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Censis-Ucsi: sul web 71% degli italiani, tv è ancora regina dei media


Su internet il 71% degli italiani, crescono ancora i social network. Nel 2015 gli utenti di internet aumentano ancora (+7,4% rispetto al 2013) e arrivano alla quota record del 70,9% della popolazione italiana. Ma solo il 5,2% di essi si connette con banda ultralarga. E continua la forte diffusione dei social network. È iscritto a Facebook il 50,3% dell'intera popolazione (il 77,4% dei giovani under 30), YouTube raggiunge il 42% di utenti (il 72,5% tra i giovani) e il 10,1% degli italiani usa Twitter. È quanto emerge dal 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, che fa il bilancio della «grande trasformazione» dei media dell'ultimo decennio.

Anno 2020: attacco hacker al potere, nuova Web serie di IT security


Nuova ricerca su un “apocalittico” futuro cyber criminale, presentata da Europol, ICSPA e Trend Micro, che crea anche una webserie di IT security. Vi siete mai chiesti come sarà la società fra 10 anni? E quali sono i rischi che potrebbe correre una realtà sempre più connessa, dove le innovazioni tecnologiche precorrono e sfuggono alle legislazioni e regolamentazioni governative? Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, l’ha fatto. 

Il risultato è stata la creazione di un white paper, realizzato in collaborazione con l’Europol e nato sotto il patrocinio della ICSPA – la International Cyber Security Protection Alliance - che racchiude tutti i dati e le considerazioni fatte emergere da quello che è stato denominato il “Progetto 2020”. “Progetto 2020: scenari cyber criminali dal futuro” offre un’ipotesi sul panorama futuro del cyber crimine, per permettere ai governi, alle aziende e ai cittadini di prepararsi per le sfide e le opportunità del prossimo decennio.

Il progetto 2020 è articolato in una vasta gamma di attività, che hanno compreso l’analisi dei report sulle minacce attuali, elaborazioni dei trend tecnologici correnti e svariate esercitazioni di scenari probabili. Il risultato finale è la descrizione di un possibile futuro, dove l’impatto di un grande attacco cyber criminale viene valutato da diverse prospettive: quella di un utente internet ordinario, delle aziende e del governo. 

L’intero progetto è stato condotto e vagliato da numerosi e autorevoli membri della ICSPA e dell’Europol. I dati sono stati completati anche da due workshop esterni che hanno coinvolto importanti stakeholder. Trend Micro, basandosi sul progetto di ricerca, ha prodotto “2020 – la serie” una webserie di 9 episodi, che rappresenta e sviluppa in video le considerazioni e lo scenario emerso dal Progetto 2020. La serie è disponibile presso il Mini-sito http://2020.trendmicro.com/it/home e su Youtube http://tinyurl.com/qdnn2xl. Il white paper qui http://2020.trendmicro.com/Project2020.pdf

Trama
Corre l’anno 2020. Nel paese della Silvania del Sud i cittadini sono diventati completamenti dipendenti da internet e non possono farne a meno. Tutte le attività quotidiane, come ad esempio la socializzazione o gli acquisti e persino le operazioni burocratiche e i pubblici uffici, vengono gestite online. La tecnologia è anche indossabile e i cittadini della Silvania del Sud usufruiscono di contenuti anche attraverso occhiali digitali o speciali lenti a contatto. 

Ogni settore, dalle banche agli ospedali, è dipendente dalla rete e supporta un “internet del tutto”, ovvero una rete di milioni di dispositivi interconnessi che offrono servizi efficienti e innovativi. Il 2020 è anche l’anno delle prime elezioni digitali di tutti i tempi. Questo evento sarà l’occasione per scatenare un grande attacco cyber criminale che metterà in ginocchio l’intera infrastruttura nazionale generando caos e panico.

“Ciò che risulta chiaro da questo progetto è che bisogna focalizzarsi maggiormente sulla protezione delle vite digitali delle persone comuni, che spesso si articolano in diversi profili, ognuno con il suo punto debole – ha dichiarato Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia – Dobbiamo imparare a mettere in sicurezza l’internet delle cose a livello di rete, di pari passo con la sua crescita, per cercare di scoraggiare da subito eventuali progetti cyber criminali. Ma in ogni caso è bene ricordarsi che l’aspetto fondamentale è proteggere gli utenti, piuttosto che i dispositivi in sé, nonostante la crescita di quest’ultimi sia irrefrenabile”.

BabY FasHioN: sigla nuova partnership con Easy Baby, canale 37 di Sky


Baby Fashion, l'agenzia da tempo impegnata nel mondo dell’abbigliamento per bambini, fondata e diretta da Helen Ruffo, ha siglato un accordo di partnership editoriale con Easy Baby, il canale di eccellenza per le mamme (numero 37 del telecomando Sky). Dallo scorso 6 gennaio Easy Baby mette in onda ogni settimana una nuova puntata dello speciale chiamato BabY FasHioN. Si tratta di 12 minuti di programmazione dedicati al kidswear, alle collezioni e ai filmati di backstage più accattivanti cool del mondo del bambino.

Ciascuna puntata dello speciale verrà trasmessa tutti giorni ad orari differenti all'interno della rubrica di punta del canale chiamata Take it Easy. I telespettatori e le telespettatrici di Easy Baby potranno seguire le varie puntate dello speciale BabY FasHioN dedicate alla moda di questa stagione sino alla fine di gennaio, mentre da febbraio partiranno le puntate dell'anteprima moda autunno inverno 2014-15.

Il format di BabY FasHioN è quello ideato e portato al successo dal canale BabY FasHioN Channel fondato da Helen Ruffo: "Un format che vede come protagonisti i bambini, a loro il compito di presentare e commentare cio' che vedono e vivono nell'ambiente moda - spiega Helen Ruffo - sono molto contenta di questa collaborazione con Easy Baby, hanno un target che si sposa perfettamente con i nostri contenuti e quindi il loro interesse nei nostri confronti non può che lusingarmi".

Grazie all'agenzia di Helen Ruffo diverse aziende importanti del Kidswear come Diesel Kids, Miss Blumarine, Iceberg, Parrot, Ki6?, Miss Grant, Moschino, I Pinco Pallino, Baby A, Simonetta, solo per citarne qualcuna, si sono garantite una interessante visibilità' su diversi canali e piattaforme. L'agenzia ha infatti costruito un sistema multimediale e trasversale rivolto alle mamme che desiderano essere aggiornate sul mondo del kids fashion.

Dall'omonimo sito web www.babyfashion.it, il cui spin off è recentemente entrato a far parte del canale Donna all'interno di Quotidiano.net, il progetto editoriale del Gruppo Monrif, al canale Baby FasHioN Channel, presente non solo sul sito web, ma anche all'interno della piattaforma Streamit al numero 32  del telecomando (http://babyfashionchannel.twww.tv).

A queste possibilità si aggiunge ora la collaborazione con il canale Easy Baby di Sky che segue il recente interesse della piattaforma, Class Tv Moda, la rete fashion del gruppo Class, canale 137 di Sky. Baby Fashion è l’agenzia dalla quale nascono Baby Fashion Channel e Baby Fashion Blog. Si occupa del mondo del fashion kids a 360 gradi: produce cataloghi e video, organizza eventi e sfilate e, in partnership con una delle agenzia moda bimbi più grandi d’Italia, promuove l’immagine di bambini di età compresa fra gli 0 e i 16 anni nei settori Moda, Editoria, Cinema, Teatro, Pubblicità, Web.



Fonte: Logotel

Censis: italiani popolo di televisione e smartphone, sempre connessi


È un popolo sempre più teledipendente quello italiano ma anche perennemente connesso grazie al cellulare e soprattutto, allo smartphone. Lo si evince dal 47° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese per il 2013. I giovani usano la web tv molto più degli anziani, sono iscritti massicciamente a Facebook al contrario degli over 60 ma leggono poco i quotidiani lasciando in questo campo, la rivincita agli ultrasessantacinquenni. 

Buone notizie sul fronte libri: si segnala una ripresa della lettura mentre non si arresta, in generale, la flessione della carta stampata. Si conferma dunque il ruolo intramontabile della televisione, che continua ad avere un pubblico di telespettatori che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione, con un rafforzamento però del pubblico delle nuove televisioni: +8,7% di utenza complessiva per le tv satellitari rispetto al 2012, +3,1% la web tv, +4,3% la mobile tv. 

Non solo tv ma anche radio: si conferma una larghissima diffusione di massa del mezzo (l’utenza complessiva corrisponde all’82,9% degli italiani), nonostante la riduzione dell’uso dell’autoradio dipendente dalla diminuzione del traffico automobilistico, mentre l’ascolto per mezzo dei telefoni cellulari risulta in forte crescita (+5,4%). L’uso dei cellulari continua ad aumentare (+4,5%), soprattutto grazie agli smartphone sempre connessi in rete (+12,2% in un solo anno), la cui utenza è ormai arrivata al 39,9% degli italiani (e al 66,1% dei giovani). 

Gli utenti di internet, dopo il rapido incremento registrato negli ultimi anni, si assestano al 63,5% della popolazione (+1,4%). Al tempo stesso, non si arresta la crisi della carta stampata: -2% i lettori dei quotidiani a pagamento, -4,6% la free press, -1,3% i settimanali. Stabili i quotidiani online (+0,5%), in crescita gli altri portali web di informazione, che contano l’1,3% di lettori in più rispetto allo scorso anno. 

Infine, si segnala una ripresa della lettura dei libri (+2,4%), dopo la grave flessione dello scorso anno, benché gli italiani che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno sono solo il 52,1% del totale. E gli e-book arrivano a un’utenza del 5,2% (+2,5%) . E spicca la distanza tra i consumi mediatici dei giovani e quelli degli anziani, con i primi massicciamente posizionati sulla linea di frontiera dei new media e i secondi distaccati, in termini di quote di utenza, di decine di punti percentuali.

Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65; i giovani che guardano la web tv (il 49,4%) sono diciotto volte di più degli anziani (il 2,7%); il 32,5% dei primi ascolta la radio attraverso il cellulare, contro solo l’1,7% dei secondi; e mentre il 20,6% dei giovani ha già un tablet, solo il 2,3% degli anziani lo usa. Si nota qui anche il caso opposto, quello dei quotidiani, per i quali l’utenza giovanile (il 22,9%) è ampiamente inferiore a quella degli ultrasessantacinquenni (il 52,3%).

Fonte: AGI
Via: La Stampa

Su Streamit arriva Real Life Channel, Tv che punta sulla spontaneità


Un canale che nasce con l’intento di portare in televisione la “vita quotidiana” colta nell'attimo del suo svolgersi effettivo. Stiamo parlando di Real Life Channel, il canale che la piattaforma televisiva via web Streamit Twww.tv ospita a partire da oggi all'interno del proprio bouquet al numero 417 del telecomando. Edito dalla casa di produzione Effedue Consulting, controllata da Freddy Varady e Fabio Coletta, Real Life Channel si pone l'obiettivo di fotografare il mondo reale valorizzando quelle esperienze che tutti potrebbero vivere un giorno nella propria vita. 

Una televisione che punta sulla spontaneità, l'autenticità dei personaggi e delle situazioni che vede protagonisti attori, personaggi, ma anche persone comuni riprese durante lo svolgersi delle loro attività quotidiane. Lo stesso palinsesto nasce in corso d'opera senza copioni prestabiliti, attraverso programmi realizzati in presa diretta con la troupe sempre pronta a cogliere i momenti salienti che emergono durante le registrazioni, compresi gli errori e le “papere” più divertenti, che naturalmente verranno proposte in coda ad ogni puntata. 

Il campo d'azione di Real Life Channel è vasto e impegnativo, le sue troupe verranno sguinzagliare in giro per l'Italia, ma anche all'estero come, ad esempio, è recentemente accaduto in Tirolo, Slovenia e in Lapponia per la realizzazione di due speciali per il format "Pazzi per" che meglio di tutti rappresenta la filosofia editoriale del nuovo canale. "Pazzi Per" è infatti un format creato con l’intento di offrire al telespettatore una visione nuova e divertente del viaggiatore-ricercatore.

Due personaggi alla ricerca del “sapere” interpretano in presa diretta senza copione la figura degli “inesperti” che vogliono conoscere. Si recano in una zona del mondo e vanno alla scoperta delle realtà tipiche di quel luogo, immedesimandosi negli abitanti locali, indossando i costumi tradizionali e offrendo la propria disponibilità a svolgere anche i lavori più umili. Nel palinsesto di Real Life Channel troviamo diversi altri format pensati per "intercettare" la realtà da un punto di vista originale:

"Goosebumps", il format delle emozion “noir”, racconta con l’ausilio di uno psicologo, le paure, le ansie e le sensazioni che i personaggi protagonisti provano in situazioni di particolare disagio, quando esplorano luoghi bui ed abbandonati. "Si fa così", è un format dedicato alla professione del “art buyer” e del consulente specializzato nel mondo della moda e della pubblicità, dove il protagonista (che nella vita reale è un professionista del settore) e il suo socio vengono inviati in missione speciale per realizzare “qualcosa” di infattibile, almeno per quanto riguarda le tempistiche.

"Vita da single" riprende invece la vita di tutti coloro che escono di casa per motivi di studio o lavoro, per emancipazione, problemi di famiglia o perchè si separano dal loro compagno/a. Completano il quadro "Superbarman", un format dedicato al mestiere dei Top-barman internazionali e di coloro che hanno dedicato la loro vita allo studio della miglior ricetta per gli amanti dei drink e "Questione di stile", dedicato a tutti gli uomini amanti del gusto e del vestir bene. Real Life Channel è disponibile all'indirizzo http://reallifechannel.twww.tv/


Fonte: StreamIT

Streamit App sulle Smart TV Philips e piattaforma Smart TV Toshiba


Visibile in tutto il mondo, in qualsiasi momento e sempre più multipiattaforma: la browser tv Streamit, frutto della tecnologia italiana, esce in una nuova app sulle Smart TV Philips. L’esperienza sugli smart TV di Philips si fa sempre più ricca di proposte con l’arrivo della Streamit App, una pratica applicazione che offre accesso ad una selezione di più di ottanta canali on line della omonima browser tv. 

La Streamit App, navigabile tramite il telecomando, permette di accedere ad una varietà di palinsesti giornalieri e contenuti on demand delle più svariate categorie, dall’attualità all’entertainment, passando per il cinema, il calcio, lo sport, l’animazione, la musica, i documentari, l’arte, la moda, la religione ed altri contenuti specifici e di nicchia. 

Una televisione nella televisione, provvista di una pratica guida tv che mostra l’elenco di tutti i canali suddivisi per categorie con i rispettivi palinsesti giornalieri ed un crescente archivio di contenuti a richiesta, sia gratuiti che in pay per view. Il motore di ricerca offre la possibilità di ricercare contenuti secondo diversi filtri,  l’interfaccia consente di accedere alle info sui video e sui programmi e di scegliere i preferiti, che possono essere salvati in playlist personalizzabili. 

La Streamit App è pratica e sicura anche per i più piccoli, grazie al proprio sistema parental control che blocca la visione dei contenuti siglati da bollino giallo e rosso, visibili solo tramite registrazione utente. La Streamit App, accessibile dalla schermata iniziale degli smart TV Philips, (disponibili per una prova nei punti vendita della propria zona), guadagna così un nuova postazione, dopo quella già conseguita sulle smart tv Toshiba


Una comoda app, integrata nell'offerta Cloud TV Toshiba e navigabile tramite il telecomando TV, consente all'utente di accedere a più di 80 canali della piattaforma on line Streamit. La selezione canali spazia tra le diverse categorie. Tramite la Streamit App l'utente può scegliere la categoria di proprio interesse, visualizzarne i canali, il palinsesto giornaliero e le info sui titoli in programmazione. 

É inoltre possibile accedere ai contenuti on demand, sia gratuiti che premium, e creare una o più playlist, selezionando i video di proprio interesse. La Streamit App può essere utilizzata anche dai più piccoli in tutta sicurezza, grazie al sistema parental control che blocca l'accesso ai contenuti siglati da bollino, visibili solo tramite registrazione utente. 

Attraverso questa operazione, Streamit aggiunge un'altro significativo tassello al processo di democratizzazione all'accesso ai media che rappresenta da sempre la propria mission, andando incontro alle esigenze di qualsiasi utente, in una dimensione senza confini geografici o tecnologici. Nata nel 2007, Streamit Twww.tv è una tecnologia di brevetto italiano, che rappresenta una svolta nel panorama mondiale delle tv via internet. 

Un nuovo modello di tv interattiva: un aggregatore di canali tematici illimitati a diffusione mondiale, in qualità HD, ciascuno con un palinsesto unico ed esclusivo, sia in real time che on demand. Una tecnologia che segna il futuro della televisione, offrendo agli utenti di tutto il mondo un servizio gratuito, democratico e attento alla qualità di visione, accessibile da qualsiasi sistema, con qualsiasi connessione e da ogni parte del mondo.



Via: Streamit

Streamit: canale Blue Note Milano, tempio della musica jazz italiana‏


Continua la politica di qualità della piattaforma Streamit Twww.tv tesa a fornire gratuitamente agli utenti del web canali televisivi con una programmazione originale ed eterogenea particolarmente attenta ai contenuti di pregio. Il canale 403 della piattaforma è da oggi la porta di ingresso del tempio della musica per intenditori: è infatti occupato dal canale Blue Note Milano - http://bluenotemilano.twww.tv/ - dedicato alla musica jazz italiana e internazionale, ma aperto anche a generi differenti come blues, soul, tango, fusion, etc. 

Il canale Blue Note Milano nasce dall’omonimo jazz club milanese, considerato una delle più importanti e famose vetrine italiane per questo genere di musica. Nato nel marzo 2003, il club meneghino fa parte del network Blue Note, insieme allo storico Blue Note Jazz Club del Greenwich Village di New York ed ai Blue Note di Tokyo e Nagoya, in Giappone. 

Sul palco del Blue Note Milano, che ospita 350 spettacoli all’anno, si esibiscono grandissimi nomi della musica internazionale: per stare agli ultimi due anni ricordiamo, tra gli altri, Dee Dee Bridgewater, Billy Cobham, gli Incognito, Marcus Miller, Al di Meola, Matt Bianco, Radiodervish, Ginger baker, oltre a esponenti della musica italiana di qualità come Eugenio Finardi, Antonella Ruggiero, Paola Turci. 

Il canale Blue Note Milano, in esclusiva su Streamit Twww.tv, è la punta di diamante nell’ambito di una scelta di programmazione di musica di qualità che contribuisce ad aumentare sempre di più il successo di Streamit (intorno a 10 milioni e mezzo di utenti unici/mese). Nata nel 2007, Streamit Twww.tv è una tecnologia di brevetto italiano, che rappresenta una svolta nel panorama mondiale delle tv via internet. 

Un nuovo modello di tv interattiva: un aggregatore di canali tematici illimitati a diffusione mondiale, in qualità HD, ciascuno con un palinsesto unico ed esclusivo, sia in real time che on demand. Una tecnologia che segna il futuro della televisione, offrendo agli utenti di tutto il mondo un servizio gratuito, democratico e attento alla qualità di visione, accessibile da qualsiasi sistema, con qualsiasi connessione e da ogni parte del mondo.


Fonte: Blog Twww.tv

Censis: italiani meno teledipendenti e ancora più digitali, stampa out


Secondo il 46esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del nostro paese, la televisione ha un pubblico che coincide con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011), con aggiustamenti che dipendono dalla progressiva sostituzione del segnale analogico con quello digitale, dal successo consolidato delle tv satellitari (+1,6%), dalla maggiore diffusione della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).

Sono cambiati e aumentati i modi per guardare la tv. Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (24,2%) ha l’abitudine di seguire i programmi dai siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti di informazione o di intrattenimento su misura. Queste percentuali aumentano nel segmento di popolazione più giovane, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6% tra gli internauti 14-29enni.

Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: la ascolta l’83,9% della popolazione (+3,7%). Ma cresce la radio via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%). I cellulari (utilizzati dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani di 14-29 anni (54,8%).

E questi ultimi utilizzano il tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%). La penetrazione di Internet ha guadagnato 9 punti percentuali nell’ultimo anno e oggi l’utenza si attesta al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% solo dieci anni fa, nel 2002). Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,8%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,1%), e dei residenti delle grandi città, con più di 500.000 abitanti (74,4%). E continua la forte diffusione dei social network.

È iscritto a Facebook il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, che corrispondono al 41,3% dell’intera popolazione e al 79,7% dei giovani. YouTube arriva a un’utenza del 61,7% delle persone con accesso a Internet (pari al 38,3% della popolazione complessiva). Al tempo stesso, prosegue l’emorragia di lettori della carta stampata: i lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani cinque anni fa, sono diventati oggi solo il 45,5%.

Al contrario, i quotidiani online contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%. Perdono lettori anche la free press, che si attesta al 25,7% di utenza (-11,8%), i settimanali (-1%) e l’editoria libraria (-6,5%). E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.

Tra gennaio e giugno del 2012 il traffico dati registrato sulle schede sim è cresciuto del 12,3% confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Le sim in uso che hanno effettuato traffico dati sono state 21 milioni. E il volume di traffico che in media si può attribuire a ogni singola sim ha registrato un incremento del 21% rispetto al primo semestre del 2011. Negli ultimi dodici mesi il 37,5% dei possessori di mobile device ha scaricato applicazioni gratuite o a pagamento: il 16,4% frequentemente, il 21% qualche volta.

In cima alla classifica delle app più scaricate ci sono i giochi (ricercati dal 63,8% di chi ha scaricato applicazioni), poi il meteo (33,3%) e le informazioni stradali (32,5%), con un utilizzo prevalente da parte del pubblico maschile (40,6%) rispetto a quello femminile (21,5%). A seguire, il 27,4% degli utenti mobile che hanno scaricato applicazioni si è orientato su app che portano i social network sul display, il 23,8% app multimediali, il 23,2% app per telefonate e messaggistica istantanea via Internet, il 25,8% app per le news.

Oggi meno di un italiano su due (il 49,7% della popolazione) legge almeno un libro all’anno, con un calo rispetto all’anno precedente del 6,5%. I lettori forti, che leggono almeno dieci libri all’anno, erano nel 2007 il 25,6%, ma nel 2012 sono scesi al 13,5%. I lettori occasionali, che leggono al massimo due libri all’anno, erano l’11,2% nel 2007 e sono vertiginosamente saliti al 41,1% nel 2012. C’è stato un incremento degli e-book letti dell’1% rispetto al 2011, ma sono pochi 2,7 lettori di e-book ogni 100 abitanti.

Aumenta però il numero di e-book immessi sul mercato dalle case editrici: 37.662 titoli a settembre del 2012. Il 37% delle novità italiane viene pubblicato anche in versione elettronica. Oggi si presenta una nuova sfida editoriale: il self publishing. Nel 2011 sono stati rilasciati 1.924 codici Isbn (International Standard Book Number) direttamente ad autori per auto-pubblicazioni. Si stimano in circa 40.000 i titoli auto-pubblicati attualmente in catalogo, pari a circa il 5% dei titoli in commercio.

Via: Censis

Edgar, thriller in esclusiva italiana sul canale Web Empire di Streamit


Si chiama “Edgar, prima delle tenebre”, in inglese “Edgar, Just Before The Night”, ed è un thriller mozzafiato con contaminazioni sci-fi. La web serie, lunga 12 puntate, è stata girata a livello internazionale utilizzando come location metropoli del calibro di Dublino, Barcellona, Londra e Roma. 

Protagonista di “Edgar” è l’attore irlandese Gerry Shanahan, già interprete di numerosi film e serie tv come “Fair City” e di recente sul set de “La Migliore Offerta”, di Giuseppe Tornatore. “Edgar” sarà trasmesso in esclusiva italiana per il web su Empire, il canale 30 della piattaforma Streamit Twww.tv

La prima puntata, trasmessa lunedì 29 ottobre, sarà replicata lunedì 5 novembre, dopodiché, sempre al lunedì e allo stesso orario, seguiranno tutti gli altri appuntamenti della saga. Naturalmente il pubblico potrà rivedere tutte le puntate della web serie in qualsiasi momento accedendo al servizio Video On Demand del canale Empire. 

La trama di “Egdar”, nome che omaggia il celebre scrittore Allan Poe, è complessa ed originale con ampie concessioni al mistero e al fantasmagorico. Gerry Shanahan è un investigatore che scopre di essere stato ucciso e di conseguenza non riesce a spiegarsi come in realtà sia ancora vivo. 

Da qui comincia la sua indagine che lo porterà ad individuare le connessioni fra dieci differenti suicidi accaduti in altrettante località del mondo. L’intreccio narrativo, che punta al cinema di qualità, prevede in ogni puntata l’intervento di una diversa guest star che porta nuovi indizi al protagonista, aiutandolo così ad avvicinarsi alla risoluzione dell’intricato caso. 

Attraverso questa operazione Streamit Twww.tv ribadisce il proprio impegno nella distribuzione dei migliori contenuti di questo genere nato per il web, ma ormai molto apprezzato anche dalle tv tradizionali. E conferma la partnership con il canale Empire, nata qualche mese fa con il felice lancio della web serie americana “The Confession”, che complessivamente ha registrato oltre 1,2 milioni di visite ed il coinvolgimento di importanti investitori pubblicitari. 

Su quest’ultimo versante anche “Egdar” si configura come un interessante esperimento, in quanto ha previsto diverse operazioni di product placement che, novità assoluta, vedono protagonista tra gli altri lo stesso brand della piattaforma Twww.tv che compare sui pc e i device utilizzati dagli attori in alcune scene. Il canale Empire di Streamit: http://empire.twww.tv/.


Rapporto Censis-Ucsi: online il 62% degli italiani, volano i social network


La Rete fa meno paura, anche agli italiani: sono infatti sempre di più i nostri connazionali che usano Internet, il nuovo media che tra il 2011 e il 2012 ha registrato il massimo incremento di utenti, che ora sono il 62% della popolazione, con un tasso di crescita del 9%. Nel 2002 il dato, piuttosto sconfortante per un Paese avanzato, era fermo al 27,8%.

E' il dato più significativo che emerge dal decimo Rapporto Censis sulla comunicazione "I media siamo noi. L'inizio dell'era biomediatica". Ad avere maggiore successo sono soprattutto i social network. Gli iscritti a Facebook passano infatti dal 49% dello scorso anno all'attuale 66,6% degli internauti, ovvero il 41,3% degliitaliani e il 79,7% dei giovani.

YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a Internet, arriva ora al 61,7%, pari al 38,3% della popolazionecomplessiva e al 79,9% dei giovani. Nel corso dell'ultimo anno, inoltre, il 37,5% di chi usa lo smartphone ha scaricato applicazioni, in maggioranza giochi, seguiti dal meteo, dalle mappe, dai social network e, buone ultime, le news.

Nei consumi mediatici nel 2012 viene premiata l'integrazione dei vecchi media con la rete. La televisione ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011). Ma si diversificano i modi di guardare la televisione: si consolida il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).

Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (il 24,2%) ha l'abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Percentuali che aumentano tra gli internauti di 14-29 anni, salendo rispettivamente al 35,3 e al 56,6%. La chiave del successo è l'integrazione dei vecchi media nell'ambiente di Internet.

Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: l'ascolta l'83,9% della popolazione (+3,7% in un anno). Ma sono sempre piu' importanti le forme di radio che si determinano all'intersezione con la rete: la radio ascoltata via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%), che stanno soppiantando un mezzo digitale di prima generazione come il lettore portatile di file mp3 (-1,7%).

Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall'81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) piu' della media della popolazione (7,8%).

Internet è il mezzo con il massimo tasso di incremento dell'utenza tra il 2011 e il 2012 (+9%), arrivando al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% dieci anni fa, nel 2002). I quotidiani registrano un calo di lettori del 2,3% (li leggeva il 67% degli italiani cinque anni fa, oggi sono diventati solo il 45,5%), anche se le testate online contano il 2,1% di contatti in più (20,3% di utenza).

La free press perde l'11,8% di lettori (25,7% di utenza), -1% i settimanali (27,5% di utenza), +1% i mensili (19,4% di utenza) e -6,5% l'editoria libraria. Ormai meno della metà degli italiani legge almeno un libro all'anno: il 49,7%. Anche se si segnala un +1% per gli e-book. E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35 al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.


Fonte: TM News
Via: Adnkronos

Streamit, arriva canale DanceTvPaganini con dance talent OneMoreTime


DanceTvPaganini”, a cura del noto étoile internazionale di danza Raffaele Paganini, è un progetto che si propone di far conoscere, divulgare e valorizzare le iniziative e gli eventi legati al mondo della danza e non solo. Un canale che unisce tutti gli stili di danza a partire dal classico, passando per la danza sportiva, fino all’Hip-Hop.

Il primo canale interamente dedicato al mondo della danza e dello spettacolo, in onda sul canale 9 di Streamit, la piattaforma che propone un nuovo modello di tv interattiva, con oltre 250 canali visibili gratuitamente, ciascuno con un palinsesto unico ed esclusivo. Sarà infatti un ricchissimo palinsesto quello di DanceTV Paganini, con una programmazione dinamica e di qualità.

Dalle audizioni dei più importanti Musical in programmazione in Italia; le immagini inedite degli assoli e le variazioni più spettacolari; le interviste e gli aneddoti raccontati dai grandi del mondo della danza e dello spettacolo; i promo dei migliori spettacoli in tour; i reportage delle più importanti manifestazioni di danza e dodici brevi episodi in cui il Maestro Paganini svelerà i segreti e darà consigli per eseguire al meglio i passi principali di una lezione di danza.



Da oggi 14 settembre, sarà online il primo programma dal titolo: “OneMoreTime”. Il Dance Talent condotto da Raffaele Paganini che vedrà sfidarsi a “colpi di danza” sei ballerini di Hip-Hop/Street (capitanati da Laccio & Shake dei Modulo Project) e sei di Neoclassico (capitanati dal Maestro Luigi Martelletta).

L’obiettivo di questo Dance Talent è quello di valorizzare la cultura della danza e trasmettere i valori che la rappresentano, come l’impegno, la passione e la professionalità. Il tutto in un format dinamico e moderno creato appositamente per il web, che punta sull’interazione con la web community.

Il programma approfondirà la storia dei concorrenti che daranno vita ad un eccitante duello fra i due estremi della danza. I finalisti saranno decretati direttamente dagli utenti del web. La sfida finale si svolgerà il 16 ottobre al Teatro Golden di Roma, di fronte ad un pubblico di amanti e professionisti della danza, ed una giuria di importanti nomi del settore, proclamerà i vincitori di ciascuna delle due categorie.

 La grande novità assoluta è rappresentata dal premio: i vincitori di categoria si aggiudicheranno l’opportunità concreta di un posto di lavoro, partecipando ad una produzione della compagnia professionale del rispettivo maestro di stile. Raffaele Paganini, l’antesignano della danza in televisione e, oggi, sul web con la nascita del primo canale televisivo a lei dedicato, porterà nuovamente gli utenti oltre i confini del palcoscenico.


Fonte: Streamit

Tv, Italiani in fuga: il docu-reality sui giovani che cercano lavoro all'estero


Ha preso oggi il via in Canada la produzione del nuovo format internazionale "Italiani in Fuga" un docu-reality ideato dalla divisione produttiva di Orange D-Vision, la web tv guidata da Antonio Costantino presente all’interno della piattaforma Streamit Twww.tv. Il programma si presenta con un plot originale: seguire le vicende umane di giovani italiani a confronto con il mercato del lavoro all’estero.

La produzione ha scelto di seguire passo dopo passo le vicende di alcuni tra le centinaia di giovani italiani che arrivando in un Paese straniero sognano di trovare non solo un lavoro e la stabilità economica, ma anche la realizzazione del sogno più antico dell’essere umano: superare i confini angusti della realtà e conquistare l’altrove.

Il tema del progetto è quanto mai attuale nel nostro Paese, perchè molti giovani italiani sono in procinto di partire o sono già partiti in cerca di fortuna all’estero, tanto è vero che molti network nazionali se ne stanno occupando da tempo. "Italiani in Fuga" si configura come un programma itinerante che toccherà un pò tutti i continenti: dopo la prima tappa in Canada infatti, la produzione seguirà le vicende di altri giovani italiani in Argentina, Giappone, Australia e Cina.

La prima puntata di stanza a Toronto riassumerà le avventure umane e professionali di Andrea C Ravallese, presentatore e conduttore televisivo già noto al pubblico italiano, il quale si è posto l’obiettivo di trovare lavoro in qualche grande network televisivo nordamericano. Andrea, trascorrerà a Toronto quattro settimane senza poter utilizzare propri fondi economici, con solo un biglietto di andata e ritorno ed una striminzita diaria giornaliera.

Parallelamente alle riprese per il programma televisivo, il pubblico a casa avrà la possibilità di seguire le vicende di Andrea attraverso delle “pillole video” autoprodotte da lui stesso e affidate al canale di Youtube: inoltre grazie ad una apposita pagina Facebook e a Twitter il pubblico potrà interagire con il protagonista, che dal canto suo posterà con una certa frequenza resoconti e impressioni della propria esperienza canadese. “Il programma non vuole essere un approfondimento sulla “fuga di cervelli” dall’Italia verso altri Paesi stranieri - spiega Antonio Costantino - bensì un focus sulla reale ricettività offerta da Paesi economicamente emergenti.".

"Spesso diversi giovani italiani sostengono di avere una preparazione tale da non poter accettare lavori inadeguati al loro 'status': ebbene un deux ex machina prenderà per mano alcuni di essi per condurli laddove avranno la possibilità di esprimere il loro bagaglio di conoscenze. Per questo abbiamo scelto Paesi dove, al contrario del nostro, la corruzione nel lavoro e le raccomandazioni esistono solo a un livello fisiologico in quanto va avanti chi merita e si è valutati per ciò che si è e non per la propria condizione sociale”.



Arriva Streamit Web Series, le più originali produzioni italiane e straniere


La piattaforma televisiva Streamit Twww.tv annuncia il lancio di un nuovo canale online interamente dedicato alle web series di marca italiana e internazionale. A differenza di tanti altri canali realizzati da terzi che la piattaforma ospita nel proprio bouquet (attualmente sono oltre 200), il progetto di Streamit Web Series (http://streamitwebseries.twww.tv), nasce da un’idea “interna”, frutto della creatività del team di Streamit Twww.tv, formato da giovani professionisti, tutti “nativi digitali”.

Teletopi 2011, assegnati a Bologna gli oscar per le miglior Web Tv


Le Web tv piu' connesse con le comunita' sul web, sui social network e sui devices mobili sono le vincitrici dei 'Teletopi', gli Oscar delle web tv, organizzato a Bologna. Sul podio dei vincitori sono saliti: Bari tv per la categoria miglior micro web tv informativa, Crossing tv (Bologna) per la categoria migliore web tv di denuncia, Sesto tv (Sesto Fiorentino) nella categoria miglior web tv amarcord, Giovani in rete (Torino) nella categoria migliore web tv giovane, Scrittori tv (Vibo Valentia) per la categoria miglior web tv da community, Youcatt (Brescia).

Per la categoria migliore web tv universitarie, Provincia autonoma di Trento nella categoria migliore web tv della pubblica amministrazione e Riviera del Conero tv (Ancona) nella categoria migliore web tv di promozione territoriale. Tre le menzioni speciali assegnate a: Varese news per il miglior format per web tv, Roma Uno per la migliore tv locale multicanale e Board tv (Modena) per il miglior modello di business. 'La vittoria di canali cosi' strutturati - ha sottolineato Giampaolo Colletti, fondatore dell'osservatorio e network Altratv.tv - e' il segno di una evoluzione delle web tv italiane che stanno sfruttando tutti i benefici del digitale dialogando sempre meglio con i propri interlocutori''. 

''Professionalizzarsi, entrare in una logica di servizio'' questa la chiave di crescita individuata dal presidente di giuria Carmen Lasorella per il futuro dei centinaia di canali accesi sul web ''in un senso che ritrovi quel servizio pubblico da cui e' nata la comunicazione''. Sono 533 i canali mappati nel 2011 da Altratv.tv con un tasso di crescita del 52%. Le Web tv vincitrici sono state selezionate tra 130 canali partecipanti e votate da una giuria di dieci giornalisti, esperti di nuovi media e critici del mondo della carta stampata, tv e Web.

Fonte: ANSA

YouTube presenta 100 canali con contenuti originali e sfida la TV


YouTube ha annunciato l'intenzione di creare 100 canali con contenuti originali, costruendo una sfida online per l'esperienza televisiva e il salto ufficiale del gigante video all'alta qualità della programmazione.

"Oggi, il web ci sta portando all'intrattenimento di una gamma ancora più ampia di produttori talentuosi, e molti dei canali che definiscono la prossima generazione stanno nascendo, da guardare, su YouTube. Oggi annunciamo che i creatori ancora più talentuosi e di intrattenimento originale presto faranno gamma esistente canale di YouTube, compresi i canali creati da personaggi noti e produttori di contenuti del film TV, musica, notizie, e nel campo sportivo, così come alcune delle più innovative società di media up-and-coming nel mondo e alcuni dei partner di YouTube già esistenti", ha scritto in un post sul blog Robert Kyncl, responsabile globale dei contenuti partnership di YouTube.

Tra i produttori annunciati come canali vi saranno Reuters, Electus, Slate e The Wall Street Journal. Per il canale moda saranno coinvolti i magazine Cosmopolitan, Marie Claire e Harper’s Bazaar. L'iniziativa prevede di generare circa 25 ore di programmazione al giorno su YouTube e la maggior parte dei canali sarà lanciata il prossimo anno. I creatori potranno ritirare i propri contenuti dal sito dopo 3 anni.

YouTube conserverà i diritti per 18 mesi. La notizia era nell'aria. Il Wall Street Journal aveva in precedenza scritto che Google aveva sborsato più di 100 milioni di dollari per la produzione di contenuti. È un'iniziativa progettata anche in vista del rilancio della piattaforma Google Tv, che consente agli utilizzatori di guardare i video web dal proprio televisore. Per essere in formati in anteprima sul lancio potete registrarvi qui. Per dare un'occhiata andate qui.

Via: Reuters

Mediaset lancia Premium Net Tv, un nuovo sistema di tv non-lineare


Il gruppo Mediaset ha annunciato per oggi il debutto "Premium Net Tv", un nuovo sistema di tv non-lineare. Prevista l'offerta di più di mille diversi contenuti, anche in HD: cinema, serie tv, cartoni, documentari, calcio. Oltre ai programmi delle reti Mediaset degli ultimi sette giorni. L'offerta prevede la distribuzione in streaming e on demand di contenuti già andati in onda e di titoli di diverso genere. Prevista anche l'offerta di oltre 200 film con prime visioni pay-tv aggiornate quotidianamente.

Il sistema network independent è completamente aperto e visibile con un decoder digitale terrestre abilitato con Bollino Gold o con una connessione Adsl di qualsiasi operatore telefonico. Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset ha dichiarato: "Dopo il successo di Premium On Demand, abbiamo deciso di offrire al pubblico televisivo un servizio che per livello tecnologico, facilità d'uso, qualità e freschezza di contenuti rappresenta un'innovazione senza precedenti. Mediaset, leader nella free tv e nella pay tv digitale terrestre, con Premium Net Tv lancia per prima in Italia con spirito imprenditoriale la tv del futuro, la vera tv su misura per i desideri di ogni telespettatore".

"Premium Net Tv" è un sistema network independent, completamente aperto, visibile con qualunque decoder digitale terrestre con Bollino Gold e una connessione Adsl di qualsiasi operatore telefonico. Un’innovazione inclusa nel normale abbonamento a Mediaset Premium senza costi aggiuntivi. E, in più, permette di noleggiare via telecomando, in contemporanea con l’uscita in dvd, i migliori film di Warner, Universal, Medusa e 01 Distribution.

Fonte: TGCom

Online il video portale Rai dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia


L'Unità d'Italia approda sul web con un video portale, giochi e quiz interattivi, pagine dedicate, e applicazioni per i principali social network. Sono queste le attività multimediali della Rai per i 150 dell'Unità d'Italia. ''Uno degli strumenti più efficaci per documentarci su ciò che ci serve sapere sui 150 anni dell'Unita' d'Italia - ha spiegato Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni del 150° anniversario - e diffondere nel pubblico un po' di informazione. Attraverso i nuovi media - continua - riusciamo a raggiungere più persone. Con il web possiamo raccogliere tante informazioni per le quali qualche anno fa ci sarebbe voluta una intera biblioteca''. Il video portale contiene una web tv che trasmette in streaming oltre 200 filmati sulla storia d'Italia dal 1861 ad oggi.


Particolare attenzione è dedicata agli anni del Risorgimento. Decine di biografie testuali sui principali protagonisti della storia d'Italia, dossier tematici, una ricerca facilitata per parole chiave, l'elenco dei più importanti eventi relative alle celebrazioni dei 150 anni e la programmazione televisiva. ''Con questo sito - afferma Giovanni Minoli, direttore 'Rai per i 150 anni' - abbiamo voluto dare qualità all'informazione''. Nel sito anche filmati non strettamente relativi all'Unità ma di eventi che hanno segnato la storia fino ai nostri giorni, come la riforma scolastica o il femminismo. E poi giochi e quiz con la filosofia di raccontare la storia in maniera divertente da utilizzare come elemento didattico per le scuole. Completa l'offerta multimediale l'applicazione per Iphone e Ipad disponibile tra qualche giorno.

Atlantia: on line nuovo sito web di Autostrade per l'Italia


Rinnovato nella sua veste grafica e nell'organizzazione dei contenuti è online il nuovo sito web di Autostrade per l'Italia. Il sito è caratterizzato dalla presenza di una WEB TV, un vero e proprio miniportale caratterizzato da contenuti multimediali (video) organizzati sulla base di un palinsesto dedicato a temi di viabilita', sicurezza, grandi opere, ambiente, campagne istituzionali, telepass etc. Ancora piu' accessibili, all'interno di quest'area, le oltre 1000 web cam, posizionate su tutta la rete, con il traffico in tempo reale, le Top web cam collocate nei punti piu' cruciali e le Ultim'ora sul Traffico disponibili h24. Grazie alla web tv, a breve i clienti avranno a disposizione una finestra sui contenuti multimediali di Infomoving, il circuito video presente in circa 100 aree di servizio della rete, oltre alla possibilita' di assistere '' live ad eventi aziendali ''. Il nuovo look feel e le logiche di navigazione del portale permettono di rendere maggiormente fruibili anche i principali servizi legati al mondo della viabilita' privilegiando l'immediatezza nella ricerca delle informazioni per i nostri clienti grazie alla presenza nell'area arancione ''Il tuo Viaggio'' di 8 sezioni: Traffico In tempo reale e Previsioni; Percorsi Distanze e Costi del Viaggio; Meteo In Tempo reale e Previsioni; Aree di Servizio Prezzi dei carburanti e servizi offerti; Paga on line Mancato Pagamento Pedaggio; Tutor Dov'e' e come funziona; Carpooling Viaggia in Compagnia e risparmia; Punto Blu Trova quello piu' vicino a te.

Streamit Japan, la Web tv per portare in Giappone il made in Italy


Streamit Japan è la piattaforma televisiva online di e-commerce con quindici canali, dedicata al made in Italy, 'customizzata' per il mercato giapponese (contenuti in giapponese o sottotitolati). Il progetto, lanciato martedi scorso, ha un taglio marcatamente operativo e intende offrire alle imprese italiane (moda, arte, alimentare e manifatturiero, etc.) di qualunque dimensione, la possibilità di testare direttamente un mercato da 120 milioni di potenziali clienti, contenendo rischi e costi di ingresso, grazie ad un panel di collaborazioni mirate e strutturate per affrontare tutte le fasi del processo di internazionalizzazione. Il progetto ha avuto il sostegno di Japan External Trade Organization (Jetro) di Tokyo e di Simest, ma anche l’Ambasciata italiana a Tokyo e la Camera di Commercio italiana in Giappone si sono attivate favorendo gli accordi di collaborazione e partnership fra il mondo imprenditoriale italiano e quello giapponese. Sulla piattaforma è presente un set di canali tematici, il cui obiettivo è presentare i valori, i luoghi, il punto di vista e i prodotti italiani. Un notevole spazio è dedicato alla vendita di prodotti tipici italiani, prodotti che saranno poi inseriti nei cataloghi di e-commerce e vendita per corrispondenza. Tutta la programmazione è orientata a far 'conoscere e consumare' il prodotto Italia agli utenti giapponesi; un consumo che si indirizza verso una fruizione consapevole del prodotto grazie alle tematiche formative trattate e invita gli utenti, attraverso i canali dedicati all’arte e al turismo, a visitare direttamente il nostro Paese.

Web tv: Agcom, nuovi obblighi e responsabilità editoriale come tv


YouTube, DailyMotion, Vimeo e tutti gli altri siti che ospitano video generati dagli utenti verranno da ora in avanti equiparati alle tv. Due delibere appena pubblicate e approvate il mese scorso dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) li equiparano a servizi radiotelevisivi, con tutte le conseguenze del caso. L'Italia è probabilmente il primo Paese occidentale a fare questo salto interpretativo, da cui derivano obblighi inediti per i siti internet. L’ambito di applicabilità della nuova disciplina è limitato a quei fornitori di servizi media audiovisivi che svolgano un attività non precipuamente economica ed in concorrenza con la radiodiffusione televisiva con “esclusione dei servizi i cui ricavi annui derivanti da pubblicità, televendite, sponsorizzazioni, contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati, provvidenze pubbliche e da offerte televisive a pagamento, non superino centomila euro”. Le nuove delibere escludono senza dubbio web tv e web radio minori dalle nuove norme. Non si applicano infatti a chi fattura meno di 100 mila euro da questa specifica attività (audiovisiva) o ha un palinsesto settimanale inferiore alle 24 ore di video. Per coloro che, invece, superano i cento mila euro di ricavi sarà necessario, per lo svolgimento dell’attività lineare (streaming), richiedere un’autorizzazione che potrà essere concessa attraverso il c.d. silenzio-assenzo. I siti diventano inoltre soggetti a nuove norme, che potranno dare loro filo da torcere. Sono prese di peso, infatti, da quelle dei media tradizionali e mal si adattano alla realtà di internet. Per esempio: l'obbligo di rettifica entro 48 ore dalla richiesta degli interessati, che si sentano diffamati da un video o il divieto di pubblicare contenuti inadatti ai bambini durante le fasce orarie protette. I due documenti in PDF sono disponibili qui e qui.