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Adtz diventa gruppo AdGlow con acquisizione di Glow Digital Media


Il nuovo gruppo internazionale di servizi digitali potrà contare su 14 sedi operative. L’attività combinata unisce il know-how tecnologico di entrambe le aziende per sfruttare le crescenti opportunità offerte dalle più importanti piattaforme sociali. I termini dell’acquisizione non sono stati divulgati. ADTZ, la società spagnola leader in social media advertising in Sud Europa e America Latina, ha appena annunciato l’acquisizione di Glow Digital Media Ltd., una delle principali aziende di social advertising nel mercato anglosassone. Da questa acquisizione nasce un nuovo gruppo internazionale, ADGLOW, pronto per diventare uno dei leader nel social advertising a livello globale.

ADTZ Italia: le aziende si stanno aprendo al social media advertising


A sei mesi dallo sbarco in Italia, Maurizio Boneschi traccia un primo bilancio: “I social stanno diventando piattaforme sempre più evolute di performance marketing”. ADTZ, azienda leader internazionale nel social advertising, è sbarcata nel nostro Paese circa sei mesi fa e ora traccia un primo bilancio della sua nuova esperienza italiana. “Anche se il mercato italiano utilizza ancora poco le soluzioni PMD - la certificazione che Facebook rilascia ai partner per sviluppare tool sulla propria piattaforma di advertising - l’ho trovato attento e interessato a sfruttare le potenzialità che il performance marketing offre attraverso i social network”.

Twitter: esordio boom a Wall Street, valore delle azioni oltre il 70%


Lo spettro di un flop in stile Facebook sembra, almeno per ora, scongiurato. Dopo avere aperto la prima seduta di Borsa a quota 45,10 dollari, in deciso rialzo dal prezzo di collocamento (26 dollari), il titolo di Twitter guadagna oltre il 70 per cento. Il debutto è avvenuto in ritardo rispetto all’apertura di Wall Street, perché la società che gestisce il listino voleva prendersi il tempo necessario per coordinare gli ordini di acquisto e vendita senza commettere gli errori che nel maggio 2012 contribuirono alla debacle dell’offerta pubblica iniziale di Facebook. 

L’interesse del mercato per Twitter non è una sorpresa. All’inizio di ottobre, pochi giorni dopo che Twitter aveva scelto il ticker TWTR come sigla di negoziazione in Borsa, alcuni investitori presi dalla fretta di puntare sul social network si sono confusi iniziando ad acquistare le azioni di un’azienda chiamata Tweeter Home Entertainment, con una sigla (TWTRQ) simile a quella di Twitter. Al punto che il titolo è arrivato a guadagnare il 1.500%, chiudendo la giornata in rialzo del 684 per cento. Ma i dubbi sul valore reale del social network restano alti. 

Twitter ha concluso il suo primo giorno di negoziazione a 44,90 dollari, con un incremento di quasi il 73%, valutando la società a poco meno di 25 miliardi di dollari. Questo primo giorno non è solo di successo rispetto a Facebook, che ha concluso la sua prima giornata a soli 0,23 dollari sopra il prezzo di collocamento. Rende Twitter una delle 15 Ipo di maggior successo dell'anno ad oggi, secondo i dati forniti a Mashable da Dealogic. L'attuale prezzo delle azioni di Twitter e di valutazione ora l'annovera tra alcuni dei più grandi nomi della tecnologia. 

Durante la preparazione dell'Ipo "abbiamo raccolto un entusiasmo tale che ci ha consentito di attuare i cambiamenti apportati al prezzo", aveva spiegato l'ad di Twitter, Dick Costolo, ieri mattina alla Cnbc, riferendosi al rialzo dell'Ipo a 26 $ per azione. Intercettato poi dai giornalisti sul floor del Nyse, il Ceo della società aveva sottolineato l'impegno del gruppo a rafforzare il titolo Twtr con una strategia di lungo periodo. Per celebrare il debutto a Wall Street gli executive di Twitter hanno suonato la campanella di avvio delle contrattazioni al New York Stock Exchange.

A sette anni dalla sua nascita, Twitter è diventato un importante forum pubblico, ma è ancora in rosso. Nel 2012 la società ha registrato una perdita di 79,4 milioni, con un giro d’affari di 317 milioni. Nei primi nove mesi del 2013 il fatturato risulta pari a 422 milioni di dollari mentre le perdite sono in crescita a 134 milioni. La svolta nei profitti, avvertono gli analisti, arriverà nel 2015 grazie agli investimenti pubblicitari ormai tutti dirottati su internet. Gli esperti prevedono un giro d’affari di 1,9 miliardi nel 2015 per Twitter, cioè a dire il triplo rispetto ai ricavi stimati per il 2013. 



Via: Euronews