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Coronavirus, fake news e malware a tema restano alti: report Agcom


In tempi di pandemia, la disinformazione abbonda. In molti casi, le persone condividono in realtà notizie false per divertimento. Ma le fake news più preoccupanti concernenti il nuovo Coronavirus riguardano improbabili cure. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) spiega che al momento nessun medicinale ha ancora dimostrato di essere sicuro ed efficace nel trattamento del Covid-19. L’European Medicines Agency (EMA) sta valutando i dati su 20 farmaci e una dozzina di vaccini, due dei quali sono già entrati nella sperimentazione clinica di fase I, che è il primo studio necessario condotto in volontari sani, benché le tempistiche per lo sviluppo siano difficili da prevedere.

ToTok, chat spia per conto EAU rimossa da store: app nega accuse


Un'app di messaggistica può essere uno strumento di sorveglianza di massa? Molto dipende da come si guarda. Di fatto, sono gli stessi utenti a fornire "quasi" inconsapevolmente il materiale necessario a tracciare profili dettagliati e aggiornati. L'applicazione ToTok, una nuova chat con decine di milioni di utenti nel mondo, sarebbe in realtà uno strumento per spiare, nelle mani del governo degli Emirati Arabi Uniti. A dirlo, secondo quanto riferito dal New York Times, è l'intelligence statunitense. Apple e Google hanno rimosso ToTok dai rispettivi negozi di app per iPhone e dispositivi Android, un scelta che tuttavia l'azienda, sul proprio sito web, attribuisce a un "temporaneo problema tecnico".

Interoute, Festa mamma: e se fosse lo Smart Working a difenderla?


Il tempo delle donne, grazie anche alla tecnologia, è arrivato. Ma la festa della mamma rappresenta un momento di riflessione utile a capire il ruolo del lavoro agile, in crescita in Italia. Che punti hanno in comune la festa della mamma e lo Smart Working? Tanti, più di quanti si possa pensare. In un periodo storico in cui la tecnologia sta modificando la quotidianità dell’essere umano, anche il lavoro si sta trasformando, e i lavoratori sono sempre più “agili”, grazie all’utilizzo di progetti di questo tipo. Per definizione il lavoro agile ha lo scopo di incrementare l’efficienza e l’efficacia nel raggiungimento dei risultati lavorativi attraverso una combinazione di “flessibilità”, “autonomia” e “collaborazione”.

Agcom: serve accordo tra servizi di comunicazione sociale e reti tlc


L’Agcom pubblica i risultati dell'indagine conoscitiva sui servizi elettronici di comunicazione, evidenziando criticità nel rapporto con le telco. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni pubblica oggi i risultati dell’Indagine conoscitiva concernente lo sviluppo delle piattaforme digitali e dei servizi di comunicazioni elettronica. Al centro dello studio, i cosiddetti consumer communications services, altrimenti definiti “app di comunicazione sociale”, le applicazioni che consentono lo scambio di contenuti vocali, messaggi, foto e video fra due o più utenti, per lo più utilizzate da device mobili, quali ad esempio WhatsApp, Indoona, iMessage, Facebook Messenger, Skype.

WhatsApp diventa gratuito per tutti e invia notifiche di rinnovo a vita


WhatsApp, il servizio di messaggistica di proprietà di Facebook, ha deciso di non richiedere più il pagamento dell'abbonamento da 89 centesimi ogni 12 mesi ed ha iniziato ad avvisare gli utenti della novità, inviando loro una notifica per comunicare che l'applicazione sarà gratuita a vita. Questa volta non si tratta della solita catena di sant'Antonio: il servizio sarà totalmente gratis per tutti e senza pubblicità. La popolare applicazione, che conta oltre 900 milioni di utenti attivi al mese, passerà a un nuovo modello di business che avvicinerà aziende e clienti. Per quanto riguarda gli attuali abbonati, WhatsApp non offrirà rimborsi per la quota di iscrizione già versata.

Da Interoute Contact Centre su cloud per Skype for Business e Lync


Un hosted contact centre offre tutte le utenze relative al funzionamento del customer service ed i manager possono aggiungere il software in base alle loro esigenze e ottenere il più profondo coinvolgimento man mano che le loro aziende crescono. Interoute ha recentemente annunciato il lancio del componente aggiuntivo Hosted Contact Centre su cloud per Hosted Microsoft Skype for Business (SfB) e Microsoft Lync. L’Hosted Contact Centre di Interoute aiuta le aziende a migliorare la qualità delle chiamate e dei servizi di contact service, sfruttando le caratteristiche della nota suite aziendale firmata Microsoft all’interno del networked cloud privato e globale di Interoute.

Telegram Messenger: aggiornamento per iOS e Beta version su WP


Telegram LLC ha rilasciato recentemente la versione 3.0 della sua app Telegram Messenger per il sistema operativo mobile iOS di Apple utilizzato su dispositivi iPhone touch, iPad, e iPod, che aggiunge il supporto iniziale per Apple Watch. Inoltre, su piattaforma Windows Phone l'app Beta ha ricevuto un piccolo aggiornamento che porta con sé alcune nuove funzionalità e miglioramenti. Creata dai fondatori della più grande piattaforma russa di social network Vkontakte, Telegram è una app di messaggistica istantanea che offre velocità, sicurezza e funzionalità come chat segrete con la crittografia end-to-end e messaggi che si autodistruggono.

ChatSim supporta le chiamate vocali tramite WhatsApp e altri servizi


WhatSim - la prima Sim pensata per connettere il più famoso sistema di messaggistica anche in assenza di Wi-Fi - a grande richiesta degli utenti è cresciuta e si evoluta il 25 febbraio scorso in ChatSim, l'unica Sim che permette di chattare gratis, 24 ore su 24, con tutti i sistemi di messaggistica del mondo. L'innovativa Sim è disponibile nello store online e da marzo è stata avviata la distribuzione fisica in molti Paesi. ChatSim permette di chattare da tutto il mondo come se si fosse a casa, in ogni istante e in ogni angolo del pianeta. Inoltre, l'innovativa SIM - nata il 21 gennaio scorso - continua a crescere e a 3 mesi dal lancio apre alle chiamata VoIP.

LINE con CyberSource per accelerare espansione globale di Line Pay


LINE Corporation, proprietaria dell’applicazione per chiamate e messaggistica gratuita LINE, ha annunciato di aver raggiunto un accordo di base per una partnership strategica con CyberSource Corporation al fine di facilitare la crescita globale del suo servizio di pagamento mobile LINE Pay. LINE è utilizzata dalle persone in molti momenti della giornata e, grazie alla sua ampia base di utenti, LINE Pay fornisce un mezzo attraverso il quale gli utenti possono effettuare pagamenti sicuri e convenienti, sempre e ovunque, semplicemente attraverso il proprio smartphone.

WhichApp: privacy e traduzioni simultanee, sfida italiana a WhatsApp


Un team tutto italiano lancia la sfida alla regina delle chat. Si chiama WhichApp, un nome non troppo diverso dalla rivale, e permette di fare le stesse cose dell'applicazione recentemente acquisita da Facebook e anche qualcosa di più, come la traduzione simultanea dei messaggi. Non solo, la nuova app assegna un Pin agli utenti da condividere al posto del numero di telefono Il team che lavora al progetto è composto da sette persone, età media 34 anni. L'app è stata inserita anche da Grata Research, una società di analisi statunitense, nella mappa interattiva che monitora e segnala le chat piu’ importanti del mondo.

Sicurezza IT, Kaspersky: 1 utente su 8 non crede alle cyber minacce


Secondo uno studio condotto da Kaspersky Lab insieme a B2B International, il 13% degli utenti Internet non crede ai cyber attacchi, anzi ritiene che la minaccia venga appositamente amplificata dalle aziende che si occupano di Internet Security. Questa inconsapevolezza li lascia però continuamente privi di protezione contro il rischio al quale sono sottoposti i loro dati e la loro vita virtuale di tutti i giorni. Dall'indagine è emerso che anche coloro che ammettono la veridicità delle cyber minacce non sono sempre consapevoli di avere bisogno di protezione per contrastare questi attacchi: solo il 22% degli intervistati crede di poter essere bersaglio di cyber criminali.

WeChat 5.3.1: nuova funzionalità di Message Recall e tag ai contatti


Mentre Facebook sollecita gli utenti a scaricare Messenger, WeChat, leader tra le applicazioni di social mobile communication per smartphone e tablet, annuncia un importante aggiornamento per la sua app. La nuova versione 5.3.1 di WeChat per Android e iOS porta con sé una nuova fantastica funzione, il Message Recall, che permette di cancellare all'istante qualunque messaggio inviato nell'arco degli ultimi due minuti  tenendo semplicemente premuto il messaggio da cancellare e selezionando la voce "Annulla invio" dal menu a scomparsa.

WeChat 5.3: Traduttore e Chat di gruppo con password tra le novità‏


La nuova versione della famosa applicazione di social messaging introduce diversi aggiornamenti tra cui la nuova funzione di traduzione dei testi della chat in più di 20 lingue diverse, e la possibilità di creare Chat di gruppo con password, al fine di offrire la massima sicurezza e riservatezza alle conversazioni dei gruppi in privato. È arrivato l'aggiornamento di WeChat 5.3, sia per iOS che Android, e porta con sé una serie di nuove funzioni che miglioreranno l’esperienza social di tutti gli utenti. 

Per l’appassionato di nuove avventure, il sognatore, lo sportivo o le persone iper connesse a livello social, WeChat ha in serbo una serie di nuove caratteristiche per soddisfare  lo stile di vita di ognuno di noi. Sempre più divertente, cool e allo stesso tempo sicura, la nuova versione di WeChat offre a tutti la possibilità di non perdersi nessun dettaglio di qualsiasi messaggio ricevuto grazie alla nuova funzione di traduzione in più di 20 lingue diverse, in modo da rimanere sempre connessi con i propri amici in tutto il mondo. 

Da oggi ogni persona potrà sentirsi realmente al centro del proprio mondo, Grazie a WeChat 5.3, infatti, si potrà chattare ad esempio con un proprio contatto negli Stati Uniti, in altri paesi Europei, in Africa oppure in Asia semplicemente digitando il messaggio nella propria lingua e lasciando che WeChat diventi il proprio traduttore personale. Per attivare la funzione di traduttore in WeChat 5.3 basterà toccare, tenere premuto il campo del messaggio ricevuto e selezionare “Traduci”.


L’ultimo aggiornamento di WeChat 5.3 permette anche la creazione di Chat di gruppo con password, in modo da scegliere con chi parlare e rendere più sicure e protette le proprie conversazioni di gruppo private. I partecipanti selezionati dovranno inserire un codice segreto a 4 cifre prima di accedere alla conversazione di gruppo, consentendo una chat più sicura e controllata. Per creare una Chat di gruppo con password in WeChat, basterà selezionare Chat  > Selezionare “+” > “Chat di gruppo” > “Partecipa a un gruppo privato” > Inserire il codice a 4 cifre > “Partecipa a questo gruppo”. 


Se si è ad una festa con gli amici e si vuol discutere di qualcosa in privato senza che gli altri intercettino la propria conversazione, creare un gruppo su WeChat e invitare solo gli amici con cui si desidera parlare. Es. "Amico, andiamo alla prossima festa adesso!". Quando si è in viaggio, è possibile trovare nuovi amici nelle vicinanze grazie alla funzione Friends Radar. Poi, creare un gruppo privato e scegliere una password di 4 cifre con i nuovi amici. Si potrà svolgere una conversazione privata, condividere suggerimenti e trucchi di viaggio, nonché le coordinate per incontrarsi a pranzo.

WeChat permette di rompere gli schemi ed esprimersi con colorati e divertenti adesivi, ideali da abbinare a qualsiasi esperienza e momento della giornata così come al proprio umore, per strappare un sorriso ai propri amici. Gli adesivi sono utili, ad esempio, quando si desidera rispondere ad un messaggio ma al momento si è troppo occupati per digitare un messaggio. Basta selezionare l’adesivo più appropriato per far sorridere i propri amici. E non finisce qui. WeChat, grazie alle sue tante funzioni, permette a tutti i suoi fan di vivere un’esperienza social davvero avanzata: 

si può parlare gratuitamente con le Voice call o scambiarsi messaggi face-to-face attraverso la Chiamata video, e quando ci si perde basta inviare la propria posizione ad un amico in chat e utilizzare la funzione Walkie Talkie per guidarlo alla meta, in maniera semplice e divertente. I dati vengono utilizzati solo quando i messaggi vocali vengono inviati e ricevuti, quindi non c'è il minimo consumo di dati quando live chat è in modalità standby. WeChat permette anche di chattare con il PC attraverso la WebWeChat. Per maggiori Informazioni su WeChat e per scaricare l’app: http://www.wechat.com/it/ 


Carte credito clonate, sgominata banda internazionale degli skimmer


La Polizia postale di Perugia ha stroncato un giro di carte di credito clonate, smantellando un'organizzazione criminale internazionale. Era andato al bancomat per fare un prelievo e si è accorto che c'era uno skimmer, l'apparecchio utilizzato dai criminali per sottrarre i codici di sicurezza delle carte elettroniche. L'uomo era un agente della polizia postale di Perugia e dopo aver denunciato la cosa ai suoi superiori è subito scattato l'appostamento, che ha portato all'arresto in flagranza di tre romeni. 

I criminali sono stati bloccati proprio mentre cercavano di rimuovere l'apparecchio elettronico da uno sportello bancomat di Poste Italiane, a Santa Maria degli Angeli, una frazione del comune di Assisi, in provincia di Perugia. L'episodio risale al settembre 2012 ed è stato l'inizio dell'operazione "Medusa", che ha portato gli agenti del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni del capoluogo umbro a fare luce su un'organizzazione criminale di matrice romena, arrivando a indagare 22 persone, per le quali il Tribunale ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. 

Nove appartenenti al gruppo sono stati arrestati, mentre un'ordinanza è stata notificata nel carcere di Frosinone. Altre quattro sono state comunicate a persone detenute all'estero, e per la precisione due in Romania e altrettanti in Danimarca. Sono tuttora ricercati sul territorio romeno gli altri otto membri della banda. Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere, finalizzata all'installazione di apparecchiature atte a catturare i codici delle carte di credito/debito e alla successiva falsificazione delle carte stesse. 

L'indagine - spiega una nota della Polizia di Stato - si è svolta tramite l'analisi di tabulati telefonici, intercettazioni telefoniche, messaggistica istantanea e caselle di posta elettronica. Alla fine gli specialisti della postale hanno individuato l'attività della banda che installava gli skimmer in numerosi sportelli bancomat di vari istituti di credito in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Puglia e Calabria. 

I criminali, capeggiati da uno dei romeni detenuto in Danimarca, erano organizzati in quattro sottogruppi, in base alle aree di azione: Torino, Milano, Ravenna e il gruppo di Roma, che in realtà agiva a Latina e Frosinone. Gli investigatori hanno attribuito all'organizzazione più di 50 attacchi ai bancomat, ma potrebbero essere molti di più. È stato accertato che l'organizzazione ha fatto prelievi illeciti per almeno 150mila euro, ma il danno complessivo derivante dall'interruzione del servizio e dal danneggiamento degli sportelli bancomat è stato quantificato in circa 500mila euro. 

Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e nelle Marche in collaborazione con i Compartimenti della polizia postale presenti in queste regioni. Per alcuni degli indagati si è dovuto ricorrere all'Interpol per localizzarli ed arrestarli in Romania e Danimarca. L'importante risultato investigativo si è raggiunto anche grazie alla collaborazione con la struttura di tutela aziendale di Poste Italiane. Postamat è il nome del circuito domestico di prelievo e pagamento gestito da Poste italiane. 

Blackout di WhatsApp Messenger: nuovo down per la piattaforma IM


L'applicazione WhatsApp  messenger è andata giù in tutto il mondo nella mattinata del 3 novembre 2013 ed ha ripreso il suo normale funzionamento dopo qualche ora. Dopo il blackout del 15 ottobre scorso, successivo al suo update, i server del famoso client di messaggistica istantanea sono andati nuovamente offline. A quanto pare il problema avrebbe colpito maggiormente gli utenti che utilizzano un dispositivo Android e tuttora non si conoscono le vere cause che hanno portato al down della piattaforma.

Microsoft chiude ufficialmente Messenger il 14 marzo a favore di Skype


Microsoft Messenger, o meglio noto come MSN prima e Windows Live Messenger poi, è stato forse il primo programma di messaggistica istantanea on-line usato su scala mondiale dagli utenti su internet: ed è quindi con un pizzico di nostalgia che è stata accolta la notizia in cui Microsoft conferma ufficialmente che il prossimo 15 marzo chiuderà i battenti una volta per tutte il popolare sistema di chat. 

Microsoft ha inviato un'e-mail agli oltre 100 milioni di utilizzatori del servizio per annunciarne la chiusura dei battenti e la incoraggiare la migrazione di tutti gli account in Skype. L'unico paese escluso è la Cina, dove Skype viene erogato in una versione modificata dal provider TOM. Microsoft aveva annunciato l’abbandono di Live Messenger lo scorso 6 novembre, in favore di Skype, un servizio più moderno e completo.

Come scrive Assodigitale, nato in sordina nel luglio 1999, MSN Messenger ha progressivamente catturato l’attenzione degli internauti offrendo un servizio innovativo per l’epoca e che avrebbe spiananto la strada al web 2.0, esploso definitivamente con il lancio dei social network e del web mobile. MSN ha raggiunto l’apice del suo successo a metà degli anni duemila, quando era usato contemporaneamente da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.

Negli anni successivi, è però cominciato il lungo e triste declino propiziato appunto dalla diffusione sempre più virale dei social network come Facebook, dei servizi di microblogging come Twitter e di nuove alternative come WhatsApp che consentono di mandare SMS gratuitamente usando la rete dati di internet e non degli operatori cellulari. Ma a dare il colpo di grazia a Windows Live Messenger, che nel frattempo aveva cambiato denominazione ufficiale, ci ha pensato Skype.

La stessa Microsoft, intuendo le enormi potenzialità che si celavano dietro a Skype, non ci ha pensato due volte a comprarla nel maggio 2011 per la ragguardevole cifra di 8,5 miliardi di dollari, rendendolo così il servizio di messaggistica istantanea (e non solo) che un giorno avrebbe mandato in pensione MSN. Ora questo giorno è arrivato, e i 100 milioni di utenti che usano tuttora MSN si sono visti arrivare un messaggio di posta elettronica in cui viene annunciato loro che a partire da metà marzo non sarebbe stato più possibile entrare su Windows Live Messenger, invitandoli a migrare su Skype.

Ecco il testo dell’email inviata agli utenti: "Ciao, il 15 marzo 2013 ritireremo l’attuale servizio Messenger in tutto il mondo (ad eccezione della China dove Messenger continuerà ad essere disponibile) e porteremo le grandi feature di Messenger e Skype insieme. Aggiorna Skype ed effettua il login usando un Microsoft account (il tuo Messenger ID) e tutti i tuoi contatti Messenger saranno a portata di mano. Sarai in grado di inviare messaggi e avviare una chat video con loro proprio come prima, e scoprirai anche nuovi modi per rimanere in contatto su Skype con smartphone e tablet".


Via: Assodigitale

Microsoft conferma il blocco di Pirate Bay su Windows Live Messenger


Windows Live Messenger ha bloccato l’invio di qualsiasi link che faccia riferimento a The Pirate Bay. Microsoft ha confermato che gli utenti della sua applicazione di messaggistica istantanea non potranno inviare ogni altro link al popolare sito torrent The Pirate Bay, citando timori legati al malware. "Abbiamo bloccato i messaggi istantanei se contengono URL dannosi o spam basati su algoritmi di intelligenza, le fonti di terze parti e / o reclami degli utenti. URL Pirate Bay sono stati segnalati da uno o più da questi e di conseguenza sono stati bloccati", ha detto Redmond a The Register in una dichiarazione via email.

Il sito dei pirati svedesi oscurato in molti paesi (tra cui l’Italia) e oggetto di continui attacchi da parte delle autorità Usa, ora thepiratebay.se è finito nella "black list" di Microsoft. "E' comprensibile che vengano vietati link a malware, anche se questo è qualcosa che i fornitori di IM sono hanno saputo gestire con successo in passato. Ma il divieto di Redmond invece solleva la questione del perché Pirate Bay è stato scelto per il blocco, quando ci sono molti altri siti tra cui scegliere, molti dei quali con un record di gran lunga peggiore per i contenuti di malware rispetto al sito svedese", commenta Iain Thomson di The Register.

Interrogato su questo, Microsoft non ha voluto fornire altri dettagli sulla loro censura. Il blocco viene giustificato con un messaggio che recita: "Il collegamento che hai cercato di inviare è stato bloccato in quanto segnalato come non sicuro". Certo, Pirate Bay è ancora il più popolare sito di indicizzazione torrent - anche se, a rigor di termini, non indicizza più i torrent. Ma nessun vendor di sicurezza con il quale The Register ha parlato dice che Pirate Bay è peggio di altri, e avere una larga base di utenti e commenti felici in realtà forniscono una maggiore protezione, in quanto i torrent malware vengono subito segnalati rispetto a quelli con siti meno popolari.

Siti torrent sono certamente un problema di sicurezza. Vendor di sicurezza presso la recente conferenza RSA 2012 hanno più volte biasimato la tecnologia che consente agli utenti di evitare i controlli di sicurezza perimetrali e scaricano malware direttamente, pur riconoscendo a malincuore che la tecnologia ha usi legittimi. Le stesse argomentazioni sono state fatte cinque anni fa sulla tecnologia peer-to-peer. La decisione di Microsoft è sicuramente condivisibile, anche se prima d’ora Windows Live Messenger non aveva mai bloccato i link a The Pirate Bay.

Ma c'è molto materiale legittimo per il download tramite i feed Pirate Bay, e anche questo è stato censurato dalla mossa di Microsoft di bloccare tutti i collegamenti, non solo di quelli che contengono malware. Sarebbe difficile, costoso, e in gran parte una perdita di tempo identificare ogni link che contiene malware e non basterebbe vietare quelli. Ma nella individuazione di questo obiettivo, Redmond si sta unendo alla jihad globale contro Pirate Bay. Tra le ipotesi quella di un timore di Microsoft nel rimanere coinvolta in azioni legali per "favoreggiamento" nei confronti di Pirate Bay.

ICQ 7.4.4561, disponibile la nuova versione per il famoso client IM


ICQ è uno dei più antichi sistemi instant messenger e fra i tanti software di messaggeria istantanea che possiamo trovare in rete, ICQ si distingue per il suo stile particolare oltre che per la completa integrazione con i più importanti siti di social networking. Oltre a importare contatti da Windows Live e Gmail, può importare i profili e i contatti anche da Facebook e altri servizi simili, oltre a visualizzare in una finestra gli aggiornamenti di stato dei propri amici su Facebook, Twitter, Flickr e YouTube. E da qualche giorno ICQ ha reso disponibile la nuova versione giunta alla 7.4.4561, rilasciata anche in lingua italiana.

Naviga in anonimato con Tor e migliora il grado della web protection


Tor è uno strumento utile a tutte quelle organizzazioni e persone che vogliono migliorare il grado di protezione e sicurezza in Internet. Tor (The Onion Router) viene usato per rendere anonima la navigazione e la pubblicazione su internet, l'instant messaging, IRC, SSH e altro ancora. Tor offre anche una piattaforma con la quale gli sviluppatori di software possono costruire nuove applicazioni con caratteristiche di anonimato, protezione, sicurezza insite in Tor. Questo software mantiene la privacy sia l'origine che alla destinazione dei dati e delle persone che vi accedono. Con Tor browser, quindi, è possibile rendere più complicata l'intercettazione di info durante la navigazione web.

Installazione di Pidgin su Linux


Per installare Pidgin su Linux occorre innanzitutto avere il GTK2+ installato (e soprattutto i development file, qualcosa dal nome simile a libgtk2-dev), oltre al gmake e al c++; si consiglia inoltre di avere eseguito tutte quelle istallazioni ‘di rito’ per poter compilare su linux qualsiasi programma (nel caso contrario durante l’avvio del secondo comando si incorrerà in qualche errore). Inoltre in caso di continuati errori si consiglia di installare le librerie collegate al vecchio Gaim, cosa possibile tramite il comando (valido per piattaforme *Ubuntu):

sudo apt-get build-dep gaim
Il file che viene scaricato dal sito è un file di tipo tar.bz2, che si scompatta tramite konsole:
utente@computer:~$ tar -jxvf pidgin-2.0.0.tar.bz2
successivamente, dopo essere entrati nella directory creata tramite cd pidgin-2.0.0 si deve anche compilare il programma col comando:
utente@computer:~/pidgin-2.0.0$ make

Se, durante il make, esce uno strano errore, potrebbe essere necessario installare le librerie dipendenti dell’ex-gaim. Per far ciò basta (sui sistemi *Ubuntu) dire:
sudo apt-get build-dep gaim
E poi, dopo avere acquisito i diritti di amministratore o col comando su (seguito da password) o col comando sudo (seguito dall’istruzione che si vuole eseguire in questo caso make install), si fa:
root@computer:~/pidgin-2.0.0$ make install

Adesso il programma è installato e possiamo vederne le caratteristiche principali lanciandolo: pidgin.
Bisogna innanzitutto configurare l’account (o gli account) che si possiede in MSN, in ICQ e altro, basta farlo all’inizio, oppure da menu- account – aggiungi/modifica, ed inserire ogni singolo protocollo, ogni identificativo relativo, la password.