Visualizzazione post con etichetta Paleoantropologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paleoantropologia. Mostra tutti i post

Homo naledi, docente pisano in team che ha trovato nuovo antenato


I resti del nuovo antenato dell'uomo sono stati scoperti in una grotta a 50 km da Johannesburg, a 30 metri di profondità, e forse costituiscono il più ricco deposito di fossili di ominini mai venuto alla luce. L'analisi dello scheletro ha permesso di ricostruire l'aspetto di questo progenitore dell'uomo. C'è anche un contributo pisano e italiano nel team internazionale, composto da più di cinquanta ricercatori, che ha lavorato sull'Homo naledi, il nuovo ominine i cui resti sono stati ritrovati in Sudafrica e la cui scoperta è stata annunciata in giornata dall'Università del Witwatersrand, dalla National Geographic Society e dalla National Research Foundation del Sudafrica (NRF).

Sudafrica: riportato in luce Kerebo, il più intero scheletro pre-umano


Venuto alla luce lo scheletro più completo mai scoperto di un australopiteco di due milioni di anni fa. L'annuncio è stato dato da Lee Berger che ha diretto il gruppo di ricerca. Come spiega Bonita De Klerk, responsabile del laboratorio dell'Università di Witwatersrand - istituzione leader nel mondo - a Johannesburg, in Sudafrica. "Mentre lo stavamo spostando per caricarlo sul furgone uno dei nostri tecnici si è accorto di una piccola protuberanza che sembrava uscire dalla pietra. Il professore Berger non ha avuto dubbi: 'Credo sia un dente di ominide'. E aveva ragione".