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Sophos, Glupteba: infido malware che elude sistemi di rilevamento


Sophos ha  pubblicato un report su una famiglia di malware i cui numeri di infezione sono in costante aumento dall'inizio dell'anno. Il report si è immerso profondamente in ciò che rende distintivo Glupteba. Questo malware ha ricevuto aggiornamenti regolari e miglioramenti delle funzionalità che sembrano concentrarsi sulla sua capacità di nascondersi dal rilevamento su computer infetti. Il malware principale è, in sostanza, un dropper con funzionalità backdoor estese, ma che fa grandi sforzi per mantenere se stesso e i suoi vari componenti, nascosti alla vista dall'operatore umano di un computer infetto o dal software di sicurezza incaricato della sua protezione.

Panda Security, soluzioni multistrato contro malware: quali vantaggi


Il panorama della sicurezza informatica non smette mai di evolversi e sia la portata che la velocità di questa crescita stanno diventando sempre più imprevedibili. Le soluzioni antivirus basate su firme specifiche e sul rilevamento generico e scientifico - anche se si escludono suite di software di sicurezza che hanno una tecnologia separata - non sono sufficienti per poter affrontare la nascita di moltissime varianti di malware altamente sofisticate, che continuano a infettare i sistemi delle aziende con livelli di protezione non adeguati. Fortunatamente, di pari passo con l'evolversi delle minacce informatiche, viene innovata anche la tecnologia relativa alla cybersecurity.

Coronavirus, fake news e malware a tema restano alti: report Agcom


In tempi di pandemia, la disinformazione abbonda. In molti casi, le persone condividono in realtà notizie false per divertimento. Ma le fake news più preoccupanti concernenti il nuovo Coronavirus riguardano improbabili cure. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) spiega che al momento nessun medicinale ha ancora dimostrato di essere sicuro ed efficace nel trattamento del Covid-19. L’European Medicines Agency (EMA) sta valutando i dati su 20 farmaci e una dozzina di vaccini, due dei quali sono già entrati nella sperimentazione clinica di fase I, che è il primo studio necessario condotto in volontari sani, benché le tempistiche per lo sviluppo siano difficili da prevedere.

Sophos, campagna phishing sfrutta Coronavirus: Italia sotto attacco


Agli utenti italiani viene recapitata una e-mail fasulla con incluso un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione SARS-COV-2 (COVID-19). Ma il collegamento contiene un malware Trickbot, un trojan bancario modulare che prende di mira informazioni sensibili e funge da dropper per altri malware. Nelle ultime 24 ore, i SophosLabs hanno scoperto un nuovo attacco spam che colpisce gli utenti italiani sfruttando l’emergenza coronavirus. La mail incriminata include un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione COVID-19, ma in realtà contiene un malware Trickbot.

Malware fileless impiega app Web per trasformare PC infetti in proxy


Migliaia di computer Windows in tutto il mondo sono stati infettati da un nuovo ceppo di malware che scarica e installa una copia del framework Node.js per convertire i sistemi infetti in proxy ed eseguire frodi tramite clic. Il malware, denominato da Microsoft come "Nodersok" mentre Cisco Talos lo ha definito "Divergent", è stato individuato per la prima volta durante l'estate, distribuito tramite annunci dannosi che scaricano forzatamente dei file HTA (applicazione HTML) sulle macchine delle vittime. Gli utenti che eseguono questi file HTA avviano un processo di infezione in più fasi che coinvolge script Excel, JavaScript e PowerShell che al termine scaricano e installano il malware.

SimJacker, bug consente di spiare cellulare via SMS: 1 mld a rischio


In passato, si sono visti attacchi SIM jacking, in cui un hacker può impersonare una vittima designata per rubare il numero di cellulare, che può quindi essere utilizzato per accedere alle risorse non protette della vittima. Ma ora i ricercatori dell'azienda di sicurezza informatica irlandese AdaptiveMobile Security hanno identificato una vulnerabilità critica nelle SIM card che potrebbe consentire agli aggressori remoti di compromettere i telefoni cellulari presi di mira e spiare le vittime a loro insaputa semplicemente inviando un SMS. La vulnerabilità è stata denominata "Simjacker". Secondo gli esperti, almeno un miliardo di dispositivi in trenta Paesi del mondo potrebbero essere a rischio.

Acronis, dati davvero al sicuro con backup più efficace: ecco 5 gesti


Cinque passaggi per salvaguardare i dati e contrastare efficacemente i rischi. Il 65% degli utenti coinvolti nell'annuale indagine di Acronis - leader globale della protezione informatica - sui comportamenti e le abitudini in tema di protezione dati, ha confermato di aver subito una perdita di dati. Si tratta di un aumento del 30% rispetto al 2018, ed è una percentuale significativa. D'altro canto l'incremento è comprensibile, se si considera il volume crescente di dati prodotti e di dispositivi utilizzati per accedervi, due fattori che implicano ovviamente maggiori possibilità di perdite. Ciò non toglie che sia possibile compiere azioni mirate per ridurre la frequenza di questi turpi accadimenti.

Microsoft, patch urgente per Windows obsoleti: Panda previene bug


Pochi giorni fa, è stata scoperta una nuova vulnerabilità nel sistema operativo Windows, che interessa gli utenti di Windows XP, Windows 7 e altre versioni più vecchie, mentre Windows 8 e 10 non sono stati coinvolti. Questa esecuzione del codice remoto esiste nei servizi Remote Desktop e può essere sfruttata senza autenticazione per eseguire codice arbitrario. L’ultima volta che Microsoft si è preoccupata di rendere pubblica una correzione per Windows XP è stata poco più di due anni fa, nei mesi precedenti l’attacco al mondo del ransomware WannaCry. La falla di questa settimana ha implicazioni altrettanto devastanti. Di fatto, la stessa azienda di Redmond ha tracciato un parallelo.

Venustech, ultima tendenza in fatto di cyberattacchi: il cryptojacking


Con l’aumento delle monete virtuali e delle criptovalute, come Bitcoin e Monero, si sente sempre più parlare di cryptojacking, un vero e proprio incubo per tutti gli utilizzatori di PC, tablet e smartphone. Ma di cosa si tratta esattamente? Siamo tutti potenzialmente a rischio? Esiste un modo per proteggersi? Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata, ha provato a fare il punto su quello che sembra essere uno tra i maggiori rischi informatici del 2018. Il cryptojacking è definito come l’uso non autorizzato del dispositivo di qualcun altro per estrarre la criptovaluta. Il termine è composto dalle parole inglesi “crypto”, crittografia, e “jack”, rubare.

Check Point: meno attacchi hacker in Italia, a dispetto di WannaCry


Secondo il Global Threat Impact Index di maggio di Check Point® (Nasdaq: CHKP), l’Italia scende di 15 posizioni nella classifica dei paesi più attaccati al mondo piazzandosi al 50esimo posto. Se si considerano le minacce, Fireball, il malware cinese che prende il controllo dei browser, ha colpito duramente anche nel nostro Paese aggiudicandosi il primo posto nella classifica dei malware più diffusi. Al secondo posto si è piazzato Roughted, un tipo di malvertising presente su larga scala che viene utilizzato per diffondere siti web dannosi e payload come truffe, adware, exploit kit e ransomware, mentre al terzo posto appare Conficker, worm che punta a Windows OS.

Check Point è al MWC 2016: calano le minacce IT in Italia a gennaio


Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, è presente per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona dove mostra le propria offerta di soluzioni di sicurezza per il mobile. Check Point ha rilevato le varianti di malware protagoniste di attacchi alle reti delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di gennaio 2016. L’Italia rimane il quarto paese europeo più colpito, dopo Montenegro, Polonia e Liechtenstein, in termini di numero di minacce, ma registra una diminuzione (-10%) delle minacce, passando da un indice pari a 7,1% (a dicembre) a un indice del 6,4% (a gennaio).

Check Point rivela 10 previsioni sui trend 2016 della cybersicurezza


All'inizio dello scorso anno, Check Point ha previsto le top minacce alla sicurezza per il 2015 compresa la rapida crescita di malware sconosciuto, exploit e vulnerabilità in piattaforme come Windows e iOS. Queste previsioni si sono avverate e oggi continuano a rimanere una minaccia significativa. Ma le tecniche dei cybercriminali mutano continuamente poichè vengono utilizzati sistemi di attacco sempre più elaborati. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, comunica le previsioni sui trend della cybersicurezza e delle sfide legate a questo settore per il 2016.

ESET rileva ransomware Filecoder.NFR che si finge Google Chrome


Nella prima settimana del 2016 gli internauti italiani sono stati i più colpiti. E’ stato rilevato dai ricercatori di ESET con il nome di Win32/Filecoder.NFR il nuovo ransomware che si distingue dagli altri perché finge di essere il file necessario a eseguire il browser Chrome di Google. Win32/Filecoder.NFR funziona come un "ransomware as a Service" (RaaS) collegato a un server nascosto nella rete TOR (acronimo di The Onion Router, necessario per navigare nel Deep Web). Da lì, i criminali informatici possono scegliere cosa il malware infetterà nel sistema della vittima, quanti bitcoin chiedere come riscatto e quale messaggio intimidatorio mostrare sullo schermo.

Check Point: Italia nel mirino dei malware Conflicker, Nercus e Sality


Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, ha svelato quali sono stati i tipi di malware più coinvolti in attacchi alle reti informatiche delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di tutto il mondo durante il mese di novembre 2015. Il nostro paese, in particolare, è stato nel mirino di malware di tipo Conficker, Necurs e Sality, un malware particolarmente aggressivo in Italia, che facilita le operazioni da remoto e il download di nuovi malware, con l’obiettivo di insinuarsi in un sistema e favorire il controllo da remoto e altre infezioni. L’intento è ottenere benefici economici per i suoi creatori.

Kaspersky: Turla utilizza le reti satellitari per celare la propria attività


Il sofisticato spyware Turla (noto anche come Uroburos), che ha infettato centinaia di computer governativi in Europa e negli Stati Uniti, è uno dei più complessi programmi di cyberspionaggio mai scoperti fino ad ora. Nel corso delle indagini relative al noto gruppo criminale di lingua russa Turla, i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto la modalità con cui sfugge ai sistemi di rilevamento impedendo la localizzazione e la scoperta delle attività. Per risolvere il problema dell’anonimato, il gruppo sfrutta i punti deboli della sicurezza nelle reti satellitari di tutto il mondo. Turla o Snake è il nome di un sofisticatissimo gruppo di cyberspy, che è stato attivo per più di 8 anni.

Adobe: rilasciato aggiornamento che chiude 17 difetti in Flash Player


In occasione del tradizionale Patch day mensile di novembre, Microsoft ha rilasciato 12 aggiornamenti per risolvere 53 vulnerabilità che affliggono diversi suoi prodotti, tra cui il nuovo sistema operativo Windows 10.  Anche Adobe ha rilasciato un bollettino di sicurezza che risolve 17 difetti nel suo prodotto Flash Player. Secondo la società di sicurezza ESET un trojan denominato Win32/Brolux infetta i computer in Giappone e i criminali sfruttano una vulnerabilità in Flash Player divulgato dopo l'hack di Hacking Team e il difetto "Unicorn" in Internet Explorer. Nonostante entrambe le vulnerabilità siano state corrette i truffatori utilizzano i difetti per distribuire il malware.

Polizia blocca 17 falsi siti Enel, inviavano mail con virus Cryptolocker


Falsi avvisi spediti via email da parte dell’ente principale di forniture elettriche italiane. La Polizia Postale ha eseguito un’operazione che ha portato alla chiusura di 17 falsi siti dell’Enel all’interno del quale si celava un pericoloso malware che aveva mietuto vittime tra privati cittadini e soggetti pubblici. Nelle ultime settimane si era assistito ad un massiccio incremento della campagna di diffusione del malware noto come “Cryptolocker”. CryptoLocker è un trojan comparso intorno alla fine del 2013 ed è una forma di ransomware che infetta i sistemi Windows, criptando i dati della vittima e richiedendo un pagamento per la decriptazione, in genere non meno di 300 euro.

MarkMonitor, Deep Web e Dark Net: inferi di Internet sono ovunque


Che cos’è il Deep Web o la Dark Net o Tor? Alcuni delle persone sicuramente sanno di che cosa si tratta, ma la maggior parte degli utenti e anche delle grandi aziende purtroppo no. MarkMonitor ha recentemente tenuto un webinar su questo argomento e Jerome Sicard ha preparato una breve nota con alcune nozioni. Circa il 40% della popolazione mondiale utilizza il web per notizie, intrattenimento, comunicazione e una miriade di altri scopi. Eppure, mentre sempre più persone accedono, in realtà troviamo meno dati rispetto a quelli memorizzati online. Questo perché solo un frammento di ciò che conosciamo come il World Wide Web è facilmente accessibile.

Kaspersky scopre CozyDuke, minaccia collegata al famoso MiniDuke


Il Global Research and Analysis Team di Kaspersky Lab ha pubblicato un report relativo ad una nuova campagna di cyber spionaggio avanzato (attacchi di tipo APT) che utilizza un malware per colpire organizzazioni specifiche di alto profilo. La lista degli obiettivi a cui mirano gli attacchi del gruppo criminale include organizzazioni governative ed enti commerciali in Germania, Corea del Sud e Uzbekistan, mentre tra quelli individuati negli Stati Uniti crediamo siano inclusi la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato. La strategia dei criminali, di puntare a vittime di alto profilo, non è l’unico dato allarmante che è stato rilevato.

Kaspersky: disponibile il tool per liberare i dati bloccati da CoinVault


Da oggi, le vittime del ransomware CoinVault hanno la possibilità di recuperare i loro dati senza dover pagare nessun riscatto ai cybercriminali, grazie a un archivio di chiavi di decriptazione e un’applicazione resa disponibile online da Kaspersky Lab e dalla National High Tech Crime Unit (NHTCU) della polizia olandese. Le chiavi e il tool sono disponibili su noransom.kaspersky.com, insieme a chiare istruzioni su come utilizzarli. Il ransomware CoinVault è attivo già da qualche tempo, e cripta i file delle vittime per poi chiedere un riscatto in Bitcoin in cambio dello sblocco.