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Pinterest, il social network dalle strane bacheche che promette bene


Una bacheca personale che è anche un taccuino. Per capire che cos'è Pinterest (dall'unione dell'inglese “to pin”, appuntare, e “interest”, interessi) bisogna immaginare una bacheca ricoperta di foglietti, quella che c'è in molte case per segnare le cose da ricordare.

Nel caso del nuovo social network americano, i foglietti sono delle immagini che raffigurano visivamente tutti gli interessi degli utenti, sia materiali (scarpe, borse, vestiti, sedie, frullatori, ecc.) sia astratti (come viaggi programmati, sogni, passioni). Pinterest è il fenomeno del momento e c'è da scommettere che la sua fama sia destinata a crescere.

Il meccanismo è semplice grazie all'immediatezza delle immagini e al coinvolgimento dei desideri più materiali. Perché Pinterest oltre a raccogliere idee, liste di oggetti e citazioni, fa leva sulla voglia mai spenta di fare nuovi acquisti, quella voglia che fa desiderare sempre di più ciò che non si possiede.

Dopo essersi registrati dall'homepage (è necessario richiedere un invito che verrà spedito via email), si può cominciare a personalizzare la propria lavagna-bacheca appuntando su di essa le immagini che meglio rappresentano il proprio modo di vivere: dal particolare capo di abbigliamento appena acquistato allo sport preferito, dal viaggio che si desidera fare alla lampada di design posseduta o ammirata in qualche libro.

Il risultato è una bacheca virtuale sterminata dove mostrare attraverso le immagini il proprio mondo e interagire con gli utenti più simili selezionati in base agli interessi comuni. In attesa che Pinterest sia tradotto anche in lingua italiana, si può provare la versione originale collegandosi al sito: pinterest.com.

Intanto il nuovo social network è riuscito a raggiungere una straordinaria diffusione in poco tempo: da fine 2011 a oggi gli utenti sono cresciuti del 4 mila per cento, raccogliendo quasi 11 milioni di nuove richieste di registrazione solo nella settimana di Natale 2011.

Segno che gli sviluppatori hanno saputo amalgamare alcuni ingredienti vincenti su grande scala: da un lato la semplicità di utilizzo, l'immediatezza e l'integrazione con Facebook e Twitter che permette di condividere in tempo reale i nuovi post-it con i propri amici, dall'altro i desideri puramente materiali che, come si sa, a volte sfuggono al controllo razionale.


Fonte: Fanpage

Teletopi 2011, assegnati a Bologna gli oscar per le miglior Web Tv


Le Web tv piu' connesse con le comunita' sul web, sui social network e sui devices mobili sono le vincitrici dei 'Teletopi', gli Oscar delle web tv, organizzato a Bologna. Sul podio dei vincitori sono saliti: Bari tv per la categoria miglior micro web tv informativa, Crossing tv (Bologna) per la categoria migliore web tv di denuncia, Sesto tv (Sesto Fiorentino) nella categoria miglior web tv amarcord, Giovani in rete (Torino) nella categoria migliore web tv giovane, Scrittori tv (Vibo Valentia) per la categoria miglior web tv da community, Youcatt (Brescia).

Per la categoria migliore web tv universitarie, Provincia autonoma di Trento nella categoria migliore web tv della pubblica amministrazione e Riviera del Conero tv (Ancona) nella categoria migliore web tv di promozione territoriale. Tre le menzioni speciali assegnate a: Varese news per il miglior format per web tv, Roma Uno per la migliore tv locale multicanale e Board tv (Modena) per il miglior modello di business. 'La vittoria di canali cosi' strutturati - ha sottolineato Giampaolo Colletti, fondatore dell'osservatorio e network Altratv.tv - e' il segno di una evoluzione delle web tv italiane che stanno sfruttando tutti i benefici del digitale dialogando sempre meglio con i propri interlocutori''. 

''Professionalizzarsi, entrare in una logica di servizio'' questa la chiave di crescita individuata dal presidente di giuria Carmen Lasorella per il futuro dei centinaia di canali accesi sul web ''in un senso che ritrovi quel servizio pubblico da cui e' nata la comunicazione''. Sono 533 i canali mappati nel 2011 da Altratv.tv con un tasso di crescita del 52%. Le Web tv vincitrici sono state selezionate tra 130 canali partecipanti e votate da una giuria di dieci giornalisti, esperti di nuovi media e critici del mondo della carta stampata, tv e Web.

Fonte: ANSA

Google+ raggiunge i 20 milioni di utenti a tre settimane dal lancio


A tre settimane dal lancio, Google+, il nuovo social network di Google, ha totalizzato 20 milioni di visitatori unici, di cui cinque negli Stati Uniti. Un risultato molto incoraggiante per il gigante di Mountain View. "Non ho mai visto un altro sito crescere così rapidamente", ha detto Andrew Lipsman, vicedirettore generale di comScore, società di ricerca che studia il traffico su Internet, che ha stimato i dati relativi al lancio di Google+. 

"L'unico altro sito che ha accumulato così tanti visitatori in poco tempo - ha aggiunto Lipsman - è stato Twitter nel 2009, ma comunque ci sono voluti diversi mesi". Le cifre di Google+ acquistano ancora più rilevanza agli occhi degli osservatori, per il fatto che gli utenti accedono al nuovo social network solo su invito, e la società non ha ancora lanciato il nuovo prodotto agli oltre un miliardo di internauti che mensilmente utilizzano il motore di ricerca Google, il servizio di posta elettonica Gmail e altri prodotti della società di Mountain View. 

La settimana scorsa il primo traguardo di Google+, quando ha superato i 10 milioni di utenti. In quell'occasione Larry Page, amministratore delegato della società, aveva annunciato che "oggi ci sono più opportunità per Google rispetto al passato". 

Certamente il nuovo social network deve ancora fare molta strada per raggiungere Facebook (con oltre 750 milioni di utenti) e Twitter (oltre 200 milioni di utenti), ma Google+ pensa di riuscire ad accorciare le distanze creando una piattaforma per la raccolta pubblicitaria basata sulla conoscenza capillare dei dati e dei gusti personali degli utenti. Una delle prossime applicazioni disponibili per gli utenti di Google+ sarà la possibilità di fare videoconferenze con gli altri utenti, un servizio che la società pensa di offrire anche alle aziende.

Via: TMNews

Arriva il social network per le aziende, stop a proliferazione e-mail


Skype, LinkedIn, Facebook, Twitter hanno cambiato rapidamente e radicalmente il modo di interagire per milioni di persone nel mondo: modalita' comunicative che hanno cominciato a penetrare il mondo delle aziende spesso a livello dei singoli dipendenti, ma che adesso cominciano ad essere sfruttate anche per le loro indubbie potenzialita'. Nasce cosi' l'Enterprise Social Networking (Esn) che consiste nell'aggregare, in una soluzione robusta e sicura, piu' adatta ad un uso aziendale, tutti gli strumenti Web 2.0, quali ad esempio blog, chat e forum. L'utilita' del 'facebook' aziendale consiste principalmente nella necessita' di contenere il proliferare delle e-mail, il metodo di comunicazione piu' usato nelle aziende. Dopo 3 decenni di proliferazione dei PC, l'e-mail e' diventata il principale strumento di comunicazione e collaborazione per praticamente tutte le societa'.

Cos'è un Enterprise Social Network


''Rispetto all'email - spiega Stefano Gargioli, direttore generale della BroadVision, l'azienda leader in Italia nello sviluppo di queste soluzioni - comunicare tramite i social network permette di rendere piu' umane le relazioni, con un evidente vantaggio in termini di efficacia del messaggio; inoltre consente alle informazioni di seguire percorsi di diffusione molti a molti non sempre determinabili a priori: questa indeterminabilita', che spesso puo' intimorire, abilita l'evoluzione della conoscenza e accelera il progresso''. Tuttavia molti progetti di Esn rischiano di essere chiusi dopo soli 3, 6 mesi di attività per scarsa partecipazione degli utenti. La difficoltà nell’uso del nuovo sistema è anche culturale. Innanzitutto i ruoli cambiano: nelle applicazioni Web tradizionali (Web 1.0) tutto è nelle mani dell’It, dalla realizzazione del sito alla pubblicazione dei contenuti e il resto dell’azienda è relegata al ruolo di utilizzatore finale.