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Scoperto pericoloso bug di sicurezza in Facebook per Android e iOS


Una nuova grave vulnerabilità di sicurezza è stata scoperta in Facebook per Android e Facebook per iOS dallo sviluppatore inglese Gareth Wright. In entrambi i casi ad essere a rischio sono le credenziali d’accesso degli utenti, le quali sono archiviate localmente in chiaro senza alcun sistema di crittografia, per cui risulta molto semplice recuperare questi dati attraverso una connessione USB o, più probabilmente, tramite applicazioni maligne.

Wright ha dettagliato la questione in un post sul blog dal titolo "Facebook Mobile Security Hole allows Identity theft", spiegando che tutto ciò di cui ha bisogno un hacker è quello di afferrare il file plist di Facebook. Plist è l'estensione utilizzata da un file per l'elenco delle proprietà (PropertyList), nei quali vengono memorizzate le impostazioni di un utente e la cui scadenza è impostata da Facebook per altri 2.000 anni.

In essi confluiscono informazioni relative alle applicazioni che si utilizzano sui device (smartphone e tablet) e vengono memorizzate tutte le preferenze impostate dall’utente, tra cui messaggi privati, pagine lette, applicazioni e molto altro. Dopo aver inviato in particolare il file com.facebook.plist ad un amico, Wright ha scoperto che un estraneo poteva accedere liberamente al suo account, pubblicare foto o scrivere messaggi sulla bacheca.


L'hacker può anche accedere altre applicazioni sul dispositivo che richiedono un login di Facebook. Tutto questo è cominciato quando Wright ha iniziato rovistando in alcune directory di applicazioni usando il tool gratuito IExplorer (precedentemente iphone explorer), e si è imbattuto nei token di accesso a Facebook nella  popolare app Draw Something app by OMG POP (ora di proprietà di Zynga).

Dal momento che Since Draw Something ha accesso offline all'account, ha copiato l'hash e testato alcune Facebook Query Language (FQL). Ha detto che poteva tirare indietro praticamente tutte le informazioni dal suo account Facebook. Questi gettoni si esauriscono dopo 60 giorni, ma questo tempo è sufficiente per gli hacker ad afferrare alcuni indirizzi e-mail confermati e altre informazioni di base. Ma non è tutto.

Quando Wright ha controllato la app di Facebook, ha rapidamente scoperto un intero gruppo di immagini nella cache e una chiave OAuth completa in testo normale. Fatto ancora più preoccupante è che la scadenza per la plist è fissata al 1° Gennaio 4001. Il team di sviluppatori di Facebook si è messo al lavoro per risolvere il problema, precisando che che la falla in questione è presente soltanto in dispositivi corrotti oppure modificati.

In realtà, come ha dimostrato successivamente il sito The Next Web, il bug è presente anche sui dispositivi originali. Ed anche le app Dropbox e LinkedIn soffrirebbero del medesimo problema. È banale ricordarlo ma è meglio non lasciare incustoditi i propri smartphone  o tablet, non collegarli a computer anonimi e non affidarli nelle mani di sconosciuti. È opportuno utilizzare le funzioni di blocco tramite password o PIN (numerico) del device.

Via: ZDNet

Twitter attiva di default protocollo sicuro HTTPS per tutti gli account


Twitter ha scelto di attivare il protocollo sicuro HTTPS, introdotto circa un anno fa sulla piattaforma. E lo stesso Twitter a dare l'annuncio con un post sul blog: "L'anno scorso, abbiamo aggiunto la possibilità di utilizzare sempre HTTPS quando si accede a Twitter.com sul web. Questa impostazione rende la vostra esperienza Twitter più sicura per protegge i vostri dati, ed è particolarmente utile se si usa Twitter tramite una connessione Internet non sicura come una rete pubblica wi-fi. Ora, HTTPS sarà attivata per impostazione predefinita per tutti gli utenti, ogni volta che accedete a Twitter.com. HTTPS è uno dei modi migliori per mantenere sicuro il vostro account e sarà solo migliorato, mentre continuiamo a migliorare il supporto HTTPS sul nostro web e client mobili". Se si preferisce non usare il protocollo sicuro, è possibile disattivarlo dalle Impostazioni Account della propria pagina Twitter.


Quanto le applicazioni ufficiali che la versione mobile di Twitter (https://mobile.twitter.com/) richiedono l’utilizzo di HTTPS. È auspicabile che in futuro Twitter scelga solo l'utilizzo di connessioni SSL. Ricordiamo che ci sono due modi per dare accesso alle app al proprio account Twitter. Il primo è un protocollo di sicurezza chiamato OAuth. Questo è il metodo di connessione consigliato e non richiede di fornire il proprio nome utente e password. L'altro modo per collegarsi è quello di dare i nome utente e password e si chiama Basic Authentication. È possibile trovare maggiori informazioni su OAuth e la Basic Authentication sulla pagina di aiuto per Connettersi ad applicazioni di terze parti. Rispetto a Facebook, dove molte app risiedono all'esterno e devono dialogare coi certificati del dominio principale, il passaggio ad HTTPS su Twitter non dovrebbe creare problemi di funzionamento. Su Facebook, invece, alcune applicazioni potrebbero non funzionare.