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Emergenza Coronavirus, Acronis: come evitare le truffe del phishing


I consigli di Acronis, leader nella cyber protection, per evitare di diventare vittime di phishing. Le notizie sulla pandemia di coronavirus diventano più preoccupanti ogni giorno che passa. Il bilancio delle vittime in Cina è in crescita e un numero sempre più ampio di nazioni sta chiudendo i propri confini ai viaggiatori provenienti da aree a rischio. All’improvviso si registra una carenza globale di maschere chirurgiche. E come con quasi tutti gli eventi mondiali di grande portata dei giorni nostri – siano essi di mero gossip o realmente drammatici come nel caso in oggetto – i truffatori non perdono l’occasione per avvantaggiarsi dell’attuale situazione e delle nostre paure.

Trovare il regalo perfetto per chiunque con Christmas Card di Amilon


Amilon è la prima azienda in Italia ad aver digitalizzato le gift card ed è leader in Europa per la distribuzione delle stesse per programmi di incentivazione, promotion, cataloghi a premi e welfare aziendale. Ricaricabile e spendibile in oltre centoventi grandi marche, la carta digitale di Amilon è la soluzione ideale per i regali natalizi, sia tra privati che in azienda. Vuoi fare un regalo di valore ai tuoi dipendenti? Il collega ti fa un regalo e tu non sai come ricambiare? Vuoi fare un regalo utile a un amico ma non sai cosa regalargli? La soluzione perfetta per questo Natale è Christmas Card di Amilon, la gift card digitale che permette di fare shopping in libertà e acquistare i prodotti di oltre 120 brand.

Internet, 50 anni fa prima comunicazione su Arpanet: come avvenne


Cinquant'anni fa, due lettere venivano trasmesse online, alterando per sempre il modo in cui la conoscenza, l'informazione e la comunicazione sarebbero state scambiate. Il 29 ottobre 1969, Leonard Kleinrock, professore di informatica all'Università della California (UCLA), e il suo studente laureato Charley Kline volevano inviare una trasmissione dal computer dell'UCLA a un altro computer presso lo Stanford Research Institute (SRI) attraverso l'ARPANET, il precursore di ciò che ora conosciamo come la Rete. ARPANET collegava le università che lavorano per il Dipartimento della Difesa nell'ambito del suo programma ARPA (adesso DARPA) per le nuove tecnologie militari.

ESET, scoperta backdoor in server di posta Microsoft: è LightNeuron


Attivo dal 2014, LightNeuron è in grado di leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server. E grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche riesce a passare inosservato ai controlli di sicurezza. I ricercatori di ESET hanno scoperto LightNeuron, una backdoor che colpisce i server di posta Microsoft Exchange che può leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server e addirittura scrivere nuove email ed inviarle sotto le mentite spoglie di un legittimo utente, scelto dai criminali. Il malware nasconde i suoi comandi all’interno di documenti PDF e JPG e utilizza la steganografia per presentare le email in arrivo come inoffensive.

Partner Data, vacanze estive e cybersicurezza: consigli anti-hacker


In agosto la stragrande maggioranza della popolazione italiana parte per le ferie, chiudendo le faccende in sospeso in ufficio e dedicando più tempo ai propri hobby, al relax e alla famiglia. Sì, perché, come conferma un’indagine* Coldiretti/Ixè, partire ad agosto per le tanto agognate vacanze estive è un’abitudine tutta italiana. Ma non tutti possono permettersi di staccare completamente la spina, sono sempre di più infatti i lavoratori, dipendenti o liberi professionisti, che nei mesi estivi e in vacanza sono costretti a controllare PC e smartphone per leggere le mail e per rimanere in contatto con il capo o con i colleghi… del resto si sa che “il business non va mai in vacanza!”.

Acronis Backup 12 supporta ora la funzione di backup per Office 365


L’innovativa tecnologia estende il numero delle piattaforme supportate a 16. Acronis, fornitore leader del settore della protezione e dell’archiviazione cloud ibrida dei dati, ha annunciato oggi l’aggiunta della funzionalità di backup per Microsoft Office 365 a Acronis Backup 12, la soluzione più rapida e completa al mondo dedicata alle piccole imprese, che consente alle aziende di proteggere tutti i propri dati, localmente e sul cloud, grazie a un’unica soluzione, un’unica configurazione e un’unica interfaccia. Acronis Backup 12, soluzione abbastanza facile da installare e configurare, ha riscontrato molto successo, fornendo una crescita di sottoscrizioni di oltre il 40% nel 2016.

Produttività, Microsoft Office 2016: suite pensata per la collaboration


Microsoft ha presentato Office 2016, la suite di programmi che arricchiscono la piattaforma cloud Office 365 pensata per la produttività e la collaborazione. Al via anche nuovi e innovativi servizi di Office 365 che dimostrano l’impegno costante di Microsoft per inaugurare una nuova produttività attraverso la propria suite per ottimizzare la collaborazione e il team-working. Microsoft sta diventando sempre più social con due nuove funzionalità aggiunte alle sue applicazioni di produttività. Microsoft ha infatti annunciato il rilascio per Outlook on the web dei pulsanti “Like” e “Mention”, che lavoreranno sulle e-mail esattamente nello stesso modo in cui fanno su Facebook.

Fata Informatica: INGV Roma sceglie SentiNet3 per monitorare rete


Fata Informatica (http://www.fatainformatica.com/) sviluppa SentiNet³®, la prima appliance italiana di Unified Proactive Monitoring. Ci sono settori nei quali l'emergenza è all'ordine del giorno, nei quali nulla può essere lasciato all'improvvisazione e il margine d'errore deve essere, se non del tutto annullato, quanto meno ridotto al minimo. Per questo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, il cui sistema informatico ha una struttura molto complessa, con 60 macchine, 230 servizi e circa 600 account di posta, più una grande varietà di software, era alla ricerca di un sistema di monitoraggio che garantisse all’ente affidabilità e continuità di servizio.

Adobe rilascia una patch di emergenza per risolvere un bug in Flash


Adobe Systems ha rilasciato un aggiornamento di emergenza per la protezione che corregge una vulnerabilità critica sfruttata da un gruppo di cyberspionaggio. Nel corso delle ultime settimane, un gruppo di hacker identificato dalla ditta di sicurezza FireEye come APT3 e responsabile per la cosiddetta operazione Clandestine Fox, ha utilizzato la falla per attaccare organizzazioni delle industrie aerospaziale, difesa, costruzioni, ingegneria, tecnologia, telecomunicazioni e trasporti. Il gruppo di hacker prende di mira le aziende con e-mail di phishing generiche che contengono un link ad un server compromesso, hanno detto i ricercatori di FireEye.

Intel Security: phishing, sconosciuto per il 97% degli utenti mondiali


Intel Security ha rilasciato oggi i risultati del Phishing Quiz, un’indagine volta a testare la conoscenza e l’abilità degli utenti nel riconoscere le email di phishing, tecnica sfruttata dai cybercriminali. Il quiz, formato da 10 email realizzate da Intel Security, chiede agli utenti di identificare quali di esse sono email legittime e quali sono esemplari di phishing progettati per carpire informazioni riservate. Tra i circa 19.000 partecipanti di 144 paesi, solo il 3 percento è stato in grado di identificare correttamente tutti e 10 gli esempi, mentre l’80 percento non ha identificato almeno una email di phishing, una condizione sufficiente per cadere vittima di un attacco.

Kaspersky: disponibile il tool per liberare i dati bloccati da CoinVault


Da oggi, le vittime del ransomware CoinVault hanno la possibilità di recuperare i loro dati senza dover pagare nessun riscatto ai cybercriminali, grazie a un archivio di chiavi di decriptazione e un’applicazione resa disponibile online da Kaspersky Lab e dalla National High Tech Crime Unit (NHTCU) della polizia olandese. Le chiavi e il tool sono disponibili su noransom.kaspersky.com, insieme a chiare istruzioni su come utilizzarli. Il ransomware CoinVault è attivo già da qualche tempo, e cripta i file delle vittime per poi chiedere un riscatto in Bitcoin in cambio dello sblocco.

Polizia Postale: attenzione alle false proposte di lavoro offerte online


La Polizia Postale invita i cittadini a diffidare dalle proposte lavorative che promettono facili guadagni o che provengono via email da società estere sconosciute prive di specifici riferimenti. Nell’ottica dell’attività finalizzata alla prevenzione dei reati commessi a mezzo internet, la Polizia di Stato ritiene opportuno rendere edotti gli utenti del Web sul modus operandi intrattenuto dai cyber-criminali in alcuni episodi fraudolenti. Nel caso specifico, la Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Molise vuole mettere in guardia i cittadini sulle proposte di “lavoro da casa” che alcune sedicenti aziende offrono agli utenti della rete per arrotondare lo stipendio che, in tempo di crisi, spesso non basta.

Spazio: lancio riuscito per la Soyuz, Cristoforetti in viaggio verso ISS


Lancio perfettamente riuscito alle 22.01 per la Soyuz Tma-15M con a bordo l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, decollata dal cosmodromo russo di Baikonur e diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale "Alpha". Insieme alla Cristoforetti vi sono il cosmonauta Anton Chkaplerov e l'astronauta Terry Wirts: l'attracco all'Iss è previsto alle 4.50 ora italiana. I tre raggiungeranno l'equipaggio dell'Iss che già si trova sulla stazione - l'astronauta Barry Wilmore e i cosmonauti Alexandre Samokutyaev ed Elena Serova - dove rimarranno fino alla metà di maggio del 2015.

Inbox by Gmail, servizio di Google che rivoluziona la posta elettronica


Inbox, il nuovo servizio di posta elettronica di Google, è stato recentemente presentato dal team di Gmail come una rivoluzione nell'approccio all'email. Frutto di anni di lavoro, la nuova casella di posta elettronica è completamente diversa da Gmail: è una casella email pensata per dare attenzione alle cose davvero importanti. Inbox by Gmail, ancora accessibile soltanto su invito, è progettato per aiutare gli utenti a organizzare la loro e-mail, mettendo in evidenza le parti più importanti di una e-mail, come numeri di telefono, immagini o status di volo, spiega un post sul blog di Google.

Hacker russi rubano nel mondo 1,2 miliardi di username e password


Mentre Microsoft e Adobe rilasciano le loro patch di sicurezza, un anello di criminalità russa ha accumulato la più grande collezione conosciuta di credenziali rubate su Internet, tra cui 1,2 miliardi di combinazioni di nome utente e password e oltre 500 milioni di indirizzi e-mail, dicono ricercatori di sicurezza. I documenti, scoperti da Tenere Security, una società a Milwaukee, includono materiale riservato raccolto da 420.000 siti web. Tenere Security ha una storia di scoprire hack significativi, tra cui il furto nell'ultimo anno di decine di milioni di record da Adobe Systems.

Rimozione accidentale la causa principale richieste di ripristino email‏


Secondo un sondaggio* realizzato da Kroll Ontrack, azienda leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics, la richiesta più comune avanzata dagli amministratori IT, quando si parla di restore dei dati, riguarda il ripristino di mailbox e email cancellate. In merito alla frequenza di richieste riguardanti il ripristino dati, il 61% dei circa 200 clienti Ontrack® PowerControls™ intervistati tra Nord America, EMEA e APAC ha dichiarato di averne ricevute sino a cinque in un mese, con un ulteriore 11% che ha parlato di 10 volte mensili.

Anonymous viola server Regione Veneto, diffuse email dei consiglieri


Gli hacker di Anonymous hanno violato i server della Regione Veneto e hanno messo a disposizione su Internet l'archivio delle email dei dipendenti della Regione e dei consiglieri. Lo ha annunciato il collettivo di Anonymous Italia con un post sul blog. L'azione è stata fatta per dimostrare la contrarietà al Mose e mettere in piazza "le nefandezze della cricca". Il sito del Consiglio regionale inoltre è rimasto inaccessibile per alcune ore a causa dell'azione di "pirataggio". Gli hacker hanno divulgato un video con all'interno tutti gli screenshot delle mail provenienti dal Consiglio Veneto.

Yahoo!: blocca sign-in con Facebook e Google, compra startup Vizify


Yahoo! sempre più aggressiva contro gli altri colossi di Internet. Yahoo! si prepara a vietare l'accesso ai suoi servizi, inclusi Fantasy Sports e Flickr, agli utenti che fino ad ora usavano le credenziali di Facebook o Google. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del colosso californiano sarà un cambiamento graduale e richiederà agli utenti di registrarsi con un ID Yahoo!. La decisione rappresenta l'ultima mossa dell'amministratore delegato Marissa Mayer che sta cercando di rilanciare il gruppo e di uscire da una situazione di stagnazione dal punto di vista dei ricavi.

Violati 16 milioni di account di posta elettronica di internauti tedeschi


I dati sensibili di almeno 16 milioni di persone sarebbero stati violati in Germania. Milioni di computer hackerati avrebbero permesso ai pirati di sottrarre informazioni. Le autorità invitano gli utenti anche all'estero a controllare se le proprie mail siano state violate attraverso il sito Web istituito dall'Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica (BSI). Nell'analisi delle botnet da parte di istituti di ricerca e delle forze dell'ordine circa 16 milioni di account utente sono stati compromessi. 

Questi consistono solitamente di un nome utente nella forma di un indirizzo email e una password. Molti utenti di Internet utilizzano queste informazioni di accesso non solo per il proprio account di posta, ma anche per gli account degli utenti con fornitori di servizi Internet, negozi online, o social network. Gli indirizzi di posta elettronica sono stati consegnati all'Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica così da informare gli utenti colpiti e poter adottare le misure di protezione necessarie.

Sul sito https://www.sicherheitstest.bsi.de che la BSI ha realizzato con il supporto di Deutsche Telekom, gli utenti di Internet possono inserire il proprio indirizzo e-mail per verificare se sono interessati dal furto di identità. L'indirizzo indicato viene quindi regolato in un processoautoamtico BSI con i dati delle botnet. Se l'indirizzo coincide e quindi l'identità digitale dell'utente in questione, si riceveranno le informazioni appropriate per l'e-mail all'indirizzospecificato. Tale risposta email contiene anche raccomandazioni sulle misure di protezione necessarie. 

Se l'indirizzo email inserito non è influenzato, l'utente non riceve la notifica. Gli utenti di Internet interessati dovrebbero prendere due azioni in ogni caso: il computer così come altri PC utilizzati devono essere controllati da infezioni da software dannoso. Nelle raccomandazioni del BSI per la configurazione sicura dei PC Windows, una selezione è quotata sui programmi antivirus che possono essere usati a questo scopo. Gli utenti dovrebbero cambiare tutte le password che utilizzano per accedere a siti di social network, negozi online, account email e altri servizi online. 

Gli utenti possono avere consigli sull'uso di password sicure alla pagina https://www.bsi-fuer-buerger.de/Passwoerter. Il furto di identità è uno dei più grandi rischi quando si utilizza Internet. I cybercriminali rubano le identità degli utenti per agire a nome e per loro conto, inviare e-mail per fare acquisti a spese di altri in un negozio online o per arricchire se stessi o per danneggiare le vittime. Applicazioni personali come e-mail o servizi messenger, negozi online o social network offrono servizi personalizzati per i quali è necessario registrarsi al fine di ottenere i propri dati o per utilizzare il credito di servizio. 

Per l'autenticazione, la combinazione di nome utente e password viene ancora utilizzata nella maggior parte dei casi. Queste funzioni di autenticazione nelle mani sbagliate, possono essere utilizzate per il furto di identità, spiega il BSI. Solitamente questo viene fatto da una infezione da malware del web-host utilizzato. Il malware è silenziosamente posizionato nei computer degli utenti per monitorare, ad esempio, i tasti e gli accessi o manipolare direttamente le operazioni (keylogger). I dati dell'utente registrati quindi vengono inviati ai cybercriminali che possono scaricarli.


Fonte: BSI
Via: Euronews

Carte credito clonate, sgominata banda internazionale degli skimmer


La Polizia postale di Perugia ha stroncato un giro di carte di credito clonate, smantellando un'organizzazione criminale internazionale. Era andato al bancomat per fare un prelievo e si è accorto che c'era uno skimmer, l'apparecchio utilizzato dai criminali per sottrarre i codici di sicurezza delle carte elettroniche. L'uomo era un agente della polizia postale di Perugia e dopo aver denunciato la cosa ai suoi superiori è subito scattato l'appostamento, che ha portato all'arresto in flagranza di tre romeni. 

I criminali sono stati bloccati proprio mentre cercavano di rimuovere l'apparecchio elettronico da uno sportello bancomat di Poste Italiane, a Santa Maria degli Angeli, una frazione del comune di Assisi, in provincia di Perugia. L'episodio risale al settembre 2012 ed è stato l'inizio dell'operazione "Medusa", che ha portato gli agenti del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni del capoluogo umbro a fare luce su un'organizzazione criminale di matrice romena, arrivando a indagare 22 persone, per le quali il Tribunale ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. 

Nove appartenenti al gruppo sono stati arrestati, mentre un'ordinanza è stata notificata nel carcere di Frosinone. Altre quattro sono state comunicate a persone detenute all'estero, e per la precisione due in Romania e altrettanti in Danimarca. Sono tuttora ricercati sul territorio romeno gli altri otto membri della banda. Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere, finalizzata all'installazione di apparecchiature atte a catturare i codici delle carte di credito/debito e alla successiva falsificazione delle carte stesse. 

L'indagine - spiega una nota della Polizia di Stato - si è svolta tramite l'analisi di tabulati telefonici, intercettazioni telefoniche, messaggistica istantanea e caselle di posta elettronica. Alla fine gli specialisti della postale hanno individuato l'attività della banda che installava gli skimmer in numerosi sportelli bancomat di vari istituti di credito in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Puglia e Calabria. 

I criminali, capeggiati da uno dei romeni detenuto in Danimarca, erano organizzati in quattro sottogruppi, in base alle aree di azione: Torino, Milano, Ravenna e il gruppo di Roma, che in realtà agiva a Latina e Frosinone. Gli investigatori hanno attribuito all'organizzazione più di 50 attacchi ai bancomat, ma potrebbero essere molti di più. È stato accertato che l'organizzazione ha fatto prelievi illeciti per almeno 150mila euro, ma il danno complessivo derivante dall'interruzione del servizio e dal danneggiamento degli sportelli bancomat è stato quantificato in circa 500mila euro. 

Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e nelle Marche in collaborazione con i Compartimenti della polizia postale presenti in queste regioni. Per alcuni degli indagati si è dovuto ricorrere all'Interpol per localizzarli ed arrestarli in Romania e Danimarca. L'importante risultato investigativo si è raggiunto anche grazie alla collaborazione con la struttura di tutela aziendale di Poste Italiane. Postamat è il nome del circuito domestico di prelievo e pagamento gestito da Poste italiane.