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IPTV illegale, chiusa piattaforma Xtream Codes: inibiti 700mila clienti


L'indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica di Napoli ha consentito di individuare e disattivare la piattaforma internazionale di IPTV (Internet Protocol Television) più diffusa tra i pirati informatici. Nei confronti dei responsabili dell'organizzazione si procede per associazione a delinquere. Rischiano di essere iscritti sul registro degli indagati anche tutti i cittadini che hanno acquistato illegalmente i pacchetti di Pay Tv pirata.  Oltre 5 milioni di utenti solo in Italia, per un giro d'affari stimato in circa 60 milioni di euro annui; la piattaforma Xtream Codes, ideata da due cittadini greci, consente agevolmente la trasformazione in dati informatici dei flussi audiovisivi protetti da copyright.

Check Point, attacco informatico mondiale: consigli per proteggersi


Come noto, ieri, 12 maggio 2017, si sono verificati oltre 45.000 attacchi hacker che hanno colpito in circa 75 paesi.  Tra i siti più colpiti c’è quello del sistema nazionale britannico della Sanità. Anche la Banca centrale russa, diversi ministeri e il sistema ferroviario russi sono rimasti vittime dell’attacco informatico. Inoltre, alcuni siti di produzione della Renault sono stati fermati in Francia a causa dell’ondata di cyberattacchi e che hanno colpito anche la casa automobilistica francese: lo ha reso noto la direzione della stessa Renault. L’attacco hacker provocato dal ransomware WannaCryptor è stato ovviamente individuato anche dal team Incident Response di Check Point.

SID 2017, aziende si mobilitano: consigli di Verizon per genitori tech


Il Safer Internet Day (SID) è un evento annuale, organizzato da INSAFE e INHOPE con il supporto della Commissione Europea, al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. Nel corso degli anni, il SID è diventato un evento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi. Per l’occasione si rivela significativo il commento di Verizon – leader mondiale per la fornitura di servizi di comunicazione a banda larga, wireless e wireline – sull’importanza di salvaguardare la sicurezza on-line dei minori.

Safe Internet Day 2016, 92% genitori italiani teme per sicurezza figli


Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si tiene il 9 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole delle province di Campobasso e Isernia. L’evento, che quest’anno avrà come slogan “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”,  si svolgerà – in contemporanea - nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. In tale occasione, gli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni incontreranno oltre 60mila ragazzi.

Anonymous: attentato Isis sventato a Firenze, Polizia non conferma


Avrebbe dovuto verificarsi a Firenze l'attentato dell'Isis che sarebbe stato sventato da Anonymous. È lo stesso gruppo di hacker che, dopo il video del 28 dicembre, lo afferma in un nuovo videomessaggio. Fonti investigative, come riporta l'Ansa, affermano che i riscontri fatti fino ad ora su tale ipotesi hanno dato esito negativo. Il 28 dicembre Anonymous aveva fatto sapere nel suo videomessaggio di aver sventato un attentato dello Stato islamico in Italia, ma senza indicare la località in cui doveva verificarsi e annunciando "maggiori dettagli presto in un video", che ha reso noto giovedì 31 dicembre. L'obiettivo indicato era il capoluogo toscano, da colpire entro Capodanno.

Polizia: presentati a Expo nuovi servizi hi-tech e app a tutela cittadini


Durante il convegno tenutosi nell'Auditorium di Palazzo Italia a Expo Milano 2015, sono stati illustrati dalla Polizia Postale i nuovi derivati della tecnologia informatica che permetteranno di difendersi dalle più recenti fenomenologie di attacco criminale alle infrastrutture informatiche. Tecnologia e sicurezza alleate per facilitare la vita dei cittadini, così la segnalazione di un abuso o la richiesta del passaporto passano per il Web o tramite app. La Polizia di Stato ha presentato a Expo le nuove tecnologie a tutto campo nel convegno "La tecnologia al servizio della sicurezza": si va dalla app del commissariato di polizia online alla rilevazione rapida degli incidenti stradali.

Polizia di Stato: Maturità al sicuro, campagna contro le bufale online


Ogni anno in occasione della Maturità si rincorrono puntualmente voci incontrollate sulle anticipazioni delle tracce ministeriali provenienti da Internet. Ed ogni anno si diffondono le consuete leggende metropolitane secondo cui sarebbe possibile venire a conoscenza dei compiti d’esame prima della fatidica apertura delle buste provenienti dal Ministero dell’Istruzione. Leggende che assumono il carattere di certezza per molti ragazzi che perdono ore intere in Rete alla ricerca di anticipazioni sulle tracce. La conferma si trova nella ricerca realizzata da Skuola.net, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 2.500 studenti del quinto anno.

Cyberbullismo, progetto teatrale itinerante di Polizia e Baci Perugina


E' partita da Cagliari una suggestiva rappresentazione teatrale sul delicato tema del cyberbullismo che va ad integrarsi con la campagna educativa itinerante di “Una vita da social” alla sua 2^ edizione. Ancora una volta la Polizia di Stato scende in campo, questa volta con un marchio storico come Baci Perugina, con un solo grande obiettivo: “rendere la rete sempre più sicura per evitare che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto della rete”, possano ripetersi.

Polizia Postale: attenzione alle false proposte di lavoro offerte online


La Polizia Postale invita i cittadini a diffidare dalle proposte lavorative che promettono facili guadagni o che provengono via email da società estere sconosciute prive di specifici riferimenti. Nell’ottica dell’attività finalizzata alla prevenzione dei reati commessi a mezzo internet, la Polizia di Stato ritiene opportuno rendere edotti gli utenti del Web sul modus operandi intrattenuto dai cyber-criminali in alcuni episodi fraudolenti. Nel caso specifico, la Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Molise vuole mettere in guardia i cittadini sulle proposte di “lavoro da casa” che alcune sedicenti aziende offrono agli utenti della rete per arrotondare lo stipendio che, in tempo di crisi, spesso non basta.

Maturità: soluzioni tracce in real time, denunciato portale ScuolaZoo


Prometteva le soluzioni delle tracce della Maturità "in diretta", via chat, agli studenti che venivano incitati a inviare la fotografia della traccia stessa. Con lo slogan "Maturando disperato? Ti aiuta scuolazoo con l'account di WeChat", il sito www.scuolazoo.it pubblicizzava un servizio di ausilio nello svolgimento degli esami attraverso l'applicazione di "WeChat" e l'utilizzo del telefono cellulare in sede di esame. In particolare, veniva offerto agli studenti la possibilità di inviare una fotografia della traccia della prova con allegato il nome della scuola e l'indirizzo durante la prima e seconda prova di maturità ed ottenere LIVE su WeChat l'elaborato della prova svolto da un team di professori.

Tale attività non è passata inosservata e grazie all'incisiva attività di monitoraggio della rete internet e dei siti specializzati, predisposta dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano ha denunciato per Istigazione a delinquere per aver pubblicamente istigato la commissione del reato di cui all'art. 1 L. nr.475/1925 che punisce "chiunque, con qualsiasi mezzo, offre di procurare od eseguire dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici ovverosia quello di produrre tali scritti ad esami pubblici", i titolari della Soc. Scuolazoo s.r.l. ed il team di professori all'uopo predisposto.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha emesso Decreto di Sequestro Preventivo di Urgenza della pagina web "http://maturita.scuolazoo.it/esami-maturita-2014-wechat-maturapp/" per non aggravare le conseguenze del reato essendo il servizio comunque consultabile da parte degli studenti al momento dell'esecuzione degli esami di maturità. "Da anni il sito Scuolazoo.com si propone di offrire un supporto on line ai maturandi con iniziative non solo accademiche ma anche goliardiche. E' un modo come un altro, certamente legale, per andare incontro allo stress di chi è chiamato a svolgere una prova importante della propria vita. Da parte nostra non c'è stata alcuna violazione di legge". 

Il 26enne Paolo De Nadai, socio fondatore nonchè amministratore delegato del sito, non riesce a comprendere le ragioni che hanno spinto la polizia postale a denunciare per istigazione a delinquere il portale e il gruppo di esperti che promettevano le soluzioni della tracce della maturità 'in diretta, via chat. "Non so darmi una spiegazione - rivela De Nadai all'AGI - il problema sarà risolto dai nostri legali. Evidentemente diamo fastidio a qualcuno visto che abbiamo tantissimi fan che ci seguono e apprezzano le nostre iniziative. Di solito, alle 8.40 del mattino e quindi a esami in corso, tutte le testate on line più importanti mostrano foto e soluzioni delle varie tracce. Eppure preferiscono prendere di mira il nostro sito che certamente non ha bisogno di questa pubblicità negativa".



GameOver Zeus, neutralizzata la botnet che infettava la rete globale


Infettavano pc in tutto il mondo con il virus Zeus, che permetteva ai cybercriminali di controllare da remoto il computer delle vittime. Questo consentiva agli hacker di carpire informazioni sensibili e utilizzare la macchina infestata a proprio piacimento, contro la volontà del proprietario. L'operazione "Game Over Zeus" è stata portata a termine dagli agenti del Centro nazionale anticrimine Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia postale, in collaborazione con il Federal bureau of investigation (Fbi) statunitense, con il coordinamento dell'European cyber crime centre (EC3) di Europol.

Chiusa a Roma la campagna Una vita da Social della Polizia di Stato


"Si deve insistere sul potere delle parole, sull'uso del linguaggio e sulla forza della comunicazione. Voglio che la storia di mio figlio giri perché il suo compagno più perfido è stato il silenzio, tutto ciò che non è stato capace di dire". E' il desiderio espresso con le lacrime agli occhi ad oltre mille studenti della Capitale, che ascoltavano composti ed in silenzio, dalla mamma di Andrea Spaccacandela dopo la presentazione del format teatrale del giornalista Luca Pagliari dal titolo "Like, storie di vita online". Lo spettacolo si ispira alla vicenda del quindicenne romano schernito sui social network come il ragazzo "dalle unghie rosa", suicidatosi il 12 novembre 2012.

Sicurezza Web, progetto della Polizia contro rischi su social network


Con "Una Vita da Social" è partito un progetto di sicurezza nell'uso della Rete rivolto agli utilizzatori dei social network e in particolare agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai loro insegnanti e ai loro familiari. L'iniziativa è stata presentata ieri mattina a Roma, alla presenza del capo della Polizia Alessandro Pansa, del direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato Santi Giuffrè e del direttore della Scuola superiore di polizia Roberto Sgalla.  

La Scuola superiore di polizia, per l'evento, ha ospitato circa 300 studenti delle scuole medie e superiori della Capitale; testimonial del progetto il conduttore televisivo Amadeus e il comico Maurizio Battista. Durante la cerimonia, sono stati proiettati il trailer del film "Disconnect" sulle relazioni pericolose che nascono in Rete e un video-contributo di Fiorello. "È un progetto ovviamente indirizzato ai giovani - ha affermato il prefetto Alessandro Pansa - che sono i principali consumatori della Rete". 

"L'iniziativa - ha sottolineato Pansa - vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come un'opportunità e non come un pericolo".  "Il divario fra la conoscenza digitale dei giovani e degli adulti - ha continuato il Prefetto - è enorme e così per i giovani i genitori non possono essere né modelli né maestri, perché in rete il più delle volte non sanno andarci. In rete ci si relaziona con un mondo intangibile, ci sono tante insidie e i genitori devono comunque rimanere un punto di riferimento, una guida".


"L'iniziativa nasce principalmente contro il cyberbullismo - ha spiegato Pansa - ovvero contro forme di bullismo esasperate che, allargandosi a un numero indeterminato di soggetti, rendono la vittima più debole e possono portare spesso a gesti inconsulti". La seconda più importante minaccia "È l'adescamento - ha aggiunto il capo della Polizia - che può avere soltanto fini economici e commerciali, essere finalizzato alla truffa o al furto di denaro, ma che altre volte serve ad attrarre giovani e ragazze a incontri o appuntamenti che poi possono finire in maniera tragica". 

"Una Vita da Social - ha concluso il capo della Polizia - è un esempio positivo di collaborazione fra pubblico e privato. Mette insieme tante competenze e conoscenze, da oggi a disposizione dei ragazzi". Fatti di cronaca legati al cyber bullismo, alcuni finiti in suicidi di adolescenti, ed il generalizzato uso distorto della Rete e dei social network, sono fenomeni che la Polizia di Stato, con la collaborazione del ministero dell'Istruzione vuole portare all'attenzione anche dei genitori e degli insegnanti. 

Ci si può difendere da queste forme virtuali di pericoli conoscendoli. La campagna di educazione alla legalità su Internet ha, per questo motivo, un carattere itinerante su tutto il territorio nazionale: all'interno di un autocarro gli specialisti della Polizia postale illustreranno a tutti i visitatori, studenti e famiglie, le principali insidie della Rete, fornendo consigli per una navigazione sicura. La prima tappa è iniziata ieri con gli studenti invitati alla presentazione. Fiorello e gli amici dell'edicola presentano il progetto "Una vita da social".



Truffe online: sequestrati 13 siti da Polizia Postale, arresti e denunce


Realizzavano siti per il commercio online di prodotti hi-tech, che venivano venduti e pagati con moneta elettronica, ma che poi non arrivavano a destinazione. Anzi non partivano proprio. Infatti le sette persone indagate dal Compartimento di polizia postale e delle comunicazioni di Roma, realizzavano delle vere e proprie truffe online, che negli ultimi 18 mesi hanno fruttato al gruppo circa 4 milioni di euro. 

Al termine dell'operazione "Phish and gold" sono tre le persone finite in carcere, quattro quelle denunciate in stato di libertà e 13 siti web sono stati sequestrati. Gli arresti sono stati effettuati a Pescara e Campobasso mentre decine di perquisizioni sono state eseguite anche a Ferrara e Livorno. Una volta realizzati i siti il gruppo provvedeva ad ospitarli su server proxy che ne garantivano l'anonimato, poi pubblicizzava gli articoli, sempre prodotti elettronici di ultima generazione e delle marche più conosciute, a prezzi molto convenienti. 

Successivamente veniva applicato un ulteriore sconto del 20, 30 per cento, che rendeva le offerte particolarmente allettanti. Per crearsi una credibilità i truffatori, utilizzando documenti falsi, avevano attivato delle imprese online in varie parti d'Italia e, saltuariamente, acquistavano realmente prodotti per mandare a buon fine alcune vendite e avere così dei feedback positivi che aumentavano la serietà dei siti. 

Per avere la massima visibilità sulla Rete il gruppo pubblicizzava i prodotti sui motori di ricerca più visitati, stipulando anche contratti particolari per avere sempre la propria merce nelle prime posizioni. Più di quattromila le vittime truffate dai criminali che convogliavano le somme provenienti dai raggiri su conti correnti bancari, postali e online. Il denaro veniva poi ritirato in tutto il Paese tramite bancomat e operazioni di sportello presso istituti bancari e postali. 

Un ingente quantitativo di denaro è stato anche fatto transitare su carte di debito e credito, nonché su conti PayPal. Contestualmente altri complici investivano parte del denaro nell'acquisto di oro, gioielli e articoli elettronici da vendere saltuariamente. Tutti i conti correnti utilizzati per convogliare le somme truffate sono state sequestrate, così come le carte di credito e di debito. Analogo discorso per il materiale hi-tech destinato alla vendita reale, e per l'ingente numero di telefoni cellulari di ultima generazione e relative schede, utilizzati per la commissione delle truffe, in uso ai componenti del gruppo.



Pedofilia online, blitz della Polizia Postale con 3 arresti e 53 denunce


Operazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha condotto all'arresto di tre persone e ritenute responsabili dei reati di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico audio e video. Numerose le perquisizioni.  I tre arresti nell'ambito dell'operazione condotta dalla Polizia Postale del compartimento di Roma in collaborazione alti 16 compartimenti d'Italia e con quella criminale tedesca di Hannoover, sono stati effettuati a Roma, Siena e Trapani.

Carte credito clonate, sgominata banda internazionale degli skimmer


La Polizia postale di Perugia ha stroncato un giro di carte di credito clonate, smantellando un'organizzazione criminale internazionale. Era andato al bancomat per fare un prelievo e si è accorto che c'era uno skimmer, l'apparecchio utilizzato dai criminali per sottrarre i codici di sicurezza delle carte elettroniche. L'uomo era un agente della polizia postale di Perugia e dopo aver denunciato la cosa ai suoi superiori è subito scattato l'appostamento, che ha portato all'arresto in flagranza di tre romeni. 

I criminali sono stati bloccati proprio mentre cercavano di rimuovere l'apparecchio elettronico da uno sportello bancomat di Poste Italiane, a Santa Maria degli Angeli, una frazione del comune di Assisi, in provincia di Perugia. L'episodio risale al settembre 2012 ed è stato l'inizio dell'operazione "Medusa", che ha portato gli agenti del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni del capoluogo umbro a fare luce su un'organizzazione criminale di matrice romena, arrivando a indagare 22 persone, per le quali il Tribunale ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. 

Nove appartenenti al gruppo sono stati arrestati, mentre un'ordinanza è stata notificata nel carcere di Frosinone. Altre quattro sono state comunicate a persone detenute all'estero, e per la precisione due in Romania e altrettanti in Danimarca. Sono tuttora ricercati sul territorio romeno gli altri otto membri della banda. Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere, finalizzata all'installazione di apparecchiature atte a catturare i codici delle carte di credito/debito e alla successiva falsificazione delle carte stesse. 

L'indagine - spiega una nota della Polizia di Stato - si è svolta tramite l'analisi di tabulati telefonici, intercettazioni telefoniche, messaggistica istantanea e caselle di posta elettronica. Alla fine gli specialisti della postale hanno individuato l'attività della banda che installava gli skimmer in numerosi sportelli bancomat di vari istituti di credito in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Puglia e Calabria. 

I criminali, capeggiati da uno dei romeni detenuto in Danimarca, erano organizzati in quattro sottogruppi, in base alle aree di azione: Torino, Milano, Ravenna e il gruppo di Roma, che in realtà agiva a Latina e Frosinone. Gli investigatori hanno attribuito all'organizzazione più di 50 attacchi ai bancomat, ma potrebbero essere molti di più. È stato accertato che l'organizzazione ha fatto prelievi illeciti per almeno 150mila euro, ma il danno complessivo derivante dall'interruzione del servizio e dal danneggiamento degli sportelli bancomat è stato quantificato in circa 500mila euro. 

Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e nelle Marche in collaborazione con i Compartimenti della polizia postale presenti in queste regioni. Per alcuni degli indagati si è dovuto ricorrere all'Interpol per localizzarli ed arrestarli in Romania e Danimarca. L'importante risultato investigativo si è raggiunto anche grazie alla collaborazione con la struttura di tutela aziendale di Poste Italiane. Postamat è il nome del circuito domestico di prelievo e pagamento gestito da Poste italiane. 

Prosciugavano carte prepagate Lottomatica, presa banda di truffatori


Il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, nell’ambito della costante attività di contrasto ai reati relativi al commercio elettronico, hanno tratto in arresto due uomini, di 52 e 61 anni, e denunciato in stato di libertà un 49enne, poiché responsabili di far parte di un’organizzazione finalizzata alle truffe in danno di esercenti di punti vendita “Lottomatica”. E' di 120 il numero complessivo delle truffe che, a partire dallo scorso maggio, sono state portate a termine dai tre uomini.

In particolare, i predetti, dopo aver fatto attivare carte di credito prepagate LottomatiCard ad indigenti, previo un compenso compreso tra i 100 ed i 200 euro, contattavano telefonicamente i titolari dei punti vendita Lottomatica dislocati sul territorio nazionale, e presentandosi come operatori tecnici della Società Lottomatica, convincevano a ricaricare dette carte di credito con somme che andavano dai 500 ai 1000 euro per volta, asserendo che tale attività era necessaria ad effettuare una prova tecnica sul sistema, e rassicurandoli che le somme in questione sarebbero state restituite all’esercente al termine delle prove sugli apparati. 

In realtà, il gruppo si impossessava delle somme di che trattasi tramite ripetuti prelievi bancomat. L’ultimo “colpo” del gruppo di truffatori è stato quello ai danni del titolare del punto vendita Lottomatica di Altavilla Silentina (SA). Dopo aver fatto attivare una carta di credito prepagata LottomatiCard dal prestanome di turno, i tre hanno convinto il gestore a ricaricare la carta con la somma di 950,40 euro, con la solita promessa di restituzione a prove tecniche avvenute. 

In realtà, anche in questo caso il gruppo di truffatori si è impossessati della somma parziale di 500,00 euro tramite prelievi bancomat. All’atto di prelevare la rimanente parte del denaro illecitamente versato sulla carta di credito, i tre sono stati però intercettati dagli Agenti di questo Compartimento e tratti in arresto. I reati contestati sono quelli di cui agli articoli 110 e 640 codice penale, nonchè articolo 55 comma 9 del decreto legislativo 231 del 2007. 

Si è accertato che il Bosco, ritenuto la “mente” del gruppo, ha in passato svolto l’attività di riparatore degli apparati “POS” (Point of Sale), cioè dei terminali che consentono i pagamenti con carte di debito e credito; il che spiega la notevole conoscenza tecnica di tali mezzi elettronici di pagamento. Il numero complessivo delle truffe è di 120 episodi, portati a termine a partire dal mese di maggio 2013, per un complessivo giro d’affari di circa 270.000 euro. 

Le indagini, attivate nello scorso mese di luglio, condotte in stretta collaborazione con l’Ufficio Sicurezza CartaLis della Società “Lottomatica”, e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, proseguono per identificare e denunciare all’Autorità giudiziaria competente tutti gli intestatari delle carte di credito attivate, e risalire a tutte le vittime della truffa. La Lottomaticard permette di effettuare pagamenti in Italia o all'estero, sul circuito Visa Electron, e di usufruire dei giochi e servizi di Lottomatica.

Razzismo online: operazione Stormfront II, perquisizioni in tutta Italia


Blitz della polizia di Roma contro il razzismo sul web. Dalle prime ore di ieri mattina gli agenti hanno eseguito 35 perquisizioni nei confronti di altrettante persone residenti in 22 diverse province italiane, tra cui Roma e Milano, per identificare gli autori e i componenti di un nuovo forum nazista nato sulla scia di "Stormfront", sito già in passato oscurato. Ventiquattro le persone indagate per diffusione sulla rete di idee fondate sull'odio razziale ed etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali ed etnici. 

L'attività investigativa è stata incentrata sull'identificazione degli autori della diffusione sulla rete internet, attraverso canali di condivisione video, di un filmato, denominato "Il nemico occulto - un documentario sulla questione ebraica", realizzato da utenti della sezione italiana del forum "Stormfront", dagli evidenti contenuti antisemiti che riproduce immagini finalizzate ad accusare gli ''ebrei'' della crisi economica mondiale, indicando alcuni di loro come titolari di ruoli apicali all'interno di banche ed altre istituzioni. 

Nello stesso contesto sono stati condotti approfondimenti per risalire agli autori di "post", pubblicati sempre sul forum italiano Stormfront, istigatori all'odio ed alla violenza per motivi razziali, etnici nazionali ed al contempo fortemente diffamatori nei confronti di alcuni personaggi pubblici, quali il sindaco di Lampedusa, Giuseppina Maria Nicolini, Carla Di Veroli, già assessore alla politiche culturali, giovanili e pari opportunità di un Municipio di Roma ed il noto scrittore Roberto Saviano

I ''post'' in argomento, sono stati pubblicati da utenti coperti nell'identità personale da pseudonimi, alcuni dei quali palesemente echeggianti una cultura della discriminazione. "Si tratta di un'organizzazione pericolosa sotto il profio ideologico e che trova radici in un'epoca storica che sembra apparentemente lontana. Dobbiamo fare i conti con l'estremismo ideologico che si muove in Europa. E' impressionante leggere quello che scrivono questi soggetti", ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, nel corso della conferenza stampa sull'operazione. 

Le nuove indagini sono state avviate alcuni mesi fa dalla Digos di Roma in collaborazione con la Polizia Postale. Nel corso delle perquisizioni, ha spiegato il dirigente della Digos di Roma, Diego Parente, è stato "sequestrato materiale informatico che serviva per mettere in rete i messaggi. Ma anche altro materiale come documenti, bandiere, magliette e riviste dai contenuti neonazisti e antisemiti. In un caso sono state trovate anche armi: due moschetti con munizionamento".

"Tra i 24 indagati - ha poi aggiunto - c'erano persone tra i 17 e i 51 anni. Si tratta di studenti, disoccupati e lavoratori. Alcuni avevano anche precedenti specifici mentre due persone avevano contatti con ambienti anarchici". Per uno di loro, un 51enne individuato a Mantova, sono scattate le manette. L'uomo è stato trovato in possesso di 2 moschetti "94" completi di munizionamento, un involucro di bomba a mano, 7 baionette e una bandiera con svastica. Da qui l'arresto per il possesso di porto abusivo di armi, oltre alla denunci per istigazione all'odio razziale. 

L'indagine fa seguito all'operazione "Stormfront", culminata nel novembre 2012, nell'arresto di quattro persone, tra cui Daniele Scarpino, promotore dell'associazione e moderatore del forum www.stromfront.org/forum/f148, Diego Masi e Luca Ciampaglia, moderatori del forum, e Mirko Viola, utente del forum particolarmente attivo nella pubblicazione di post ''tematici''. Il processo relativo alla prima indagine si è concluso, per i quattro arrestati, con la condanna a pene che variano da 3 anni a 2 anni e 6 mesi di reclusione.


Fonte: Adnkronos

Cybercrime, parte progetto OF2CEN contro attacchi a home banking


La Polizia di Stato attraverso una sua specialità, la polizia postale e delle comunicazioni, ha presentato "OF2CEN" (On-line fraud cyber centre and expert network), un progetto europeo di contrasto avanzato ai crimini informatici. Lo ha fatto ieri, al Polo Tuscolano di Roma, mediante una piattaforma di information sharing, sviluppata grazie a un consorzio di organizzazioni del settore privato e pubblico, con il finanziamento dell'Unione europea, attraverso il programma Prevenzione e lotta contro la criminalità (ISEC).

Sicurezza, il Commissariato online si rinnova e approda su Facebook


Un portale al passo coi tempi, dei social network e delle nuove generazioni. In grado di ottenere risposte immediate, in tempo reale, per evitare di cadere nelle tante trappole della rete internet. Queste le finalità del nuovo commissariato di polizia online il cui "nastro" è stato tagliato, sempre telematicamente, ieri mattina dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, alla presenza del capo della Polizia Alessandro Pansa durante una cerimonia che si è svolta presso il Polo Tuscolano di Roma. 

Il nuovo commissariato di Ps online (www.commissariatodips.it), gestito dalla polizia postale e delle comunicazioni, si avvale di investigatori, tecnici ed esperti, con 10 postazioni di lavoro per 24 ore al giorno, che garantiranno un servizio su materie giuridiche e sociali. Tra le novità anche l'istituzione dell'innovativa pagina Facebook (http://on.fb.me/16xaZ53) dove verranno "postate" tutte le iniziative della Polizia Postale e gli eventuali allarmi di frodi di nuova generazione.

Il nuovo commissariato online sarà raggiungibile su tutto il territorio nazionale attraverso 20 compartimenti e 80 sezioni della specialità, con un punto di contatto. Il portale del "Commissariato di P.S. online" è un punto di riferimento ove trovare informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, scaricare modulistica e presentare denunce. Un lavoro intenso e prezioso, quello già svolto dal commissariato online, che al 30 settembre di quest'anno ha visto dare risposte a oltre 10 mila richieste ricevendo oltre 9.600 segnalazioni e quasi 4.500 denunce.


A ribadire l'importanza di questa nuova struttura telematica, il capo della Polizia Alessandro Pansa che ha sottolineato, parlando di contrasto al cybercrime, come di un ''settore complesso, articolato e in continua evoluzione nel quale si accumulano di continuo, nuove problematiche''. Secondo il prefetto Pansa, inoltre, quello del cybercrime è un ''settore spesso sconosciuto ma che trova giusta risposta in una realtà come quella, appunto, del commissariato online''.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano nel suo intervento conclusivo ha voluto ricordare, che "la criminalità informatica non ha barriere d'accesso nè frontiere e la polizia è la forza del bene che oggi si contrappone alla forza del male anche dalle postazioni informatiche, con la creazione del portale del nuovo Commissariato online". Vi è una nuova frontiera della polizia di prossimità, dopo il poliziotto di quartiere: oggi c'è il poliziotto informatico, che risponde al clic del cittadino al computer". 

A illustrare le novità del portale era stato, poco prima, il direttore delle Specialità della polizia Santi Giuffrè, definendo il Commissariato "una storia di successo" e spiegando come attualmente sia diviso in tre sezioni: quella dedicata alle informazioni, quella riservata alle domande e quella per inviare segnalazioni e denunce. Come per il prefetto Pansa anche per il dirigente della polizia postale, Antonio Apruzzese, "il web e' una piazza virtuale del Commissariato Online rappresenta la presenza fisica della polizia in questo ambiente virtuale, sempre operativa e pronta a dare una risposta di sicurezza all'utenza".


Fonte: Polizia di Stato
Foto archivio