GDPRLab è la piattaforma online che accompagna le aziende verso la completa compliance con il GDPR. Terminato il periodo di moratoria, sono iniziate da qualche mese le attività di verifica, controllo ed erogazione delle sanzioni per mancata conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, universalmente noto come GDPR. Nelle ultime settimane, hanno fatto notizia le multe milionarie comminate ad ENI e a TIM, in entrambi i casi legate al trattamento e alla tutela dei dati personali. Le sanzioni previste dal GDPR sono tutt’altro che irrisorie, potendo raggiungere fino a 20 milioni di euro o fino al 4 percento del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Privacy, GDPRLab rende le aziende conformi al Gdpr: stop sanzioni
GDPRLab è la piattaforma online che accompagna le aziende verso la completa compliance con il GDPR. Terminato il periodo di moratoria, sono iniziate da qualche mese le attività di verifica, controllo ed erogazione delle sanzioni per mancata conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, universalmente noto come GDPR. Nelle ultime settimane, hanno fatto notizia le multe milionarie comminate ad ENI e a TIM, in entrambi i casi legate al trattamento e alla tutela dei dati personali. Le sanzioni previste dal GDPR sono tutt’altro che irrisorie, potendo raggiungere fino a 20 milioni di euro o fino al 4 percento del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente.
Forniture non richieste: sanzioni per 6 mln a 7 imprese di luce e gas
Multe per oltre 6 milioni di euro complessivi dall’Antitrust a sette imprese di luce e gas per l'attivazione di forniture non richieste. E’ quanto ha annunciato la stessa Agcm dopo che nel corso del mese di novembre, ha chiuso sette procedimenti sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, ovvero quelli raccolti attraverso la rete degli agenti porta-a-porta e attraverso il canale telefonico (il cosiddetto teleselling). Le imprese interessate sono: Enel Energia, Eni, Acea Energia, Hera Comm, GdF Suez Energie, Green Network e Beetwin. Nel complesso, sono state irrogate sanzioni per oltre sei milioni di euro.
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Proiettori Panasonic per la mostra La Madonna di Foligno di Raffaello
Nel periodo 28 novembre 2013 - 12 gennaio 2014 Palazzo Marino ha ospitato la rinomata mostra “Raffaello a Milano. La Madonna di Foligno” promossa e organizzata da ENI, con la collaborazione dei Musei Vaticani e del Comune di Milano. La preziosa opera, che rappresenta la Vergine Maria con Gesù Bambino in gloria tra i Santi Giovanni Battista, Francesco d’Assisi e Girolamo che accompagna al cospetto della Madonna il committente Sigismondo de Conti, è stata collocata all’interno della Sala Alessi, contesto ideale per la tavola in legno trasferita su tela, dalle imponenti dimensioni di 301 x 198 centimetri.
Il progetto coordinato da AleArt Progetti d’Immagine, che ha curato la produzione e la direzione della mostra, prevedeva il posizionamento del quadro al centro della Sala Alessi: un abside di pietra sorreggeva la speciale teca che proteggeva il grande dipinto mantenendolo nel suo “habitat ideale” e che, grazie a questa protezione, diveniva eccezionalmente visibile al pubblico anche da una distanza molto ravvicinata. Dietro di esso, la realizzazione di una parete curva alta 5 metri e lunga 16, su cui veniva proiettato in maniera continuata e reale uno sfondo di nuvole in movimento su un cielo azzurro, chiaro riferimento all’iconografia dell’opera esposta.
La dotazione tecnica, creata e selezionata dall’azienda che ha realizzato l’installazione tecnologica, TouchWindow, prevedeva 5 proiettori Panasonic PT-DZ680EL da 6.000 ANSI lumen per le proiezioni, di cui tre per la grande parete immersiva, insieme ad un sistema Leggio interattivo con monitor touch screen Multi-Touch da 32 pollici e software “Touchviewer” per la gestione dei contenuti. I proiettori Panasonic con risoluzione WUXGA, tecnologia specializzata RGB Booster, alta luminosità ed eccellente riproduzione del colore, hanno garantito la proiezione di immagini assolutamente realistiche.
La postazione multimediale invece consentiva agli storici dell’arte che si alternavano nell’accompagnare il pubblico alla visita di approfondire tematiche interessanti della mostra richiamando i contenuti per visualizzarli nella grande proiezione immersiva. “Dopo la visione dal vivo dell'opera di Raffaello, i visitatori venivano guidati in un vero e proprio viaggio virtuale nella storia pittorica e nelle ricerche che hanno interessato il dipinto, attraverso un sistema interattivo e la proiezione immersiva nella quale venivano coinvolti” ha spiegato Andrea Bianchi Proprietario di TouchWindow.
La parete curva, dopo la visita guidata al dipinto, si trasformava per il visitatore in una seconda sezione: una straordinaria parete didattica, al centro della quale venivano proiettati ad altissima definizione, e con effetto fortemente scenografico, i contenuti multimediali scelti dalle curatrici della mostra e gestiti direttamente dalle guide tramite l’uso del leggio interattivo Multi-Touch. I contenuti proposti al pubblico, di volta in volta richiamati a scelta dalle guide, erano di tre tipologie: indagini scientifiche eseguite durante il restauro dell’opera, provenienti dai Musei Vaticani; particolari, brevi animazioni e dettagli della Madonna di Foligno; altri quadri e affreschi di Raffaello, utili al visitatore per un confronto tra i vari momenti artistici del pittore stesso.
“La parete didattica con le sue proiezioni che permettevano di approfondire l’opera, l’artista e il suo periodo storico, il suo restauro, combaciano perfettamente con l’intento sostenuto da Eni in questa formula espositiva che prevede un solo dipinto, ma che dava la possibilità ad un pubblico veramente eterogeneo di avvicinarsi in maniera coinvolgente all’arte, di comprendere, di non dimenticare. La bellezza indiscutibile di questo capolavoro di Raffaello è stata esaltata e nello stesso tempo accompagnata perfettamente dalle immagini retrostanti fondendo sublime arte antica e il meglio della tecnologia contemporanea e ne siamo tutti fortemente soddisfatti, soprattutto il pubblico che in 46 giorni di mostra ha superato i 240.000 visitatori” commentano Giovanni Allegri e Cinzia Manfredini di AleArt.
Tre dei proiettori Panasonic PT-DZ680EL venivano impiegati per riprodurre i contenuti multimediali, mentre altri due - con specifiche ottiche - proiettavano sulle pareti, sino al soffitto della stanza altre sequenze di nuvole, che salendo verso l’alto davano un effetto di continuità ottica come se nuvole e cielo, fuggendo dalla parete, fossero presenti e riempissero la sala. Il sistema di proiezione simultaneo dei contenuti, delle nuvole sulla parete e delle nuvole nella sala si incastonavano perfettamente con la scenografica bellezza del dipinto rappresentante appunto un cielo con nuvole a circondare la Madonna. La capacità del touch screen di regolare tramite il software i tempi di esposizione di ogni immagine ha permesso alle guide di selezionare ed approfondire oggetti didattici di volta in volta ritenuti di interesse per il visitatore, in un linguaggio visivo facilmente comprensibile a tutti ed efficace.
La vastità dei contenuti richiamati dal software, nonché la tecnologia integrata nei proiettori scelti per il progetto, è stata in grado di assicurare qualità e continuità dell’immagine. “Siamo molto fieri di aver contribuito con i nostri proiettori a realizzare la scenografia immersiva della mostra. Mettere alla prova i nostri dispositivi in un ambito di tale rilievo culturale ha creato una nuova interessante occasione di dimostrare la qualità e modularità delle nostre soluzioni professionali per l’ambito visual” conclude Daniela Karakaci, Junior Product Manager di Panasonic Visual System Solutions.
Panasonic System Communications Company Europe (PSCEU) è la filiale europea della società Panasonic Communications Systems, la divisione B2B globale di Panasonic. L’obiettivo di PSCEU è quello di migliorare la vita lavorativa dei professionisti e aiutare l’efficienza e le prestazioni delle loro aziende. Aiutiamo le organizzazioni a registrare e comunicare tutti i tipi di informazioni: immagini, voce, e dati testuali. I prodotti includono switch di telefonia PBX, stampanti, videocamere professionali, proiettori, grandi display e PC portatili rugged. Con circa 500 dipendenti, expertise di progettazione ingegneristica, gestione globale del progetto e un grande network di partner europei, PSCEU offre risorse senza eguali nei suoi mercati.
Panasonic System Communications Company Europe (PSCEU) è la filiale europea della società Panasonic Communications Systems, la divisione B2B globale di Panasonic. L’obiettivo di PSCEU è quello di migliorare la vita lavorativa dei professionisti e aiutare l’efficienza e le prestazioni delle loro aziende. Aiutiamo le organizzazioni a registrare e comunicare tutti i tipi di informazioni: immagini, voce, e dati testuali. I prodotti includono switch di telefonia PBX, stampanti, videocamere professionali, proiettori, grandi display e PC portatili rugged. Con circa 500 dipendenti, expertise di progettazione ingegneristica, gestione globale del progetto e un grande network di partner europei, PSCEU offre risorse senza eguali nei suoi mercati.
Eni: al via Green Data Center con efficienza energetica top al mondo
A poco più di due anni dalla posa della prima pietra del cantiere, Eni inaugura oggi a Ferrera Erbognone (Pavia) il Green Data Center (www.eni.com/green-data-center), realizzato per ospitare i sistemi informatici centrali di elaborazione di Eni, sia di informatica gestionale, sia di elaborazione di simulazione sismica (High Performance Computing). "Diamo all’energia un’energia nuova" è il significato della decisione di mettere il progetto a disposizione delle università e dei centri di ricerca - un modello aperto per far si che l’investimento di Eni possa essere prototipo d’eccellenza, innovativo e sostenibile.
Il nuovo centro sarà tra i primi in Europa per tipologia e dimensione (5.200 mq utili, fino a 30MW di potenza IT, concentrazione di potenza elettrica fino a 50kW/mq) e primo al mondo per efficienza energetica. Sono impiegate le più innovative infrastrutture per il risparmio energetico, abbattendo l’emissione di CO2 di 335 mila tonnellate annue (circa l’1% dell’obiettivo italiano di Kyoto per l’energia), e riducendo notevolmente i costi operativi.
E’ stato raggiunto il record mondiale in termini di efficienza energetica per i mega-center, misurato come il rapporto tra l’energia totale utilizzata e l’energia dedicata all’informatica: per il Green Data Center questo rapporto sarà al di sotto del valore di 1,2 , miglior risultato a livello mondiale. La media italiana presenta ancora valori tra 2 e 3. L’efficienza del Green Data Center deriva soprattutto dal particolare sistema di raffreddamento che, con i suoi 6 camini, caratterizza anche la skyline dell’impianto.
Per raffreddare gli apparati informatici, i Data Center tradizionali utilizzano ininterrottamente sistemi di condizionamento e ventilazione forzata. Il Green Data Center Eni, invece, ha un sistema che regola la temperatura usufruendo, per almeno il 75% del tempo, direttamente dell’aria esterna. Questa tecnica limita quindi l’utilizzo di condizionatori a meno del 25% del tempo.
Un risultato ancor più d’eccellenza se si considera che l’impianto è collocato a livello del 45° parallelo, mentre i Data Center con caratteristiche simili sorgono generalmente a nord e in ambienti più freddi (come per esempio le Montagne Rocciose negli Stati Uniti). Il sistema di "free-cooling" restituisce anche aria più pulita agli ambienti esterni. Infatti, prima di arrivare ai computer, l’aria viene filtrata dalle polveri, eliminando circa 3 mila chilogrammi all’anno.
L’impianto è costruito nell’immediata prossimità della centrale Enipower di Ferrera Erbognone, che meglio risponde ai requisiti per l’alimentazione elettrica del Data Center: la potenza richiesta è già disponibile e la produzione di energia avviene mediante turbogas a metano, utilizzando la più pulita tra le fonti fossili. Grazie allo stimolo innovativo derivante dal progetto Green Data Center, i partner tecnologici hanno messo a punto soluzioni totalmente innovative: ad esempio sul fronte elettrico, sono stati sviluppati e certificati gruppi di continuità (UPS) capaci di intervenire quando necessario con la massima efficienza. Qui il Virtual tour.
ENI-ENEL: firmata intesa su mobilità elettrica per la ricarica dei veicoli
Ricaricare rapidamente l'auto elettrica nelle stazioni di servizio dell'Eni, anche fuori città, in 20-30 minuti con un risparmio energetico di oltre il 40%. L’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, e l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato oggi a Roma una lettera d'intenti per la collaborazione sulla mobilità elettrica dal punto di vista strategico, tecnologico, logistico e commerciale.
KWD Webranking, Telecom miglior corporate online in Italia ed Europa
Telecom Italia (87,5 punti su 100) si conferma regina nell'11° edizione italiana della ricerca Kwd Webranking, la principale ricerca europea che premia i migliori siti corporate. Hera, informa una nota, con 85,8 punti strappa a Eni (83,5) la 2° posizione. Ansaldo Sts e Maire Tecnimont (+9,7 punti), invece, vincono il
titolo di "best improver" come societa' che hanno aumentato maggiormente il
proprio punteggio rispetto all'edizione precedente.
Telecom ed Eni si confermano anche nelle prime due posizioni nella classifica Europe 500 che ha considerato le maggiori societa' per capitalizzazione in Europa. In 3° posizione si trova la svedese Sca con 78,3 punti seguita dalla tedesca Basf (78,1) e dall'utility finlandese
Fortum (74,4). Ben nove aziende italiane, sul totale di 26 incluse nella
classifica europea, si posizionano nelle prime 30 posizioni: Telecom
Italia, Eni, Pirelli & Co., Snam, Terna, Unicredit, Luxottica, GeneraliAss. e Intesa Sanpaolo.
La ricerca Kwd Webranking, realizzata da Kw Digital in collaborazione con Lundquist, da sedici anni e' la ricerca piu' riconosciuta in Europa
nella valutazione della qualita' della comunicazione corporate online. In
Italia la ricerca ha considerato le 102 maggiori societa' quotate italiane
per capitalizzazione. A livello internazionale sono state valutate circa
1.000 societa'. La media delle cento societa' italiane di 32,5 punti, in calo dal 2010,
rimane di 7 punti inferiore alla media europea.
Il protocollo quest'anno e'
stato profondamente cambiato, grazie all'introduzione di sottocriteri
dedicati ai social media e ai motori di ricerca all'interno dei criteri
della ricerca (con un peso del 13,5% rispetto al 5% del 2011). I social
media, infatti, sono ormai come componenti importanti della comunicazione
e non devono essere piu' considerati uno strumento accessorio.
Il confronto con i risultati europei mette in evidenza che le performance italiane sono simili a quelle internazionali nelle sezioni maggiormente legate alla disclosure, come le informazioni sulla corporate governance e sui risultati finanziari, mentre se ne discostano
significativamente in aree fondamentali nella costruzione dell'identita'aziendale come la responsabilita' sociale, l'employer branding e le
informazioni sull'azienda come il brand e la posizione di mercato.
Dall'analisi dei risultati emerge che il settore ad aver registrato la performance migliore in termini di punteggio e' quello che raccoglie le aziende energetiche italiane, il quale ha ottenuto un punteggio medio pari al 49% sul massimo, un punteggio superiore anche alla media europea. I punteggi medi relativamente piu' bassi sono stati conseguiti dai settori "Industrials" e "Banks".
Fonte: Milano Finanza
Siti accessibili e di facile navigazione: Hera, Telecom ed Eni le migliori
Comunicare on line il proprio impegno in responsabilità sociale è ormai una pratica standard per le imprese europee ma la qualità della comunicazione non decolla. In molti siti Web è difficile navigare, con un evidente sovraccarico di testo e tabelle. A tracciare il quadro ci pensa la ricerca Csr Online Awards 2012, condotta dalla società di comunicazione Lundquist, che ha valutato la comunicazione della sostenibilità online di 252 aziende, raggruppate in cinque classifiche diverse (Europa, Germania, Italia, Paesi nordici, e Svizzera).
In Italia sono state analizzate 100 grandi società, anche tra le non quotate, tra quelle che pubblicano un bilancio di responsabilità sociale. Il punteggio medio ottenuto dalle società italiane è stato di 34 punti su 100 contro un punteggio europeo di 44,2 punti (lo scorso anno il punteggio medio era 50). A livello europeo Centrica mantiene il primo posto. Seguono: Telecom Italia e Unilever.
Il Gruppo Hera, invece, si posiziona al primo posto in Italia con 76,5 punti su 100, seguito da Telecom Italia (73,25) ed Eni (71,5 punti). La prima posizione di Hera, secondo la motivazione del premio, parla di ottime performance in tutti i campi. In particolare, ''il sito si presenta molto user-friendly, ricco di informazioni - spiega Lundquist - ed è supportato da strumenti di dialogo web-based come applicazioni, web chat, social network''.
Per Telecom Italia, invece, che si posiziona al secondo posto anche a livello europeo, le motivazioni principali del premio riguardano l'alto livello di interattività e di engagement sulle tematiche della sostenibilità e la presenza del blog avoicomunicare, disponibile anche in lingua inglese. Dalla ricerca sono emerse varie considerazioni sulla situazione italiana rispetto alla comunicazione Web delle aziende in tema di responsabilità sociale.
Secondo i dati di Lundquist, che ha condotto più di 400 interviste, solo il 12% delle grandi aziende italiane usa Facebook o Twitter per i temi Csr. Solo 10 su 100, ancora, sono quelle presentano in maniera interattiva i dati. Infine, ben il 47% delle maggiori società quotate in Italia non investe nella rendicontazione formale di temi Csr. Molte fra quelle più grandi, non redige affatto alcun bilancio di sostenibilità.
Fonte: Adnkronos
Eni scopre maxi giacimento olio e gas Havis nel Mare di Barents
Eni annuncia la scoperta del giacimento a olio e gas Havis situato nel Mare di Barents a circa 200 chilometri dalla costa norvegese. La scoperta, realizzata grazie al pozzo Havis 1NFW perforato in 365 metri d’acqua a circa 1750 metri di profondità, ha evidenziato la presenza di olio recuperabile per un ammontare tra 190 e 315 milioni di barili, e di gas per un ammontare tra i 4 e 6 miliardi di metri cubi. Il giacimento Havis rappresenta il secondo grande successo consecutivo ottenuto dalla compagnia nella licenza PL532, dopo la scoperta di Skrugard del 2011 situato a soli 7 chilometri dalla nuova scoperta.Le riserve di olio recuperabile nell'intera licenza PL 532, comprendente anche la scoperta di Skrugard, raggiungono ora circa 500 milioni di barili. Questo consentirà ai partner di realizzare un piano di sviluppo delle scoperte rapido ed efficiente. Eni, infatti, già nel corso dell'anno avvierà un’ulteriore campagna esplorativa come operatore nel Mare di Barents, dove perforerà il pozzo Bønna nella licenza PL 529 e il pozzo Salina nella licenza PL 533. Inoltre, in autunno Eni inizierà la perforazione dei 22 pozzi di produzione del progetto Goliat. La scoperta di Havis consentirà a Eni di rafforzare ulteriormente la propria leadership nel Mare di Barents dove sarà il primo operatore a produrre olio dal 2013 con l’avvio di Goliat. Eni, inoltre, sarà la sola compagnia assieme a Statoil a essere presente nelle tre scopertea olio commerciali del Mare di Barents. Eni detiene il 30% di partecipazione nel giacimento Havis, mentre gli altri partner del progetto sono Statoil (50% operatore) e Petoro (20%). Eni è presente in Norvegia dal 1965 e oggi produce nel paese circa 135.000 barili di olio equivalente al giorno. Con Goliat, Skrugard e Havis Eni raggiunge una prospettiva di 30 anni per le sue attività nel Mare di Barents sviluppando quindi una forte presenza già dalle prime fasi in quella che è una nuova ed emergente provincia petrolifera sulla piattaforma continentale Norvegese.
Fonte: Eni
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