Presi come siamo dalla frenesia della vita quotidiana spesso tendiamo a dimenticare quelle piccole ricorrenze che fanno tanto piacere ai nostri cari, come la Festa della Mamma. Non per tutti è facile ricordare che cade la seconda domenica di maggio e spesso ci si riduce a cercare un regalo all’ultimo minuto. Internet offre a tutti gli smemorati tantissime occasioni e idee last minute. Tuttavia, quando si ha poco tempo e si cerca in fretta e furia, la sicurezza passa in secondo piano. Capi d’abbigliamento, gioielli e gadget personalizzati sono tra i regali più acquistati ma se online non si presta la dovuta attenzione, si può cadere facilmente vittima nella rete dei contraffattori.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Festa della Mamma originale, non fatevi ingannare dai falsi sul web
Presi come siamo dalla frenesia della vita quotidiana spesso tendiamo a dimenticare quelle piccole ricorrenze che fanno tanto piacere ai nostri cari, come la Festa della Mamma. Non per tutti è facile ricordare che cade la seconda domenica di maggio e spesso ci si riduce a cercare un regalo all’ultimo minuto. Internet offre a tutti gli smemorati tantissime occasioni e idee last minute. Tuttavia, quando si ha poco tempo e si cerca in fretta e furia, la sicurezza passa in secondo piano. Capi d’abbigliamento, gioielli e gadget personalizzati sono tra i regali più acquistati ma se online non si presta la dovuta attenzione, si può cadere facilmente vittima nella rete dei contraffattori.
Aruba: offre servizio di Hosting WordPress Gestito, per zero pensieri
Aruba S.p.A., leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, presenta il nuovo servizio di Hosting WordPress Gestito che consente di creare blog e siti con contenuti a cui potersi dedicare a tempo pieno, dato che la configurazione dell’ambiente, gli aggiornamenti di WordPress, la sicurezza, le prestazioni ed il supporto specialistico avanzato vengono gestiti da Aruba. Affiancandosi all’offerta Hosting con WordPress preinstallato – soluzione che offre uno spazio web con il CMS pronto per l’uso - il nuovo Hosting WordPress Gestito è stato sviluppato per supportare i clienti meno avvezzi a quegli step di configurazione e aggiornamento dei plugin.
Aruba offre gratuitamente certificati SSL DV con arrivo di Chrome 68
Google ha rilasciato il suo ultimo aggiornamento del sistema operativo Chrome 67 e il nuovo browser Chrome 68 beta pieno di nuove funzionalità. Aruba S.p.A., leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, offre la possibilità di installare gratuitamente il certificato SSL DV (Secure Sockets Layer, Domain Validated) per permettere a tutti coloro che possiedono un sito, di renderlo più sicuro attraverso la cifratura della sessione di navigazione con chiavi da 128 bit o superiore. A partire dalla sua versione 68 (già disponibile in beta), Google Chrome comincerà a segnalare tutti i siti sprovvisti di certificato digitale SSL come NON SICURI.
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MarkMonitor: come evitare di acquistare falsi regali a San Valentino
Avete già pensato al regalo di San Valentino da fare al vostro partner? Se non si ha molto tempo a disposizione per fare shopping in un negozio, è possibile rivolgersi al mondo dell’e-commerce. Come ogni anno MarkMonitor allerta i consumatori nel periodo di San Valentino, quando potrebbero incappare più facilmente nella rete dei contraffattori. San Valentino è ormai dietro l’angolo e, indipendentemente dal fatto che sia una ricorrenza molto amata da alcuni e odiata da altri, non si può negare l’impatto positivo che ha sulle vendite al dettaglio. L’avvicinarsi del grande giorno vede i più romantici tra noi andare per negozi in cerca di champagne, cioccolatini e regali perfetti per il nostro amato.
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MarkMonitor: come evitare di acquistare merchandise sportivo falso
Non c’è nulla che dimostri la fedeltà alla propria squadra di calcio come indossare orgogliosamente le maglie ufficiali o avvolgersi nella calda sciarpa del proprio club sportivo. Vediamo spesso persone indossare il merchandise della propria squadra del cuore, sia in occasione di una partita o nel minimarket sotto casa, e la maggior parte di questi tifosi vuole assicurarsi di sostenere il proprio club acquistando merchandise originale. Una volta si era soliti acquistare i prodotti ufficiali solo recandosi alla stadio o visitando lo shop della squadra dopo la partita. Tutto questo è però cambiato da quando internet ha aperto la strada dell’eCommerce, a partire dalla fine degli anni ‘90.
Arbor Networks: crittografia dei servizi web basilare ma insufficiente
I malintenzionati escogiteranno metodi sempre più astuti per provare a infrangere la crittografia. I servizi online come l’e-banking e l’e-commerce possono avere successo solo se gli utenti hanno la certezza che le proprie transazioni e i propri dati sensibili sono effettivamente al sicuro. La crittografia è ciò che rende questi servizi sicuri. È logico pensare, tuttavia, che i servizi criptati siano tra i primi obiettivi degli attacchi DDoS. Dopotutto, cosa c’è di più attrattivo per un attaccante se non le risorse più difficili da raggiungere? Pensiamo a Goldfinger e alla sua ossessione per Fort Knox. Il semplice fatto che qualcosa sia custodito in una struttura protetta ne denota il valore.
Partner Data lancia Venusense WAF per applicazioni di rete protette
Partner Data, uno dei principali distributori italiani di prodotti per la sicurezza IT, protezione del software e sistemi di identificazione, presenta Venusense Web Application Firewall (WAF), la nuova soluzione dell’azienda cinese dedicata alla protezione delle applicazioni di rete. Venustech è, infatti, uno dei maggiori fornitori specializzati di prodotti per la sicurezza di rete, piattaforme di gestione della security e servizi e soluzioni di sicurezza specializzata. Venusense WAF si è impegnata a fornire una soluzione che unisce sicurezza Web e distribuzione delle applicazioni per garantire disponibilità, prestazioni e sicurezza del Web o delle applicazioni di Rete.
Scuola: cresce cyberbullismo, da WatchGuard consigli per affrontarlo
WatchGuard, leader mondiale nelle piattaforme di sicurezza integrata, invita genitori, insegnanti e professionisti dell’IT a creare un fronte unito contro il cyberbullismo. Secondo gli ultimi dati di nobullying, il 68 percento degli adolescenti concorda sul fatto che il cyberbullismo è diventato un problema serio nelle scuole. E, ancor più grave, più della metà dei ragazzi ammette di non aver mai confidato ai propri genitori episodi di cyberbullismo nei loro confronti. I cyberbulli sfruttano la vulnerabilità – la vulnerabilità dei sistemi, la vulnerabilità delle informazioni e la vulnerabilità delle stesse vittime.
MarkMonitor: anche per San Valentino attenzione alle insidie del Web
San Valentino potrebbe essere un'occasione per i truffatori del web per colpire gli ignari consumatori in cerca di un regalo, che sia tecnologico o un gioiello o un viaggio. Un reminder di MarkMonitor su quali regole seguire per non cadere in tranelli. San Valentino si avvicina e gli innamorati sono già alla ricerca del regalo perfetto. Fiori e cioccolatini non passano mai di moda, ma per la festa più romantica dell’anno, bisogna trovare qualcosa di speciale. In cima alla classifica dei regali per San Valentino troviamo dei grandi classici come gioielli e abbigliamento e, perché no, weekend romantici in Italia e Europa.
Heartbleed, milioni di password a rischio per grave falla in OpenSSL
Per milioni di utenti di internet carte di credito, password e dati sensibili sono a rischio da due anni. La colpa è di una falla nel sistema di crittografia "OpenSSL", utilizzato da due terzi dei server per proteggere le transazioni commerciali, le comunicazioni riservate e altri contenuti che dovrebbero rimanere inaccessibili. La minaccia è stata denominata "Heartbleed" (cuore sanguinante), e potrebbe essere stata sfruttata dagli hacker per impadronirsi di una gigantesca mole di dati senza lasciare alcuna traccia.
Il mal funzionamento è stato scoperto da un gruppo di ricercatori finlandesi che lavorano per Codenomicon, società che produce sistemi di sicurezza di Saratoga, California. Insieme a loro anche due ingegneri di Google hanno individuato l'errore. Heartbleed apre una falla nel sistema SSL/TLS (protocolli Transport Layer Security), la cui presenza è identificata da un lucchetto nella barra degli indirizzi del browser e dalla scritta "HTTPS", cioè i simboli che indicano all'utente che la connessione è sicura.
Il bug Heartbleed consente a chiunque su Internet di leggere la memoria dei sistemi protetti dalle versioni vulnerabili del software OpenSSL. Questo compromette le chiavi segrete utilizzate per identificare i fornitori di servizi e per crittografare il traffico, i nomi e le password degli utenti e il contenuto effettivo. Ciò consente agli aggressori di spiare le comunicazioni, rubare dati direttamente da servizi e utenti, nonché di impersonare servizi e utenti. Nelle loro mani potrebbero essere finiti anche dati sanitari.
Il bug avrebbe messo a rischio soprattutto Yahoo! Mail, Tumblr e Flickr, ma non è escluso che potrebbero esser stati presi di mira anche Google, Facebook, Amazon e Twitter. L'aspetto più curioso è che si tratta di una falla non recente: risale infatti al 2011, ma è stata scoperta solo Lunedì. E' possibile controllare se un sito è vulnerabile inserendo l'indirizzo Web a questa pagina. Anche se la falla può essere chiusa con un update software, secondo gli esperti ci sono motivi per continuare ad essere preoccupati.
"Credo che nessuna persona che abbia usato questa tecnologia si trovi in una posizione tale da poter dire con certezza che i suoi dati non sono stati compromessi", afferma David Chartier, amministratore delegato della società di sicurezza informatica Codenomicon. Lunedì i ricercatori della società hanno invitato le aziende a cambiare le loro chiavi private di criptazione e chiesto agli utenti della Rete di inserire nuove password, soprattutto per i siti in cui si conservano informazioni sensibili.
"Credo che nessuna persona che abbia usato questa tecnologia si trovi in una posizione tale da poter dire con certezza che i suoi dati non sono stati compromessi", afferma David Chartier, amministratore delegato della società di sicurezza informatica Codenomicon. Lunedì i ricercatori della società hanno invitato le aziende a cambiare le loro chiavi private di criptazione e chiesto agli utenti della Rete di inserire nuove password, soprattutto per i siti in cui si conservano informazioni sensibili.
"Se avete bisogno di restare anonimi o di avere privacy, fareste meglio a non usare Internet per i prossimi giorni", ha avvertito in un messaggio Tor Project, il sistema di comunicazione anonima. Come spiega Electronic Frontier Foundation (EEF), Heartbleed non è un bug nella progettazione di HTTPS in sé, ma piuttosto il risultato di un semplice errore di programmazione nel software OpenSSL. EEF consiglia di implementare Perfect Forward Secrecy, che protegge i dati cifrati, anche nel caso siano stati intercettati.
G Data: attenzione alle frodi online, consigli per gli acquisti di Natale
Durante i famosi acquisti di Natale sempre più Italiani preferiscono evitare gli affollati centri commerciali ed optare per un acquisto via Internet stando comodamente a casa propria. Una percentuale che è in continua crescita anno dopo anno e che, proprio per questo motivo, è diventato un obbiettivo privilegiato per i cyber criminali.
Questi ultimi, infatti, stanno approfittando di questo trend utilizzando offerte via email fittizie o contraffatte piuttosto che altre metodologie fraudolente per far cadere in trappola gli ignari utenti. L’obbiettivo dei criminali online è quello di incassare denaro senza inviare i beni acquistati, oppure infettare il PC dell’utente al fine di rubare e poi vendere dei dati sensibili.
Di particolare interesse sono le password e i dati di accesso per servizi di pagamento, account email o shop online. Per aiutare gli utenti ad affrontare meglio questi pericoli G Data ha preparato una lista con alcuni semplici suggerimenti per evitare di fare un regalo di natale a questi criminali.
False conferme di spedizione
I regali di natale che sono stati ordinati su Internet vengono solitamente inviati via corriere. Ecco perché i criminali inviano false email con conferme di spedizione e fatture. Il messaggio suggerisce, per esempio, che un pacco non può essere consegnato o che una nuova fattura per una richiesta di spedizione è disponibile presso il servizio clienti. Queste email spesso contengono un link a siti Internet infetti o allegati che contengono file pericolosi.
Presunti buoni affari per far cadere in trappola gli utenti
In queste email di spam i truffatori promettono oggetti di marche famose come orologi di lusso, smarphone e costosi prodotti di design a prezzi estremamente convenienti. I link integrati nelle email rimandano o a siti infettati con malware o a finti negozi online dove, per esempio, i dati PayPal vengono rubati, oppure i prodotti vengono ordinati e non sono mai più inviati dopo che il pagamento è stato accettato.
Pericolosi saluti di Natale
Un’altra strategia molto popolare nel periodo di Natale è quella di mandare false cartoline di auguri. Queste contengono allegati infetti con un’ampia varietà di malware o link che rimandano a siti infettatati con malware.
I consigli di G Data per fare acquisti sicuri su Internet
• Essere sempre protetti su Internet: una completa soluzione per la sicurezza è indispensabile su ogni PC. Oltre alla protezione contro virus, infatti, una suite completa include protezione in tempo reale durante la navigazione, un firewall e software antispam.
• Essere sempre aggiornati: il software installato su PC e il sistema operativo devono essere sempre aggiornati e ogni aggiornamento che si rendesse disponibile va installato immediatamente. Questo permette di chiudere le falle di sicurezza che spesso i criminali sfruttano per i loro attacchi.
• Home banking in sicurezza: durante i trasferimenti di denaro online o nelle transazioni bancarie via Internet gli utenti dovrebbero prestare attenzione a una procedura di autenticazione a due livelli che è quella più sicura. La tecnologia G Data BankGuard, che è implementata in tutti i software G Data 2014, offre a tale riguardo una protezione addizionale.
• Shop online autentici: gli acquirenti dovrebbero studiare attentamente i negozi online prima di fare acquisti e leggere i termini generali e le condizioni, i costi di spedizione e qualsiasi altra informazione al riguardo. È utile anche dare un’occhiata alle notizie legali e magari fare qualche ricerca online per capire se un operatore è considerato affidabile o meno.
• Cancellare le email di spam: i messaggi con false offerte di regali e le email di spam vanno cancellati senza neppure essere letti. Gli utenti non dovrebbero mai cliccare sui link contenuti in queste email o aprire i file allegati perché tutto ciò porta immediatamente in una trappola malware.
• Pagamenti sicuri in internet: durante il processo di pagamento gli utenti dovrebbero controllare gli indicatori di sicurezza del browser come il lucchetto visualizzato nella linea dell’indirizzo e l’abbreviazione ‘https’ prima dell’indirizzo stesso. Quando si sceglie un servizio di pagamento online, inoltre, bisogna verificare che preveda una protezione per l’acquirente.
Fonte: G Data
Via: Il Tempo
Microsoft blocca le chiavi dei certificati con lunghezza minore a 1024
Microsoft ha comunicato ufficialmente che dal prossimo mese di ottobre il sistema operativo Windows, qualunque sia la versione utilizzata, non permetterà il collegamento verso tutti i siti Web che utilizzano certificati digitali RSA con chiavi di lunghezza inferiore a 1024 bit, oramai la chiave di sicurezza meno diffusa tra i certificati SSL. Microsoft ha rilasciato il Security Advisory 2661254 nel mese di agosto, annunciando la disponibilità di un aggiornamento per limitare l'uso dei certificati digitali inferiore a 1024 bit, e raccomandando ai clienti di scaricarlo e installarlo.
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Secondo un rapporto quasi 200.000 siti Web HTTPS sono vulnerabili
Il 90% dei siti 200.000 Internet abilitati HTTPS sono vulnerabili ai noti attacchi SSL, secondo un rapporto pubblicato Giovedi dal Trustworthy Internet Movement (TIM), un'organizzazione non-profit dedicata alla soluzione di sicurezza Internet, privacy e problemi di affidabilità. La relazione si basa sui dati di un nuovo progetto di TIM chiamato SSL Pulse, che utilizza la tecnologia di scansione automatizzata sviluppata dal vendor di sicurezza Qualys, per analizzare la forza delle implementazioni HTTPS su siti web elencati nella top dei milioni pubblicati dalla società Alexa Web analytics.
SSL Pulse controlla quali protocolli sono supportati dai siti web abilitati HTTPS (SSL 2.0, SSL 3.0, TLS 1.0, TLS 1.1, ecc), la lunghezza della chiave utilizzata per le sicure comunicazioni (512 bit, 1024 bit, 2048 bit, ecc) e la forza dei cipher supportati (256 bit, 128 bit o inferiore). Un algoritmo è usato per interpretare i risultati della scansione e assegnare un punteggio tra 0 e 100 per ogni configurazione HTTPS. Il punteggio viene poi tradotto in un grado, con A che è il più alto (oltre 80 punti).
La metà dei quasi 200.000 siti web nei top dei milioni di Alexa che supportano HTTPS hanno ricevuto una A per la qualità delle loro configurazioni. Ciò significa che usano una forte combinazione di moderni protocolli cipher e chiavi lunghe. Nonostante ciò, solo il 10% dei siti acquisiti sono stati considerati veramente sicuri. Il 75% - circa 148.000 - sono risultati vulnerabili ad un attacco conosciuto come BEAST, che può essere utilizzato per decriptare i token di autenticazione e i cookie dalle richieste HTTPS.
L'attacco BEAST è stato dimostrato da ricercatori di sicurezza Juliano Rizzo e Thai Duong alla ekoparty Security Conference a Buenos Aires, Argentina, nel mese di settembre 2011. Il modo più semplice per mitigare l'attacco BEAST sul lato server è quello di privilegiare la cifratura RC4 per le connessioni HTTPS, ha dichiarato via email a PC World, Ivan Ristic, direttore di ingegneria presso Qualys. RC4 è un cifrario a flusso e non è vulnerabile a questo attacco. Oltre a supportare protocolli multipli, molti server HTTPS abilitati supportano anche più cifre al fine di assicurare la compatibilità con un'ampia varietà di client.
Un ambiente speciale può essere utilizzato sul server per specificare l'ordine in cui le cifre dovrebbero essere utilizzate e dare la priorità RC4. "Credo che la maggior parte degli amministratori non sono consapevoli della necessità di eseguire questa operazione", ha detto Ristic. Protezioni contro l'attacco BEAST sono già state costruite nei nuovi browser. Tuttavia, ci sono molte persone, specialmente in ambienti di lavoro, che utilizzano vecchi browser come Internet Explorer 6, che sono ancora vulnerabili, ha detto Ristic.
Scansioni SSL Pulse hanno anche rivelato che oltre il 13% dei 200.000 siti web HTTPS abilitati sostengono la rinegoziazione insicura delle connessioni SSL. Questo può portare ad attacchi man-in-the-middle che compromettono le comunicazioni SSL protette tra utenti e i server vulnerabili. Riparare la vulnerabilità della rinegoziazione insicura è abbastanza facile e richiede solo l'applicazione di un patch, Ristic ha detto. L'organizzazione ha anche annunciato la creazione di un SSL Internet Taskforce, per sviluppare e proporre soluzioni per i problemi noti in questi fondamentali settori.
Credit immagine: Trustworthyinternet
Twitter attiva di default protocollo sicuro HTTPS per tutti gli account
Twitter ha scelto di attivare il protocollo sicuro HTTPS, introdotto circa un anno fa sulla piattaforma. E lo stesso Twitter a dare l'annuncio con un post sul blog: "L'anno scorso, abbiamo aggiunto la possibilità di utilizzare sempre HTTPS quando si accede a Twitter.com sul web. Questa impostazione rende la vostra esperienza Twitter più sicura per protegge i vostri dati, ed è particolarmente utile se si usa Twitter tramite una connessione Internet non sicura come una rete pubblica wi-fi. Ora, HTTPS sarà attivata per impostazione predefinita per tutti gli utenti, ogni volta che accedete a Twitter.com. HTTPS è uno dei modi migliori per mantenere sicuro il vostro account e sarà solo migliorato, mentre continuiamo a migliorare il supporto HTTPS sul nostro web e client mobili". Se si preferisce non usare il protocollo sicuro, è possibile disattivarlo dalle Impostazioni Account della propria pagina Twitter.
Quanto le applicazioni ufficiali che la versione mobile di Twitter (https://mobile.twitter.com/) richiedono l’utilizzo di HTTPS. È auspicabile che in futuro Twitter scelga solo l'utilizzo di connessioni SSL. Ricordiamo che ci sono due modi per dare accesso alle app al proprio account Twitter. Il primo è un protocollo di sicurezza chiamato OAuth. Questo è il metodo di connessione consigliato e non richiede di fornire il proprio nome utente e password. L'altro modo per collegarsi è quello di dare i nome utente e password e si chiama Basic Authentication. È possibile trovare maggiori informazioni su OAuth e la Basic Authentication sulla pagina di aiuto per Connettersi ad applicazioni di terze parti. Rispetto a Facebook, dove molte app risiedono all'esterno e devono dialogare coi certificati del dominio principale, il passaggio ad HTTPS su Twitter non dovrebbe creare problemi di funzionamento. Su Facebook, invece, alcune applicazioni potrebbero non funzionare.
DigiNotar: emessi 531 certificati SSL fasulli, tra questi CIA e Mossad
Dopo aver violato la Certification Authority (CA) dell'olandese DigiNotar, hacker iraniani sono riusciti a emettere certificati contraffatti per i domini di CIA, Mossad e MI6. Se inizialmente si parlava di pochi certificati SSL adesso pare che il numero abbia raggiunto quota 531. Tra i certificati fasulli vi sono quelli dei domini di Facebook, Google, Microsoft, Yahoo, Tor, Skype, LogMeIn, Twitter, Mozilla, AOL e WordPress.
I certificati SSL vengono utilizzati per sessioni web sicure come quelle dei servizi di Internet banking o Google Gmail. Le cosiddette Certification Authority (CA) sono aziende od organizzazioni che emettono certificati SSL e ne controllano l'autenticità. In sostanza gli hacker hanno ottenuto certificati HTTPS di questi domini. "Questa situazione è fonte di gravi pericoli, dal momento che i certificati SSL fasulli possono essere utilizzati per attacchi “man-in-the-middle” (MITM) nei quali il traffico sicuro e crittografato può essere letto da terzi", spiega Trend Micro sul suo blog.
Il 29 agosto 2011 è stato scoperto il falso certificato SSL emesso dalla DigiNotar per il dominio google.com, certificato che consente di intercettare il traffico Gmail all'interno di attacchi MITM. Trend Micro ha le prove concrete di come questi attacchi MITM siano avvenuti su vasta scala in Iran. Le prove di Trend Micro si basano sui dati raccolti nei giorni scorsi dalla Trend Micro “Smart Protection Network (SPN)”.
Analizzando i dati raccolti dalla SPN, Trend Micro ha visto come una parte significativa degli utenti Internet che hanno caricato l'URL per la verifica dei certificati SSL della Diginotar il 28 agosto 2011, fosse iraniana. Google, Mozilla e Microsoft hanno rilasciato intanto degli aggiornamenti dei loro browser Chrome, Firefox, e Ie, per bloccare l'utilizzo di qualsiasi certificato emesso da DigiNotar.
Facebook, multi autenticazione per aumentare la sicurezza account
Facebook rilancia il proprio Family Safety Center, che funziona come pagina centralizzata per le informazioni che riguardano la sicurezza degli account, la privacy, la possibilità di cancellare o bloccare amici su Facebook, di segnalare contenuti inappropriati, incrementando e migliorando tutta quella serie di informazioni che mette a disposizione di genitori ed insegnanti, e che questi ultimi dovrebbero ben conoscere per garantire, soprattutto ai ragazzi, sicurezza e privacy.
L'impegno di Facebook sul versante dei miglioramenti in termini di sicurezza deriva, in parte, dal coinvolgimento della compagnia con l'Amministrazione Obama nella crociata "anti-bullying" che interessa diversi siti ma anche molte celebrità statunitensi che si sono messe a disposizione nel promuovere la lotta alle sopraffazioni online.
Seguendo le orme di Google, Facebook sta per aggiungere una funzione di autenticazione a fasi multiple, simile a quella recentemente introdotta da Google per Gmail. La funzione, che di default resterà comunque disabilitata, chiederà agli utenti di inserire un codice in aggiunta ai soliti username e password ogni volta che desiderano effettuare l'accesso al proprio account da un nuovo dispositivo.
Se si attiva questa nuova funzione, Facebook vi chiederà di inserire un codice ogni volta che si tenta di accedere a Facebook da un nuovo dispositivo. Sul fronte della navigazione, Facebook ha modificato la propria funzionalità HTTPS in modo che il sito si commuti automaticamente se una applicazione dovesse richiedere la disabilitazione dell'HTTPS. Inoltre, con il social reporting tools, sarà possibile da tutte le pagine (home page, profilo, gruppi, pagine ecc..) segnalare eventuali contenuti che violano il regolamento di Facebook.
Via: Facebook
Facebook introduce il protocollo HTTPS e l'autenticazione sociale
Facebook attualmente utilizza HTTPS quando per inviare la password, ma oggi il social network sta espandendo il suo utilizzo, al fine di contribuire a mantenere i vostri dati ancora più al sicuro. A partire da oggi Facebook vi fornisce la possibilità di sperimentare Facebook interamente su HTTPS.
Si dovrebbe prendere in considerazione l'attivazione di questa opzione se si utilizza spesso Facebook da Internet point di accesso pubblico che si trovano nei negozi bar, aeroporti, biblioteche o scuole. L'opzione esiste come parte delle vostre funzioni di sicurezza avanzate, che potete trovare nella sezione "Protezione Account" della pagina Impostazioni dell'account. Sappiate che le pagine crittografate impiegano più tempo ad essere caricate, quindi si potrà notare Facebook più lento quando si utilizza HTTPS.
Inoltre, alcune funzionalità di Facebook, tra cui molte applicazioni di terze parti, non sono attualmente supportati in HTTPS. La stragrande maggioranza delle persone che usano Facebook non hanno mai avuto un problema di sicurezza. Tuttavia, se Facebook rileva attività sospette sul vostro account può chiedere di verificare la vostra identità in modo che si è certi che il vostro account non sia stato compromesso.
Molti siti in giro per il web utilizzano un tipo di verifica challenge-response chiamata captcha nella loro registrazione o per i flussi di acquisto. Invece di mostrare un captcha tradizionale su Facebook, uno dei modi in cui il social network può verificare l'identità è attraverso l'autenticazione sociale. Facebook vi mostrerà alcune foto dei vostri amici e vi chiederà il nome della persona in quelle foto.
Hotmail implementa la connessione crittografata HTTPS
Da qualche giorno Hotmail fornisce la possibilità di migliorare la sicurezza della vostra casella Hotmail con la crittografia dei dati HTTPS (tramite protocollo Secure Socket Layers, o SSL), che è attualmente usata per proteggere il login su Hotmail sign-in. di aggiornamento di oggi si unisce ad una serie di altri aggiornamenti di sicurezza più recenti, con la quale Hotmail offre garanzie di sicurezza avanzate per proteggere il proprio account di posta elettronica da dirottatori e la frode. La crittografia dei dati consente di aumentare notevolmente il livello di sicurezza della propria posta elettronica, mettendo gli utenti a riparo da furti di dati o da accessi non autorizzati ai messaggi. Oltre ad Hotmail, a beneficiare della connessione protetta saranno anche altri servizi online di Microsoft, come SkyDrive, con la comodità di abilitare tutto tramite un’unica impostazione.
Per chi desidera connettersi in modalità protetta sarà infatti sufficiente andare alla pagina di gestione del proprio account e apporre il segno di spunta all’opzione “Utilizza HTTPS automaticamente” e cliccando su “Salva”, esattamente come si può vedere nell’immagine in alto. Tuttavia, come ricordato nella schermata di abilitazione, attivando di default la connessione crittografata non sarà più possibile accedere a Hotmail tramite il client Windows Live Mail, Outlook Connector Hotmail e Windows Live per Windows Mobile e Symbian. Per quanti non vorranno rinunciare a queste funzionalità sarà possibile connettersi in maniera protetta di volta in volta ad ogni accesso anteponendo il prefisso “https” in luogo del classico “http” in fase di digitazione dell’indirizzo. Microsoft dichiara che è costantemente al lavoro per continuare a offrire grande sicurezza per i suoi clienti, quindi consiglia di restate sintonizzati.
Naviga in anonimato con Tor e migliora il grado della web protection
Tor è uno strumento utile a tutte quelle organizzazioni e persone che vogliono migliorare il grado di protezione e sicurezza in Internet. Tor (The Onion Router) viene usato per rendere anonima la navigazione e la pubblicazione su internet, l'instant messaging, IRC, SSH e altro ancora. Tor offre anche una piattaforma con la quale gli sviluppatori di software possono costruire nuove applicazioni con caratteristiche di anonimato, protezione, sicurezza insite in Tor. Questo software mantiene la privacy sia l'origine che alla destinazione dei dati e delle persone che vi accedono. Con Tor browser, quindi, è possibile rendere più complicata l'intercettazione di info durante la navigazione web.
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