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D-Link, #ConnettitiResponsabilmente: riscoprire le reali connessioni


Ci siamo lasciati il 2017 alle spalle ed è tempo di fare bilanci e porsi nuovi obiettivi: per il 2018 D-Link, azienda leader nel settore della tecnologia wireless e del networking, invita tutti a condividere i post dell'azienda e taggare un parente o amico a cui si vuole dire #ConnettitiResponsabilmente, perché è giusto essere connessi, ma con responsabilità! I telefoni cellulari hanno cambiato il modo in cui viviamo la nostra vita quotidiana e la quantità di tempo che passiamo a guardare gli schermi è aumentato drammaticamente negli ultimi anni. Secondo recenti studi essere separati dal proprio dispositivo mobile provoca nei consumatori ansia e una serie di effetti psicologici e cognitivi.

WeChat 5.3.1: nuova funzionalità di Message Recall e tag ai contatti


Mentre Facebook sollecita gli utenti a scaricare Messenger, WeChat, leader tra le applicazioni di social mobile communication per smartphone e tablet, annuncia un importante aggiornamento per la sua app. La nuova versione 5.3.1 di WeChat per Android e iOS porta con sé una nuova fantastica funzione, il Message Recall, che permette di cancellare all'istante qualunque messaggio inviato nell'arco degli ultimi due minuti  tenendo semplicemente premuto il messaggio da cancellare e selezionando la voce "Annulla invio" dal menu a scomparsa.

Find My Face, Google lancia la funzione di riconoscimento facciale


Google presenta Find My Face, la nuova funzione di riconoscimento facciale per il suo social network Google+. Si tratta però, precisano da Mountain View, di una funzione opzionale, cioè è indispensabile il consenso degli utenti. Un dettaglio importante alla luce delle rilevanti critiche che sollevò Facebook quando attivò un sistema simile ad insaputa dei suoi iscritti. Find My Face è invece disabilitata di default, sottolinea in un post Matt Steiner, ingegnere software di Google:

Facebook estende il riconoscimento facciale a tutti, dubbi sulla privacy


Dopo il suo lancio negli Stati Uniti a dicembre scorso, Facebook ha esteso a tutti la disponibilità della tecnologia che consente l'identificazione automatica delle persone nelle foto. Significa che lo strumento suggerirà in automatico il nome dell’utente Facebook di cui viene identificato il volto. Tag Suggestions utilizza la tecnologia di riconoscimento facciale per accelerare il processo di identificazione degli amici che compaiono nelle foto postate su Facebook.

Facebook ottiene la proprietà intellettuale del tag sui social network


Facebook ha ottenuto la proprietà intellettuale del tagging, ossia la possibilità di associare una particolare parte di un file multimediale ad un utente specifico. Taggare una persona all’interno di una foto è una delle azioni più ricorrenti che ogni giorno compiono i centinaia di milioni di utenti del social network, basti pensare che quotidianamente ne vengono uploadate più di 100 milioni. L’US Patent ad Trademark Office degli Stati Uniti ha accolto la richiesta presentata 5 anni fa dai legali del social network, assegnando ad Aaron Sitting, Scott Marlette e Mark Zuckerberg la paternità dei tag. Tagging, così come viene descritto nella scheda del brevetto numero 7,945,653 registrato il 17 maggio 2011, è un sistema per contrassegnare contenuti digitali. Il metodo, che prevede la selezione di un media digitale e di una regione del media, può includere l'associazione di una persona o di un'entità all'interno della regione selezionata e l'invio di una notifica alla persona o all'entità citata nel tag. Il CEO di Facebook Zuckerberg, il product architect Sitting e l'ex ingegnere Marlette hanno dunque la paternità del sistema che prevede come ulteriore funzione associata alla notifica anche l'invio di contenuti pubblicitari. È inoltre di pochi giorni fa l'introduzione del tag anche per marchi, prodotti e personaggi famosi. Oltre all'aspetto economico dell'ultima vittoria di Zuckerberg e compagnia - solo alcune settimane fa sempre a Facebook veniva riconosciuta la paternità del sistema di regali virtuali - il brevetto garantisce un discreto controllo sulle altre piattaforme sociali che da ora in poi dovranno guardarsi bene dall'introdurre sistemi che possono anche solo ricordare il tagging, che d'ora innanzi è made in Facebook.