Le prime sei settimane di lockdown hanno visto un aumento del 67% nelle ricerche su Bing. Tra i principali interessi: Elettronica di consumo (+123%), Editoria e news (+60%), Cibo e spesa online (+58). La pandemia COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana di milioni di persone, che durante il periodo del lockdown hanno dovuto adeguarsi a nuove abitudini, spostando le proprie vite online. Per scoprire in che modo siano cambiate le attività quotidiane dei consumatori, Microsoft Advertising ha monitorato i trend di ricerca su Bing, facendo leva su una quota di mercato dell’11,5%[1] e circa undici miliardi di ricerche mensili a livello globale, 250 milioni solo in Italia.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Microsoft, ricerche web degli italiani in quarantena: +67% di traffico
Le prime sei settimane di lockdown hanno visto un aumento del 67% nelle ricerche su Bing. Tra i principali interessi: Elettronica di consumo (+123%), Editoria e news (+60%), Cibo e spesa online (+58). La pandemia COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana di milioni di persone, che durante il periodo del lockdown hanno dovuto adeguarsi a nuove abitudini, spostando le proprie vite online. Per scoprire in che modo siano cambiate le attività quotidiane dei consumatori, Microsoft Advertising ha monitorato i trend di ricerca su Bing, facendo leva su una quota di mercato dell’11,5%[1] e circa undici miliardi di ricerche mensili a livello globale, 250 milioni solo in Italia.
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Blogmeter, analisi di utilizzo dei social media in Italia: boom di stories
Come cambiano le abitudini di utilizzo dei social in Italia? Blogmeter, leader in Italia nei servizi di integrated social intelligence, ha condotto per il terzo anno consecutivo la ricerca “Italiani e Social Media” intervistando 1.510 residenti in Italia - un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno un canale social. Obiettivo della survey è mappare le motivazioni che spingono gli italiani ad utilizzare i social e comprendere come mutano le preferenze degli utenti negli anni. La principale novità di quest’anno è un capitolo interamente dedicato alle stories protagoniste su Facebook e Instagram. Social di cittadinanza e social funzionali: qual è la differenza?
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Skebby, crescente successo in ambito business guida riscossa Sms
Secondo l’indagine svolta da Skebby.it – digital startup nata in Italia nel 2007 e nota a livello internazionale - oltre alle grandi aziende, sono sempre più anche in Italia le piccole attività commerciali, i professionisti e le organizzazioni non profit, che hanno deciso di sfruttare le opportunità offerte dalle campagne di SMS marketing. Grazie a tassi di apertura più elevati rispetto alle email e agli altri strumenti di messaggistica professionale, nonché alla possibilità di poterli inviare a tutti i tipi di telefoni cellulari, gli SMS stanno vivendo una vera e propria seconda giovinezza nel segmento business (“affaristico”). Gli SMS hanno già superato un quarto di secolo di vita, ma sono in forma più che mai.
Partner Data, vacanze estive e cybersicurezza: consigli anti-hacker
In agosto la stragrande maggioranza della popolazione italiana parte per le ferie, chiudendo le faccende in sospeso in ufficio e dedicando più tempo ai propri hobby, al relax e alla famiglia. Sì, perché, come conferma un’indagine* Coldiretti/Ixè, partire ad agosto per le tanto agognate vacanze estive è un’abitudine tutta italiana. Ma non tutti possono permettersi di staccare completamente la spina, sono sempre di più infatti i lavoratori, dipendenti o liberi professionisti, che nei mesi estivi e in vacanza sono costretti a controllare PC e smartphone per leggere le mail e per rimanere in contatto con il capo o con i colleghi… del resto si sa che “il business non va mai in vacanza!”.
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Kaspersky Lab, lato oscuro del dating online: truffatori e profili fake
Gli appuntamenti online sono un ottimo modo per incontrare nuove persone nel mondo connesso e impegnato. Come ogni tendenza popolare su Internet, purtroppo ci sono anche malintenzionati che vogliono usare appuntamenti online per scopi dannosi. Sebbene il 40% degli italiani dichiari di utilizzare servizi e app di dating online, non tutti vivono esperienze positive. Secondo quanto emerge dall’ultima indagine di Kaspersky Lab, infatti, chi cerca “la persona giusta” online potrebbe rimanere deluso: molti hanno infatti incontrato informazioni o foto false, link nocivi, truffatori che cercano di estorcere informazioni o persone che mentono sul tipo di relazione che stanno cercando.
Maggiore durata della batteria Android con Battery Life di Kaspersky
Android ha spesso una cattiva reputazione per la breve durata della batteria. Gli utenti effettuano un vero e proprio lavoro di routine per raggiungere la fine di una giornata con la batteria carica. Questo può accadere dopo un giorno di intenso lavoro con il proprio dispositivo. In viaggio, in particolare, gli utilizzatori sanno quanto sia importante allungare la vita della batteria. Kaspersky Lab, azienda specializzata in soluzioni di sicurezza e antivirus, ha presentato un nuovo prodotto per gli utenti di dispositivi Android: Battery Life. Come dice il nome stesso, lo scopo di questa applicazione gratuita è quella di estendere efficacemente l’autonomia delle batterie utilizzate nei dispositivi Android™.
Verizon, report HBR: gestire la digital disruption grazie all'hybrid IT
Verizon ha lavorato con numerose aziende che sono alle prese con la trasformazione digitale. Le aziende vogliono l’agilità della più recente start-up in modo da poter competere quando si tratta di innovazione. Ma a differenza di una start-up, non iniziano con un foglio di carta. La stragrande maggioranza dei CIO e degli imprenditori stanno lavorando all’interno dei vincoli di applicazioni legacy e costi irrecuperabili. Le aziende oggi stanno utilizzando un approccio “hybrid IT” perché faticano a stare al passo con la digital trasformation: è quanto evidenzia lo studio Hybrid IT Takes Center Stage appena rilasciato da Harvard Business Review Analytic Services.
ZTE diventa quinto produttore di smartphone in Europa nel Q1 2016
ZTE Mobile Devices, produttore leader mondiale di dispositivi mobili, ha annunciato di essere diventato il quinto produttore in Europa per numero di smartphone venduti tra gennaio e marzo 2016. Secondo l’istituto di ricerca Counterpoint Technology Market, la cui indagine prende in esame il 90 percento circa dei produttori di smartphone in tutto il mondo, la quota di mercato di ZTE è in continua crescita. “Siamo entusiasti del nostro successo in Europa, specialmente considerando l’elevato numero di produttori di smartphone che stanno cercando di ottenere popolarità in questo mercato” ha dichiarato Jacky Zhang, CEO EMEA e APAC, ZTE Mobile Devices.
Una simpatica indagine di Microsoft svela il profilo geek degli italiani
A 8 anni dall’arrivo in Italia, le Girl Geek Dinners si raccontano in un avvincente e-book disponibile sul loro sito, realizzato in stretta collaborazione con Microsoft che ha dato voce alla loro storia di condivisione al femminile, una storia fatta di traguardi raggiunti grazie alla tecnologia e all’attiva collaborazione su piano nazionale attraverso il Web, i canali social e gli strumenti cloud oggi utilizzabili nel quotidiano. Ma si tratta di un “movimento” circoscritto o del reale specchio del Bel Paese? Grazie a una simpatica survey* su MSN, Microsoft ha deciso d’indagare quanto la tecnologia pervada la quotidianità degli Italiani, delineandone la personalità geek.
Sicurezza IT, Kaspersky: 1 utente su 8 non crede alle cyber minacce
Secondo uno studio condotto da Kaspersky Lab insieme a B2B International, il 13% degli utenti Internet non crede ai cyber attacchi, anzi ritiene che la minaccia venga appositamente amplificata dalle aziende che si occupano di Internet Security. Questa inconsapevolezza li lascia però continuamente privi di protezione contro il rischio al quale sono sottoposti i loro dati e la loro vita virtuale di tutti i giorni. Dall'indagine è emerso che anche coloro che ammettono la veridicità delle cyber minacce non sono sempre consapevoli di avere bisogno di protezione per contrastare questi attacchi: solo il 22% degli intervistati crede di poter essere bersaglio di cyber criminali.
Rapporto Censis: televisione domina pubblicità, eCommerce in salita
Nei primi sei mesi del 2014 si evidenzia un calo degli investimenti pubblicitari del 2,4%. La televisione ha beneficiato dell'effetto della Coppa del mondo di calcio segnando un +1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; la carta stampata registra una flessione dell'11%, la radio del 2,9% e Internet. Lo dice il Censis nel suo 48° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese. Il cyberlettore: come la rivoluzione digitale ha cambiato domanda e offerta di informazione. Oggi in Italia si vende poco più della metà delle copie di quotidiani che si vendevano venticinque anni fa.
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Natale 2014, Netcomm: 10 mln di italiani acquisteranno regali online
Focus di Netcomm e Human Highway sulle previsioni di acquisto online degli italiani per le prossime festività natalizie. Anche per il Natale 2014 si conferma in crescita il numero d’italiani che acquisteranno online almeno un regalo per amici e parenti. Un aumento che tra gli acquirenti ormai abituali appare costante negli ultimi quattro anni e quest’anno arriva a sfiorare quota 10 milioni di individui. Il commercio elettronico si dimostra, così, una risorsa molto apprezzata dai tanti italiani che scelgono questa soluzione per arrivare preparati ai festeggiamenti del prossime festività.
Italiani in vacanza: spiriti liberi che però non rinunciano al navigatore
Oltre a cosa mettere in valigia il dilemma è “quale app portare?” Meteo, fotografia e navigatore in testa: l’indagine di CoPilot. Il grande caldo quest’anno si fa attendere, le previsioni meteo continuano ad essere altalenanti ma nei pensieri degli italiani è già iniziato il countdown più importante dell’anno, quello dei giorni che mancano alle agognate vacanze. In attesa di scoprire quelle che saranno le mete più gettonate del 2014 e cosa assolutamente mettere in valigia, CoPilot ha chiesto agli italiani come si preparano al break estivo.
IBM, continuità operativa come vantaggio competitivo per le aziende
Un "downtime" di poche ore può costare milioni e danneggiare la reputazione aziendale. Che si tratti di creare prodotti, curare pazienti, erogare servizi o comunicare con clienti, oggi la dipendenza delle aziende da applicazioni e sistemi IT "business critical" è tale che eventuali interruzioni della continuità operativa - accidentali o dolose - possono provocare ingenti danni economici e di reputazione, fino a mettere addirittura in discussione la sopravvivenza stessa delle aziende.
Soli davanti a Web e Tv, nativi digitali giocano molto e studiano poco
Ipermediatici, iperconnessi, multitasking, interessati più allo svago che allo studio e spesso sprovveduti: sono i nativi digitali fotografati dall'indagine voluta dal MOIGE - movimento genitori "La Dieta Mediatica dei nostri figli" curata dal prof. Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione - Lumsa, Roma, condotta nelle scuole elementari, medie e superiori. L'indagine analizza otto aree: televisione, computer e internet, telefonino, cinema, videogiochi, radio, riviste e quotidiani, libri.
Il 52% del campione afferma di dedicare alla Tv fino a due ore al giorno. Un minore su 5 anche fino a 5 ore; il 38% trascorre davanti al monitor da 1 a 3 ore, quasi sempre connesso ad internet. Abbandonata la Tv, o magari mentre la guardano, i ragazzi cercano svago e relax nel computer, ma solo 1 su 10 si connette per studiare e fare ricerche, tutte le altre motivazioni rimandano ad aspetti ricreativi come chattare, ascoltare musica, guardare immagini e, qualche volta, ad attività illecite come scaricare film e musica.
Internet è sicuramente il luogo privilegiato per la vita relazionale, infatti il 24% del campione si connette soprattutto per chattare; 1 su 5 ha incontrato le persone che ha conosciuto on line e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il proprio numero di cellulare durante una conversazione in chat. Un adolescente su 5 dichiara di aver "sempre" o "spesso" cominciato una relazione tramite Internet. Alla domanda "sei iscritto ad un social network?" 6 su 10 rispondono di "si", ed anche a più di uno contemporaneamente. Il 96% di questi è iscritto a Facebook.
Quasi il 60% dei ragazzi non ha problema nel dichiarare di essersi divertito nel ricevere o inviare foto o video "hot" (pratica definita "sexting", dall'inglese "sex" - sesso - e "texting" - invio di messaggi virtuali). Sconcertante è la diffusione del cyberbullismo: 6 adolescenti su 10, appartenenti alla classe d'età 14-20, almeno una volta ha utilizzato foto o video per prendere in giro qualcuno (1 su 5 dichiara di farlo spesso). Il 27% del campione afferma di inviare e ricevere più di 20 sms al giorno. Il 44% dichiara di passare meno di un'ora giocando con i videogiochi.
Un minore su 5 trascorre ai videogiochi da 1 a 3 ore al giorno. Allarme anche sul tema dei videogiochi: secondo il 57% del campione videogiocare influenza molto gli atteggiamenti del giocatore stesso. Allora è ipotizzabile che giochi particolarmente violenti possano implicare conseguenze negative per i ragazzi. 1 videogiocatore su 2 ha risposto di "Si" alla domanda "Hai mai pensato di voler essere come uno dei protagonisti dei tuoi video giochi?". Il dato più preoccupante è che nella classe di età 6-10 più della metà (il 56%) si identifica con il proprio avatar.
La metà dei ragazzi italiani dai 6 ai 18 anni si reca a vedere un film al cinema più di 4 volte durante l'anno. Il 40% degli intervistati sopra i 14 anni vede, "sempre" o "spesso", film non adatti ai minori, il che fa pensare a uno scarso controllo nelle sale cinematografiche. 4 ragazzi su 10 dichiarano di ascoltare la radio tutti i giorni, principalmente attraverso lo stereo (38%), e in automobile (61%), per lo più nel pomeriggio. I programmi musicali e quelli sportivi vanno per la maggiore.
Il campione femminile è quello che legge libri con maggior piacere con il 41% che ha risposto "molto", e il 36% "abbastanza" alla domanda "Ti piace leggere?" e i generi letterari preferiti dal totale del campione sono i romanzi (28%) e i libri fantasy (26%). La ricerca mette in luce anche un aspetto che sottolinea l’emergenza educativa, infatti il 40% dei ragazzi di età superiore ai 14 anni non ha mai avuto limiti di orario da parte dei propri genitori rispetto all’utilizzo dei videogiochi.
Quasi il 40% del campione è libero di navigare senza alcun limite, solo 1 su 5 ha dei tempi stabiliti per l’utilizzo del computer e 1 su 4 non ha alcun limite di orario in cui guardare la TV. Tutto questo facilita la possibilità dei ragazzi di visionare materiale non adatto alla loro età: il 25% dei ragazzi vede spesso in televisione film non adatti ai minori, il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei e il 22% ha videogiocato con giochi sconsigliati per la loro età.
Un utilizzo non responsabile, e soprattutto non mediato dagli adulti, delle New Tecnology potrebbe condurre i ragazzi a condizioni psicopatologiche o a situazioni di isolamento sociale: il 21% degli intervistati ha risposto che preferisce guardare la televisione piuttosto che uscire e il 5% del campione risponde di preferire Internet piuttosto che vedersi con gli amici.
I dati della ricerca fa notare Maria Rita Munizzi, presidente Moige, "ci confermano che abbiamo davanti una generazione che preferisce il mondo virtuale a quello reale, che si collega a internet prevalentemente per chattare e nella maggior parte dei casi lo fa con sconosciuti. Come rimanere impassibili davanti al 21% degli intervistati che preferisce la compagnia della tv ad un incontro con gli amici?".
Via: MOIGE
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F-Secure KEY per gestione e protezione di tutte le proprie password
F-Secure (HEL:FSC1V) lancia un nuovo password manager che memorizza in forma criptata tutti i dati personali di login sul proprio dispositivo. La nuova applicazione per la gestione e la protezione delle password, F-Secure KEY, consente di memorizzare in tutta sicurezza i dati usati per accedere ai servizi online (es. siti web, social network, servizi wi-fi, sistemi di allarme domestici, di banking online ecc.) e li rende accessibili ovunque ci si trovi, su qualsiasi dispositivo: smartphone, tablet, PC o Mac.
Forum PA, Kaspersky: sicurezza avanzata a protezione dei sistemi IT
I visitatori dello stand Kaspersky Lab potranno intrattenersi giocando con il simulatore di Formula 1 che riproduce fedelmente la Ferrari F10. Anche quest’anno Kaspersky Lab sarà presente a Forum PA, la manifestazione dedicata alla formazione e alla condivisione delle best practice della pubblica amministrazione e delle imprese innovative che si terrà a Roma dal 28 al 30 maggio.
RC auto, punti patente: li hanno persi più di 2 mln e mezzo di italiani
Dopo dieci anni di patente a punti Facile.it ha fatto alcuni conti; solo nell'ultimo quinquennio hanno subito decurtazioni circa 2,8 milioni di italiani; Trentino, Friuli e Veneto le regioni in cui, percentualmente, sono stati sanzionati più automobilisti. In linea generale i motociclisti sono più disciplinati degli automobilisti, le donne più brave degli uomini. La patente a punti entra nel suo undicesimo anno di vita e Facile.it, comparatore leader del settore RC auto, ha calcolato che sono circa 2,8 milioni gli italiani che, nell’ultimo quinquennio, si sono visti sottrarre punti dalla patente.
eCircle, poche aziende italiane usano programmi email marketing evoluti
eCircle, società di Teradata (NYSE: TDC), rende noti i risultati dello studio “Email Marketing su ciclo di vita dell’utente. Sogno o realtà per le aziende italiane?” condotto a livello locale con l’obiettivo di ottenere una visione generale sullo stato di evoluzione delle strategie di email marketing in Italia con particolare focus su quei programmi che prevedono comunicazioni personalizzate per consumatori e clienti.
La ricerca, che ha coinvolto oltre 240 Responsabili Marketing, Marketing Manager e Online Marketing Manager italiani, rivela in primis come le aziende italiane siano ancora poco focalizzate sull’email marketing: circa il 60% dei marketer coinvolti nell’indagine dichiara che in azienda vi è solo una persona dedicata all’attività di email marketing (nel 41,2% dei casi part-time).
Le aziende italiane si confermano sicuramente meno attive rispetto ad altri Paesi europei, come Germania o Regno Unito, anche per quanto riguarda la personalizzazione di messaggi e contenuti inviati agli utenti, siano essi clienti o potenziali clienti. Sono già un discreto numero i marketer che raccolgono informazioni sul comportamento relativo alla newsletter (59%), informazioni geo-targetizzate (40%) o legate alla navigazione web (30%).
Di questi però solo meno della metà le utilizza effettivamente per inviare comunicazioni personalizzate ai singoli utenti o a gruppi con caratteristiche analoghe. Perché i marketer non utilizzano i dati raccolti, seppur preziosissimi, per identificare contenuti e informazioni più rilevanti per i destinatari?
Questo limite è sicuramente da imputare al fatto che in molti casi le aziende non hanno ancora implementato alcuna integrazione tra la piattaforma utilizzata per l’attività di email marketing e gli altri sistemi tra cui CRM, tool di web analytics, piattaforme di gestione del sito e-commerce, piattaforme di social CRM ecc. Solo il 34,2% dei marketer coinvolti nell’indagine conferma di beneficiare dell’integrazione tra la piattaforma per email marketing e quella di web analytics, mentre la percentuale delle aziende che la integrano con un sistema CRM è ferma al 23% e al 16,7% per le piattaforme di gestione dello shop online.
In linea con quanto emerso nelle precedenti domande anche la risposta al quesito chiave dello studio “Avete già implementato un programma di messaggi automatici su ciclo di vita del cliente?”. Solo il 18% degli intervistati dichiara di aver già scelto questa strategia mentre la maggior parte (71%) si affida ad una strategia di email marketing ancora molto “basic”.
Tra i marketer che hanno implementato questi programmi, il 46% si dichiara soddisfatto e ne conferma l’efficacia, con un 38,5% che dichiara di aver ottenuto un aumento delle performance pari al 50%. Tra i principali vantaggi dei programmi di email marketing su “ciclo di vita” i marketer italiani registrano aumento della fidelizzazione (69%), aumento del ROI (50%) e aumento della customer satisfaction (42%).
“Questa ricerca che ha coinvolto oltre 240 marketer italiani è stata per noi un ottimo strumento d’indagine che può aiutarci a comprendere meglio lo stato di evoluzione del mercato italiano e a prendere di conseguenza importanti decisioni a livello strategico e di business”, ha commentato Maurizio Alberti, Managing Director di eCircle Italia.
“Nonostante le aziende italiane siano ancora piuttosto indietro in ambito email marketing, sono ottimista per il futuro perché i dati della ricerca dimostrano che i benefici apportati da queste azioni in termini di incremento del ROI, fidelizzazione e customer satisfaction vengono effettivamente riconosciuti dai marketer. Un dato molto interessante - prosegue Alberti - riguarda la propensione verso queste tipologie di programmi di email marketing anche da parte delle aziende che non li utilizzano attualmente: il 33% dei marketer che non le ha ancora implementate dichiara di volerlo fare entro prossimi 12 mesi.
“Nonostante le aziende italiane siano ancora piuttosto indietro in ambito email marketing, sono ottimista per il futuro perché i dati della ricerca dimostrano che i benefici apportati da queste azioni in termini di incremento del ROI, fidelizzazione e customer satisfaction vengono effettivamente riconosciuti dai marketer. Un dato molto interessante - prosegue Alberti - riguarda la propensione verso queste tipologie di programmi di email marketing anche da parte delle aziende che non li utilizzano attualmente: il 33% dei marketer che non le ha ancora implementate dichiara di volerlo fare entro prossimi 12 mesi.
“La sempre maggiore apertura dei retailer stranieri a queste strategie, con evidenti risultati, offre inoltre una forte spinta alle realtà italiane nel seguire questo percorso. La soddisfazione espressa dalle aziende intervistate è fondamentale per la crescita del nostro business”. L’indagine, condotta da eCircle in collaborazione con Human Highway, è stata realizzata durante il mese di settembre tramite una survey online. Per scaricare l’Executive Summary dell’Indagine “Email Marketing su ciclo di vita dell’utente. Sogno o realtà per le aziende italiane?” cliccare qui.
Alimenti: Coldiretti-Censis, oltre 29% italiani cerca prezzi e ricette su Web
In Italia navigano quasi mezzo milione di foodblogger su internet. Oltre il 29 per cento degli italiani dichiara di fare ricerche sul web per confrontare prezzi, qualità dei cibi. E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti/Censis Crisi: vivere insieme, vivere meglio dal quale si evidenzia che si tratta di un numero non lontano da 15 milioni di persone nel complesso ed in particolare sono oltre 5,7 milioni a farlo regolarmente.
Quello che è interessante - sottolineano Coldiretti/Censis - è la tendenza a formare community (social food ndr), aggregati di individui uniti da interessi, passioni, valori comuni. Così ci sono oltre 415 mila italiani che dichiarano di partecipare regolarmente a community sul web centrate sul cibo, e sono invece complessivamente oltre 1,4 milioni quelli che ci partecipano, comprendendo coloro che lo fanno di tanto in tanto.
C’è una potenza aggregatrice del cibo che - proseguono Coldiretti/Censis - si dispiega anche sul web e che si materializza in una pluralità di comportamenti e, tra questi, spicca la tendenza alla formazione delle community che danno continuità alle reti virtuali. Si tratta di una continuità che si esprime anche in forme di relazionalità materiale, che per quote significative vuol dire partecipazione a iniziative sui territori in cui vivono.
“Una tendenza che è confermata dalle visite al sito www.campagnamica.it dove sono indicati gli appuntamenti con i mercati e le botteghe degli agricoltori di campagna amica che riceve una media di cinquantamila visite la settimana”, ha rilevato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “il web è stato anche un forte propulsore di iniziative di solidarietà con oltre 25mila mail inviate in pochi giorni al sito dedicato dalla Coldiretti all’acquisto del Parmigiano Reggiano terremotato.”
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