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Exor e News Corp valutano consorzio per piano sviluppo Formula 1


La finanziaria Exor controllata dalla famiglia Agnelli, e la News Corp di Rupert Murdoch stanno studiando un'offerta congiunta per acquisire i diritti della Formula 1. Lo confermano le due societa' in una nota in cui spiegano che ''stanno analizzando in via preliminare la possibilita' di creare un consorzio con il proposito di elaborare un piano per lo sviluppo nel lungo termine della Formula Uno, nell'interesse dei partecipanti e degli appassionati di questo sport''. 

''Nel corso delle prossime settimane e mesi - proseguono - Exor e News Corporation si confronteranno con potenziali partner di minoranza e con i principali soggetti coinvolti. Non e' possibile affermare con certezza che si arrivera' a presentare una proposta agli attuali proprietari della Formula Uno''. La proprietà della gestione di comunicazione e immagine della F1 era comunque passata da Ecclestone a CVC per un controvalore di circa 2,5 miliardi nel 2005. 

Ecclestone ha dichiarato che la F1 non è in vendita, ma gli analisti ritengono che la sua posizione non sia determinante. In base alle indicazioni fornite recentemente dall'Ad di Exor, John Elkann, la società punta a investimenti di taglia attorno a 500mila euro, pertanto la holding dovrebbe avere una partecipazione di minoranza nell'eventuale operazione. 

"Riteniamo che lo scenario sia verosimile, se non altro perché Exor controlla la Ferrari", sostiene Equita secondo cui è difficile esprimere un giudizio per mancanza di informazioni, "ma riteniamo possa essere positivo in quanto Exor conosce molto bene l'asset". A piazza affari, in compagnia di Fiat (+0,96%) e Fiat Industrial (+2,32%), Exor segna un prgresso dell'1% a 24,82 euro. News Corp aveva un totale attivo a partire dal 31 dicembre 2010 pari a circa 57 miliardi dollari e un fatturato annuo di circa 33 miliardi di dollari.

News Corp svende MySpace per 100 milioni di dollari, 5 le offerte


News Corp. dovrebbe ricevere offerte per l'acquisto di Myspace entro la fine di questa settimana, secondo una persona vicina al dossier. Non c’è certo una novità che il social network non se la passasse ormai più tanto bene, soprattutto a causa della concorrenza di colossi come Facebook, ma adesso la notizia è ufficiale. Sono attese cinque o più offerte per comprare tutto o in parte il pioniere del social networking, valutando la società di Los Angeles a più di 100 milioni di dollari, secondo questa persona. 

Le notizie delle ultime gare di valutazione previste sono state riportate per la prima volta dal Wall Street Journal Martedì scorso. Tra i nomi attesi per la presentazione delle offerte private vi sono equity THL Partners Ventures Redscout e Criterion Capital, che possiede il sito di social networking Bebo. Altri nomi, tra cui Internet holding cinese Tencent (0700.HK) e co-fondatore di MySpace Chris De Wolfe, hanno anche dato uno sguardo ai libri della società per vedere il valore della sua un'offerta. 

News Corp. ha acquistato MySpace nel 2005 per 580 milioni dollari come parte del suo acquisto di Intermix. Ma la sensazione è che il sito di social networking sia caduto in disgrazia negli ultimi tempi, perdendo sempre più terreno rispetto a Facebook, fino a quando finalmente ha subito un massiccio restyling, concentrandosi sulla cultura pop dei media-sharing per i giovani utenti, piuttosto che tentare di essere una rete sociale universalmente attraente. 

A marzo il traffico sul sito è calato del 49 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso a 36,1 milioni di contatti unici negli Stati Uniti. Si tratta del minimo su base mensile dal febbraio del 2006. Il ramo di News Corp. che comprende MySpace ha registrato perdite per 156 milioni di dollari nel quarto trimestre del 2010 principalmente a causa dei risultati deludenti del sito.

Fonte: WSJ
Via: Reuters

Usa: MySpace licenzia 500 dipendenti, la metà dello staff


MySpace ha annunciato oggi una riduzione di 500 posti di lavoro. Il social network della News Corp., dopo qualche anno di successo online, e' stato oscurato da Facebook. Il "nonno" dei social network, creato nel 2003 da Tom Anderson e Chris DeWolfe, non è riuscito ad arginare l'emorragia di consensi che lo penalizza da tempo. 

Il risultato è che dopo un primo taglio ai dipendenti di 720 unità nel 2009 (300 dei quali nelle filiali Oltreoceano, fra le quali l'Italia), è di queste ore l'annuncio di un'ulteriore riduzione di personale, pari a circa il 47% dell'intera forza lavoro attualmente impiegata. In Italia è previsto che rimanga solo un piccolo avamposto commerciale. 

''Oggi siamo costretti a prendere misure dure ma necessarie per consentire alla compagnia di intraprendere un sentiero di crescita sostenibile e di profitto'', ha detto il direttore esecutivo di Myspace, Mike Jones, in un comunicato. ''La nuova struttura organizzativa ci consentira' di muoverci meglio, sviluppare nuovi prodotti piu' rapidamente e ottenere maggiore flessibilita' sul fronte finanziario''.  

Nel 2005 MySpace era stato acquisito per 580 dollari dalla News Corp. di Rupert Murdoch, il tycoon australiano dei media che possiede il network satellitare Sky e altre influenti testate. Non è escluso che il magnate australiano decida di vendere la società a fondi di private equity. Qualche settimana fa le classifiche di gradimento avevano relegato MySpace al quarto posto, superato anche da Twitter.

Via: Delle economia