Visualizzazione post con etichetta Cybercrimine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cybercrimine. Mostra tutti i post

Panda Security, nuova minaccia arriva via posta: ecco il Warshipping


Una nuova tecnica potrebbe essere utilizzata dai cyberattaccanti per infiltrarsi nelle configurazioni aziendali. Gli sforzi del cybercrime ai danni dei sistemi informatici sono in continua evoluzione. Tra le tecniche più viste quest'anno ci sono l'iniezione di un codice dannoso in migliaia di siti di e-commerce per rubare dati personali e l'uso di LinkedIn per installare spyware. Il risultato? Il costo della criminalità informatica nel 2018 è stato di 45 miliardi di dollari. I ricercatori di IBM X-Force Red hanno sviluppato per primi un ‘proof of concept’ (PoC), che potrebbe essere il prossimo passo nell'evoluzione del cybercrime. Si chiama Warshipping e combina soluzioni tecniche con altre più tradizionali.

MarkMonitor, 23% domini a livello globale è oggetto di cyberattacchi


L’approccio alla sicurezza e alla gestione dei domini dei brand è a compartimenti stagni. Almeno un quarto dei domini dei brand sono stati attaccati da cyber criminali. Questo è quello che emerge dall’ultimo report a livello globale rilasciato da MarkMonitor, azienda specializzata in protezione del brand aziendale. Il report ha inoltre evidenziato che lo scorso anno, per il 62% dei brand, il crimine informatico ha avuto un impatto sul proprio giro d’affari. Almeno metà del campione interpellato ritiene che la violazione del brand sia cresciuta durante l’anno passato, mentre il 46% ha affermato che le minacce informatiche hanno influenzato lo sviluppo della strategia dei domini.

Festa della Mamma originale, non fatevi ingannare dai falsi sul web


Presi come siamo dalla frenesia della vita quotidiana spesso tendiamo a dimenticare quelle piccole ricorrenze che fanno tanto piacere ai nostri cari, come la Festa della Mamma. Non per tutti è facile ricordare che cade la seconda domenica di maggio e spesso ci si riduce a cercare un regalo all’ultimo minuto. Internet offre a tutti gli smemorati tantissime occasioni e idee last minute. Tuttavia, quando si ha poco tempo e si cerca in fretta e furia, la sicurezza passa in secondo piano. Capi d’abbigliamento, gioielli e gadget personalizzati sono tra i regali più acquistati ma se online non si presta la dovuta attenzione, si può cadere facilmente vittima nella rete dei contraffattori.

MarkMonitor, regali di Natale online: quasi un utente su 2 teme frodi


Anche quest’anno MarkMonitor ha commissionato una ricerca sugli acquisti online per realizzare una panoramica sulla contraffazione. L’inganno sembra essere di tendenza in questo periodo festivo, almeno per i criminali online. Secondo l’ultima ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand, il quarantacinque per cento dei consumatori teme di acquistare involontariamente prodotti contraffatti durante la stagione invernale. Nonostante il 91% degli intervistati abbia dichiarato di non acquistare consapevolmente un articolo contraffatto come regalo di Natale, quasi uno su tre afferma di essere stato ingannato e aver comprato un prodotto falso.

Verizon, minacce informatiche globali: smantellarle alla radice si può


Se parliamo di furti di dati, gli hacker sono in grado di introdursi nei nostri sistemi e rubare i nostri dati nel giro di pochi minuti. Il Data Breach Investigations Report 2017 (DBIR) di Verizon ha sottolineato, ancora una volta, che questi criminali sono in grado di insidiarsi nei sistemi informatici nel giro di pochi minuti, e di estrarne i dati custoditi nell’arco di qualche giorno. Le organizzazioni, al contrario, molto spesso non si accorgono dell’attacco se non con settimane di ritardo. Per fortuna, oggi le organizzazioni hanno a disposizione un nuovo strumento per individuare e tenere testa alle minacce informatiche, invece di aspettare che gli hacker bussino alla loro porta.

Vulnerabilità 0-day sono davvero pericolose? Consigli per proteggersi


Si parla molto in questi giorni delle vulnerabilità “0-day”, ossia quelle minacce informatiche che sfruttano vulnerabilità di applicazioni software che non sono ancora state divulgate e per cui non è ancora stata trovata una soluzione. Il pericolo concreto delle vulnerabilità 0-day è dato dal fatto che sfruttano falle di sicurezza per le quali non è al momento disponibile nessuna risoluzione. L’argomento è tornato a balzare agli onori della cronaca grazie ad una nuova ricerca dello studio RAND che ha esaminato e analizzato 200 vulnerabilità zero-day in alcuni software a livello mondiale, dimostrando che quasi il 40% di queste sono ancora sconosciute al pubblico e quindi pericolose.

SID 2017, aziende si mobilitano: consigli di Verizon per genitori tech


Il Safer Internet Day (SID) è un evento annuale, organizzato da INSAFE e INHOPE con il supporto della Commissione Europea, al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. Nel corso degli anni, il SID è diventato un evento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi. Per l’occasione si rivela significativo il commento di Verizon – leader mondiale per la fornitura di servizi di comunicazione a banda larga, wireless e wireline – sull’importanza di salvaguardare la sicurezza on-line dei minori.

Dell SonicWALL pubblica le previsioni 2017 in tema di cyber security


Dell SonicWALL ha rilasciato il Report 2017 per le previsioni sulla cybersicurezza. I dati del rapporto sono stati raccolti dal Dell SonicWALL Global Response Intelligence Defense (GRID) Network. Gli esperti di threat intelligence di Dell SonicWALL hanno sviluppato il risultato di queste analisi. La crescita della crittografia SSL/TLS è un trend positivo per molti versi, ma anche un nuovo allettante vettore di minacce per gli hacker. Il numero di zero-day Adobe Flash scenderà gradualmente perché i principali produttori di browser non supportano Adobe Flash. Gli attacchi si rivolgeranno all’Android Pay attraverso le vulnerabilità della Near Field Communication (NFC).

Check Point rivela 10 previsioni sui trend 2016 della cybersicurezza


All'inizio dello scorso anno, Check Point ha previsto le top minacce alla sicurezza per il 2015 compresa la rapida crescita di malware sconosciuto, exploit e vulnerabilità in piattaforme come Windows e iOS. Queste previsioni si sono avverate e oggi continuano a rimanere una minaccia significativa. Ma le tecniche dei cybercriminali mutano continuamente poichè vengono utilizzati sistemi di attacco sempre più elaborati. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, comunica le previsioni sui trend della cybersicurezza e delle sfide legate a questo settore per il 2016.

ESET rileva ransomware Filecoder.NFR che si finge Google Chrome


Nella prima settimana del 2016 gli internauti italiani sono stati i più colpiti. E’ stato rilevato dai ricercatori di ESET con il nome di Win32/Filecoder.NFR il nuovo ransomware che si distingue dagli altri perché finge di essere il file necessario a eseguire il browser Chrome di Google. Win32/Filecoder.NFR funziona come un "ransomware as a Service" (RaaS) collegato a un server nascosto nella rete TOR (acronimo di The Onion Router, necessario per navigare nel Deep Web). Da lì, i criminali informatici possono scegliere cosa il malware infetterà nel sistema della vittima, quanti bitcoin chiedere come riscatto e quale messaggio intimidatorio mostrare sullo schermo.

Check Point: Italia nel mirino dei malware Conflicker, Nercus e Sality


Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, ha svelato quali sono stati i tipi di malware più coinvolti in attacchi alle reti informatiche delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di tutto il mondo durante il mese di novembre 2015. Il nostro paese, in particolare, è stato nel mirino di malware di tipo Conficker, Necurs e Sality, un malware particolarmente aggressivo in Italia, che facilita le operazioni da remoto e il download di nuovi malware, con l’obiettivo di insinuarsi in un sistema e favorire il controllo da remoto e altre infezioni. L’intento è ottenere benefici economici per i suoi creatori.

Survey Kaspersky Lab: tre utenti su 4 non riconoscono i rischi online


Kaspersky Lab, società leader nel settore della sicurezza IT, ha scoperto che il 74 percento degli utenti Internet scaricherebbe un file nocivo poiché non ha le competenze necessarie per riconoscere i pericoli online. Il risultato del quiz che ha analizzato le abitudini online di 18.000 utenti Internet ha generato preoccupazione sull’abilità degli utenti di riconoscere le minacce online. Le competenze tecnologiche degli utenti Internet è stata messa alla prova con un test che tra le altre domande chiedeva di scaricare la canzone “Yesterday” dei Beatles. Tra le quattro opzioni di download, solo una menzionava un file sicuro wma. appositamente nominato “Betles.Yesterday.wma”.

Adobe: rilasciato aggiornamento che chiude 17 difetti in Flash Player


In occasione del tradizionale Patch day mensile di novembre, Microsoft ha rilasciato 12 aggiornamenti per risolvere 53 vulnerabilità che affliggono diversi suoi prodotti, tra cui il nuovo sistema operativo Windows 10.  Anche Adobe ha rilasciato un bollettino di sicurezza che risolve 17 difetti nel suo prodotto Flash Player. Secondo la società di sicurezza ESET un trojan denominato Win32/Brolux infetta i computer in Giappone e i criminali sfruttano una vulnerabilità in Flash Player divulgato dopo l'hack di Hacking Team e il difetto "Unicorn" in Internet Explorer. Nonostante entrambe le vulnerabilità siano state corrette i truffatori utilizzano i difetti per distribuire il malware.

Cybercrime, Blackfin: Polizia di Stato con Kaspersky Lab e Symantec


E’ una campagna di cyber-sicurezza inedita quella che unisce l’Operazione “Blackfin” e che segue l’Operazione ad alto impatto denominata “Global Airport Action”. E’ partita ieri e proseguirà fino al 13 novembre, negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, l’Operazione “Blackfin”, una campagna sulla cyber-consapevolezza guidata dall’NCA, agenzia di intelligence britannica, e sostenuta da Europol. Personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni e rappresentanti delle maggiori società di cyber security, Kaspersky Lab a Roma e Symantec a Milano, forniranno ai passeggeri in transito informazioni e consigli sulla sicurezza informatica.

Kaspersky Lab, attacchi DDoS: 72% delle vittime si trova in 10 Paesi


L’hack di Ashley Madison, il sito di incontri per persone sposate, starebbe prendendo pieghe drammatiche. Tre persone si sono suicidate dopo che i loro dati sono stati pubblicati on-line. E secondo le statistiche di Kaspersky Lab relative al secondo trimestre del 2015, tre quarti delle risorse attaccate tramite botnet sono ubicate in soli 10 Paesi. La leadership indiscussa degli Stati Uniti e della Cina si spiega grazie all’hosting particolarmente economico in questi stati. Tuttavia, i cambiamenti nelle altre posizioni della classifica e il numero crescente di Paesi colpiti da questo genere di attacchi prova che nessun territorio è al sicuro dalle minacce DDoS.

Polizia blocca 17 falsi siti Enel, inviavano mail con virus Cryptolocker


Falsi avvisi spediti via email da parte dell’ente principale di forniture elettriche italiane. La Polizia Postale ha eseguito un’operazione che ha portato alla chiusura di 17 falsi siti dell’Enel all’interno del quale si celava un pericoloso malware che aveva mietuto vittime tra privati cittadini e soggetti pubblici. Nelle ultime settimane si era assistito ad un massiccio incremento della campagna di diffusione del malware noto come “Cryptolocker”. CryptoLocker è un trojan comparso intorno alla fine del 2013 ed è una forma di ransomware che infetta i sistemi Windows, criptando i dati della vittima e richiedendo un pagamento per la decriptazione, in genere non meno di 300 euro.

Terrorismo: Kaspersky, sistemi di videosorveglianza a rischio hacker


Kaspersky Lab ha lanciato Securing Smart Cities, una nuova iniziativa non-profit globale che  mira a risolvere le sfide di sicurezza informatica  delle città intelligenti. Una ricerca condotta da Kaspersky Lab sui sistemi di sorveglianza video delle città ha svelato che le reti progettate per proteggere le persone dai criminali e dai terroristi potrebbero essere sfruttate da terze parti grazie ai difetti di configurazione del sistema. Non è certamente un segreto che la polizia ed i governi monitorino da anni le strade delle città usando telecamere di sicurezza che si sono dimostrate essere un elemento fondamentale per le investigazioni e per la prevenzione del crimine.

Intel Security: phishing, sconosciuto per il 97% degli utenti mondiali


Intel Security ha rilasciato oggi i risultati del Phishing Quiz, un’indagine volta a testare la conoscenza e l’abilità degli utenti nel riconoscere le email di phishing, tecnica sfruttata dai cybercriminali. Il quiz, formato da 10 email realizzate da Intel Security, chiede agli utenti di identificare quali di esse sono email legittime e quali sono esemplari di phishing progettati per carpire informazioni riservate. Tra i circa 19.000 partecipanti di 144 paesi, solo il 3 percento è stato in grado di identificare correttamente tutti e 10 gli esempi, mentre l’80 percento non ha identificato almeno una email di phishing, una condizione sufficiente per cadere vittima di un attacco.

WatchGuard affronta cyberloafing con upgrade del suo Fireware OS


Fino all’80% del tempo speso sul web dai dipendenti non ha nulla a che vedere col lavoro; il “cyberloafing” può incidere sul profitto dell’azienda quanto le violazioni di rete. L’upgrade a Fireware® OS (11.10) rende facile impostare le quote di tempo e dati; include anche la possibilità di impostare le policy utilizzando nomi e non indirizzi numerici. WatchGuard Technologies, leader globale nei firewall multifunzione, ha annunciato alla RSA Conference di San Francisco la nuova versione del suo sistema operativo Fireware®, che ora permette di controllare facilmente la quantità di dati a cui i dipendenti hanno accesso, e anche quando e per quanto tempo.

Kaspersky: disponibile il tool per liberare i dati bloccati da CoinVault


Da oggi, le vittime del ransomware CoinVault hanno la possibilità di recuperare i loro dati senza dover pagare nessun riscatto ai cybercriminali, grazie a un archivio di chiavi di decriptazione e un’applicazione resa disponibile online da Kaspersky Lab e dalla National High Tech Crime Unit (NHTCU) della polizia olandese. Le chiavi e il tool sono disponibili su noransom.kaspersky.com, insieme a chiare istruzioni su come utilizzarli. Il ransomware CoinVault è attivo già da qualche tempo, e cripta i file delle vittime per poi chiedere un riscatto in Bitcoin in cambio dello sblocco.