agiscono sul codice epigenetico delle leucemie. L’accordo prevede la licenza di cinque famiglie di brevetti su due classi di inibitori selettivi dell’enzima Lysine Specific Demethylase-1 (LSD1 o KDM1A), frutto della ricerca del programma di Drug Dicovery Accademico di IEO, diretto dai ricercatori Prof. Pier Giuseppe Pelicci, Dr. Mario Varasi e Prof. Saverio Minucci.

Symantec: nuova strategia di crescita, security e storage si separano


Symantec Corp. (NASDAQ: SYMC) ha annunciato che il suo Consiglio di Amministrazione ha approvato all'unanimità un piano per separare la società in due, indipendenti compagnie quotate in borsa:  una dedicata al business sulla sicurezza e una dedicata all'Information Management ("IM"). La decisione di Symantec di perseguire una separazione segue un esame approfondito della strategia di business della società e la struttura operativa. La creazione di due società indipendenti consentirà a ciascun soggetto di massimizzare le sue rispettive opportunità di crescita e guidare un maggior valore per gli azionisti.

Moncler replica a trasmissione di Report e dà mandato ai suoi legali


Mentre su Twitter si rafforza la prima posizione per l'hashtag #moncler, nella classifica degli argomenti più discussi di ieri dopo la puntata di Report di domenica 2 novembre, arriva il comunicato da parte dell'azienda italiana specializzata in abbigliamento invernale e che conta 1.200 dipendenti. Nel frattempo le azioni del gruppo guidato dal suo presidente, Remo Ruffini, hanno perso il 4,88% a 10,52 euro. Il titolo ha risentito della trasmissione di Milena Gabanelli andata in onda su Rai 3 e dal titolo "Siamo tutti oche" sulla produzione dei piumini, nella quale sono state criticate in particolar modo le condizioni degli animali.

Mentre il titolo (OTCMKTS:MONRF) è scivolato in Borsa, Moncler ha respinto le accuse, dando mandato ai propri legali per tutelarsi in tutte le sedi opportune. A seguito della trasmissione di Report di domenica 2 novembre - scrive l'azienda in una nota - Moncler specifica che tutte le piume utilizzate in Azienda provengono da fornitori altamente qualificati che aderiscono ai principi dell'ente europeo EDFA (European Down and Feather Association), e che sono obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali, come riportato dal codice etico Moncler (sezione Governance al punto 6.4)". 

"Tali fornitori - prosegue la nota - sono ad oggi situati in Italia, Francia e Nord America. Non sussiste quindi alcun legame con le immagini forti mandate in onda riferite a allevatori, fornitori o aziende che operano in maniera impropria o illegale, e che sono state associate in maniera del tutto strumentale a Moncler. Per quanto riguarda la produzione, Moncler conferma, come già ha comunicato inascoltata a Report, che produce in Italia e in Europa: in Italia quantità limitate, e in Europa nei luoghi deputati a sostenere la produzione di ingenti volumi con elevato know-how tecnico che garantisca la migliore qualità riconosciuta a Moncler dai consumatori".

"Moncler - si legge ancora  nella nota - non ha mai spostato la produzione come afferma il servizio, visto che da sempre produce anche in Est Europa. In Italia ha mantenuto collaborazioni efficienti con i migliori laboratori. Per quanto riguarda i ricarichi, il costo del prodotto viene moltiplicato, come d'uso nel settore lusso, di un coefficiente pari a circa il 2,5 dall'azienda al negoziante, a copertura dei costi indiretti di gestione e distribuzione. Nei vari Paesi la distribuzione applica poi, in base al proprio mercato di riferimento, il ricarico in uso in quel mercato". 

"È evidente quindi - conclude la nota - che le cifre menzionate nel servizio, che prendono in considerazione solo una piccola parte del costo complessivo del prodotto, sono del tutto inattendibili e fuorvianti. L'azienda ha dato mandato ai propri legali di tutelarsi in tutte le sedi opportune". Moncler nasce in Francia, a Monestier-de-Clermont, Grenoble, nel 1952 ed ha attualmente sede in Italia. Nel 1954 l'azienda fornisce l'equipaggiamento tecnico alla spedizione italiana sul K2, nel 1955 alla spedizione francese sul Makalù  e nel 1968 diventa fornitore ufficiale della squadra francese di sci alpino in occasione delle olimpiadi invernali di Grenoble.

Il marchio, si legge sul sito dell'azienda, ha affiancato negli anni allo stile una continua ricerca tecnologica coadiuvata da esperti nel campo delle attività legate al mondo della montagna. Le collezioni Moncler coniugano le esigenze più estreme dell'outwear alla quotidianità metropolitana. Nel 2003 Remo Ruffini ha rilevato la Maison della quale è Presidente e Amministratore Delegato. Moncler produce e distribuisce direttamente le collezioni Moncler abbigliamento e accessori, Moncler Gamme Rouge, Moncler Gamme Bleu, Moncler Grenoble e Moncler Enfant, tramite boutique dirette e attraverso i più esclusivi Department Store multimarca internazionali.



Formula 1: Montezemolo lascia Ferrari, Marchionne nuovo presidente


E' ufficiale: Montezemolo lascia la Ferrari, l'AD di Fiat Sergio Marchionne sarà il nuovo Presidente. Luca Cordero di Montezemolo lascerà su sua richiesta la Presidenza della Ferrari con effetto il 13 ottobre prossimo a conclusione del festeggiamento dei 60 anni di Ferrari in America. La Presidenza della Ferrari sarà assunta dall'Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Presidente della Ferrari dal 1991, ricorda il gruppo Fiat-Chrysler, Montezemolo ha portato l'azienda a conseguire risultati molto importanti sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sportivo.

Apple da record: venduti 51 milioni di iPhone in primo trimestre 2014


Apple® ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre dell’anno fiscale 2014, conclusosi il 28 dicembre 2013. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale record di 57,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,1 miliardi di dollari, pari a 14,50 dollari per azione diluita. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 54,5 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,1 miliardi di dollari, pari a 13,81 dollari per azione diluita. 

Il margine lordo è stato del 37,9 percento, rispetto al 38,6 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 63 percento del fatturato trimestrale. L’Azienda ha venduto 51 milioni di iPhone, un record trimestrale di sempre, rispetto ai 47,8 milioni dello stesso trimestre di un anno fa. Apple ha inoltre venduto 26 milioni di iPad durante il trimestre, anche in questo caso record trimestrale di sempre, rispetto ai 22,9 milioni dello stesso trimestre dell’anno scorso. 

L’Azienda ha venduto 4,8 milioni di Mac durante il trimestre, rispetto ai 4,1 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Il Consiglio di Amministrazione Apple ha dichiarato un dividendo cash di 3,05 dollari per azione delle azioni ordinarie dell’azienda. Il dividendo è pagabile il 13 Febbraio 2014 agli azionisti che risultano alla chiusura delle attività il 10 Febbraio 2014. Siamo molto soddisfatti delle nostre vendite record iPhone e iPad, delle ottime performance dei nostri prodotti Mac e della crescita continua di iTunes, Software e Servizi” ha affermato Tim Cook, CEO di Apple. 

"Amiamo il fatto di avere i clienti più soddisfatti, fedeli e impegnati, e continuiamo ad investire pesantemente sul nostro futuro per rendere la loro esperienza con i  nostri prodotti e servizi ancora migliore.” “Abbiamo generato 22,7 miliardi in cash flow dalle operation e abbiamo restituito altri 7,7 miliardi di dollari in cash agli azionisti attraverso i dividendi e riacquisti azionari nel corso del trimestre di Dicembre, portando i pagamenti totali effettuati nell'ambito del nostro programma di ritorno del capitale ad oltre 43 miliardi di dollari,” ha affermato Peter Oppenheimer, CFO di Apple. 

Apple fornisce la seguente guidance per il secondo trimestre del proprio anno fiscale 2014: fatturato fra i 42 miliardi di dollari e i 44 miliardi di dollari; margine lordo fra il 37 percento e il 38 percento; spese operative fra i 4,3 miliardi di dollari e i 4,4 miliardi di dollari; altre entrate/(spese) di 200 milioni di dollari; aliquota fiscale del 26,2%. Apple fornisce l’audio streaming live della conference call sui risultati finanziari del primo trimestre dell’anno fiscale 2014 sul sito http://www.apple.com/quicktime/qtv/earningsq114. Questo webcast sarà disponibile per la riproduzione differita per circa due settimane successive.


Fonte: Apple

Fiat lascia Italia, nasce FCA con sede legale in Olanda e fiscale in Gb


E' ufficiale Fiat lascia l'Italia. Il nuovo gruppo si chiamerà FCA. Fiat Chrysler Automobiles, avrà sede legale in Olanda e fiscale a Londra, e sarà quotata a New York e Milano. Queste le novità più attese dal Cda di Fiat convocato anche per esaminare i conti 2013, chiusi con numeri in aumento anche se inferiori alle attese del mercato che ha penalizzato il titolo in Borsa. Nel dettaglio l'utile netto del gruppo Fiat è salito a 1,95 miliardi di euro, 943 milioni al netto di elementi non ricorrenti, comunque in crescita rispetto agli 896 milioni del 2012. Il consiglio di amministrazione ha annunciato un aggiornamento del piano industriale a maggio 2014.

Twitter: esordio boom a Wall Street, valore delle azioni oltre il 70%


Lo spettro di un flop in stile Facebook sembra, almeno per ora, scongiurato. Dopo avere aperto la prima seduta di Borsa a quota 45,10 dollari, in deciso rialzo dal prezzo di collocamento (26 dollari), il titolo di Twitter guadagna oltre il 70 per cento. Il debutto è avvenuto in ritardo rispetto all’apertura di Wall Street, perché la società che gestisce il listino voleva prendersi il tempo necessario per coordinare gli ordini di acquisto e vendita senza commettere gli errori che nel maggio 2012 contribuirono alla debacle dell’offerta pubblica iniziale di Facebook. 

L’interesse del mercato per Twitter non è una sorpresa. All’inizio di ottobre, pochi giorni dopo che Twitter aveva scelto il ticker TWTR come sigla di negoziazione in Borsa, alcuni investitori presi dalla fretta di puntare sul social network si sono confusi iniziando ad acquistare le azioni di un’azienda chiamata Tweeter Home Entertainment, con una sigla (TWTRQ) simile a quella di Twitter. Al punto che il titolo è arrivato a guadagnare il 1.500%, chiudendo la giornata in rialzo del 684 per cento. Ma i dubbi sul valore reale del social network restano alti. 

Twitter ha concluso il suo primo giorno di negoziazione a 44,90 dollari, con un incremento di quasi il 73%, valutando la società a poco meno di 25 miliardi di dollari. Questo primo giorno non è solo di successo rispetto a Facebook, che ha concluso la sua prima giornata a soli 0,23 dollari sopra il prezzo di collocamento. Rende Twitter una delle 15 Ipo di maggior successo dell'anno ad oggi, secondo i dati forniti a Mashable da Dealogic. L'attuale prezzo delle azioni di Twitter e di valutazione ora l'annovera tra alcuni dei più grandi nomi della tecnologia. 

Durante la preparazione dell'Ipo "abbiamo raccolto un entusiasmo tale che ci ha consentito di attuare i cambiamenti apportati al prezzo", aveva spiegato l'ad di Twitter, Dick Costolo, ieri mattina alla Cnbc, riferendosi al rialzo dell'Ipo a 26 $ per azione. Intercettato poi dai giornalisti sul floor del Nyse, il Ceo della società aveva sottolineato l'impegno del gruppo a rafforzare il titolo Twtr con una strategia di lungo periodo. Per celebrare il debutto a Wall Street gli executive di Twitter hanno suonato la campanella di avvio delle contrattazioni al New York Stock Exchange.

A sette anni dalla sua nascita, Twitter è diventato un importante forum pubblico, ma è ancora in rosso. Nel 2012 la società ha registrato una perdita di 79,4 milioni, con un giro d’affari di 317 milioni. Nei primi nove mesi del 2013 il fatturato risulta pari a 422 milioni di dollari mentre le perdite sono in crescita a 134 milioni. La svolta nei profitti, avvertono gli analisti, arriverà nel 2015 grazie agli investimenti pubblicitari ormai tutti dirottati su internet. Gli esperti prevedono un giro d’affari di 1,9 miliardi nel 2015 per Twitter, cioè a dire il triplo rispetto ai ricavi stimati per il 2013. 



Via: Euronews

Facebook annuncia risultati finanziari registrati nel III trimestre 2013


Facebook, Inc. (NASDAQ: FB) ha annunciato i risultati finanziari per il terzo trimestre, terminato il 30 settembre 2013. "Per quasi dieci anni, Facebook è stato in missione per collegare il mondo", ha dichiarato Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. "I buoni risultati che abbiamo ottenuto in questo trimestre dimostrano che siamo pronti per la prossima fase della nostra azienda, mentre lavoriamo per portare i prossimi cinque miliardi di persone on-line e nell'economia della conoscenza".

Crescono i ricavi degli ultimi tre mesi, grazie alla performance del mercato mobile. Gli utenti attivi al giorno (DAU) sono stati 728 milioni di euro in media al settembre 2013, con un incremento del 25% anno su anno. Gli utenti attivi mensili (MAU) sono stati 1,19 miliardi a partire dal 30 Settembre 2013, con un incremento del 18% anno su anno. I Mobile MAUs sono stati 874 milioni al 30 settembre 2013, con un incremento del 45% anno su anno. i Mobile DAU sono stati 507 milioni, in media, al settembre 2013. 

I ricavi per il terzo trimestre del 2013 ammontano a 2,02 miliardi dollari, con un incremento del 60%, rispetto a 1,26 miliardi dollari nel terzo trimestre del 2012. I ricavi pubblicitari sono stati 1,80 miliardi di dollari, con un aumento del 66% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Le entrate della pubblicità mobile hanno rappresentato circa il 49% delle entrate pubblicitarie per il terzo trimestre del 2013. Pagamenti fatturati e altre tasse sono state 218 milioni dollari per il terzo trimestre del 2013. 

I costi e le spese GAAP per il terzo trimestre (luglio, agosto, settembre) del 2013 sono state 1,28 miliardi dollari, con un incremento del 45% rispetto al terzo trimestre del 2012 principalmente per effetto delle spese di infrastrutture e l'aumento dell'organico. Escludendo i pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, costi e spese non-GAAP sono state di 1,03 miliardi dollari nel terzo trimestre del 2013, in crescita del 40% rispetto ai 737 milioni dollari per il terzo trimestre del 2012. 

Per il terzo trimestre del 2013, l'utile operativo GAAP è stato 736 milioni dollari, rispetto al GAAP da operazioni di 377,000,000 dollari nel terzo trimestre del 2012. Escludendo i pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, l'utile operativo non-GAAP del terzo trimestre del 2013 è stato 987 milioni di dollari, in crescita del 88% rispetto ai 525 milioni dollari per il terzo trimestre del 2012. Ilmargine operativo GAAP è stato del 37% per il terzo trimestre del 2013, rispetto al 30% nel terzo trimestre del 2012. 

Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, il margine operativo non-GAAP è stato del 49% per il terzo trimestre del 2013, rispetto al 42% per il terzo trimestre del 2012. Le imposte sul reddito GAAP per il terzo trimestre del 2013 sono state 301 milioni dollari, con un tax rate del 41%. Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, l'aliquota fiscale effettiva non-GAAP è stata circa il 36%. Il report completo dei risultati finanziari di Facebook relativi al Q3 2013 è disponibile qui.

Fonte: Prnewswire

Twitter raddoppia i ricavi e per la quotazione in borsa sceglie il Nyse


Twitter preferisce il New York Stock Exchange al Nasdaq. La società in una comunicazione alla Sec, la Consob statunitense, annuncia il listino della Borsa di New York dove sarà quotata e diffonde i dati di bilancio del terzo trimestre. I ricavi sono raddoppiati grazie alla pubblicità online, 168,6 milioni di dollari rispetto agli 82,3 di un anno fa, ma crescono anche le perdite, che passano da 21,6 a 64,6 milioni di dollari. 

Nello stesso trimestre Twitter ha avuto una media di 232 milioni di utenti al mese, con un aumento del 6% rispetto al secondo trimestre ma in calo del 7% rispetto al periodo aprile-giugno. La scelta del listino è stata intepretata dagli analisti come un modo per distinguersi da Facebook, che nel 2012 si è quotata sul Nasdaq, mentre altre società tecnologiche, ad esempio LinkedIn e Pandora si sono quotate sul listino principale di Wall Street. 

I maggiori azionisti di Twitter sono il co-fondatore Evan Williams, che detiene il 12% delle azioni, JPMorgan Chase con 10,3% e il finanziere Suhail Rizvi e soci, che controllano il 17,6%. Per quanto riguarda la pubblicità, Twitter non ha mai cercato di rastrellare denaro in pubblicità come Google e Facebook. Il primo passo per inaugurare una nuova strategia sembra lo abbia fatto con l'annuncio dell'acquisizione di MoPub, un mediatore tra inserzionisti.

Twitter, che per la Borsa ha scelto il simbolo "Twtr", è in netto svantaggio in termini di pubblicità rispetto a Facebook, che ha sempre avuto una sorta di advertising e un grande lancio nel 2007, con l'avvio di una piattaforma di pubblicità self-service. Twitter, a differenza di Facebook ha aspettato anni prima di lanciare gli annunci pubblicitari. E 'introdotto solo il suo primo prodotto generatore di entrate "promoted tweets" nell'estate del 2010. 

Secondo le stime nel 2014 i ricavi pubblicitari di Twitter raggiungeranno il miliardo di dollari. Inoltre, Twitter punta ad ampliare le possibilità degli utenti introducendo un servizio di chat con un'app apposita, sul modello di quanto avviene in Facebook. La funzione sarebbe già in fase di test avanzato, secondo quanto riportato da di alcuni blog statunitensi. Con Twitter pronto a quotarsi in Borsa, i suoi risultati Q3 potrebbero avere un impatto sui risultati della IPO.



Fonte: TMNews
Via: CNBC

BlackBerry: sarà rilevata da Fairfarx per 4,7 mld, ma vendite crollano


Passaggio di mano in vista per la canadese Blackberry. L'azienda che produce telefonini - da tempo in gravi difficoltà - ha siglato una lettera di intenti per essere rilevata da Fairfax Financial Holdings Limited, un consorzio anch'esso canadese, che già detiene il 10% del capitale sociale.Se l'operazione che è stata valutata 4,7 miliardi di dollari, andrà in porto, Blackberry non sarà più quotata in borsa. Gli azionisti, ha spiegato la società, riceveranno 9 dollari in contante per ogni titolo che possiedono. 

La due diligence dovrebbe concludersi il 4 novembre, data entro la quale le parti dovrebbero arrivare a un accordo definitivo. Blackberry, che ha annunciato un taglio del 40% del personale, ha chiuso il secondo trimestre con un rosso di quasi 1 milione di dollari e 3 milioni di smartphone invenduti di tutto il mondo. I telefoni intelligenti offerti dalla società canadese restano un dispositivo d'élite per professionisti mentre il consumatore medio vuole un apparecchio con delle applicazioni che comprendano giochi e servizi. 

La società canadese ha chiuso il secondo trimestre in profondo rosso per quasi un miliardo di dollari. A fronte di una perdita di 965 milioni di dollari - 1,84 dollari ad azione - i ricavi sono scesi del 45% a 1,6 miliardi di dollari. Dati davvero drammatici specie se si confrontano con quelli di appena un anno fa, quando il produttore di smartphone aveva ottenuto ricavi per 2,9 miliardi di dollari e una perdita inferiore di un quarto (229 milioni, ovvero 44 centesimi ad azione). I risultati sono comunque in linea con le attese viste le difficoltà. 

BlackBerry ha bruciato contante a un passo rapido (circa 136 milioni di dollari) complice anche lo stallo delle vendite.  Escludendo le voci straordinarie, le perdite "adjusted", rettificate, sono state pari a 248 milioni di dollari, -47 centesimi per azione, nella parte bassa della forchetta stimata. La cifra esclude oneri per 934 milioni di dollari collegati alle scorte dei nuovi smartphone Z10 e 72 milioni di dollari di costi di ristrutturazione. L’amministratore delegato del gruppo canadese, Thorsten Heins, non può che ammettere la sconfitta bruciante:

"Siamo molto delusi dai risultati operativi e finanziari e abbiamo annunciato una serie di cambiamenti per gestire il contesto competitivo". Heins ha comunque detto che "la società resta solida da un punto di vista finanziario con contante per 2,6 miliardi di dollari e nessun debito". Nonostante i pessimi risultati, Fairfax Financial Holdings che sta perfezionando l'acquisto di BlackBerry, non si scoraggia.  Il capo esecutivo di Fairfax, Prem Watsa, ribadisce il suo impegno ad andare fino in fondo nell'operazione di BlackBerry, nonostante l'affare da 4,7 miliardi di dollari abbia sollevato più di un dubbio sui mercati.


Fonti: TMNews | La Stampa

Twitter: annuncia lo sbarco in borsa con un tweet, valore 10 miliardi


Con meno di 140 caratteri, e non poteva essere diversamente, Twitter ha annunciato che intende quotarsi in Borsa: "Abbiamo presentato in via confidenziale il documento S-1 alla Sec per l Ipo. Questo tweet non costituisce un offerta per eventuali titoli in vendita". Poi sono seguiti un nuovo cinquettio "Now back to work", ora torniamo al lavoro, e migliaia di retweet della notizia bomba. Dopo il debutto in borsa di Facebook nel maggio 2012, ora quindi anche il sito di microblogging più famoso del mondo vuole entrare nei mercati.

Apple presenta iBond, maxi emissione obbligazionaria da 17 miliardi


Apple ha deciso di emettere obbligazioni e il mercato statunitense ha già reagito con una forte richiesta del prodotto. Gli iBond, le emissioni obbligazionarie in sei tranche che Apple si prepara a lanciare, avranno un valore complessivo di 17 miliardi di dollari, di cui tre miliardi a tassi variabili e 14 miliardi a tasso fisso con scadenze che vanno dai tre ai 30 anni. Lo scrive Bloomberg che cita fonti vicine al gruppo di Cupertino, in California.

Tiscali lancia istella, il nuovo motore di ricerca per la cultura italiana


Tiscali lancia istella (www.istella.it), il motore di ricerca per l'archiviazione, la ricerca e la condivisione di archivi e contenuti grazie alla partecipazione di utenti, istituzioni e imprese. Lo ha annunciato oggi il presidente e ad della società, Renato Soru, e il mercato ha recepito la novità con entusiasmo: il titolo a Piazza Affari segna un balzo del 5,75% a 0,0423 euro, dopo un picco a 0,0431 euro. 

"Oggi muoviamo i primi passi con un servizio alternativo e complementare a Google", ha detto il presidente durante la presentazione della nuova iniziativa, spiegando che istella è una search che può essere replicata in altri Paesi e seguire gli esempi di Russia e Repubblica Ceca, dove i motori di ricerca principali sono altri e non Google. Con questa novità Soru vuole presentare l'Italia dal punto di vista degli italiani, tramite la loro sensibilità e non tramite gli algoritmi di Google. 

"Ritengo che istella possa diventare il motore di ricerca più completo e accurato della cultura italiana e non solo, e che possa anche rappresentare un modello esportabile all'estero", ha puntualizzato. L'obiettivo del nuovo motore di ricerca è infatti quello di sistematizzare e diffondere il patrimonio culturale nazionale, ma non solo. Sono inoltre indicizzati con particolare cura i domini italiani, oltre che naturalmente i maggiori internazionali, per un totale, a oggi, di oltre 3 milioni di domini e 3 miliardi di pagine. 

Ogni utente, ha spiegato ancora il patron di Tiscali, non viene catalogato e le ricerche che saranno effettuate nel motore di ricerca istella daranno a tutti la stessa risposta, che è oggettiva e non personalizzata. Il progetto presentato oggi è costato 15 anni di investimenti: secondo quanto riferito da Soru si è trattato di qualche decina di milione di euro. Istella fornisce inoltre la possibilità di caricare documenti, immagini, video e audio di interesse comune, senza alcun costo, rendendoli immediatamente disponibili in rete. 

Attraverso la propria pagina personale, gli utenti possono effettuare la pubblicazione dei propri contenuti, che saranno indicizzati dal motore per essere facilmente ricercati in rete. Inoltre, l'opportunità di accedere a contenuti e archivi di altissimo valore e difficilmente reperibili sul web sarà resa possibile grazie alla collaborazione di istituzioni, aziende, fondazioni, associazioni. "Ci stiamo preparando per fare parecchi accessi", ha sottolineato Soru, "circa 4 milioni di utenti unici al giorno. Crediamo che sia un ottimo servizio che migliorerà ancora e darà molte risposte agli utenti".


Fonte: Tiscali

Groupon: ad Mason licenziato dopo risultati trimestrale 2012 deludente


L'Ad di Groupon Andrew Mason si è dimesso all'indomani della pubblicazioni dei conti societari che hanno sbigottito negativamente gli analisti. Il suo posto sarà affidato ad interim al cofondatore Eric Lefkofsky e a Ted Leonsis, membro del Cda. Il colosso degli sconti online sbarcato in borsa lo scorso novembre, ha rivisto al ribasso i risultati del quarto trimestre 2011. Lo scorso novembre lo aveva detto: licenzierei me stesso se non pensassi che sono idoneo a questo ruolo.

"Dopo quattro anni e mezzo intensi nelle vesti di a.d. di Groupon, ho deciso che mi piacerebbe trascorrere più tempo con la mia famiglia. Sto scherzando...sono stato licenziato oggi. Se vi state domandando perché...non siete stati attenti". Mason si è preso la responsabilità degli "eventi dell'ultimo anno e mezzo", da "due trimestri in cui non abbiamo saputo centrate le nostre stesse stime" a prezzi azionari che hanno perso il 75% dal valore fissato per l'Ipo.

Escludendo 21,0 milioni di dollari d'impatto negativo delle variazioni dei tassi di cambio anno su anno, la crescita del fatturato lordo è stata del 25% rispetto al quarto trimestre 2011. I ricavi sono aumentati del 30% anno su anno di 638.300.000 dollari nel quarto trimestre 2012, rispetto al 492,2 milioni dollari nel quarto trimestre 2011. Escludendo i 7,7 milioni dollari d'impatto negativo le variazioni anno su anno dei tassi di cambio, la crescita dei ricavi è stata del 31% rispetto al quarto trimestre 2011.

La crescita è stata guidata da un aumento delle entrate dirette, che è cresciuto del 1549% anno su anno di 225.200.000 dollari nel quarto trimestre 2012, rispetto al 13,7 milioni dollari nel quarto trimestre 2011. La perdita operativa è stata di 12,9 milioni dollari nel quarto trimestre 2012, tra cui la compensazione azionaria e relative spese di acquisizione pari a 26,6 milioni dollari e ammortamenti di 16,0 milioni di dollari. Ciò a fronte di una perdita operativa di 15,0 milioni di dollari nel quarto trimestre 2011.

La perdita netta attribuibile agli azionisti è aumentata a 15,7 milioni dollari anno su anno, da una perdita di 65,4 milioni dollari, o 0,12 dollari per azione nel quarto trimestre 2011, tra cui la compensazione azionaria e le relative spese di acquisizione pari a 32,9 milioni dollari. Il fatturato lordo è aumentato del 35% anno su anno di 5,38 miliardi dollari nel 2012, a fronte di 3,99 miliardi dollari nel 2011. Escludendo 183.500.000 dollari di impatto negativo delle variazioni dei tassi di cambio anno su anno, la crescita del fatturato lordo è stata del 40% rispetto al 2011.

La perdita netta attribuibile agli azionisti per l'esercizio 2012 è stata di 67,4 milioni dollari, o 0,10 dollari per azione, riflettendo la compensazione azionaria e le relative spese di acquisizione pari a 105,0 milioni e numero di azioni di 650,2 milioni. I ricavi del primo trimestre 2013 sono previsti di essere compresi tra 560.000.000 e 610.000.000 dollari, con un incremento compreso tra 0% e il 9% rispetto al primo trimestre 2012. Per l'intero anno 2013, si prevede un aumento dell'utile operativo rispetto al 2012.



Fonte: Investor Groupon
Via: TMNews

Apple: record vendite per iPhone e iPad nel Q1 2013, ma titolo perde


Apple (NASDAQ:AAPL) ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre, composto da 13 settimane, dell’anno fiscale 2013, conclusosi il 29 dicembre 2012, svelando vendite e incassi durante l’abituale incontro con gli azionisti di inizio anno. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale record di 54,5 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale record di 13,1 miliardi di dollari, pari a 13,81 dollari per azione diluita. 

Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato, di 14 settimane, in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 46,3 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,1 miliardi di dollari, pari a 13,87 dollari per azione diluita. Il margine lordo è stato del 38,6 percento, rispetto al 44,7 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. 

Le vendite internazionali hanno rappresentato il 61 percento del fatturato trimestrale. Il fatturato settimanale medio del trimestre è stato di 4,2 miliardi di dollari, rispetto ai 3,3 miliardi dello stesso trimestre dell'anno scorso. L’Azienda ha venduto il numero record di 47,8 milioni di iPhone durante il trimestre, rispetto ai 37 milioni dello stesso trimestre di un anno fa. 

Apple ha inoltre venduto il numero record di 22,9 milioni di iPad durante il trimestre, rispetto ai 15,4 milioni dello stesso trimestre dell’anno scorso. L’Azienda ha venduto 4,1 milioni di Mac durante il trimestre, rispetto 5,2 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Apple ha venduto 12,7 milioni di iPod durante il trimestre, rispetto ai 15,4 milioni del trimestre dell’anno scorso. 

Il Consiglio di Amministrazione Apple ha dichiarato un dividendo cash di 2,65 dollari per azione delle azioni ordinarie dell’azienda. Il dividendo è pagabile il 14 febbraio 2013 agli azionisti che risultano alla chiusura delle attività l'11 febbraio 2013. 

“Siamo entusiasti del fatturato record di oltre 54 miliardi di dollari e della vendita di oltre 75 milioni di dispositivi iOS in un solo trimestre” ha affermato Tim Cook, CEO di Apple. “Siamo molto fiduciosi nella nostra pipeline di prodotti, perchè continuiamo a puntare sull' innovazione e sulla produzione dei migliori prodotti al mondo.” 

 "Siamo lieti di aver generato oltre 23 miliardi di dollari di cash flow dalle operation nel corso del trimestre," ha affermato Peter Oppenheimer, CFO di Apple. "Abbiamo stabilito nuovi record trimestrali di sempre per quanto riguarda le vendite di iPhone e iPad, abbiamo notevolmente ampliato il nostro ecosistema, e generato il fatturato trimestrale Apple più alto di sempre." 

Apple fornisce la seguente guidance per il secondo trimestre del proprio anno fiscale 2013: • fatturato fra i 41 miliardi di dollari e i 43 miliardi di dollari; • margine lordo fra 37,5 percento e il 38,5 percento; • spese operative fra 3,8 miliardi di dollari e i 3,9 miliardi di dollari; • altre entrate/(spese) di 350 milioni di dollari; • aliquota fiscale del 26%. Subito dopo la presentazione dei risultati fiscali il titolo Apple ha perso il 10% nelle quotazioni dell'after hour.

Il problema è il calo della domanda di iPhone e iPad: "l'umore non potrebbe essere peggiore, ci vuole qualcosa di drastico per cambiarlo, vedremo cosa riusciranno a fare", ha detto Peter Karazeris, analista di Thrivent Financial. E' anche vero che Apple ha spesso superato le stime degli analisti: dal 2006 ad oggi ha fatto meglio delle previsioni in tutti i trimestri tranne tre.


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