Apple® ha annunciato i risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno fiscale 2017, conclusosi il 1° aprile 2017. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale di 52,9 miliardi di dollari e un utile trimestrale per azione diluita di 2,10 dollari. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 50,6 miliardi di dollari e un utile per azione diluita di 1,90 dollari. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 65 percento del fatturato trimestrale. Per il Q2 del 2017, l’utile netto di Apple è aumentato a 11 miliardi di dollari o 2,10 dollari per azione, da 10,5 miliardi di dollari o 1,90 dollari per azione dell’anno prima.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Apple, crescono ricavi e utili in Q2 2017: vendite in calo per iPhone
Apple® ha annunciato i risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno fiscale 2017, conclusosi il 1° aprile 2017. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale di 52,9 miliardi di dollari e un utile trimestrale per azione diluita di 2,10 dollari. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 50,6 miliardi di dollari e un utile per azione diluita di 1,90 dollari. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 65 percento del fatturato trimestrale. Per il Q2 del 2017, l’utile netto di Apple è aumentato a 11 miliardi di dollari o 2,10 dollari per azione, da 10,5 miliardi di dollari o 1,90 dollari per azione dell’anno prima.
Microsoft annuncia acquisto di LinkedIn per 26,2 mld di $ in contanti
Microsoft si rivolge ai professionisti. Microsoft Corp. (Nasdaq: MSFT) e LinkedIn Corporation (Nyse: LNKD) lunedi hanno annunciato di aver stipulato un accordo definitivo in base al quale Microsoft acquisirà LinkedIn per 196 dollari per azione in una transazione condotta interamente in contanti del valore complessivo di 26,2 miliardi di dollari, comprensivo del netto cassa di LinkedIn. LinkedIn manterrà il suo marchio distinto, la cultura e l'indipendenza. Jeff Weiner rimarrà CEO, riportando a Satya Nadella, CEO di Microsoft. Reid Hoffman, Presidente del Consiglio, co-fondatore e azionista di controllo di LinkedIn, e Weiner supportano completamente la transazione.
Top Brands: Unicredit svetta tra brand del mondo finance & banking
Unicredit svetta tra i brand. In questa edizione relativa al mese di febbraio, la Top Brands, la classifica dei brand più performanti su Facebook e Twitter realizzata da Blogmeter svela quali sono le aziende del mondo bancario e finanziario più influenti sui social media. Dall’analisi delle loro performance in termini di numero totale di interazioni e di new fan/follower collezionati durante il periodo considerato, emergono alcune considerazioni più generali: ad esempio, il primo elemento che risalta è che anche i brand finance & banking si stanno avvicinando al mondo del real-time marketing, pubblicando contenuti legati a eventi e ricorrenze come San Valentino e Sanremo.
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Espresso e Itedi: accordo per fusione dei gruppi, Fca uscirà da Rcs
Gruppo Editoriale L’Espresso e ITEDI hanno annunciato di aver firmato un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Il memorandum è stato siglato anche da CIR, azionista di controllo del Gruppo Editoriale L’Espresso, da FCA e Ital Press Holding S.p.A. (famiglia Perrone), azionisti di ITEDI. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.
Editoria: Mondadori compra Rcs Libri per 127,5 mln, esclusa Adelphi
Rcs MediaGroup ha comunicato di aver siglato il contratto per la cessione di Rcs Libri alla Mondadori per 127,5 milioni, su una valutazione complessiva di 130 milioni. L’operazione è stata approvata nella giornata di ieri dal consiglio di amministrazione. Le trattative tra le due società erano cominciate a metà febbraio, quando Mondadori fece la prima offerta non vincolante per l’area Libri del gruppo Rizzoli. A seguito del Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi domenica, 4 ottobre 2015, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l'amministratore delegato Ernesto Mauri ha sottoscritto il contratto relativo all’acquisizione di RCS Libri S.p.A.
Pirelli: accordo con ChemChina, sede e know-out rimangono in Italia
ChemChina, marchio cinese fondato nel 1965, è il nuovo socio forte di Pirelli. E' stato firmato l'accordo tra gli azionisti di Camfin e China National Tire & Rubber Co. (Cnrc), controllata dal colosso cinese della chimica, per il riassetto del gruppo della Bicocca. Lo schema dell’operazione è assai complesso ma per la Pirelli inizia una nuova era. I cinesi diverranno i nuovi soci di riferimento ma l'intesa prevede che sede e know-how di Pirelli saranno mantenuti in Italia nonché verrà garantita la continuità dell'attuale struttura manageriale. L’operazione prevede la nomina del Presidente da parte di Cnrc e la permanenza di Marco Tronchetti Provera quale Ceo di Pirelli.
Aruba offre servizio DocFly Fatturazione PA gratuito entro 31 marzo
Il servizio sarà gratuito per coloro che lo attiveranno entro il 31 marzo 2015, termine entro il quale ogni impresa avrà l’obbligo di emettere fattura elettronica verso tutta la Pubblica Amministrazione. Il gruppo Aruba (www.aruba.it), leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC (Posta Elettronica Certificata) e registrazione domini, presenta DocFly Fatturazione PA, il nuovo servizio che consente di gestire tutte le fasi della fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, secondo le specifiche dettate dalla normativa vigente, in modo semplice e sicuro. La fatturazione elettronica permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa e spedizione.
Apple, risultati record in primo trimestre: venduti 74,5 mln di iPhone
Apple ha fatto un salto nel fatturato trimestrale del 29,5 per cento di gran lunga migliore del previsto, guidato dalle vendite record degli smartphone iPhone 6 e 6 Plus nella stagione dello shopping natalizio. L’azienda ha venduto 74,5 milioni di iPhone nel primo trimestre conclusosi il 27 dicembre. Il fatturato è aumentato a 74,6 miliardi dollari dai 57,6 miliardi dollari di un anno prima. Secondo Thomson Reuters, gli analisti in media si aspettavano un fatturato di 67,69 miliardi dollari. Durante la prima settimana di gennaio, anche l’Apple Store ha registrato un nuovo fatturato record.
Apple: trimestrale da record, conti battono le attese grazie ad iPhone
42,1 miliardi di dollari di fatturato, in crescita del 12% in un anno, e 8,5 miliardi di utile netto, in rialzo del 13%, pari a 1,42 dollari per azione diluita: Apple chiude con numeri record il quarto trimestre dell'anno fiscale 2014, concluso il 27 settembre, battendo le attese degli analisti. Il cda ha dichiarato un dividendo cash di 0,47 dollari per azione delle azioni ordinarie. È iPhone a sostenere le vendite del colosso di Cupertino, in particolare i due nuovi modelli iPhone 6 e 6 Plus lanciati sul mercato lo scorso 19 settembre.
Apple: risultati fiscali positivi per Q3 2014 grazie a vendite di iPhone
Apple ha annunciato i risultati finanziari del terzo trimestre dell’anno fiscale 2014, conclusosi il 28 giugno 2014. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale di 37,4 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 7,7 miliardi di dollari, pari a 1,28 dollari per azione diluita. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 35,3 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 6,9 miliardi di dollari, pari a 1,07 dollari per azione diluita.
Talentia Software annuncia CPM 6.5 per processi Finance più precisi
Talentia Software, società leader nello sviluppo di soluzioni Finance e HR, annuncia oggi la release di CPM 6.5, la piattaforma modulare, flessibile, collaborativa e scalabile che consente di integrare e ottimizzare la gestione delle performance in azienda: bilancio consolidato, pianificazione finanziaria, reporting, budgeting. La presentazione della nuova soluzione avviene contestualmente alla prima tappa del roadshow organizzato a Roma in collaborazione con Andaf: un evento dedicato ai CFO, volto ad approfondire idee e metodi in funzione di un allineamento dell’operatività del reporting e del consolidamento alla strategia di business e al budget.
Un’occasione perfetta per annunciare le funzionalità aggiuntive del service pack 6.5, che punta su un workflow processuale regolato attraverso step approvativi: ora sarà possibile creare processi più complessi, in grado di adattarsi in modo più realistico alle esigenze aziendali. In quest’ottica, ogni business unit seguirà iter di validazione specifici per giungere a un obiettivo comune. Si tratta di un procedimento che incrementa l’efficienza, eliminando passi non necessari e ritardi nelle attività rispetto alle tempistiche previste, e migliora il controllo del processo tramite la standardizzazione dei metodi di lavoro e la disponibilità di strumenti di verifica.
La gestione dell’intero ciclo economico e finanziario di una multinazionale è possibile anche grazie a e-Collect, una funzionalità già presente nella precedente versione e ora potenziata, che consente di raccogliere, mappare, trasformare e caricare il dato di diversi formati. L’analisi puntuale e precisa del dato selezionato è, dunque, uno dei punti di forza della nuova release, che importa il dettaglio dei conti per poi stratificare, aggregare e normalizzare le informazioni ottenute. È imprescindibile la creazione di una mappatura tra il conto d’origine e il conto di destinazione in file extra-sistema per ottenere una procedura in grado di leggere la corrispondenza tra i codici.
Il plus di e-Collect è quello di creare degli ambienti interni al sistema dove viene creata la mappatura. Inoltre, grazie al caricamento all’interno del sistema delle mappature dei conti è possibile risalire al dettaglio dei vari importi entrati nel singolo conto, con un elevato grado di visibilità sui numeri. Nata con lo scopo di dare una visione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa, Talentia CPM 6.5 è una soluzione all-in-one compatibile con i sistemi Sql server e Windows server che permette a controller, consolidatori e CFO di utilizzare lo stesso applicativo e di trasformare i dati finanziari in informazioni consolidate grazie all'automatizzazione delle elaborazioni.
Utili di Facebook volano grazie alla pubblicità su mobile, ricavi +72%
La pubblicità su smartphone e tablet fa volare i conti di Facebook. Il social network ha chiuso il primo trimestre del 2014 con ricavi a quota 2,5 miliardi, in aumento del 72% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e utili netti triplicati, + 193%, a 642 milioni di dollari. I numeri parlano chiaro, è la pubblicità a trainare i conti del social network, soprattutto quella su dispositivi mobili: in generale i ricavi da inserzioni sono aumentati dell'82% con un'incidenza nel giro d'affari di quelle su mobile del 59%, in forte aumento rispetto all'anno scorso.
Trimestre in rialzo per Apple e boom di iPhone: venduti oltre 43 mln
Vendite degli iPhone alle stelle, utile e ricavi in aumento: Apple apre il 2014 con i conti in regola. Nel trimestre che si è concluso il 29 marzo la società di Cupertino ha registrato un utile netto di 10,2 miliardi, l'anno scorso furono 9,5, e ricavi per 45,6 miliardi di dollari, due miliardi in più rispetto nello stesso periodo dell'anno precedente. Di questi, il 66% arriva dal mercato internazionale grazie agli ottimi risultati ottenuti in Vietnam, Polonia e soprattutto in Cina, dove il giro d'affari è cresciuto del 13% su base annuale, grazie all'accordo stretto con China Mobile.
Il prodotto di punta resta l'iPhone, ne sono stati acquistati oltre 43 milioni, il 17% in più rispetto all'anno scorso mentre invece calano le vendite di iPad. Ora la svolta definitiva che segnerà la nuova strada dopo la morte di Steve Jobs può essere solo la presentazione di una novità forte, come ha sottolineato lo stesso amministratore delegato Tim Cook che si è detto "impaziente di introdurre più prodotti e servizi che solo Apple può portare sul mercato".
Apple ha annunciato oggi i risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno fiscale 2014, conclusosi il 29 marzo 2014. L'azienda ha annunciato un fatturato trimestrale di 45,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 10,2 miliardi di dollari, pari a 11,62 dollari per azione diluita. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 43,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 9,5 miliardi di dollari, pari a 10,09 dollari per azione diluita.
Il margine lordo è stato del 39,3%, rispetto al 37,5% registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 66% del fatturato trimestrale. "Siamo molto orgogliosi dei nostri risultati trimestrali, in modo particolare delle forti vendite iPhone e del fatturato record derivante dai servizi" ha affermato Tim Cook, Ceo di Apple. "Non vediamo davvero l'ora di introdurre ulteriori nuovi prodotti e servizi che solo Apple potrebbe portare sul mercato".
"Abbiamo generato 13,5 miliardi in cash flow dalle operation e abbiamo restituito quasi 21 miliardi di dollari in cash agli azionisti attraverso i dividendi e riacquisti azionari nel corso del trimestre di Marzo", ha affermato Peter Oppenheimer, Cfo di Apple. "Questo porta i pagamenti totali effettuati nell'ambito del nostro programma di ritorno del capitale a 66 miliardi di dollari". Apple fornisce l'audio streaming live della conference call sui risultati finanziari del secondo trimestre dell'anno fiscale 2014 sul sito http://www.apple.com/quicktime/qtv/earningsq214.
Intel chiude primo trimestre 2014 con un fatturato di 12,8 mld dollari
Intel Corporation ha reso noto il fatturato del primo trimestre, pari a 12,8 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 2,5 miliardi di dollari, utili netti di 1,9 miliardi di dollari e utili per azione pari a 38 centesimi. Intel ha generato circa 3,5 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 545 milioni di dollari per riacquistare 22 milioni delle proprie azioni.
"Nel primo trimestre, abbiamo registrato una crescita solida nel segmento dei data center, segnali di miglioramento nel business dei PC e abbiamo fornito 5 milioni di processori per tablet, realizzando importanti progressi in linea con il nostro obiettivo di raggiungere 40 milioni di tablet per il 2014", ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. Abbiamo inoltre dimostrato il nostro ulteriore impegno a crescere in ambito enterprise con una tecnologia strategica e una collaborazione aziendale con Cloudera, abbiamo introdotto la nostra piattaforma LTE di seconda generazione con CAT6 e altre funzionalità avanzate, e abbiamo consegnato i nostri primi prodotti Quark per l'Internet delle cose".
Si tratta dell'investimento più imponente finora effettuato da Intel nella tecnologia per data center. Grazie a questo accordo, il software Cloudera per la gestione dei dati analitici aziendali, leader del settore e basato su Apache Hadoop™, verrà abbinato all'architettura all'avanguardia per data center basata sulla tecnologia dei processori Intel® Xeon®. L'obiettivo è di accelerare l'adozione di soluzioni per i big data, permettendo ad aziende di tutte le dimensioni di ottenere un maggior vantaggio competitivo dai dati implementando soluzioni Apache Hadoop open source.
Si tratta dell'investimento più imponente finora effettuato da Intel nella tecnologia per data center. Grazie a questo accordo, il software Cloudera per la gestione dei dati analitici aziendali, leader del settore e basato su Apache Hadoop™, verrà abbinato all'architettura all'avanguardia per data center basata sulla tecnologia dei processori Intel® Xeon®. L'obiettivo è di accelerare l'adozione di soluzioni per i big data, permettendo ad aziende di tutte le dimensioni di ottenere un maggior vantaggio competitivo dai dati implementando soluzioni Apache Hadoop open source.
"Il segmento enterprise continua a dare, anche per quanto riguarda il mercato italiano, ottime risposte in termini di adozione delle tecnologie Intel ed in particolare riscontriamo un enorme interesse verso l’attivazione di servizi in cloud. In questo contesto la collaborazione che Intel ha avviato con Cloudera per accelerare l'adozione di soluzioni per i big data da parte delle aziende porterà nuove opportunità ed un ampliamento delle prospettive anche per il nostro Paese. Il fronte consumer mostra segnali di leggera ripresa e siamo convinti che la nuova categoria dei prodotti 2 in 1 possa rappresentare la vera spinta verso il rinnovamento del PC, oltre ad essere la chiave di svolta nel favorire una maggiore produttività nel comparto aziendale", ha commentato Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia.
"Tra i più recenti successi che abbiamo ottenuto in Italia, segnaliamo la collaborazione, avviata insieme all'integratore locale E4 Computer Engineering, con ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la realizzazione del supercomputer CRESCO4, che ha posto le basi per un concreto avanzamento della ricerca scientifica italiana di oggi e di domani; degna di nota è anche l'implementazione delle tecnologie di processore Intel® Xeon™ E7 v2 da parte di due importanti realtà come Telecom Italia e UnipolSai, che hanno migliorato le performance dei sistemi informativi a beneficio del proprio business. Infine anche in Italia c'è grande fermento e attenzione verso i trend tecnologi più innovativi - Internet of Things e wearable computing - e noi come Intel siamo sicuramente in prima linea nel rispondere con prontezza a queste nuove opportunità".
Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm. Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultare i siti Web newsroom.Intel.com/community/it_it e blogs.Intel.com. Intel è un marchio di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm. Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultare i siti Web newsroom.Intel.com/community/it_it e blogs.Intel.com. Intel è un marchio di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
Via: INTEL
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Intel, quarto trimestre con ricavi e utili in rialzo grazie a mercato PC
Intel chiude il quarto trimestre del 2013 con utili in rialzo e migliora i conti anche se non a sufficienza per le stime degli analisti. Merito dei dati positivi la stabilizzazione del mercato dei computer ormai da tempo in crisi a causa del boom di tablet e smartphone, supporti ormai preferiti dalla maggior parte degli utenti. Il produttore di chip americano ha registrato profitti per 2,63 miliardi di dollari, segnando un +6,4% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il giro d'affari si è attestato a 13,83 miliardi, +2,6%.
Nel dettaglio la divisione pc ha realizzato vendite per 8,6 miliardi di dollari, numeri abbastanza simili rispetto allo stesso trimestre del 2012, ma in aumento di circa il 2% sui tre mesi prima. Per il quarto trimestre, Intel ha ottenuto un fatturato di 13,8 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 3,5 miliardi di dollari, utili netti di 2,6 miliardi di dollari e utili per azione pari a 51 centesimi. Intel ha generato circa 6,2 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 528 milioni di dollari per riacquistare 22 milioni di azioni proprie.
"Abbiamo ottenuto un quarto trimestre solido, con segni di stabilizzazione nel segmento dei PC e crescita finanziaria rispetto a un anno fa", ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. "Abbiamo costruito delle solide fondamenta per il nostro business, portando innovazione sul mercato più rapidamente e per una vasta gamma di piattaforme di computing. Ad esempio, abbiamo presentato al CES molteplici dispositivi che solo sei mesi fa non facevano parte della nostra roadmap".
"Il segmento PC consumer ha vissuto una fase di stabilizzazione anche nel nostro mercato – ha aggiunto Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia - benché l'introduzione di tecnologie all'avanguardia come i dispositivi 2 in 1 e altri dispositivi 'Dual OS', che consentono quindi di eseguire applicazioni sia su Windows che su Android, avranno effetti positivi nel corso del 2014 con una auspicabile ripresa dei volumi".
"La focalizzazione - prosegue Stragapede - sarà sul segmento tablet, la cui crescita a livello mondiale si prevede supererà i 40 milioni di unità. Sul fronte enterprise, invece, abbiamo ottenuto in Italia risultati molto positivi a dimostrazione del fatto che le nostre architetture hardware di ultima generazione possono garantire alle aziende non solo maggiore produttività, ma anche un ottimo riscontro in termini di Roi".
"Continuiamo inoltre nel nostro impegno verso le piccole e medie imprese - la vera ossatura dell’economia italiana - per le quali abbiamo in corso due progetti degni di nota: 'Digitali per crescere'da un lato, in partnership con Microsoft e finalizzato a sensibilizzare oltre un milione di imprese e 200 mila ragazzi su tutto il territorio nazionale verso una maggiore digitalizzazione, e dall’altro la collaborazione con Dell e Aruba che, grazie al cloud computing, permetterà alle piccole e medie realtà di accedere al meglio della tecnologia con il massimo della flessibilità e del contenimento dei costi".
Fonte: Intel
Via: TMNews
Apple lavora ad iPhone con schermo curvo, più grande e con sensori
Apple sta studiando un nuovo design per l'iPhone che include schermi non solo più grandi ma anche curvi. E' quanto riferisce Bloomberg, le cui fonti sostengono che il gruppo di Cupertino, in California, starebbe mettendo a punto anche sensori più potenti capaci di percepire i differenti gradi con cui viene esercitata pressione sullo smartphone. Il lancio di iPhone da 4,7 e 5,5 pollici con schermo curvo dovrebbe avvenire nella seconda parte dell'anno prossimo mentre i nuovi sensori dovrebbero comparire nei successivi modelli.
BlackBerry: sarà rilevata da Fairfarx per 4,7 mld, ma vendite crollano
Passaggio di mano in vista per la canadese Blackberry. L'azienda che produce telefonini - da tempo in gravi difficoltà - ha siglato una lettera di intenti per essere rilevata da Fairfax Financial Holdings Limited, un consorzio anch'esso canadese, che già detiene il 10% del capitale sociale.Se l'operazione che è stata valutata 4,7 miliardi di dollari, andrà in porto, Blackberry non sarà più quotata in borsa. Gli azionisti, ha spiegato la società, riceveranno 9 dollari in contante per ogni titolo che possiedono.
La due diligence dovrebbe concludersi il 4 novembre, data entro la quale le parti dovrebbero arrivare a un accordo definitivo. Blackberry, che ha annunciato un taglio del 40% del personale, ha chiuso il secondo trimestre con un rosso di quasi 1 milione di dollari e 3 milioni di smartphone invenduti di tutto il mondo. I telefoni intelligenti offerti dalla società canadese restano un dispositivo d'élite per professionisti mentre il consumatore medio vuole un apparecchio con delle applicazioni che comprendano giochi e servizi.
La società canadese ha chiuso il secondo trimestre in profondo rosso per quasi un miliardo di dollari. A fronte di una perdita di 965 milioni di dollari - 1,84 dollari ad azione - i ricavi sono scesi del 45% a 1,6 miliardi di dollari. Dati davvero drammatici specie se si confrontano con quelli di appena un anno fa, quando il produttore di smartphone aveva ottenuto ricavi per 2,9 miliardi di dollari e una perdita inferiore di un quarto (229 milioni, ovvero 44 centesimi ad azione). I risultati sono comunque in linea con le attese viste le difficoltà.
BlackBerry ha bruciato contante a un passo rapido (circa 136 milioni di dollari) complice anche lo stallo delle vendite. Escludendo le voci straordinarie, le perdite "adjusted", rettificate, sono state pari a 248 milioni di dollari, -47 centesimi per azione, nella parte bassa della forchetta stimata. La cifra esclude oneri per 934 milioni di dollari collegati alle scorte dei nuovi smartphone Z10 e 72 milioni di dollari di costi di ristrutturazione. L’amministratore delegato del gruppo canadese, Thorsten Heins, non può che ammettere la sconfitta bruciante:
"Siamo molto delusi dai risultati operativi e finanziari e abbiamo annunciato una serie di cambiamenti per gestire il contesto competitivo". Heins ha comunque detto che "la società resta solida da un punto di vista finanziario con contante per 2,6 miliardi di dollari e nessun debito". Nonostante i pessimi risultati, Fairfax Financial Holdings che sta perfezionando l'acquisto di BlackBerry, non si scoraggia. Il capo esecutivo di Fairfax, Prem Watsa, ribadisce il suo impegno ad andare fino in fondo nell'operazione di BlackBerry, nonostante l'affare da 4,7 miliardi di dollari abbia sollevato più di un dubbio sui mercati.
Telefonica controllerà Telecom, dettagli dell'accordo con soci italiani
Telefonica sottoscriverà in data odierna un aumento di capitale sociale di Telco, per complessivi 324 milioni, a 1,09 euro per azione. Lo scrivono in una nota congiunta gli azionisti di Telco, Mediobanca, Generali e Intesa San Paolo, dove comunicano di aver concluso con gli spagnoli un "accordo modificativo del patto parasociale relativo a Telco". La compagnia iberica, dopo l'aumento di capitale, salirà al 66% di Telco diventandone il primo azionista.
In Telco, la scatola che controlla il 22,44% di Telecom, la partecipazione di Generali scende al 19,32% dal 30,6 mentre quella di Intesa San Paolo e di Mediobanca al 7,34 dall'11,6%. "Telco - riferisce la nota - utilizzerà gli importi derivanti dall'aumento di capitale per rimborsare, immediatamente e fino a concorrenza, l'indebitamento bancario in scadenza a novembre 2013". Telefonica ha anche assunto l'impegno di sottoscrivere un ulteriore aumento di capitale, per 117 milioni, arrivando al 70%.
A seguito dell'operazione, che sarà subordinata all'ottenimento da parte di Telefonica di tutte le autorizzazioni regolamentari e antitrust, la partecipazione in Telco salirà "senza alcuna modifica nei diritti di governance". Inoltre, dal 1° gennaio 2014, Telefonica avrà l'opzione di acquistare tutte le azioni dei soci italiani, ad un prezzo determinato valorizzando la partecipazione di Telco in Telecom Italia al maggiore tra euro 1,1 e il prezzo di mercato delle azioni al momento dell'esercizio dell'Opzione Call.
Anche in questo caso, "l'esercizio dell'opzione sarà soggetto all'ottenimento da parte di Telefonica di tutte le autorizzazioni regolamentari e antitrust". In caso di esercizio dell'opzione, Telefonica - prosegue la nota - sarà obbligata ad acquistare, a valore nominale, anche tutte le quote residue del prestito obbligazionario emesso da Telco, detenute dai soci italiani a fronte del pagamento di un corrispettivo composto per il 50% in contanti e per il restante 50%, a scelta di Telefonica, in contanti o in azioni di Telefonica.
A quel punto, la possibilità di una scissione di Telco potrà essere richiesta durante una prima finestra tra il 15 e il 30 giugno 2014 e una seconda finestra tra l'1 e il 15 febbraio 2015. Lo hanno deciso, nel nuovo accordo, i soci di Telco (Telefonica, Mediobanca, Intesa Sp e Generali): "Ciascun socio di Telco - si legge nella nota - mantiene la possibilità di vedersi attribuire le azioni di Telecom Italia, uscendo così dal patto parasociale, attraverso la scissione di Telco".
Soddisfatto il ceo di Generali, Mario Greco, per aver "concluso questo accordo, in linea con i nostri obiettivi di rafforzamento patrimoniale, che ci permette di guardare con ottimismo alla distribuzione di un dividendo soddisfacente a fine anno". A seguito dell'operazione, Mediobanca riduce il prestito soci di pertinenza per 35 milioni (da 78 a 43 milioni), attraverso il concambio in azioni Telefonica e realizza un utile di circa 60 milioni, registrato nel primo trimestre 2013-2014.
Per il presidente del Consiglio di Gestione di Intesa San Paolo, Gian Maria Gros-Pietro, "Telecom Italia, come tutte le società che hanno un contenuto reale, può trarre giovamento dalla presenza rafforzata di un operatore internazionale tra i primi al mondo". Da parte sua il presidente di Telecom, Franco Bernabè, entrando al Consiglio direttivo di Assonime, precisa che "l'operazione non riguarda Telecom ma solo Telco. Telecom non è diventata spagnola, solo Telco ha avuto un cambiamento azionario".
Fonte: Adnkronos
Usa, istituti di credito negano prestito se poco popolare su Facebook
Se pensavate che chiedere un finanziamento in banca fosse una questione complicata, vi aspetta una conferma. Arriva dagli Stati Uniti una notizia che ha dell'incredibile: gli istituti di credito, non paghi di scandagliare la situazione finanziaria dei loro clienti, monitorano anche i social network, attribuendo rilevanza ai nostri profili e ai nostri contatti. Proprio così, secondo quanto affermato dalla rivista anglofona Mother Jones, i cittadini americani sono sempre più sotto la lente di ingrandimento e le banche utilizzano ogni elemento rilevante per decidere se concedere o meno un prestito.
La LendUp, società di San Francisco molto attiva sulle piattaforme social come si può verificare dalla movimentazione della pagina Facebook ufficiale, pare ritenga elemento rilevante il numero e la tipologia dei follower su Twitter. Quasi che una popolarità virtuale possa essere indice di una maggiore o minore solvibilità. Preferisce invece controllare cosa accade sulle pagine Facebook dei propri clienti, la Lenndo, con base a Hong Kong, secondo la quale possono dire molto sul nostro conto le amicizie, anche virtuali, di cui ci circondiamo.
Secondo un reportage sul tema pubblicato da New York Observer, nel giro di tre - cinque anni, questo sistema potrebbe diffondersi fino a diventare una prassi. Al di là dello stupore che questi approcci possono suscitare, restano grandi dubbi in merito all'utilità delle indagini sulla vita virtuale dei consumatori. Passi, ad esempio, la pratica di verificare la nostra posizione su Linkedin, come fa la Neo, dato che, sebbene da molti utilizzato alla stregua di un comune social network, nei nostri profili sono in questo caso presenti indicazioni relative alla nostra carriera, alle esperienze lavorative e, in teoria, sono segnalati i nostri agganci con i vari professionisti.
Il problema, dicono i difensori dei consumatori, è dato dal fatto che ci sono poche regole che disciplinano questo nuovo modo di classificare l'affidabilità dei mutuatari, così i candidati possono essere oggetto di decisioni ingiuste e discriminatorie da parte degli istituti di credito. Il Fair Credit Reporting Act (FCRA) e l'Equal Credit Opportunity Act (ECOA) sono le due principali leggi che garantiscono la raccolta ed il giusto utilizzo delle informazioni sul credito al consumo delle imprese. La Federal Trade Commission, che vigila sull'osservanza delle regole, ha rifiutato di commentare se la legge si applica a queste nuove tattiche.
Volendo giustificare una simile invasione dei nostri spazi, in questo caso potremmo trovare un appiglio. Ma cosa è possibile realmente trarre dagli account di Twitter e Facebook? Sembra davvero poco equo basare la valutazione di un richiedente sulla sua presenza in uno o entrambi i social, specie considerando che la partecipazione a queste forme di comunicazione sul web è assolutamente libera, volontaria ed improntata a regole molto diverse da quelle seguite nel quotidiano.
Per fare un esempio stringente basta pensare ai criteri con i quali chiediamo o concediamo l'amicizia ad altre persone o, su Twitter, decidiamo di diventare follower. Molto spesso le persone che fanno parte delle nostre cerchie non sono nostri contatti nella vita reale, a volte sono persone che nemmeno conosciamo di vista. Allo stesso modo gli interessi manifestati sui social network non corrispondono necessariamente a quelli vissuti nel quotidiano. Insomma, c'è da scommettere che questa politica da Grande Fratello farà molto discutere.
Fonte: Melascrivi
Via: Assodigitale
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Facebook annuncia i risultati finanziari per il secondo trimestre 2013
Facebook, Inc. (NASDAQ: FB) ha annunciato i risultati finanziari per il secondo trimestre, che si è concluso il 30 Giugno 2013. "Abbiamo fatto buoni progressi per far crescere la nostra comunità, approfondendo l'impegno e la distribuzione di forti risultati finanziari, in particolare su mobile", ha detto Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. "Il lavoro che abbiamo fatto per rendere la migliore esperienza mobile di Facebook sta mostrando buoni risultati e ci fornisce una solida base per il futuro".
Gli utenti attivi giornalieri (DAU) sono stati in media 699 milioni a Giugno 2013, con un incremento del 27% anno su anno. Gli utenti attivi mensili (MAU) sono stati 1,15 miliardi al 30 Giugno 2013, con un incremento del 21% anno su anno. I MAU mobile sono stati 819 milioni al 30 Giugno 2013, con un incremento del 51% anno su anno. I DAU mobile sono stati 469 milioni in media a Giugno 2013. Superato 1 milione di inserzionisti attivi su Facebook, guidato da una crescita significativa nelle imprese locali.
Facebook ha introdotto video su Instagram e caricati 5 milioni di video nelle prime 24 ore. Facebook for Every Phone ha ormai superato 100 milioni di utenti attivi al mese. In soli due anni, Facebook per ogni telefono ha messo con successo Facebook nelle mani di milioni di persone in tutto il mondo, con accesso limitato a Internet, dando loro il potere di collegare e condividere. Lanciati i prodotti tra cui Verified Page, hashtag e embedded posts (post incorporati) per aiutare le persone su Facebook a connettersi con i loro amici su ciò che sta accadendo in tutto il mondo.
Facebook ha annunciato che ci sono ormai più di 100.000 applicazioni costruite su Parse, una piattaforma cloud-based che fornisce servizi di cross-platform scalabile e strumenti per gli sviluppatori per permettere loro di costruire applicazioni che si estendono su piattaforme e dispositivi mobili. Il Facebook data center a Lulea, Svezia, ha cominciato a servire il traffico dell'utente in diretta in tutto il mondo utilizzando il Compute Project design e le energie rinnovabili.
Principali dati finanziari del secondo trimestre 2013
I ricavi del secondo trimestre del 2013 sono stati a pari a 1,81 miliardi dollari, con un incremento del 53%, rispetto a 1,18 miliardi dollari nel secondo trimestre del 2012. I ricavi pubblicitari sono stati 1,60 miliardi di dollari, che rappresentano l'88% del totale dei ricavi e un aumento del 61% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Le entrate della pubblicità mobile hanno rappresentato circa il 41% dei ricavi pubblicitari per il secondo trimestre del 2013.
Pagamenti e altre redditi da entrate sono stati 214 milioni dollari per il secondo trimestre del 2013, con un incremento del 11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. I costi e le spese GAAP per il secondo trimestre del 2013 sono stati 1,25 miliardi dollari, con un decremento del 35% rispetto al secondo trimestre del 2012, come i costi nel secondo trimestre del 2012 sono stati materialmente influenzati dalla spese di compensazione azionaria risultante dalla IPO di Facebook.
Escludendo i compensi basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, costi e spese non-GAAP sono stati di 1,02 miliardi dollari nel secondo trimestre, in crescita del 52% rispetto al 669,000,000 dollari per il secondo trimestre del 2012. Per il secondo trimestre del 2013, l'utile operativo GAAP è stato562 milioni dollari, Rispetto a una perdita GAAP da operazioni di $ 743,000,000nel secondo trimestre del 2012.
Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, non-GAAP l'utile operativo del secondo trimestre è stato$ 794,000,000, In crescita del 54% rispetto al 515 milioni dollari per il secondo trimestre del 2012. Il margine operativo GAAP è stato del 31% per il secondo trimestre del 2013, rispetto al negativo del 63% nel secondo trimestre del 2012. Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, il margine operativo non-GAAP è stato del 44% per il secondo trimestre del 2013, rispetto al 43% per il secondo trimestre del 2012.
Le imposte sul reddito GAAP per il secondo trimestre del 2013 sono state 212 milioni dollari, con un tax rate del 39%. Escludendo i pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, l'aliquota fiscale effettiva non-GAAP è stata circa del 37%. Per il secondo trimestre del 2013, l'utile netto GAAP è stato 333,000,000 dollari, a fronte di una perdita netta di 157,000,000 dollari per il secondo trimestre del 2012.
Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari e le rettifiche imposte sul reddito, l'utile netto non-GAAP per il secondo trimestre del 2013 è stato 488 milioni dollari, in crescita del 65% rispetto ai 295 milioni dollari per il secondo trimestre del 2012. GAAP EPS diluito è stato 0,13 dollari nel secondo trimestre del 2013, rispetto a una perdita per azione di 0,08 dollari nel secondo trimestre del 2012.
Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari e le rettifiche imposte sul reddito, non-GAAP diluito per azione per il secondo trimestre del 2013 è stato 0,19 dollari , in crescita del 58% rispetto a 0,12 dollari nel secondo trimestre del 2012. Gli investimenti per il secondo trimestre del 2013 sono stati 268 milioni dollari, con un decremento del 35% rispetto al secondo trimestre del 2012. Liquidità e titoli negoziabili sono stati 10,3 miliardi dollari al termine del secondo trimestre 2013.
Fonte: Facebook
Via: Prnewswire
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