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Wi-Fi Ruckus Wireless: supporta Istituto Nazionale di Fisica Nucleare


Gli access point ZoneFlex 802.11n assicurano una connettività potente e affidabile a tutto lo staff dei Laboratori Nazionali del Sud di Catania. Ruckus Wireless™, leader mondiale nella fornitura di sistemi wireless avanzati per il mercato delle reti mobili, presenta il progetto realizzato con i Laboratori Nazionali del Sud (LNS) di Catania per fornire una copertura Wi-Fi potente e affidabile all'intero staff dell'Istituto al fine di garantire la continuità del lavoro, una connettività a prova di strumentazioni complesse garantendo, al contempo, il massimo livello di sicurezza dei dati.

Nuovi test su neutrini: non più veloci luce, osservato neutrino mutato Tau


Non ci sono più dubbi. I neutrini non sono più veloci della luce. Alla 25esima Conferenza Internazionale sulla Fisica del Neutrino (Neu) in corso a Kyoto in Giappone, sono stati presentati i risultati sul tempo di volo dei neutrini dal Cern al Laboratorio del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) da parte degli esperimenti Borexino, Icarus e Lvd e Opera.

I quattro esperimenti, situati nel Laboratorio Infn del Gran Sasso, hanno tutti misurato un tempo di volo consistente con la velocità della luce. Si è risolta dunque con la massima collaborazione tra i diversi esperimenti la vicenda sollevata a settembre scorso dalla presentazione dei dati di Opera, che suggerivano una velocità dei neutrini superiore a quella della luce.

Le analisi condotte negli ultimi mesi hanno dimostrato che le misure di Opera erano affette da un malfunzionamento del sistema di timing della fibra ottica dell'esperimento. "Anche se questo risultato non è così eccitante come qualcuno avrebbe desiderato - ha commentato Sergio Bertolucci, direttore di Ricerca del Cern - si tratta di quello che, in fondo, ci si aspettava".

"La vicenda ha catturato l'immaginazione pubblica e le ha dato l'opportunità di vedere il metodo scientifico in azione: un risultato inaspettato è stato reso noto per essere esaminato e risolto grazie alla collaborazione di esperimenti che sono, normalmente, in concorrenza fra loro. Questo è il modo in cui la scienza si muove", ha aggiunto Bertolucci. Un tema, questo, sottolineato anche da Lucia Votano, direttore dei Laboratori Infn del Gran Sasso.

"E' motivo di grande soddisfazione - ha detto - che quattro diversi esperimenti del Laboratorio Infn del Gran Sasso abbiano potuto misurare con grande precisione la velocità del neutrino su una distanza di 730 chilometri trovando tutti risultati tra loro coerenti e compatibili con la teoria della relatività". Intanto, la collaborazione Opera ha annunciato a Kyoto, nel corso della conferenza sui neutrini, l'osservazione di un secondo neutrino "mutato" tau dopo quello osservato nel 2010.

"L'esperimento Opera - si legge in un comunicato - è stato progettato per la ricerca di un fenomeno fisico molto raro e peculiare: l'oscillazione dei neutrini. La specifica oscillazione, studiata da Opera, è quella dei neutrini muonici, che si trasformano lungo il loro percorso in un tipo diverso di neutrino, i cosiddetti neutrini tau. L'acceleratore al Cern di Ginevra produce un intenso fascio di neutrini muonici, che è inviato verso il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso dell'Infn.

"Grazie all'estrema rarità delle loro interazioni con la materia, - si legge nel comunicato - i neutrini arrivano indisturbati al Gran Sasso, dopo aver attraversato 730 chilometri di roccia. L'apparato dell'esperimento Opera, situato nel laboratorio sotterraneo del Gran Sasso funziona come una macchina fotografica con una massa di 1.250 tonnellate, in grado di registrare le interazioni dei neutrini tau prodotti e quindi di dimostrare in modo diretto l'esistenza del fenomeno delle oscillazioni".


Fonte: INFN
Via: AGI
Foto: © Copyright INFN

Si è dimesso Ereditato, lo scienziato dei neutrini più veloci della luce


"Si è dimesso Antonio Ereditato, portavoce della collaborazione 'Opera'", che lo scorso settembre attribuendo ai neutrini una velocità maggiore di quella della luce, aveva messo in discussione la teoria della relatività di Einstein. E' quanto comunica in una nota il vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Antonio Masiero. 

Nel prendere atto delle dimissioni di Antonio Ereditato da portavoce dell'esperimento Opera, l'Infn auspica che "la collaborazione Opera possa ritrovare unità e nuova leadership nel perseguire il suo primario obiettivo specifico, quello di osservare la comparsa di neutrini di nuovo tipo a partire dai neutrini di tipo mu provenienti dal Cern (oscillazioni dei neutrini)".

L'Istituto ricorda che, "come è stato riportato nell'incontro svoltosi al laboratorio del Gran Sasso dell'Infn lo scorso mercoledì, ulteriori e definitive misure della velocità dei neutrini saranno effettuate al Gran Sasso da quattro esperimenti (tra i quali lo stesso Opera) quando il Cern invierà un nuovo fascio di neutrini a pacchetti alla fine del mese di aprile". 

Per Valerio Rossi Albertini, fisico dell'Istituto di struttura della materia (Ism), Ereditato "è un grande scienziato e non si può far risalire solo a lui la colpa di un malfunzionamento di uno dei componenti di misura". Le dimissioni, dice, sono "affrettate". L'errore commesso per Albertini "non inficia sul suo valore di ricercatore".

Quanto alle dimissioni, "è stato un gesto affrettato ma segno di grande responsabilità nei confronti della comunità scientifica" in quanto, aggiunge il fisico del Cnr, "ha scelto di farsi carico di una comunicazione che sicuramente fu troppo affrettata". La condotta dell'esperimento, ricorda Albertini, "fu giusta". L'errore è stato strumentale: "Si trattava di una fibra ottica che non funzionava bene". 

Purtroppo, però, sottolinea il fisico, "è stato enfatizzato un solo aspetto di un progetto, invece, molto più ampio", 'Opera' appunto: "Un esperimento, 'sparare' particelle da Ginevra fino al Gran Sasso, che fino a 20 anni fa era inimmaginabile". Per questo, conclude Albertini, "ridurre questo lavoro solo ad un errore lo trovo ingeneroso verso dei colleghi che hanno fatto, e continuano a fare, un lavoro straordinario".

Fonte: Adnkronos
Foto: AP

Ricercatori inviano messaggio con neutrini attraverso 240 metri di roccia


Un gruppo di scienziati guidato dai ricercatori dell'Università di Rochester e North Carolina State University hanno inviato per la prima volta un messaggio utilizzando un fascio di neutrini - particelle quasi senza massa che viaggiano quasi alla velocità della luce - usando un acceleratore di particelle e un rilevatore di neutrini, il "Minerva", sistemato in una caverna a 100 metri di profondità. Il messaggio è stato inviato attraverso 240 metri di roccia e ha detto semplicemente: "Neutrino". "Usando neutrini, sarebbe possibile comunicare tra due punti qualsiasi della Terra senza l'utilizzo di satelliti o cavi", ha dichiarato Dan Stancil, professore di ingegneria elettrica e informatica alla NC State e autore di un documento che descrive la ricerca.

"Il sistema di comunicazione tramite neutrini sarebbe molto più complicato rispetto ai sistemi attuali, ma potrebbe avere importanti applicazioni strategiche". Molti hanno teorizzato circa i possibili usi dei neutrini nella comunicazione a causa di una proprietà particolarmente preziosa: possono penetrare quasi tutto ciò che incontrano. Se questa tecnologia potrebbe essere applicata a sottomarini, per esempio, allora potrebbe concepibilmente comunicare su lunghe distanze attraverso l'acqua, il che è difficile, se non impossibile, con la tecnologia attuale. E se volessimo comunicare con qualcosa nello spazio esterno che è sul lato opposto della luna o un pianeta, il nostro messaggio potrebbe viaggiare dritto senza impedimento.

"Naturalmente, la nostra attuale tecnologia richiede grandi quantità di attrezzature ad alta tecnologia per comunicare un messaggio utilizzando i neutrini, quindi questo non è al momento pratico", ha detto Kevin McFarland, dell'Università di Rochester professore di fisica che è stato coinvolto nell'esperimento. "Ma il primo passo verso l'utilizzo un giorno dei neutrini applicati alla comunicazione è stato dimostrato utilizzando la tecnologia di oggi". Il team di scienziati hanno dimostrato che è possibile eseguire la loro prova al Fermi National Accelerator Lab (o Fermilab, in breve), al di fuori di Chicago. Il gruppo ha presentato le sue conclusioni sulla rivista Physics Letters A moderni . Al Fermilab i ricercatori hanno avuto accesso a due componenti cruciali.

Il primo è uno dei più potenti acceleratori di particelle del mondo, che crea fasci ad alta intensità di neutrini da protoni accelerando attorno a 2,5 miglia. Il secondo è un rilevatore multi-ton della Minerva, che si trova in una caverna sotterranea a 100 metri. Oggi, la maggior parte delle comunicazioni viene effettuata inviando e ricevendo onde elettromagnetiche. Ma le onde elettromagnetiche non passano facilmente attraverso la maggior parte dei tipi di materia. I neutrini, invece, attraversano regolarmente interi pianeti senza essere disturbati. A causa della loro carica elettrica neutra e massa quasi inesistente, i neutrini non sono soggetti alle attrazioni magnetiche e non sono significativamente alterate dalla forza di gravità, quindi sono praticamente privi di impedimenti al loro movimento.

Il messaggio che gli scienziati hanno inviato utilizzando i neutrini è stato tradotto in codice binario. In altre parole, la parola "neutrino" era rappresentata da una serie di 1 e 0, con gli 1 corrispondenti ad un gruppo di neutrini sparati e 0 corrispondenti a nessun neutrino sparato. I neutrini sono stati sparati in grandi gruppi, perché sono così evasivi che anche con un multi-ton detector, solo uno su dieci miliardi di neutrini vengono rilevati. Dopo che i neutrini sono stati rilevati, un computer all'altro capo ha tradotto il codice binario di nuovo in inglese, e la parola "neutrino" è stata ricevuta. "I neutrini sono stati uno strumento straordinario per aiutarci a conoscere il funzionamento sia del nucleo che dell'universo", ha detto Deborah Harris, responsabile del progetto Minerva.

"Ma la comunicazione neutrino ha una lunga strada da percorrere prima che sia altrettanto efficace", ha aggiunto Harris. Minerva è una collaborazione internazionale di fisici nucleari e delle particelle provenienti da 21 istituti che studiano il comportamento dei neutrini con un rivelatore situato al Fermi National Accelerator Laboratory vicino a Chicago. Questo è il primo esperimento di neutrino al mondo ad utilizzare un fascio ad alta intensità per studiare le reazioni dei neutrini con nuclei di cinque materiali diversi target, creando il primo side-by-side confronto di interazioni. Ciò contribuirà a completare il quadro dei neutrini e consentire che i dati vengano più chiaramente interpretati negli esperimenti attuali e futuri.

Via: Rochester

Neutrini non sono più veloci della luce, c'è stato un errore di misura


Sono stati presentati i nuovi risultati dei quattro esperimenti che analizzano i neutrini tra CERN e LNGS. Albert Einstein e la sua teoria della relativita' possono riposare tranquillo. I neutrini non sono più veloci della luce.  Le misure rilevate nel settembre scorso sarebbero dovute ad un'anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini. A scoprire l'anomalia negli strumenti di misura è stato lo stesso gruppo di ricerca italiano dell'esperimento CNGS (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene "sparato" dal CERN di Ginevra ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica nucleare (INFN).

Ricerca: italiani studiano modo per catturare il suono dei neutrini


Una vera rivoluzione nello studio della fisica del neutrino. E' il risultato atteso dai ricercatori del dipartimento di Fisica dell'Universita' di Milano-Bicocca dove, nei laboratori di criogenia, e' in corso un progetto di ricerca per lo sviluppo di rivelatori di particelle di nuova generazione, costruiti con film sottili superconduttivi molto sensibili alle bassissime temperature configurati come micro risonatori a microonde. Alcuni dei rivelatori molto avanzati utilizzati oggi negli esperimenti di fisica del neutrino sono di tipo termico e registrano le variazioni infinitesimali di temperatura che il passaggio di una particella provoca nella materia che attraversa rivelandone la presenza. I nuovi rivelatori del progetto di Milano-Bicocca, invece, sono come delle minuscole canne d'organo costruite con materiali superconduttori della famiglia dei nitruri e dei carburi metallici in grado di rivelare le alterazioni al loro 'suono' caratteristico prodotte dal passaggio delle particelle. Questa caratteristica permettera', per esempio, di misurare con migliaia di rivelatori l'energia dei neutrini emessi dai nuclei con precisioni estreme, meglio di una parte su mille, e con grande velocita'. "Nello sviluppo di questi rivelatori ha spiegato Angelo Nucciotti, ricercatore di fisica nucleare e coordinatore del progetto, in una nota dell'ateneo - e' riposta la speranza di rispondere ad alcune domande fondamentali per la comprensione dell'universo. In particolare, quale sia l'esatta massa del neutrino e se il neutrino e l'anti-neutrino siano o meno la stessa particella, ovvero se il neutrino sia o meno un particolare tipo di particella prevista da Ettore Majorana". Fondazione Cariplo ha contribuito con un finanziamento di quasi 400 mila euro. "Questa iniziativa, ha detto Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo, sposa perfettamente gli obiettivi del bando sul reclutamento internazionale: sostenere progetti eccellenti, attrarre autorevoli ricercatori stranieri e creare occasioni di crescita per giovani ricercatori".

Fonte: AGI

Neutrini più veloci della luce, in discussione la relatività di Einstein


Clamorosi risultati da uno studio del CERN e dell'INFN guidato da un fisico italiano, che metterebbe in discussione uno degli assiomi della relativita' di Albert Einstein, secondo il quale nell'universo niente puo' superare il limite della velocita' della luce. Un team di ricercatori guidato da Antonio Ereditato ha registrato che i neutrini, le particelle piu' piccole e cosi' sfuggenti da attraversare qualsiasi solido, hanno superato i 300.000 chilometri al secondo. La teoria della Relatività Generale descrive la gravità come una manifestazione della curvatura dello spaziotempo. Lo spaziotempo è come un tessuto, ma a quattro dimensioni: le tre spaziali note, più il tempo.

Icarus: al via esperimento di Carlo Rubbia verso materia oscura


E stato inaugurato ieri, martedì 29 marzo, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’esperimento ICARUS, progettato dal premio nobel Carlo Rubbia. ICARUS (Imaging Cosmic and Rare Underground Signals) è il più grande rivelatore ad argon liquido di tale tipo mai realizzato, frutto di parecchi anni di ricerca che hanno coinvolto numerosi laboratori e dipartimenti universitari italiani ed internazionali nello sviluppo di una tecnologia unica al mondo, in grado di captare ed analizzare le particelle di neutrini che dal CERN di Ginevra raggiungono i Laboratori del Gran Sasso, attraversando la crosta terrestre.