Apple ha annunciato di aver venduto la cifra record di nove milioni di nuovi iPhone 5s e iPhone 5c ad appena tre giorni dal lancio dei nuovi modelli, il 20 settembre. Cifre da capogiro per il nuovo prodotto Apple, se si pensa che il precedente record era dell'iPhone 5, con circa 5 milioni di apparecchi venduti nel primo weekend. Inoltre, su più di 200 milioni di dispositivi iOS è stato installato il sistema iOS 7, completamente ridisegnato, fatto che lo rende l'aggiornamento software dalla più rapida diffusione nella storia.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
BlackBerry: sarà rilevata da Fairfarx per 4,7 mld, ma vendite crollano
Passaggio di mano in vista per la canadese Blackberry. L'azienda che produce telefonini - da tempo in gravi difficoltà - ha siglato una lettera di intenti per essere rilevata da Fairfax Financial Holdings Limited, un consorzio anch'esso canadese, che già detiene il 10% del capitale sociale.Se l'operazione che è stata valutata 4,7 miliardi di dollari, andrà in porto, Blackberry non sarà più quotata in borsa. Gli azionisti, ha spiegato la società, riceveranno 9 dollari in contante per ogni titolo che possiedono.
La due diligence dovrebbe concludersi il 4 novembre, data entro la quale le parti dovrebbero arrivare a un accordo definitivo. Blackberry, che ha annunciato un taglio del 40% del personale, ha chiuso il secondo trimestre con un rosso di quasi 1 milione di dollari e 3 milioni di smartphone invenduti di tutto il mondo. I telefoni intelligenti offerti dalla società canadese restano un dispositivo d'élite per professionisti mentre il consumatore medio vuole un apparecchio con delle applicazioni che comprendano giochi e servizi.
La società canadese ha chiuso il secondo trimestre in profondo rosso per quasi un miliardo di dollari. A fronte di una perdita di 965 milioni di dollari - 1,84 dollari ad azione - i ricavi sono scesi del 45% a 1,6 miliardi di dollari. Dati davvero drammatici specie se si confrontano con quelli di appena un anno fa, quando il produttore di smartphone aveva ottenuto ricavi per 2,9 miliardi di dollari e una perdita inferiore di un quarto (229 milioni, ovvero 44 centesimi ad azione). I risultati sono comunque in linea con le attese viste le difficoltà.
BlackBerry ha bruciato contante a un passo rapido (circa 136 milioni di dollari) complice anche lo stallo delle vendite. Escludendo le voci straordinarie, le perdite "adjusted", rettificate, sono state pari a 248 milioni di dollari, -47 centesimi per azione, nella parte bassa della forchetta stimata. La cifra esclude oneri per 934 milioni di dollari collegati alle scorte dei nuovi smartphone Z10 e 72 milioni di dollari di costi di ristrutturazione. L’amministratore delegato del gruppo canadese, Thorsten Heins, non può che ammettere la sconfitta bruciante:
"Siamo molto delusi dai risultati operativi e finanziari e abbiamo annunciato una serie di cambiamenti per gestire il contesto competitivo". Heins ha comunque detto che "la società resta solida da un punto di vista finanziario con contante per 2,6 miliardi di dollari e nessun debito". Nonostante i pessimi risultati, Fairfax Financial Holdings che sta perfezionando l'acquisto di BlackBerry, non si scoraggia. Il capo esecutivo di Fairfax, Prem Watsa, ribadisce il suo impegno ad andare fino in fondo nell'operazione di BlackBerry, nonostante l'affare da 4,7 miliardi di dollari abbia sollevato più di un dubbio sui mercati.
Sardinia Radio Telescope, inaugurato telescopio più grande d'Europa
Alto come un palazzo di 20 piani ma con un diametro di 64 metri. Ecco SRT, il Sardinia Radio Telescope, il più moderno e il più performante radiotelescopio europeo, che INAF ha inaugurato lunedì a San Basilio, a nord di Cagliari. E’ fatto con 3.000 tonnellate di acciaio, diecimila saldature, tolleranze di frazioni di millimetro: una specie di incrociatore che deve puntare con la precisione di un microscopio e ruotare meglio di un orologio svizzero. Una sfida incredibile, durata molti anni e alla fine vinta da INAF, ASI e Regione Sardegna, insieme con un pool di industrie italiane ed europee.
SRT guarderà il cielo profondo, cercando oggetti lontanissimi, mai visti prima, per capire come è nato l’Universo o almeno se, quando era ancora molto giovane, avesse già fatto stelle e galassie. L’Universo giovane e perciò lontano è ancora un mistero per l’astronomia, eppure dobbiamo decifrarlo: nell’Universo appena nato c’era già scritta tutta la nostra storia. Nel nostro vicinato galattico, invece, si aggirano i misteriosi pulsar e magnetar.
Sono resti di stelle morte, densissimi, in rapida rotazione e con enormi campi magnetici, i più alti dell’Universo. Sono la miglior palestra per mettere alla prova la fisica che conosciamo, a partire dal vangelo secondo Einstein, e per fortuna SRT potrà studiare anche questi oggetti come mai nessuno ha fatto. Per di più, SRT è inserito in una rete mondiale di radiotelescopi, capaci di portare il cielo sulla Terra, e di legare i due insieme. Sincronizzate fra di loro, queste grandi antenne al suolo possono puntare insieme su uno stesso oggetto, lontanissimo ed immobile.
Anche se sembra incredibile, in questo modo il sistema diventa capace di vedere come si spostano le antenne, ed il terreno dove sono incementate, le une rispetto alle altre. Si può così misurare accuratamente la deriva dei continenti sulla Terra: per esempio, si vede che l’Africa sbatte contro l’Europa alla velocità alla quale crescono le unghie di un neonato. Ma una grande antenna, oggi la migliore in Europa, fa gola anche alle Agenzie spaziali, come ESA e NASA, che hanno oggi e lanceranno domani sonde planetarie lontanissime.
Dai satelliti in orbita intorno a Marte, a quelli che stanno per arrivare alle lune di Giove, a quelli che andranno al di là dei confini del sistema solare, arrivano segnali sempre deboli ma fondamentali per capire il nostro sistema solare. SRT è previsto anche per questo scopo di servizio, e anche per questo ASI partecipa al progetto. INAF ha già offerto SRT al grande pubblico, con un progetto molto speciale: si tratta di scrivere ad ET, o almeno mandargli un saluto. Sappiamo che molte delle stelle vicino a noi hanno pianeti, alcuni dei quali sono abitabili (se non abitati…).
Con SRT possiamo lanciare dei segnali, mirati accuratamente alle singole stelle, e sperare che gli ET locali sappiano ascoltarli. Devono essere brevi: inventiamo il twitter spaziale. Abbiamo già molti candidati. Eccone uno, per epsilon Eridani, di autore che teniamo segreto: “La Terra è un pianeta bellissimo, ma abitato dall’UOMO, il quale, sebbene dotato di Divina intelligenza, è spesso cieco, avido e stupido e sta sconsideratamente depredando il mondo sino alla distruzione. PER FAVORE, AIUTO !!!”. L’originale è anche in inglese, perché l’autore non sa che lingua parlino su epsilon Eridani.
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