Secondo uno studio condotto da Kaspersky Lab insieme a B2B International, il 13% degli utenti Internet non crede ai cyber attacchi, anzi ritiene che la minaccia venga appositamente amplificata dalle aziende che si occupano di Internet Security. Questa inconsapevolezza li lascia però continuamente privi di protezione contro il rischio al quale sono sottoposti i loro dati e la loro vita virtuale di tutti i giorni. Dall'indagine è emerso che anche coloro che ammettono la veridicità delle cyber minacce non sono sempre consapevoli di avere bisogno di protezione per contrastare questi attacchi: solo il 22% degli intervistati crede di poter essere bersaglio di cyber criminali.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Sicurezza IT, Kaspersky: 1 utente su 8 non crede alle cyber minacce
Secondo uno studio condotto da Kaspersky Lab insieme a B2B International, il 13% degli utenti Internet non crede ai cyber attacchi, anzi ritiene che la minaccia venga appositamente amplificata dalle aziende che si occupano di Internet Security. Questa inconsapevolezza li lascia però continuamente privi di protezione contro il rischio al quale sono sottoposti i loro dati e la loro vita virtuale di tutti i giorni. Dall'indagine è emerso che anche coloro che ammettono la veridicità delle cyber minacce non sono sempre consapevoli di avere bisogno di protezione per contrastare questi attacchi: solo il 22% degli intervistati crede di poter essere bersaglio di cyber criminali.
Furto password: consigli di Kaspersky per la sicurezza degli account
Il furto dei cinque milioni di account Gmail riaccende la questione della sicurezza sul web. Kaspersky Lab ha colto l’occasione per dare alcuni consigli. Gli utenti spesso sottovalutano l'interesse che gli hacker possono sviluppare verso i loro dati personali e, normalmente, trattano con indifferenza la scelta delle password. Tuttavia, usare password identiche o molto simili per accedere a vari servizi online significa che, se in qualche modo una sola password dovesse cadere nelle mani dei cyber criminali, gli utenti potrebbero perdere il controllo di tutti i loro account.
Dragonfly: le compagnie energetiche sotto la minaccia di sabotaggio
Una campagna di cyber spionaggio contro una serie di obiettivi, principalmente del settore dell’energia, ha fornito agli aggressori la capacità di lanciare operazioni di sabotaggio contro le loro vittime. Gli aggressori, noti a Symantec come Dragonfly, sono riusciti a compromettere un gran numero di aziende strategicamente importanti per finalità di spionaggio e, se avessero usato le capacità di sabotaggio a loro disposizione, avrebbero potuto portare a danni o disordine all'approvvigionamento energetico nei paesi colpiti.
Panda Security Labs: nuovo virus Highlander minaccia PC e altri virus
I Laboratori di Panda Software, hanno segnalato un nuovo bot chiamato Ainslot.L. Questo malware è progettato per registrare le attività degli utenti, scaricare altro malware e prendere il controllo del sistema. Inoltre, agisce come un Trojan bancario, rubando le informazioni di log-in relative alle banche. Per finire analizza il computer cercando e rimuovendo altri bot come Zeus, DarkComet, in modo che diventi il solo bot sul sistema. "Il fatto che Ainslot.L rimuova altri bot sui sistemi infetti ha attirato sicuramente la nostra attenzione", ha spiegato Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda.
Rubate centinaia di password Gmail, Google accusa hacker cinesi
Presunti hacker cinesi hanno rubato le password di centinaia di account Gmail, comprese quelle di importanti funzionari del governo Usa, di attivisti cinesi e giornalisti. Lo ha reso noto Google, secondo cui gli hacker arriverebbero da Jinan, la capitale della provincia di Shandong, nella Cina orientale. A Jinan si trova uno dei sei uffici di ricognizione tecnica di proprietà dell'Esercito di liberazione popolare e il college tecnico che gli investigatori Usa l'anno scorso hanno collegato ad un altro attacco a Google. La portavoce del ministero degli Esteri cinese ha detto però che le accuse di Google "sono completamente infondate e hanno ulteriori motivi", aggiungendo di "non poter accettare" che l'hackeraggio venga collegato alla Cina, che si oppone invece a qualsiasi tentativo di pirateria informatica e si considera anzi una vittima. Washington ha fatto sapere che sta indagando sulle accuse di Google mentre l'Fbi ha detto di stare lavorando con la società informatica dopo gli attacchi - gli ultimi in ordine di tempo contro multinazionali, che alimentano preoccupazioni sulla sicurezza di Internet. Secondo Bruce Schneier, capo della sicurezza tecnologica di British Telecom, l'attacco a Gmail non sembra utilizzare tecniche molto sofisticate. I pirati informatici hanno utilizzato le medesime tecniche impiegate per i furti dai conti correnti online. Prima rubano la password attraverso un finto messaggio che chiede agli utenti di inserirla, ad esempio per un falso controllo da parte dello staff. Una volta entrati nell'email, gli hacker modificano le impostazioni per ottenere una copia dei documenti inviati. In questo modo testi, immagini e video arrivano nelle mani dei cybercriminali: chi è caduto nella trappola ogni volta che ha spedito una comunicazione a un suo contatto ha anche incluso in modo inconsapevole i pirati informatici tra i destinatari. Eric Grosse, capo della sicurezza di Google, ha chiesto agli utenti del servizio Gmail - oltre duecento milioni in tutto il mondo - di rafforzare le precauzioni, cambiare la password e scegliere un codice più incisivo.
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