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La Polizia Postale sventa truffa alla nigeriana da 30mila euro


La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara ha sventato una truffa on line di 30.000 euro che alcuni ignoti stavano mettendo a segno ai danni di due coniugi sordomuti. Il personale e' stato contattato dal responsabile della Sicurezza di una banca che gli segnalava un prelievo sospetto da parte di una loro cliente sordomuta, che si era recata presso la Tercas chiedendo di prelevare 30.000 euro dal proprio conto.
Il personale della sezione di Teramo a quel punto si e' recato a casa dei coniugi che vivevano con una figlia minorenne, scoprendo che i marito e moglie avevano ricevuto una e-mail nella quale si comunicava la vincita di una fantomatica lotteria tenutasi in Inghilterra e che erano quindi i fortunati destinatari della somma di 650.000 sterline. I truffatori, per poter iniziare la pratica di accredito della somma, avevano gia' richiesto un pagamento di 700 euro, che i poveretti avevano gia' inviato con la Western Union a favore di un cittadino inglese, e che quegli altri 30.000 euro erano stati richiesti per le spese notarili e altri intoppi burocratici.
Nonostante le difficolta' incontrate, gli agenti sono riusciti a far capire ai due che purtroppo erano stati truffati dei 700 euro e che avrebbero sicuramente perso anche gli altri 30.000 se li avessero prelevati. Per questo hanno suggerito ai due di non inviare altro denaro ma di sporgere querela per quello che era successo.
Tale truffa, spiega la Polizia Postale, e' l'esempio di un classico tipo di truffa meglio nota con il nome di ''lotteria nigeriana'' nella quale la vittima, prima di ottenere il denaro vinto deve anticipare delle spese per asserite questioni burocratiche o tecniche. Il malcapitato, fidando nella vincita, in genere anticipa queste spese rimanendo pero' a bocca asciutta.

Fonte: Adnkronos

100 dollari per rubare un profilo su Facebook?


Se avete perso i dati di accesso al vostro profilo di Facebook o desiderate rubare l’identità di qualsiasi altro utente iscritto al social network, rivolgetevi ad un criminale informatico di origine ucraina, che dichiara di poter accedere al 99% dei profili presenti su Facebook ad un prezzo medio di 100 dollari l’uno.

Il pagamento avviene attraverso il servizio Western Union per inviare i soldi in Ucraina anche se la pagina da dove viene fatta “l’offerta” sembra essere registrata a Mosca. Nel pacchetto è compreso qualsiasi tipo di account, partendo dai profili di normali utenti, passando per quello delle imprese e società fino ad arrivare alle celebrità del mondo dello spettacolo.

...ma è davvero così?

Come segnalano i Panda Labs, si tratta di sito falso, creato per guadagnare denaro a spese di utenti ignari, che invieranno i propri soldi, con la vana speranza di entrare in un account Facebook. L'unica cosa che riceveranno gli utenti che si avvarranno di tale servizio, è un "alleggerimento del proprio portafoglio"!

Attenzione dunque ai siti che promettono di recuperare la vostra password di Facebook o in modo particolare l'hack di Facebook, potrete andar incontro a notevoli problemi poichè trattasi del cosiddetto scam (termine che indica un tentativo di truffa con i metodi dell'ingegneria sociale). Facebook mette a disposizione un apposito servizio per segnalare account affetti da truffe "scam 419".