Visualizzazione post con etichetta Facebook hashtag. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Facebook hashtag. Mostra tutti i post

Blogmeter, ecco le migliori acque minerali su Facebook e Instagram


Dall’indagine svolta da Blogmeter svettano su Facebook i brand Vitasnella e Sant’Anna, quest’ultimo trionfa anche su Instagram assieme a Levissima. L’acqua minerale proviene da una sorgente e può essere effervescente a causa dei gas contenuti. L’edizione di maggio dell’indagine Top Brands, l’osservatorio di Blogmeter che monitora le social performance dei brand che si rivolgono al mercato italiano, svela le migliori acque minerali su Facebook e Instagram in termini di engagement e nuovi fan/follower. Se si fa un primo confronto tra i due social, emerge che i numeri di Instagram sono nettamente più bassi rispetto a Facebook per entrambe le metriche prese in analisi.

Blogmeter, brands technology più performanti su Fb e Tw ad agosto


Torna la classifica dei brand più performanti sui social network realizzata da Blogmeter, azienda leader nella social media intelligence che ha da recentemente sviluppato il nuovo modulo Instagram Analytics. L’Osservatorio mensile Blogmeter rivela le migliori aziende su Facebook e Twitter; nel mese di agosto, il focus è stato dedicato alle performance del settore Technology, del quale è stato esaminato un panel di circa 100 tra pagine Facebook e profili Twitter, analizzato in base alle due metriche principali di engagement e nuovi fan. Sul social di microblogging spicca Samsung, mentre sul social fondato da Mark Zuckerberg ottime performance per Intel e Huawei.

Brand Usa pagano 200.000 dollari al giorno a Twitter per un hashtag


I marchi americani pagherebbero 200.000 dollari al giorno a Twitter per ottenere un trend topic, di solito un hashtag, il cancelletto che precede una parola chiave sul social network. E la domanda continua a crescere. Lo rivela Cnbc, citando fonti interne al gruppo californiano, che in questi giorni si sta preparando a sbarcare in borsa. Solo negli ultimi sei mesi, secondo la ricostruzione del network finanziario americano, la piattaforma di microblogging avrebbe rastrellato 23,8 milioni di dollari con 119 acquisti in 179 giorni da parte dei marchi americani. 

Le aziende più interessate sarebbero le società di media che utilizzerebbero il sito per promuovere film e show televisivi (43 promoted trend acquistati per 8,6 milioni di dollari, 9 trend solo da Warner Brothers e 5 da Sony Pictures), poi l'industria della tecnologia (24 trend per 4,8 milioni di dollari, 5 ciascuno per Google e Samsung) e le aziende di alimentari e vendita al dettaglio (31 trend per 6,2 milioni, 7 da McDonald's). 

Servizi per l'istruzione, compagnie automobilistiche e finanza hanno invece acquistato 17 topic per 3,4 milioni. Questa settimana, inoltre, Twitter ha diffuso uno studio secondo cui "gli utenti hanno generato il 22% in più di conversazioni su un marchio sponsorizzato rispetto alle due settimane precedenti l'esposizione". E ancora, si legge nella ricerca, "si è registrato il 30% in più di citazioni contenenti sensazioni positive e il 32% in più di retweet e citazioni". 

I Promoted trend si avviano a diventare uno strumento prediletto nelle pubblicità delle aziende. Un esempio? Il giorno della presentazione dei nuovi iPhone, da parte di Apple, Samsung ha acquistato il Promoted Trend #TheNextBigThing, cliccando il quale si accedeva alla pagina che presentava i nuovi dispositivi della casa coreana, incluso il nuovo smartwatch della casa sudcoreana, Galaxy Gear. In Italia le aziende lo usano ancora poco ma negli Stati Uniti il social network di microblogging è stato un boom anche per le imprese. 

Il modello di advertising di Twitter ha creato un nuovo modello di riferimento nel mobile advertising, tanto da aver costretto Facebook a realizzare un prodotto pubblicitario simile, le Sponsored Stories. A giugno 2013 gli hashtag sono stati introdotti anche sul social network di Mark Zuckeberg. Sia Twitter che Facebook sono desiderosi di attingere ai budget pubblicitari più grandi che sono assegnati da grandi marchi alla televisione e dei media più anziani rispetto alla pubblicità online. L'hashtag di Twitter ora è quasi praticamente su tutti gli annunci e spettacoli televisivi di oggi.


Fonte: TMNews
Via: CNBC

Flickr accoglie hashtag di Twitter e rinnova app per sfidare Instagram


Flickr adotta l'hashtag di Twitter e Google Plus inseguendo il social Instagram: il simbolo "#" che precede la parola chiave del cinguettio o della foto pubblicata sarà utilizzato anche per caricare i propri scatti sulla popolare piattaforma di condivisione foto di proprietà di Yahoo!. Questo fine settimana Flickr (che oltre alle foto consente di caricare brevi video) ha rilasciato un aggiornamento della sua applicazione per dispositivi iOS aggiungendo il supporto "hashtag" per caricare foto con l'iPhone o con l'iPad. 

Con lo stesso aggiornamento gli utenti sono anche invitati ad aggiungere l'hashtag #FlickrFriday alla foto caricata per partecipare al concorso settimanale del sito (www.flickr.com/groups/flickrfriday/). Flickr da tempo utilizza un proprio sistema per "etichettare" e quindi catalogare le immagini sul web ma il termine tag viene ora ribattezzato in hashtag (e reso cliccabile per le ricerche) per seguire il fortunato trend di Twitter, ma non solo. 

La prassi è stata già introdotta da Instagram e secondo indiscrezioni di qualche giorno fa anche Facebook starebbe pensando di riorganizzare i propri contenuti utilizzando l'hashtag. Su Flickr vengono caricate oltre 8 miliardi di foto da 80 milioni di utenti con una media di 3,5 milioni di nuove immagini ogni giorno. Visto che con l'acquisizione di Instagram da parte di Facebook la concorrenza si fa agguerrita, Yahoo!, che è il proprietario di Flickr, ha lanciato una nuova app.

Disponibile oggi solo per iPhone (https://itunes.apple.com/app/id328407587), ma presto accessibile anche sulle piattaforme Android. L'aggiornamento della prima applicazione, datata 2009, comprende molte delle funzionalità che gli utenti si aspettano oggi sugli smartphone. Prima di tutto, i filtri: sedici, con effetti monocromatici e a colori che è possibile applicare durante lo scatto o comunque prima di caricare la foto sul sito.

Tra le funzionalità il classico ritaglio della foto, la saturazione dei colori, e tanti altri effetti, compresa la rimozione degli occhi rossi, un pò insomma come un versione più semplice e portatile di photo editor quali Photoshop. Tra le utility anche un cursore che permette di misurare la luce nei diversi punti dell'inquadratura. Ma la vera forza della app, che poi è sempre stata quella di Flickr, è il mondo della condivisione, con la sua immensa community, cui si aggiunge la sempre più forte integrazione con i social network.



Vie: ANSA | TMNews