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IBM espande l'High Performance Computing nel Cloud con SoftLayer


IBM ha annunciato che renderà disponibili le funzionalità di High Performance Computing (HPC) attraverso il cloud, favorendo le aziende che si avvalgono di elaborazioni intensive e di big data. SoftLayer, an IBM Company, metterà a disposizione  nuove funzionalità tramite la tecnologia di networking Infiniband per connettere tra loro server fisici (“bare metal”). Questo permetterà il trasferimento di dati fra sistemi a velocità molto elevata, consentendo alle aziende di spostare nel cloud workload tradizionalmente associati con HPC, come quelli relativi alle esplorazioni petrolifere o agli analytics.

Intel: fa evolvere il supercomputing con gli Xeon Phi Knights Landing


Intel Corporation ha annunciato ulteriori dettagli sui processori Intel® Xeon Phi™ di prossima generazione, nome in codice “Knights Landing”, che promettono di estendere i benefici degli investimenti sull’aggiornamento del codice fatti sui prodotti della generazione attuale. Questi comprendono un nuovo fabric ad alta velocità che sarà integrato on-package e una memoria ad ampia larghezza di banda, che nell'insieme consentono di accelerare il ritmo della scoperta scientifica. Le attuali versioni di memorie e fabric sono disponibili sotto forma di componenti dedicate nei server, limitando le prestazioni e la densità dei supercomputer.

Eni: al via Green Data Center con efficienza energetica top al mondo


A poco più di due anni dalla posa della prima pietra del cantiere, Eni inaugura oggi a Ferrera Erbognone (Pavia) il Green Data Center (www.eni.com/green-data-center), realizzato per ospitare i sistemi informatici centrali di elaborazione di Eni, sia di informatica gestionale, sia di elaborazione di simulazione sismica (High Performance Computing). "Diamo all’energia un’energia nuova" è il significato della decisione di mettere il progetto a disposizione delle università e dei centri di ricerca - un modello aperto per far si che l’investimento di Eni possa essere prototipo d’eccellenza, innovativo e sostenibile.

Il nuovo centro sarà tra i primi in Europa per tipologia e dimensione (5.200 mq utili, fino a 30MW di potenza IT, concentrazione di potenza elettrica fino a 50kW/mq) e primo al mondo per efficienza energetica. Sono impiegate le più innovative infrastrutture  per  il risparmio energetico, abbattendo l’emissione di CO2  di  335 mila tonnellate annue (circa l’1% dell’obiettivo italiano di Kyoto per l’energia), e riducendo notevolmente i costi operativi.

E’ stato raggiunto il record mondiale in termini di efficienza energetica per i mega-center, misurato come il rapporto tra l’energia totale utilizzata e l’energia dedicata all’informatica: per il Green Data Center questo rapporto sarà al di sotto del valore di 1,2 , miglior risultato a livello mondiale. La media italiana presenta ancora valori tra 2 e 3. L’efficienza del Green Data Center deriva soprattutto dal particolare sistema di raffreddamento che, con i suoi 6 camini, caratterizza anche la skyline dell’impianto.


Per raffreddare gli apparati informatici, i Data Center tradizionali utilizzano ininterrottamente sistemi di condizionamento e ventilazione forzata. Il Green Data Center Eni, invece, ha un sistema che regola la temperatura usufruendo, per almeno il 75% del tempo, direttamente dell’aria esterna. Questa tecnica limita quindi l’utilizzo di condizionatori a meno del 25% del tempo.

Un risultato ancor più d’eccellenza se si considera che l’impianto è collocato a livello del 45° parallelo, mentre i Data Center con caratteristiche simili sorgono generalmente a nord e in ambienti più freddi (come per esempio le Montagne Rocciose negli Stati Uniti). Il sistema di "free-cooling" restituisce anche aria più pulita agli ambienti esterni. Infatti, prima di arrivare ai computer, l’aria viene filtrata dalle polveri, eliminando circa 3 mila chilogrammi all’anno.

L’impianto è costruito nell’immediata prossimità della centrale Enipower di Ferrera Erbognone, che meglio risponde ai requisiti per l’alimentazione elettrica del Data Center: la potenza richiesta è già disponibile e la produzione di energia avviene mediante turbogas a metano, utilizzando la più pulita tra le fonti fossili. Grazie allo stimolo innovativo derivante dal progetto Green Data Center, i partner tecnologici hanno messo a punto soluzioni totalmente innovative: ad esempio sul fronte elettrico, sono stati sviluppati e certificati gruppi di continuità (UPS) capaci di intervenire quando necessario con la massima efficienza. Qui il Virtual tour.



Fonte: ENI

Eurora, supercomputer italiano spinto da Nvidia più ecologico al mondo



Un nuovo supercomputer entra a far parte dei sistemi di supercalcolo del Cineca: il supercomputer italiano Eurora, realizzato da Eurotech utilizzando gli acceleratori GPU NVIDIA. NVIDIA, Eurotech e Cineca annunciano che il supercomputer italiano Eurora, che utilizza gli acceleratori GPU NVIDIA ® Tesla ®, basati su NVIDIA Kepler ™ (la più veloce ed efficiente architettura al mondo per l'High Performance Computing HPC), ha stabilito un nuovo record d'efficienza energetica in ambito data center.

Fatturato record per Intel nel primo trimestre 2011 in tutto il mondo


Cresce l'utile di Intel Corporation che nel primo trimestre ha registrato una crescita del 29% sorprendendo gli analisti. Su base non GAAP, il fatturato è stato di 12,9 miliardi di dollari, il risultato operativo di 4,3 miliardi di dollari, gli utili netti di 3,3 miliardi di dollari e gli utili per azione di 59 centesimi. Su base GAAP, l'azienda ha riportato un fatturato per il primo trimestre pari a 12,8 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 4,2 miliardi di dollari, utili netti di 3,2 miliardi di dollari e utili per azione pari a 56 centesimi. Intel ha generato circa 4 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni. 

"Il fatturato del primo trimestre ha registrato un record assoluto per Intel, potenziato da una crescita del fatturato annuale a due cifre in ognuno dei principali segmenti di prodotto e in tutte le aree geografiche", ha dichiarato Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel. Dario Bucci, Amministratore Delegato Intel Italia e Svizzera, ha commentato: “Nel nostro Paese abbiamo registrato una domanda forte sul fronte aziendale, sostenuta da esigenze di perfomance, risparmio e sicurezza, con particolare riferimento ai data center, ai servizi di cloud computing e all’High Performance Computing (HPC). 

Proprio in quest’ultimo segmento, abbiamo ad esempio avviato un’importante collaborazione - a livello di consulenza e hardware basato sulla famiglia di processori Intel Xeon 5600 - con il Centro Nazionale per la Ricerca e Sviluppo nelle Tecnologie Informatiche e Telematiche (CNAF) di Bologna, istituto che partecipa alla rete di calcolo distribuito del CERN di Ginevra. Sul fronte consumer, l’Italia mantiene un ruolo di primo piano a livello internazionale, avendo contribuito al buon andamento della divisione Digital Home Group grazie alla collaborazione con Telecom Italia nell’ambito del progetto Cubovision.”