YouPorn: svelati 6400 email e password di accesso a causa di errore


Migliaia di indirizzi email e di password collegati al sito pornografico YouPorn sono stati piratati e pubblicati online. In tutto sono stati svelati 6400 account ed è tutto disponibile su Pastebin. Tuttavia la effettiva dimensione del furto sembra limitata e non interesserebbe direttamente gli account degli utenti del sito. Manwin, la società lussemburghese che edita YouPorn ha ammesso un falla nella sicurezza in YP Chat che è utilizzata dal sito ma gestita da un’altra impresa.

Le funzioni di chat sono state temporaneamente disattivate e l’impresa afferma che il sito principale di YouPorn non è stato coinvolto. "Nessuno degli account dei nostri 4,75 milioni di utenti è stato piratato. La nostra inchiesta ha messo in luce che per negligenza YP Chat stoccava dei dati non criptati su un server non protetto. Alcune persone affermato che milioni di account sono stati piratati ma non è tutto vero”, spiega il blog ufficiale della società.

A quanto pare, la società che gestisce la chat di YouPorn avrebbe erroneamente lasciato accessibile al pubblico per anni (addirittura dal 2007) il file di debug della sexchat, contenente quasi un milione e mezzo di profili. Qualcuno, recentemente, se ne è accorto e il file è diventato di pubblico dominio. La fuga dei dati non sarebbe stata dunque un vero e proprio attacco, ma semplicemente causata da una profonda superficialità nella gestione dei dati personali degli iscritti al servizio.

Le rassicurazioni fornite da YouPorn, tuttavia, non sono sufficienti a tranquillizzare gli utenti del sito web per adulti. Spiega infatti Anders Nilsson, CTO e security specialist presso Eurosecure, che le credenziali di accesso impiegate per YP Chat potrebbero essere state usate anche per altri servizi web-based. Per esempio per Facebook e Twitter e, scenario ancora più inquietante per le possibili conseguenze, per account PayPal e altri servizi per pagamenti online. YouPorn è uno dei più noti portali a luci rosse e sono oltre 4 milioni e 750.000 gli account registrati al sito, figurando fra i primi 100 siti più visitati a livello mondiale.

Pinterest, il social network dalle strane bacheche che promette bene


Una bacheca personale che è anche un taccuino. Per capire che cos'è Pinterest (dall'unione dell'inglese “to pin”, appuntare, e “interest”, interessi) bisogna immaginare una bacheca ricoperta di foglietti, quella che c'è in molte case per segnare le cose da ricordare.

Nel caso del nuovo social network americano, i foglietti sono delle immagini che raffigurano visivamente tutti gli interessi degli utenti, sia materiali (scarpe, borse, vestiti, sedie, frullatori, ecc.) sia astratti (come viaggi programmati, sogni, passioni). Pinterest è il fenomeno del momento e c'è da scommettere che la sua fama sia destinata a crescere.

Il meccanismo è semplice grazie all'immediatezza delle immagini e al coinvolgimento dei desideri più materiali. Perché Pinterest oltre a raccogliere idee, liste di oggetti e citazioni, fa leva sulla voglia mai spenta di fare nuovi acquisti, quella voglia che fa desiderare sempre di più ciò che non si possiede.

Dopo essersi registrati dall'homepage (è necessario richiedere un invito che verrà spedito via email), si può cominciare a personalizzare la propria lavagna-bacheca appuntando su di essa le immagini che meglio rappresentano il proprio modo di vivere: dal particolare capo di abbigliamento appena acquistato allo sport preferito, dal viaggio che si desidera fare alla lampada di design posseduta o ammirata in qualche libro.

Il risultato è una bacheca virtuale sterminata dove mostrare attraverso le immagini il proprio mondo e interagire con gli utenti più simili selezionati in base agli interessi comuni. In attesa che Pinterest sia tradotto anche in lingua italiana, si può provare la versione originale collegandosi al sito: pinterest.com.

Intanto il nuovo social network è riuscito a raggiungere una straordinaria diffusione in poco tempo: da fine 2011 a oggi gli utenti sono cresciuti del 4 mila per cento, raccogliendo quasi 11 milioni di nuove richieste di registrazione solo nella settimana di Natale 2011.

Segno che gli sviluppatori hanno saputo amalgamare alcuni ingredienti vincenti su grande scala: da un lato la semplicità di utilizzo, l'immediatezza e l'integrazione con Facebook e Twitter che permette di condividere in tempo reale i nuovi post-it con i propri amici, dall'altro i desideri puramente materiali che, come si sa, a volte sfuggono al controllo razionale.


Fonte: Fanpage

Neutrini non sono più veloci della luce, c'è stato un errore di misura


Sono stati presentati i nuovi risultati dei quattro esperimenti che analizzano i neutrini tra CERN e LNGS. Albert Einstein e la sua teoria della relativita' possono riposare tranquillo. I neutrini non sono più veloci della luce.  Le misure rilevate nel settembre scorso sarebbero dovute ad un'anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini. A scoprire l'anomalia negli strumenti di misura è stato lo stesso gruppo di ricerca italiano dell'esperimento CNGS (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene "sparato" dal CERN di Ginevra ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica nucleare (INFN).