Pedofilia attraverso file sharing: 6 arresti e 460 denunce

Sei persone sono state arrestate, altre 460 denunciate, nell'ambito di un'operazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Liguria, in un blitz per contrastare la diffusione per via telematica di materiale pornografico che coinvolge minorenni. Usavano una variante di eMule per scambiarsi e diffondere materiale pedopornografico. Le persone arrestate e denunciate, appartenenti alle più diverse estrazioni sociali, diffondevano materiale illecito spesso anche particolarmente violento. Nel corso delle indagini, durante le oltre 460 perquisizioni, la Polizia ha sequestrato 1201 personal computer. I militari hanno tenuto sotto controllo l'ambiente virtuale del file sharing e anche grazie a indagini e attività tecniche sotto copertura hanno potuto scoprire un fitto intreccio di video, realizzati con minorenni con immagini particolarmente crude, che venivano scambiati o condivisi tra persone che utilizzavano una particolare variante della piattaforma eMule. L'operazione sotto copertura è durata per oltre tre mesi, dicono gli inquirenti, con modalità coordinate a livello centrale dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Durante le indagini, in cui è stato analizzato il numerosissimo materiale acquisito, sono stati sequestrati 2459 hard disk, 11327 supporti ottici, tra cd e dvd e 1307 memorie esterne ausiliarie.
Fonte: Tgcom

Pakistan sblocca in parte l'accesso a YouTube


Piccola apertura di vedute da parte del Governo Pakistano nei confronti del più grande contenitore mediale della rete, YouTube. Sbloccato l’accesso ad alcuni materiali audio video, ma censura e oscuramento per file considerati “sacrileghi e profani”. Il Pakistan ha infatti in parte sbloccato l'accesso al popolare sito di condivisione video YouTube, ma i collegamenti a "materiale sacrilego o profano" rimarranno vietati, ha detto oggi un funzionario governativo. 

Il Pakistan aveva bloccato l'accesso a YouTube la settimana scorsa nel tentativo di contenere contenuti considerati blasfemi, il giorno dopo aver vietato l'accesso al sito di social networking Facebook a tempo indefinito per via di una competizione online tesa a ritrarre il profeta Maometto, cosa vietata dalla religione musulmana. «Abbiamo tolto il blocco solo a quella parte che non propone alcun contenuto sacrilego o profano», ha detto alla Reuters Naguibullah Malik, segretario dell'Informazione Tecnologica e Telecomunicazioni. 

Ma mentre molti dei video collegati alla competizione restano bloccati, altri erano accessibili in Pakistan da giovedi mattina. Nel mirino, oltre a YouTube, anche Facebook, ritenuto pericoloso e non in linea con i dettami della legge islamica, ma sbloccato proprio questa mattina per decisione dell'Alta Corte di Lahore. Lo riferisce Geo News. Già tre anni fa, nel 2007, il Pakistan aveva bloccato per un anno l’accesso a YouTube a causa di alcuni video considerati contrari la religione islamica. Da questa mattina dunque tutto sembra essere tornato alla “normalità”, anche se comunque alcuni filtri rimarranno attivi.

Via: Reuters

Proclamati i vincitori della 13^ Olimpiade Multimediale

Presso l'Istituto Tecnico Commerciale 'Carlo Matteucci' di Roma, sono stati proclamati i vincitori della tredicesima Olimpiade Multimediale. L’Olimpiade ha lo scopo di valutare le capacità di utilizzare al meglio gli strumenti informatici, attraverso la fusione di conoscenze tecniche e creatività. Le prove hanno misurato le attitudini degli studenti a cimentarsi su temi pratici e di grande attualità in diversi ambiti: dalla realizzazione di un sito internet a un ipertesto, dalla configurazione di un server web alla produzione di un un sito di e-commerce. Inoltre, si sono tenute prove più tradizionali sulle modalità innovative per migliorare le prestazioni in termini di qualità e di tempi: tecnica d’amministrazione, tecnica d’ufficio, economia aziendale, lingue estere.
Il concorso aveva visto sfidarsi nella sua fase finale di Pesaro tra il 3 e il 9 maggio più di mille studenti, selezionati nelle fasi preliminari tra i migliori 'atleti informatici' di 40 scuole di tutta Italia. Questa edizione ha visto primeggiare l’Istituto L. Einaudi di Alba, grazie ai risultati raggiunti dai suoi studenti nelle varie gare dell’Olimpiade Multimediale. Una novità di questa edizione è l’aggiunta delle prove su Autocad e delle gare di matematica: biennio e triennio. «Lo scopo della competizione è quello di incentivare il progresso del nostro Paese attraverso un’adeguata valorizzazione del capitale umano e, di conseguenza, di un parallelo sviluppo del sistema educativo. L’Olimpiade Multimediale nel corso degli anni ha dato un enorme contributo in questo senso e ciò è stato possibile grazie anche a Microsoft, che ci affianca da anni in qualità di partner tecnico», commenta la professoressa Maria Basurto, anima ispiratrice e organizzativa dell’EUSI. «Microsoft è attiva da anni nella realizzazione di progetti in ambito educativo, perchè la tecnologia insegnata nelle scuole è ormai uno strumento indispensabile per accrescere la competitività dei giovani in previsione del loro ingresso nel mondo del lavoro anche in ambito comunitario», dichiara Alessandro Paolucci, direttore dell’area Education di Microsoft Italia.
Fonte: Adnkronos