Il 14 gennaio 2020 Microsoft ha terminato il supporto esteso per Windows 7 e Windows Server 2008. Questo significa che questi due sistemi operativi non riceveranno più aggiornamenti poiché l’azienda ha smesso di sviluppare patch per eventuali vulnerabilità. Si tratta dell’ultima fase del ciclo di vita dei software, che arriva dopo un primo annuncio nel 2015, quando è cessato anche il supporto “mainstream”, ovvero lo sviluppo di nuove funzionalità per Windows 7. Il risultato di questa scelta è che da ora in poi i computer degli utenti che continueranno ad usare questo sistema operativo saranno più a rischio e maggiormente esposti ad cyberattacchi o utilizzati per diffondere malware.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Panda Security, conclusione del supporto per Windows 7: cosa fare
Il 14 gennaio 2020 Microsoft ha terminato il supporto esteso per Windows 7 e Windows Server 2008. Questo significa che questi due sistemi operativi non riceveranno più aggiornamenti poiché l’azienda ha smesso di sviluppare patch per eventuali vulnerabilità. Si tratta dell’ultima fase del ciclo di vita dei software, che arriva dopo un primo annuncio nel 2015, quando è cessato anche il supporto “mainstream”, ovvero lo sviluppo di nuove funzionalità per Windows 7. Il risultato di questa scelta è che da ora in poi i computer degli utenti che continueranno ad usare questo sistema operativo saranno più a rischio e maggiormente esposti ad cyberattacchi o utilizzati per diffondere malware.
Microsoft, patch urgente per Windows obsoleti: Panda previene bug
Pochi giorni fa, è stata scoperta una nuova vulnerabilità nel sistema operativo Windows, che interessa gli utenti di Windows XP, Windows 7 e altre versioni più vecchie, mentre Windows 8 e 10 non sono stati coinvolti. Questa esecuzione del codice remoto esiste nei servizi Remote Desktop e può essere sfruttata senza autenticazione per eseguire codice arbitrario. L’ultima volta che Microsoft si è preoccupata di rendere pubblica una correzione per Windows XP è stata poco più di due anni fa, nei mesi precedenti l’attacco al mondo del ransomware WannaCry. La falla di questa settimana ha implicazioni altrettanto devastanti. Di fatto, la stessa azienda di Redmond ha tracciato un parallelo.
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