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IBM, computer domestici in aiuto di scienziati per lotta al COVID-19


L’IBM WCG ospita il progetto Scripps Research per sostenere gli scienziati nella selezione virtuale di composti chimici che potrebbero aiutare a combattere il Coronavirus. IBM ha annunciato che chiunque nel mondo abbia un PC, un laptop o un Mac e una connessione internet può aiutare il lavoro degli scienziati nel selezionare i composti chimici che potrebbero essere efficaci contro COVID-19. A questo scopo, i dispositivi dei volontari eseguiranno piccoli esperimenti virtuali per identificare i composti, compresi quelli presenti nei farmaci già esistenti, potenzialmente utili nei trattamenti contro il COVID-19. Le sostanze più promettenti saranno sottoposte in seguito a ulteriori test e analisi.

Kingston, data center tra fantascienza e realtà: Top 5 film più iconici


Non solo ricoprono un ruolo cruciale nella nostra quotidianità ma alcuni iconici esempi cinematografici sono anche entrati a pieno titolo nella cultura popolare. I big data, e di conseguenza i data center che li contengono, conservano e proteggono, hanno cambiato in modi che spesso fatichiamo a comprendere molti aspetti della nostra vita: dal lavoro, alle relazioni interpersonali, passando per gli acquisti e arrivando alla gestione della salute e delle emergenze. Con la nostra consapevolezza o meno, i data center distribuiti ai quattro angoli del globo racchiudono infatti una quantità infinita di informazioni che ci riguardano, con impatti altrettanto infiniti sulla quotidianità.

IBM: trasferimento dei dati ultraveloce con chip fotonici da 100 Gb/s


Un chip rivoluzionerà la trasmissione dei dati. Per la prima volta, i ricercatori IBM hanno progettato e testato un nuovo chip fotonico che presto consentirà la produzione di ricetrasmettitori ottici da 100 Gb/s. I data center potranno così beneficiare di velocità di trasmissione dei dati e larghezza di banda superiori per le applicazioni di cloud computing e Big data. “Rendere la tecnologia della fotonica del silicio pronta per un utilizzo commerciale diffuso aiuterà l’industria dei semiconduttori a tenere il passo con la continua crescita della domanda di potenza di calcolo, generata dai Big data e dai servizi cloud”, commenta Arvind Krishna, senior vice President e Director della Ricerca IBM.

Un petaflop di operazioni al secondo con il super elaboratore Galileo


E’ entrato in funzione Galileo, il nuovo super elaboratore capace di eseguire 1 milione di miliardi di operazioni al secondo e dedicato al calcolo scientifico e ingegneristico. Dopo un breve periodo di collaudo e accettazione, è entrato in produzione a pieno regime Galileo, il nuovo supercomputer installato al Cineca di Bologna. L’investimento è il risultato di un’azione di sviluppo congiunto con INFN e Università di Milano-Bicocca, che hanno in parte cofinanziato i costi di acquisizione del nuovo sistema. Galileo si affianca a Fermi, il supercomputer per la ricerca accademica più potente in Italia, su cui è stata avviata la collaborazione tra Cineca e INFN.

IBM e NVIDIA insieme per creare supercomputer tre volte più potenti


Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ha assegnato a IBM  contratti per un valore di 325 milioni di dollari per sviluppare i sistemi di supercomputer  più avanzati del mondo presso i National Laboratories Lawrence Livermore e Oak Ridge. L’obiettivo è accelerare le attività di ricerca nella scienza, nella tecnologia e nella sicurezza nazionale. I nuovi sistemi di IBM utilizzano un approccio “data centric” che integra la potenza informatica ovunque risiedano i dati, riducendo al minimo lo spostamento dei dati stessi e il consumo energetico.

Nuovo IBM SyNAPSE, potente microchip che emula il cervello umano


Gli scienziati di IBM hanno presentato oggi il primo chip di computer neurosinaptici per raggiungere una scala senza precedenti di un milione di neuroni programmabili, 256 milioni di sinapsi programmabili e 46 miliardi di operazioni sinaptiche per secondo per watt. A 5,4 miliardi di transistor, questo chip completamente funzionale e la produzione su scala è attualmente uno dei più grandi chip CMOS mai costruiti, ma, durante l'esecuzione in tempo reale biologico, consuma una minuscola energia di 70mW-ordini di grandezza meno rispetto a un microprocessore moderno.

Intel: fa evolvere il supercomputing con gli Xeon Phi Knights Landing


Intel Corporation ha annunciato ulteriori dettagli sui processori Intel® Xeon Phi™ di prossima generazione, nome in codice “Knights Landing”, che promettono di estendere i benefici degli investimenti sull’aggiornamento del codice fatti sui prodotti della generazione attuale. Questi comprendono un nuovo fabric ad alta velocità che sarà integrato on-package e una memoria ad ampia larghezza di banda, che nell'insieme consentono di accelerare il ritmo della scoperta scientifica. Le attuali versioni di memorie e fabric sono disponibili sotto forma di componenti dedicate nei server, limitando le prestazioni e la densità dei supercomputer.

Intel chiude primo trimestre 2014 con un fatturato di 12,8 mld dollari


Intel Corporation ha reso noto il fatturato del primo trimestre, pari a 12,8 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 2,5 miliardi di dollari, utili netti di 1,9 miliardi di dollari e utili per azione pari a 38 centesimi. Intel ha generato circa 3,5 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 545 milioni di dollari per riacquistare 22 milioni delle proprie azioni. 

"Nel primo trimestre, abbiamo registrato una crescita solida nel segmento dei data center, segnali di miglioramento nel business dei PC e abbiamo fornito 5 milioni di processori per tablet, realizzando importanti progressi in linea con il nostro obiettivo di raggiungere 40 milioni di tablet per il 2014", ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. Abbiamo inoltre dimostrato il nostro ulteriore impegno a crescere in ambito enterprise con una tecnologia strategica e una collaborazione aziendale con Cloudera, abbiamo introdotto la nostra piattaforma LTE di seconda generazione con CAT6 e altre funzionalità avanzate, e abbiamo consegnato i nostri primi prodotti Quark per l'Internet delle cose".

Si tratta dell'investimento più imponente finora effettuato da Intel nella tecnologia per data center. Grazie a questo accordo, il software Cloudera per la gestione dei dati analitici aziendali, leader del settore e basato su Apache Hadoop™, verrà abbinato all'architettura all'avanguardia per data center basata sulla tecnologia dei processori Intel® Xeon®. L'obiettivo è di accelerare l'adozione di soluzioni per i big data, permettendo ad aziende di tutte le dimensioni di ottenere un maggior vantaggio competitivo dai dati implementando soluzioni Apache Hadoop open source.

"Il segmento enterprise continua a dare, anche per quanto riguarda il mercato italiano, ottime risposte in termini di adozione delle tecnologie Intel ed in particolare riscontriamo un enorme interesse verso l’attivazione di servizi in cloud. In questo contesto la collaborazione che Intel ha avviato con Cloudera per accelerare l'adozione di soluzioni per i big data da parte delle aziende porterà nuove opportunità ed un ampliamento delle prospettive anche per il nostro Paese. Il fronte consumer mostra segnali di leggera ripresa e siamo convinti che la nuova categoria dei prodotti 2 in 1 possa rappresentare la vera spinta verso il rinnovamento del PC, oltre ad essere la chiave di svolta nel favorire una maggiore produttività nel comparto aziendale", ha commentato Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia.

"Tra i più recenti successi che abbiamo ottenuto in Italia, segnaliamo la collaborazione, avviata insieme all'integratore locale E4 Computer Engineering, con ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la realizzazione del supercomputer CRESCO4, che ha posto le basi per un concreto avanzamento della ricerca scientifica italiana di oggi e di domani; degna di nota è anche l'implementazione delle tecnologie di processore Intel® Xeon™ E7 v2 da parte di due importanti realtà come Telecom Italia e UnipolSai, che hanno migliorato le performance dei sistemi informativi a beneficio del proprio business. Infine anche in Italia c'è grande fermento e attenzione verso i trend tecnologi più innovativi - Internet of Things e wearable computing - e noi come Intel siamo sicuramente in prima linea nel rispondere con prontezza a queste nuove opportunità".

Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm. Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultare i siti Web newsroom.Intel.com/community/it_it e blogs.Intel.com. Intel è un marchio di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.




Via: INTEL

Enea: inaugurato supercomputer CRESCO4, triplicata potenza calcolo


Si chiama CRESCO4 il supercomputer appena acquisito dall'ENEA (www.enea.it) presso il Centro Ricerche di Portici. CRESCO4 è stato inaugurato oggi alla presenza di Giovanni Lelli,  Commissario dell’ENEA, e di Guido Trombetti,  Vice Presidente della Giunta Regione Campania. CRESCO4, che è stato realizzato nell'ambito del progetto PON 2007-2013 "TEDAT - Centro di Eccellenza per le Tecnologie e la Diagnostica Avanzata nel settore dei Trasporti", è in grado di offrire una notevole potenza computazionale al mondo della ricerca ed al mondo universitario ed industriale, attestandosi tra le infrastrutture di calcolo scientifico più potenti a livello nazionale. 

Con CRESCO4, sottolinea una nota, il centro di supercalcolo dell'ENEA di Portici, dove già erano operativi altri tre supercomputer, triplicherà la potenza di calcolo disponibile, permettendo applicazioni per attività che richiedono un'elevata capacità computazionale. Questi quattro supercomputer, integrati in un’unica infrastruttura per il calcolo distribuito, denominata ENEAGRID,  e connessi tra loro dalla rete GARR, sono in grado di offrire una potenza computazionale aggregata di circa 150 Teraflops.


Il centro di supercalcolo di Portici supporta già diverse applicazioni di ricerca numerica, quali la scienza dei materiali, la dinamica molecolare, la climatologia, la fluidodinamica computazionale, il nucleare. Si citano, fra l’altro, gli studi per la ricostruzione ad alta risoluzione delle variazioni climatiche del Bacino del Mediterraneo negli ultimi 46 anni, lo studio della dispersione di Iodio-131 dopo l'incidente nucleare di Fukushima e l’ottimizzazione di processi di combustione sviluppati con codici ENEA. 

L’ENEA, grazie alla maggiore potenza di calcolo ora disponibile, si pone l'obiettivo di continuare ad essere un punto di riferimento per la comunità scientifica ed industriale a livello nazionale ed europeo. Per presentare il quadro internazionale e le prospettive di sviluppo  nel settore ICT è intervenuto alla manifestazione Jack Dongarra, docente di computer science all'University Tennessee, che è anche uno dei fondatori della Top500, la classifica mondiale dei supercomputer. Con la sua relazione, Inmaculada Leyva, docente presso il Centro per le tecnologie Biomediche dell’Università Rey Juan Carlos di Madrid, ha sottolineato come le infrastrutture ICT di elevata qualità siano il motore di prestigiose collaborazioni di ricerca internazionale.



Fonte: ENEA

Supercomputer Gordon finanziato da NSF aiuta la lotta contro autismo


Quando è entrato ufficialmente online al San Diego Supercomputer Center (SDSC) all'inizio di gennaio 2012, Gordon fu subito impressionante. In una dimostrazione, ha sostenuto oltre 35 milioni di operazioni input/output per secondo - poi, un record mondiale. Input/output sono una misura importante per l'elaborazione di dati intensiva, che indica la capacità di un sistema di stoccaggio di comunicare rapidamente tra un sistema di elaborazione di informazioni, ad esempio un computer, e il mondo esterno.

Eurora, supercomputer italiano spinto da Nvidia più ecologico al mondo



Un nuovo supercomputer entra a far parte dei sistemi di supercalcolo del Cineca: il supercomputer italiano Eurora, realizzato da Eurotech utilizzando gli acceleratori GPU NVIDIA. NVIDIA, Eurotech e Cineca annunciano che il supercomputer italiano Eurora, che utilizza gli acceleratori GPU NVIDIA ® Tesla ®, basati su NVIDIA Kepler ™ (la più veloce ed efficiente architettura al mondo per l'High Performance Computing HPC), ha stabilito un nuovo record d'efficienza energetica in ambito data center.

Ricercatori Usa Air Force indagano sul computer quantico olografico


La United States Air Force sta lavorando alla costruzione di un proprio prototipo di quantum computing, adottando il principio degli ologrammi, con parti off-the-shelf e alcune lastre di vetro. Un articolo pubblicato sul Physics ArXiv descrive la teoria che sta dietro il loro metodo (qui il documento PDF). Il concetto di base è di utilizzare la luce per trasmettere l'informazione quantistica utilizzando gli interferometri, strumenti che cambiano la frequenza delle onde di luce, per poi ricombinarle ed ottenere effetti particolari.

Creato software che prevede eventi futuri come rivoluzioni di massa


Dall'esame delle notizie che compaiono sulla stampa e su internet è possibile prevedere eventi di massa, come le rivoluzioni. Questo grazie a un software che, analizzando le notizie degli ultimi 30 anni, ha messo in evidenza "picchi" in concomitanza con le recenti rivoluzioni in Egitto e in Libia. Il software è stato anche in grado di individuare la posizione di Osama Bin Laden. Sviluppato da Kalev Leetaru dell'Institute for Computing in the Humanities, Arts and Social Science dell'Università dell'Illinois, il software è il primo del genere rivelatosi in grado di dimostrare che la copertura delle notizie può essere usata per predire eventi futuri. Lo fa passando al vaglio le notizie contenute nei database di informazioni globali, per un totale di circa 100 milioni di articoli. Per mettere insieme tutti gli eventi intrecciati fra loro, per un totale di centomila miliardi di relazioni, è stato necessario utilizzare un supercomputer SGI Altix Nautilus capace di una potenza totale di elaborazione di 8,2 teraflop. Per estrarre informazioni pertinenti dalla mole di notizie, sono state impiegate due tecniche differenti.


La prima consiste nella conta del numero di parole classificabili come 'positive' (come 'buono', 'bello') o 'negative' ('orribile', 'terribile', e così via), il che rileva il sentimento generale: quando le parole negative aumentano rapidamente di numero, significa che il pubblico è sempre più scontento. La seconda tecnica, chiamat "full-text geocoding", applica il sistema alle diverse aree geografiche. In Egitto, ad esempio, sono state monitorate le notizie a partire dal 1979 e - ha sottolineato Leetaru - un picco simile di negatività nel tono delle notizie riscontrato tra il 1° e il 24 gennaio 2011 si era avuto solo altre due volte negli ultime 30 anni. Il software ha analizzato anche i documenti contenenti le parole "Bin Laden" tra il 1979 e il 2011 e ha mappato i luoghi associati a questi documenti. Solo il 28 per cento delle notizie lo dava in Afghanistan, mentre oltre la metà sostenevano si trovasse in Pakistan, dove effettivamente il capo di al Qaida si era nascosto. Il software è ben lungi dal saper predire il futuro e questo lo ammette anche Leetaru, ma con esso sarà più  facile individuare segni precursori, tentando di prevenire le eventuali rivoluzioni di massa.

Via: TmNews

Supercomputing su GPU accelera ricerche cinesi su energia solare


I ricercatori cinesi hanno ottenuto il nuovo primato di prestazioni per una simulazione molecolare durante le analisi di nuove tecniche perfezionate che dovrebbero migliorare l’efficienza di produzione nell’uso del silicio cristallino, un materiale fondamentale per i settori dei pannelli solari e dei semiconduttori. I ricercatori della Chinese Academy of Sciences’ Institute of Process Engineering (CAS-IPE) hanno utilizzato Tianhe-1A, il supercomputer più potente del mondo, per eseguire una simulazione su GPU NVIDIA® Tesla™ con prestazioni cinque volte superiori e dimensioni doppie rispetto al precedente record di simulazione molecolare. La simulazione ha modellato il comportamento di 110 miliardi di atomi con prestazioni, assolutamente senza precedenti, di 1,87 petaflop. Il precedente record per una simulazione di questo tipo era stato stabilito con 49 miliardi di atomi e 369 teraflop di prestazioni. "Le simulazioni computerizzate sono cruciali per lo studio di nuovi materiali e metodi di produzione dato che possono rivelare molti più dettagli degli esperimenti pratici, con costi molto inferiori", ha dichiarato il dottor Wenlai Huang, Research Associate del CAS-IPE. Il Tianhe-1A, che si trova al National Supercomputing Center di Tianjin, in Cina, è stato decretato il supercomputer più potente del mondo nel novembre 2010 dall’organizzazione "Top 500". Si è trattato della prima occasione in cui il titolo è andato a un centro di supercomputing cinese. I membri del gruppo di ricerca del CAS-IPE presenteranno i risultati del proprio lavoro alla prossima GPU Tech Conference (GTC) che si svolgerà a San Jose, in California, dal 14 al 17 maggio del 2012, nonché alla GTC China che si svolgerà il 15 e 16 dicembre 2011 a Pechino.

Foto: Nvidia

Artemis, il supercomputer contro la pedopornografia online


Contro i 'ladri di bambini', e più in generale la pedopornografia, scende in campo uno dei più potenti supercomputer al mondo. Il progetto è stato ideato dall'Oak Ridge National Laboratory in Tennessee, e servirà ad individuare in poche ore chi scarica o mette in rete immagini di bambini. 

Un primo esempio di come l'informatica può aiutare gli investigatori è Artemis, un programma realizzato nel laboratorio del Tennessee, che una volta inserito nel computer di un sospetto individua in pochi secondi, invece che nei giorni necessari ad una analisi approfondita, la presenza di foto con soggetti umani, che potrebbero essere di pornografia infantile. 

La sfida maggiore, però, è trovare chi produce i video e le foto, ed è in questo settore che entrerà a breve in campo Jaguar, il secondo più potente computer al mondo: «Stiamo sviluppando un algoritmo - spiega lo scienziato a capo della ricerca, Robert Patton - che analizza tutto il traffico su Internet, e soprattutto le parole inserite nei motori di ricerca nelle reti 'peer to peer'.» 

«Una volta che è individuato un termine associabile alla pedopornografia l'algoritmo riesce a registrare quali computer rispondono alla richiesta». Per il progetto saranno impiegate un milione di ore di processore del supercomputer Jaguar, che ha una potenza di 1,8 petaflop, e i primi risultati dovrebbero arrivare entro un anno.

Fonti: Cdt | Ansa

I supercomputer petaflop più verdi si basano su GPU NVIDIA Tesla


La classifica “Green500” elenca i supercomputer con la maggiore efficienza energetica del mondo e la nuova edizione aggiornata, pubblicata proprio oggi, è guidata da sistemi basati su GPU NVIDIA® Tesla™, gli unici di classe petaflop di questa speciale graduatoria. Tra questi sistemi petaflop basati su GPU, Tsubame 2.0, creato dal politecnico di Tokyo (Tokyo Tech), si classifica al secondo posto, mentre Tianhe-1A, il supercomputer più veloce del mondo creato dal National Supercomputer Center di Tianjin, si classifica in decima posizione. "L'ascesa meteorica dei supercomputer basati su GPU nella Green500 significa che i sistemi eterogenei, realizzati sfruttando sia le GPU che le CPU, sono in grado di garantire prestazioni da primato e valori senza precedenti di efficienza energetica", ha dichiarato Wu-chun Feng, fondatore della Green500 e professore associato di informatica alla Virginia Tech. Le GPU si sono rapidamente dimostrate la tecnologia più importante per i supercomputer più potenti del mondo. Questi processori contengono centinaia di core di elaborazione in parallelo e sono in grado di suddividere i calcoli più imponenti e impegnativi e di elaborarli simultaneamente. Questa procedura assicura un nettissimo incremento dell'efficienza di tutti i sistemi, misurata dalle performance per Watt. I supercomputer “Top500” basati su architettura eterogenea sono, in media, quasi tre volte più efficienti in tema di consumo energetico rispetto ai sistemi non eterogenei. Altri due sistemi basati su GPU Tesla sono entrati nella Top 10, mentre quelli installati allo CSIRO in Australia e al National Supercomputer Center di Shenzhen si sono classificati rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione.

Foto: http://www.nvidia.it/